mercoledì 12 settembre 2018

PWC Turkey 2018: Task 4


Tocca ancora a me, oggi la task era di 93 km con una componente di vento moderato da sud-est, solito decollo a 2000 metri antistante il vulcano.
A causa del vento viene modificata la task e ridotto il raggio dello start pilon si formano subito due gruppi nell'attesa dell'apertura alle 13.00, un che fa base nella vallata, ed oggi si superavano i 4.000m Biuti ha sfiorato i 4.100,ed uno nel quale c'ero io che ci vede oltrepassare il crinale del vulcano per andare in sopravvento uscire e poi entrare nello start; oggi era ad entrare.
Luciano, Antonio, Federico ed un pò attardato Lorenz non sono nel mio gruppo, stratosferici ma forse posizionati peggio rispetto al mio gruppo al di là del vulcano.

Parte la gara, prima boa sul decollo seconda verso est, sulle montagne della cordigliera, poi terza boa a nordovest nella direzione della città che ci ospita, Aksaray.
Proseguendo altra boa ad ovest con un arrivo alla SS 2 km di raggio e meta in linea.

Oggi i valori erano decisamente "corposi" i +8m si sprecavano e per tenere il mezzo oggi c'è stato da parte di tutti noi un bel lavoro di gambe e braccia.
Bella task veloce, tecnica sotto certi aspetti e con nuovi panorami ...sinceramente io ho visto poco del panorama tranne quando sono arrivato a metà stratosferico che per scendere pure il paracadutino ho dovuto "uscire"😅 dato che naturalmente dall'atterraggio si staccavano termiche che ormai non servivano più.
Tutti noi in goal e personalmente contento anche se dovrei fidarmi di più dello strumento che se mi dice che arrivo a metà non devo fare altri due giri per " sicurezza" così minimo 15 piloti mi passano; devo cambiare atteggiamento!!!
Vincono Ex equo Riley e Cazaux, terzo il solito missile Yassen.
Io 22mo e nei prossimi giorni devo lavorare duro se voglio entrare in superfinale .
Soero che anche gli altri ragazzi del Team Italia facciano bene nei prossimi giorni.
Un saluto a tutti i volatili.
Fulvio

PWC Turkey 2018: Task 3

Oggi tocca a me. Dopo due giornate di termiche forti e cumulonembi che aspirano tutto e tutti me compreso... Lasciamo stare perché quella era la giornata di Fulvio... oggi la mia... 
Una giornatona da 114 km peccato che quando la meteo è buona si vola poco e straveloce... quando sbagliano le previsioni ti danno 114km di cui 70km con vento contro a 12/15kmh e con una 50ina km nel finale in copertura... ma partiamo dall'inizio, decollati si vede subito che la giornata non era come diceva il metereologo turco un bel vento a tutte le quote volabili da ovest... doveva essere NE... la task prevede uno start ad uscire lontano dal decollo circa 4km una boa sull'altopiano 15km verso NE ed un tiro in pianura di 70km verso ovest poi altri 24km verso SE x arrivare al goal. 
La partenza è stata abbastanza buona considerato che 5min prima dello start ha mollato e tutti alla ricerca della salvezza... Le quote molto basse rispetto gli altri giorni 2200/2400 metri, termiche deboli. 
Si parte e io Luciano, Lorenzo e Fulvio siamo messi abbastanza bene ad entrare nel l'altopiano andiamo a fare la prima boa e cerchiamo di tornare sulle termiche precedenti per uscire il vento e sostenuto ma spingendo riusciamo io e Lorenzo a raggiungere la pianura assieme a Fulvio da li comincia il calvario termiche deboli scarrocciate, si procede a rilento ma Lorenzo tira a bomba e resta sempre con il primo gruppo. 
Facendola breve dopo quasi 4ore di agonia, ci avviciniamo al cilindro e c'è un fronte di nuvole che avanza,  penso qua non si riesce neppure a farla sta boa ma resisto resto sempre tra i più alti, a 5km troviamo un valore debole 1,5ms che ci porta fino a 2550 ottimo proseguiamo verso il cilindro il tutto già in ombra da un bel po'... io mi mantengo con il gruppo, Fulvio la fa un po' più basso, a tornare i valori erano quasi azzerati stavamo x arrivare in qualche piccolo buco di sole ma man mano che ci avviciniamo l'ombra ce lo portava via. Niente termiche qualche bolla qua e là c'è ne serviva una sola proviamo l'ultimo paesello ma niente il vento era aumentato causa pioggia dietro di noi io punto il goal per fare il max dei km e finisco in mezzo al nulla... alla fine 107km 11esimo a parimerito in 3. Bravo Fulvio che ha temuto duro facendo 95km e Lorenzo che ha attaccato alla grande. La settimana è ancora lunga e le previsioni qua sono proprio previsioni... incrociamo le dita... 
Federico

lunedì 10 settembre 2018

PWC Turkey 2018: Task 2


Diario di volo, oggi tocca a me, dopo un training day dove le quote intorno ai 3.800 m ci han fatto capire che l'abbigliamento e  soprattutto i  guanti che avevamo non erano adeguati,tutti a comprar guanti invernali, ed una prima task, ieri, annullata per acqua e ventone e tutti giù per terra sparpagliati nel nulla con Pagnoni che per non farsi sbranare da dei cani che sembran vitelli ha dovuto sacrificare il suo panino; il che è tutto dire!!! oggi Task valida con quasi tutti i piloti a metà.
Sì decolla alle pendici del vulcano ed il decollo è a 2.000 m. La gara si è sviluppata nell'altipiano antistante il decollo praticamente tutta in pianura.
Start pilon ad uscire praticamente davanti al decollo, prima boa direzione sud ovest verso Aksaray, la città che ci ospita, poi altra boa sempre in pianura verso ovest per poi lanciarsi in una lunga planata a favore di vento per arrivo in goal che si trovava a Emirgazi, in sottovento di un collinozzo.


Le difficoltà che ho riscontrato volando qua sono che bassi si fa fatica a risalire e tenendo conto che l'altipiano è ca 1.000 m per basso intendo sotto i 2.000m.
Altra pericolo e quello di essere aspirati dai cumuli, perché ad un certo punto i valori di salita si fanno veramente robusti, ne sa qualcosa Federico che s'è fatto ca 600 m di spirale per scappare dal cumulo.
Oggi ho cercato di stare nel primo gruppo ed in parte son riuscito poi nell'ultima planata son stato troppo conservativo per paura di arrivare al pelo ma per la legge di Murphy sono arrivato salendo a +2 costante in stratosfera. 
Comunque contento, primo compito eseguito.
Il team Italia purtroppo oggi non  ha brillato ma son convinto che Antonio, Luciano ,Federico, Lorenzo ed io nei prossimi giorni daremo il massimo ed anche di più per risalire la classifica.

Fulvio Polcini

domenica 9 settembre 2018

PWC Turkey 2018: Task 1 - CANCELED

La mattina un passaggio insistente di cirri non promette nulla di buono; saliamo in decollo alle 9:30 come probabilmente sarà tutte le mattine, e già a metà del tragitto la situazione sembra migliorare, cielo sgombro e cumuli sui rilievi.
La meteo però prevede la possibilità di sovrasviluppi e rovesci isolati, quindi si disegna una task breve, 73 Km, che si sviluppi sulla piana antistante il decollo, quindi in sicurezza se dovesse degenerare.
Continua intanto anche in decollo lo smercio di qualunque tipologia di guanto, di qualunque materiale: praticamente tutti i piloti si sono fatti sorprendere mal equipaggiati per le temperature polari che può offrire la Turchia a 3500 metri di quota.

Subito dopo il decollo, raggiunta la base, si capisce che il vento è più sostenuto del previsto, circa 20 Km/h, e quindi è fondamentale attraversare tutto il cilindro di start per posizionarsi sopravvento. La cosa richiede 40 minuti abbondanti, ma alla fine oltre la metà dei piloti si troverà ben posizionata nel punto migliore del cilindro. Per un disguido di comunicazione alcuni piloti italiani si autoeliminano impostando gli orari sbagliati, la prova prosegue molto veloce sotto i cumuli fino a quando, dopo aver aggirato la seconda boa del percorso, si forma un contesto di dimensioni ragguardevoli lungo il percorso, che comincia a scaricare acqua.
Molti piloti lo aggirano sopravvento evitandolo e riuscendo a portarsi sopra la pianura di Aksaray, ma la direzione di gara giustamente opta per stoppare la prova per consentire ai piloti di atterrare in sicurezza.
Purtroppo decide di farlo appena due minuti prima del tempo minimo per rendere la prova valida.

Si atterra all'indietro, il vento nelle valli è molto sostenuto, ma c'è davvero abbondanza di campi privi di ostacoli per cui nessun pilota ha problemi seri a mettere i piedi a terra in sicurezza.

Luciano rischierà la vita in seguito, accerchiato da due cani pastori a cui ha dovuto donare il suo pranzo. Anche questa volta tragedia solo sfiorata.

Una prova cancellata a pochi minuti dall'essere valida lascia sempre l'amaro in bocca, ma la sicurezza chiaramente deve venire prima di tutto, e per la maggior parte della compagine italiana non stava comunque volgendo al meglio.
Si riparte domani, previsioni meteo simili, speriamo di riuscire a indovinare la prova e portare a casa un risultato.

(foto Lorenzo Nadali)

sabato 8 settembre 2018

PWC Turkey 2018: Training Day

Oggi inizia con le registrazioni e la cerimonia inaugurale, la quinta e ultima tappa di Coppa del Mondo per la stagione 2018.
Ci troviamo ad Aksaray, Cappadocia, nella parte centrale dell’Anatolia turca. I panorami sono caratteristici di questa area: estremamente brullo, di colore giallastro tipico delle zone bruciate dal sole. Il decollo si trova su un antico vulcano alto oltre 3500 metri, l’Hasandagi.
La meteo sembra promettente quindi tutto sembra volgere al meglio per una buona competizione.
Oggi abbiamo volato il training day. Lo spettacolo è incredibile, specialmente perché si sono superati i 3500 metri di quota aprendo la vista a orizzonti davvero lontani.
Quasi tutti i piloti si sono fatti sorprendere da temperature estremamente rigide in quota, quindi oggi subito dopo essere atterrati, è cominciata una ricerca spasmodica di un negozio di articoli sportivi per acquistare giacche, guanti invernali, e altri articoli che ad Aksaray sono risultati introvabili, chiaramente. Si è ripiegato su qualunque cosa possa fungere allo scopo, vedremo se i risultati saranno quelli sperati.


La compagine italiana è composta da cinque piloti: Luciano Pagnoni, caposquadra, Federico Nevastro, Fulvio Polcini, Lorenzo Nadali e Antonio Golfari.
Tutti siamo determinati nel cercare di ottenere la qualificazione per la Superfinale di Coppa del Mondo che si terrà a Marzo 2019 a Baixo Guandu, Brasile.


domenica 26 agosto 2018

Paragliding World Cup. Sopot, Bulgaria. Epilogo.

La quarta tappa del circuito di coppa del mondo si è svolta a Sopot in Bulgaria dal 18 al 25 di agosto.
Hanno rappresentato l'Italia Michele Boschi, Franz Erlacher, Joachim Oberhauser, Gianbasilio Profiti, Denis Soverini, Biagio (Alberto) Vitale.
Sono state disputate 6 prove valide che, eccetto gli ultimi due giorni, sono state caratterizzate da venti moderati da NE ENE che hanno reso difficili ed in alcuni casi molto turbolente le prove.
Il sito di volo ha comunque offerto la possibilità di volare sulle cime del Stara Planina, un massiccio montuoso che si sviluppa da ovest verso est per l'intera Bulgaria, sia in pianura, sia sulle colline con condizioni di termica molto generose soprattutto nelle aree di confluenza che quotidianamente si sviluppavano nelle prime ore del pomeriggio e che hanno consentito di volare task dai 70 ai 120km totalizzando più di 600km in sei giorni con velocità medie elevatissime.
Non è stata tuttavia una competizione molto positiva per gli atleti italiani, alcuni dei quali venivano da un finale di stagione molto impegnativo e che aveva già esaurito buona parte delle energie e della cattiveria agonistica.
Primo del Team Italia Gianbasilio Profiti 23° alla prima gara della stagione che si qualifica per la Super Finale, 49° Joachim Oberhauser, 64° Franz Erlacher, 82° Denis Soverini, 106° Michele Boschi e 120° Biagio (Alberto) Vitale.
Il prossigo appuntamento internazionale è la tappa di Coppa del Mondo che si disputerà dal 8 al 15 settembre in Turchia e che sarà anche l'ultima occasione per la qualificazione per la Super Finale.




sabato 25 agosto 2018

Paragliding World Cup. Sopot, Bulgaria. Task 6.

Sesta ed ultima task della competizione, oggi primo dei nostri in goal è Denis a cui spetta il resoconto di gara.
"Finalmente una giornata che si annuncia senza vento. In barba alle cautele dell'ultimo giorno, viene assegnata una bella task di 118km, con una doppia opzione montagna o pianura. La giornata sembra bella, io decollo per primo così da farmi un giretto panoramico delle cime prima dello start. Le condizioni sono super, ma non bomba come i giorni scorsi. Ce ne accorgiamo dopo poco lo start, quando partiamo a tutta speed saltando tutte le termiche inferiori ai 3m/s: dopo pochi minuti siamo già rasoterra a girare valori deboli. Con un po' di pazienza ritorniamo a base e presto arriviamo alla scelta decisiva verso la prima boa: dritto in piana o giro lungo a costone: la maggior parte dei piloti opta per il dritto. Un po' di cardiopalma dopo 12km di planata nel blu senza trovare niente, ma appena arriviamo vicino alle colline il vario ricomincia allegro ! Da li sarà una bella tirata da cumulo a cumulo (non con moltissimi atterraggi in realtà.... uno dei pochi lo troverà Piero). Riesco a rimanere sempre davanti e chiudo tra i primi, con una planata finale di 18km tutta a full speed ! Poco dopo Gianni, più attardati Joachim e Michele che sfortunatamente hanno puntato sulla rotta per le montagne, rivelatasi svantaggiosa. Per me ultima task di questa super stagione, finisco davvero contento ! Arrivederci in Brasile per la Superfinale !!!"
Risultati completi qui.

Paragliding World Cup. Sopot, Bulgaria. Task 5.

Sesto giorno di gara e quinta task qui a Sopot dove il vento da nordest è stata la caratteristica dell'intera settimana.
Oggi tocca a Joachim fare il resoconto della gara.
"Dopo aver bucato il giorno prima sotto il decollo questa giornata parte meglio, ma sempre con il nordest che ci spinge le termiche dal costone in fuori nella piana. Task di ca. 120 km andata e ritorno sotto una linea di "convergenzela" (saluti a upruffessuri Busetta) sulla cresta. Gara abbastanza veloce sia in andata che in ritorno, sempre con il variometro che suona forte con base cumulo intorno ai 2500-2800m. Alla fine quando siamo a 2-3 km dalla End of Speed Section troviamo una zona di forte discendenza con valori -3/4 m/s per due km ed efficienza al suolo di 3. Dopo la ESS dobbiamo fare ancora un breve tratto per tagliare la linea del goal. La frequenza cardiaca sale quanto il variometro scebde, ma appena toccata quando ci giriamo per andare in gol per fortuna tutto a salire... Sopot e il ventonda nordest...."
Chiude per primo il percorso di gara il russo SUKHOTSKIY, per il nostro team chiudono tra i primi Joachim, Gianni è Denis rispettivamente col 6°,7° e 10° tempo. Grazie ai leading point Joachim salterà al terzo posto di task. In goal anche Franz è Michele e Piero.
Domani ultimo giorno di gara e ultima chance per staccare il biglietto per la Super Finale dove solo i primi 15 piloti avranno accesso diretto. Ancora tutto è possibile.
Risultati completi qui.

giovedì 23 agosto 2018

Paragliding World Cup. Sopot, Bulgaria. Task 4.


Oggi tocca a me (Gianni) fornire un resoconto della giornata.
Le previsioni davano un rinforzo dei venti da ENE che mette tutta la zona di volo in sottovento, ma come spesso accade, la zona di Sopot è protetta da una bolla che abbiamo denominato "glory hole" che assicura vento frontale in decollo. Viene data una prima task ma appena si vedono i wind dummie salire poco e piantati contro vento, si decide di aspettare 3minuti e vedere come evolve la situazione.
In molti riportano e preparano la sacca per prepararsi ad essere tra i primi a riprendere la funivia ed andare nella piscina che si trova proprio alla base degli impianti di risalita.
Alle 1300 il task commettee decide una modifica al percorso di gara assegnando una prova di 85km che si sviluppa verso sud ovest dopo un primo tratto verso est quasi controvento, ed in finale con entrata e uscita da un cilindro di 10km che lascia la possibilità di scelte diverse.
Qualcuno riconsegna in decollo il live tracking rinunciando alla gara giudicando le condizioni non sicure.
Effettivamente subito dopo il decollo i primi 400 m sono al cardiopalma, con forti turbolenze. Una volta raggiunta la base dei cumuli a circa 2500 e spostandosi in pianura distante dal costone, le cose migliorano decisamente.
Alle 1410 apre lo start e si parte per la prima boa che si trova controvento. Ci si ferma solo a fare qualche giro in termica è fatta la boa si punta alle colline a sud dove però non ci sono cumuli. Appena prima della cima si trova qualche valore decente da girare ma qualcuno forza la mano e procede verso il versante sud delle colline che tuttavia è una zona boscosa priva di atterraggi. I temerari che sono passati subito qui prendono vantaggio trovando valori migliori sul versante sud. Fatta quota sulla cima delle colline si apre la vista ad una piana infinita con il cielo quasi privi di cumuli. Qui personalmente ho tirato il freno a mano perché tutta la prima parte della pianura sembrava stabile e non ha regalato valori di termica decenti.
A circa 20 km dalla boa iniziano finalmente a formarsi le prime barbule che fanno ben sperare ed infatti finalmente si inizia a salire bene fino a circa 2000m poi si parte perché i valori si termica diminuiscono e si va in cerca di qualcosa di meglio. Intravediamo il primo gruppo e quando questo si ferma a girare gli arriviamo sotto ma la termica è finita proprio quando pensavamo di averli ripresi. Mentre loro partono a full speed verso la boa noi ci allarghiamo e rallentiamo per cercare la prossima termica. Dopo qualche chilometro si riforma un cumulo ma ormai i primi sono andati e quando ci avviciniamo al cilindro di 400 dell'ultima boa prima di uscire dal cilindro di 10km, loro hanno almeno 5km di vantaggio. Fatta la boa bisogna uscire dal cilindro di 10km e rietrare per la ESS con raggio di 2 km e poi goal con raggio 100m sempre sullo stesso turnpoint. Ci sarebbe da scegliere verso quale direzione uscire: est controvento per poi rientrare spinti dal vento? Ovest? Oppure andare col vento al traverso?
La scelta è dettata dai cumuli che si sviluppano in direzione ENE. Questa parte della gara diventa molto veloce e si procede quasi sempre a velocità massima fino al goal.
Alla fine in molti hanno bucato e questa task genera qualche ribaltone in classifica generale.
Chiudo io in 18° posizione assieme a Franz arrivato 51°. Gli altri si fermano tutti prima del goal.
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Paragliding World Cup. Sopot, Bulgaria. Task 3.

Il resoconto della terza task spetta a Joachim Oberhauser.
"La giornata piu bella di tutto l anno e un gruppo sbaglia lo start, potrebbe descrivere la giornata di ieri al meglio. Anzi no ce anche da dire che forse era la giornata con le termiche piu belle di tutto l anno. Il gruppo dei toppilot allo start faceva quota sulle montagne e davanti verso la piana si formava un cumulo e nessuno vedeva cosa era sul altro lato del cumulo..... fino a quando partivamo per lo start.... cera un altro gruppo in piana sul cui fatto lo start avevamo ca. 5-7 km di svantaggio. Questo vantaggio la maggior parte non e piu riuscito a recuperare. Comunque era belissimo volare con termice molto forti e nuovi paesaggi..."
Joachim Oberhauser
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martedì 21 agosto 2018

Paragliding World Cup. Sopot, Bulgaria. Task 2.

Oggi seconda task della competizione dopo un giorno di riposo forzato a causa del vento forte da Nord.
In vennto in quota non è calato, ma le previsioni lasciano qualche speranza per una finestra temporale in cui il vento in decollo e nella zona di Sopot dovrebbe cedere al riscaldamento termico.
Viene assegnata una prova di 107km con uno zig zag nella piana davanti a Sopot per poi fare un lungo tratto di 45 km a favore di vento verso il goal.
La base allo start si attesta intorno ai 2200m e le termiche sono a tratti turbolente. Alle 1240, ora dell'apertura dello strato ci sono due gruppi, uno sul costone e uno uno fuori, io mi trovo nel secondo. Puntiamo verso est avendo il costone della Stava Planina sulla sinistra.
A circa 8km dalla prima boa ci fermiamo a salire sotto un cumulo e i due gruppetti di testa si riuniscono, con quello che ha scelto il costone un po più attardato ma con vantaggio di quota. Fatto il pieno si parte verso la boa. Si procede per tanti chilometri senza trovare molto e dopo la boa si vira in direzione ovest per andare verso le colline dalla parte opposta rispetto al decollo. In piana ci sono già dei bei cumuli che non tradiscono le aspettative e regalano valori molto generosi. Si procede quindi verso est fino ai piedi delle colline per toccare il cilindro della boa e si punta a sud est per circa 23km per l'ultima boa prima della End of Speed Section. Qui ci sono due possibilità, rimanere a nord delle colline nel sopravvento oppure spostarsi sul versante sud. Chi ha scelto il versante sud sembra avere una linea migliore e quando i due gruppi si ricongiungono sull'ultima boa chi ha seguito il lato nord delle colline arriva più basso.
Fatta la boa si punta in direzione Sud Ovest dove dopo circa 45km si trova la ESS. Sulla rotta ottimale non ci sono molto cumuli che invece si formano ai piedi della linea di colline che si trova alla destra. Mi trovo con il gruppetto di testa, siamo circa 20 piloti e la differenza la farà che troverà per primo il valore migliore per salire. Procedendo allarghiamo leggermente verso destra per cercare una linea migliore. Si procede a velocità molto alte con punte di 80km/h grazie al vento che spinge.
Nell'ultimo tratto ci fermiamo solo due volte a girare mentre qualcuno tenta di scappare basso. Quando lo strumento segna 8.7 come efficienza richiesta per il goal parto a circa 11km dalla meta.
A tratti procediamo con efficienza al suolo di 15 ma più ci si avvicina al goal più il vento di coda diminuisce e per lunghi tratti l'efficienza peggiora a 5.
L'arrivo è per quasi tutti al limite e non si spinge tutto nel tratto finale per paura di non arrivare a tagliare la linea, ma come spesso succede appena tagliamo la ESS è tutto a salire. Chiude primo Wirtz seguito da Vidic.
Per i nostri chiudono il sottoscritto 14° seguito da Joachim a un minuto dal primo, poi Denis, Franz e Piero. Non arrivano in goal purtroppo Michele ed Alberto.
Da domani il vento da Nord dovrebbe calare ulteriormente, speriamo bene perché di numeri da circo nelle prime due task se ne sono visti è anche in modo ravvicinato per qualcuno.
Risultati completi su http://pwca.org/results/results/


domenica 19 agosto 2018

Paragliding World Cup. Sopot, Bulgaria. Task 1.

Oggi hanno chiesto a me di fare il resoconto della prima task della PWC qui a Sopot (Bulgaria) perché sono arrivato 3° in goal.
Le previsioni anche per oggi non erano buone, causa vento da nord, in calo rispetto a ieri, ma comunque sostenuto. Ad ogni modo, grazie al l'ottimismo di Yassen, si convince l'organizzazione a portarci in decollo e provare a fare una task. Una finestra di vento da sud ci permette di decollare e si opta per una task a zig-zag, prima vicino al costone, nella zona protetta dal vento e poi attraversando la pianura per arrivare sulle colline dall'altra parte della valle, ancora una boa fuori in contro vento e poi ritorno al goal.
Le quote sono molto generose (base a 3200m vicino al costone) con termiche di buon valore.
Io non faccio un buono start, ma facendo qualche scelta diversa dal gruppo di testa riesco a recuperarli alla seconda boa. Poi le condizioni in contro vento si rendono un po' difficili e anche se la tentazione di correre qualche rischio in più viene, andare via troppo bassi non premia e qualcuno ne paga le conseguenze. Io provo una via di mezzo e sono fortunato, dato che faccio la ESS insieme a Gianni mentre faccio quota girando su dei capannoni, per riuscire ad assicurare il goal, perché eravamo partiti bassi.
Ai prossimi aggiornamenti.
Saluti
Piero Gavinelli
Risultati completi su http://pwca.org/results/results/

sabato 18 agosto 2018

Paragliding World Cup. Sopot, Bulgaria.

Penultima tappa del circuito di coppa del mondo 2018, siamo a Sopot, piccolo villaggio ai piedi della Stara Planina, la più lunga catena montuosa dei Balcani che si estende per tutta la Bulgaria dal confine con la Serbi a ovest fino al Mar Nero a est per circa 560km .
Sono presenti alla gara 6 piloti italiani, Vitale Alberto, Oberhauser Joachim, Erlaker Franz, Soverini Denis, Boschi Michele e Profiti Gianbasilio.
La gara inizierà domenica 19 agosto e si concluderà sabato 25 agosto.
Oggi ci sarebbe stato il training day ufficiale della competizione ma, a causa del forte vento da nord che imperversa in quest'area da due giorni, oggi giornata forzata con i piedi per terra. Purtroppo le previsioni per i prossimi 2 giorni non lasciano molte speranze ma i modelli matematici potrebbero sempre sbagliarsi.
Sito ufficiale della competizione a questo link.
Ai prossimi aggiornamenti dalla gara.

lunedì 23 aprile 2018

Paragliding World Cup 2018 - Brasile - Task 7

Ultimo giorno di gara.
Si chiude questa seconda tappa del circuito di coppa del mondo con una task che ha ribadito, se ce ne fosse bisogno, il talento di un veterano quale Marco Littamè a cui spetta il resoconto di task che lo ha visto vincitore e della competizione con l'Italia che chiude al terzo postocon i nostri cinque moschettieri, che chiude al terzo posto dietro rappresentative molto più ben nutrite in termini numerici di piloti.

"L’ultima task che ci propone il commitee è di 80 km, con start e prima boa alle spalle del decollo, si torna al famoso cratere dopo Baixo e ultima boa a 7 km dal decollo, goal all’aviosuperficie fuori paese.
Le previsioni meteo indicano termica debole con valori intorno a 1-1,5m/s e possibilità di copertura alta 80/100%!
Un patito del cross-country non andrebbe nemmeno in decollo, un garista in queste situazioni si esalta.
Diversamente dal solito decido di partire subito, c’è la possibilità di fare lo start con un certo vantaggio portandosi più a Est ma mi accorgo immediatamente di non essere il solo ad aver avuto questa idea. Ci troveremo tutti li all’ora stabilita come fosse un appuntamento. Inoltre la prima termica è un corposo 5m/s che mi fa rimpiangere aver scaricato un po’ di zavorra.
Il primo tratto di gara è molto veloce, si spinge forte sul costone che in parte porta e in parte regala termiche di sottovento che qualcuno si ferma a girare.
Il gruppo si sgrana per l’iniziativa dei più audaci ma come uno stormo di uccelli si ricompone di volta in volta alla termica successiva. Giunti in prossimità del decollo un gruppetto sceglie di proseguire lungo il costone mentre altri si fermano a far quota e puntano in pianura. Ci si ritrova inevitabilmente tutti insieme a girare l’ultima termica prima di attraversare il fiume. Nel frattempo la copertura è arrivata puntuale come un orologio svizzero proprio mentre c’è da attraversare la piana verso il cratere (almeno un dato le previsioni lo hanno azzeccato). Il gruppo segue in modalità trenino un pilota che con coraggio aveva attraversato il fiume con poca quota e che ora sembra salire. Io decido di puntare più a Ovest un cumulo di sottovento e riconosco sotto di me due piloti brasiliani che hanno avuto la mia stessa idea. Mi trovo a girare un bel 2m/s che mi porta a base cumulo e nel frattempo ho modo di constatare che il gruppo sale più lentamente.
Ho 1450m di quota, sono solo, il gruppo poco dietro, ombra totale sulla mia rotta, 40 km da volare in condizioni difficili e ovviamente faccio il contrario di ciò che insegna il manuale del bravo garista: parto verso la boa.
Non spingo, ogni metro in queste condizioni è prezioso e mi è già successo in Brasile che un’improvvisa copertura spenga subito le condizioni ma poi, quasi per magia l’attività termica riprenda a funzionare in modalità debole e morbida, direi ovattata.
Punto un cumulo appollaiato sopra la cima più alta di una cresta che avvolge il cratere, il variometro singhiozza qualche bip ma una volta sotto, la sua forma non lascia dubbi, il cumulo si sta dissolvendo. Proseguo e a 700m dalla boa, in una conchetta disegnata ad hoc per formare una termica mi trovo finalmente a girare un metro discontinuo. Ho tempo di rifiatare e monitorare il campo di gara:due piloti hanno staccato il gruppo, mi hanno visto e puntano verso di me,scorgo molti puntini colorati a circa 5km.
Con un rapido calcolo deduco che posso tranquillamente andare a fare la boa e tornare sulla termica che nel frattempo i due inseguitori mi avranno gentilmente centrato. Non a caso al Liceo avevo 4 in matematica, sbaglio di conto e arrivo per primo in termica, la centro e io aiuto loro a capire dove girare. Vedo il gruppo salire ad inizio cresta dove il cumulo di prima si era dissolto sopra la mia testa.
Non c’è un solo core, salgono a diverse quote e questo mi convince a lasciare l’ascendenza  che nel frattempo si è fatta molto debole.
Quando gli arrivo sotto una sessantina di piloti si sfila sopra di me come un foular di seta ridando al cielo il suo colore naturale. La centro subito, una debole componente di vento da est provoca un paio di gomiti, ma intuisco la direzione e faccio base aiutato da un pilota ritardatario. Ho una piana di circa 6km da attraversare, non un raggio di sole e gli unici cumuli ai quali non riesco a dare un’identità si trovano sulla cittadina di Baixo, normalmente zona di generosa attività termica. La bullet sotto il mio piede destro chiede giustizia ma può aspettare tempi migliori, attraverso la piana a velocità di trimm sperando in qualche miracolo che ovviamente non avviene.
Punto controvento il cumulo più scuro sopra le case ma l’aria è morta, nessuna variazione di velocità,nessun movimento. Di urubù, i simpatici avvoltoi che a centinaia volteggiano normalmente sopra la città in cerca di cibo, nemmeno l’ombra, bruttissimo indizio.
Viro di 90 gradi, mi metto a favore di vento e prego.
Mi ritrovo dopo un paio di km in un dolcissimo 0,1m/s accompagnato dal profumo di churrasco che mi permette quantomeno di sopravvivere. E’ l’unica goccia nel deserto e me ne nutro fino in fondo: cerco il bordo della termica, lascio ‘volare’ la vela, non trovo il core e il responso è solo uno: la termica sta finendo.
Ho comunque il tempo di constatare che i due inseguitori hanno commesso un grosso errore prendendo strade completamente diverse e dimezzando così la loro potenzialità, abbozzo un timido sorriso.
Sono ad un bivio:li aspetto o vado?
Ho il terrore di veder sbucare all’improvviso il gruppone, 50/60 piloti insieme che, se lavorano bene, possono essere molto veloci.
Il manuale del buon garista lo leggo la prossima volta e plano verso la boa rimanendo in mezzo alla valletta delimitata da collinette verdi con mucche al pascolo, preferisco avere più quota a disposizione.
Mi dico: se vinco questa gara mi mangio un urubù, e dopo pochi secondi 4/5 puntini neri disegnano cerchi magici e disordinati a un kilometro di distanza. Li saluto con la mano e per rispetto giro nella loro stessa direzione, lo strumento mi indica 14:1 di efficienza richiesta al goal. Quando se ne vanno soffro di una momentanea e improvvisa solitudine.
Vado a far la boa e tornando vedo le vele dei due piloti inseguitori girare qualcosa sulle collinette. Li ho due km a Nord Ovest e decido di andare dritto verso il goal, se non trovo nulla posso eventualmente ripiegare sopra di loro.
Non faccio in tempo a gioire per aver tagliato la ESS  con il mio vecchio Flymaster che indica +150m sopra il goal e vedo una vela color arancio fare una vite sopra l’avvio superficie : "ma dove mi ha passato?" Scoprirò poi essere un pilota fuori gara.
In atterraggio mi accoglie una folla festante, incredibile, i bambini vengono a farsi la foto neanche fossi Pelé.
Quando sento la dolcezza del loro ‘por favor’ mi commuovo, penso ai miei 2 nanerottoli così distanti e faccio il pieno di umanità.
Dopo qualche minuto scopro l’identità dei miei avversari: Maleki e il francese Polain.
Il gruppo arriva a circa 15 minuti e tra i primi ci sono anche Federico, Alberto e Denis, paraben !(molto bene,in brasiliano).
Lascio il Brasile con una delle più belle task della mia vita,giusto mix di materia grigia, fortuna e poca speed.
Alla premiazione viene comunicato che Baixo sarà sede della prossima superfinale che si disputerà a febbraio e tutti i piloti applaudono felicissimi per la notizia.

PS: Ho chiesto al ristorante un urubù arrosto ma non era presente nel menu e così a malincuore mi è toccato ripiegare sulll’ennesimo squisito açaí!

Alla prossima.
Boa Tarde
Marco

PS 2: se qualcuno di voi ha bisogno di ceretta,unghie o di scolorire i capelli a Baixo Guandu chiedete di Allison, vi piacerà moltissimo.

Titoli di coda per la seconda tappa di PWC, svoltasi a Baixo Guandu, Brasile.
Al termine di cinque task, migliore degli italiani Alberto Vitale, quinto assoluto a pochissimi punti dal podio, che si conferma (qualora ce ne fosse bisogno) finissimo calcolatore ed abile stratega; quindicesimo Denis Soverini che torna a casa con la qualificazione per la superfinale volando con preparazione, intelligenza e capacità di competere con i più forti; un po’ dietro Federico Nevastro che si riscatta nel finale di gara dopo una partenza sottotono; infine Giuliano Minutella, brasiliano di adozione che saprà sicuramente far tesoro degli errori commessi.
Per quanto mi (Marco Littamè) riguarda sono fuori dai piani alti della classifica pagando a caro prezzo gli errori infantili in due task sciagurate, ai quali cercherò  di dare una risposta.

Classifiche, foto e video della competizione a questo link.

sabato 21 aprile 2018

Paragliding World Cup 2018 - Brasile - Task 6

Quarta prova con un percorso di circa 90km che si rivelerà molto impegnativo.
Task vinta dallo svizzero Kuffer ma eccellenti le performance di Federico Nevastro e Alberto Vitale rispettivamente quinto e sesto.
Purtroppo nessun altro del team Italia riesce a chiudere la prova e visto che dopo quattro prove c'è lo scarto completo della prova peggiore, la classifica generale subisce una rivoluzione. Attualmente è guidata dallo svizzero Kuffer e a pochi punti dal podio Alberto Vitale.

Di seguito il recosonto di Federico:
Oggi tocca a me... questa e stata la miglior giornata della settimana apertura finestra, decollo un po' moscio ma almeno non girava da dietro come nei giorni precedenti. In volo all'inizio fino allo start un po' deboluccia poi è migliorata. Io parto con un po' di svantaggio riesco a recuperare il primo gruppo dopo la prima boa. Da li si salta in un altopiano che è tutto in ombra dove ci salviamo solo perché eravamo in tantissimi. Fatta la base si prosegue per la boa che si trova parecchio in alto ora bisognava uscire... spiaggiati un po' di qua un po' di là si muove qualche cosa è saliamo... via via da quel posto in ombra. Usciti dall'altopiano si comincia a spingere ed è abbastanza facile fino al goal io riesco a leggere i cumuli a mio vantaggio tenendosi sempre alto gli ultimi 25km sono stato fatti velocemente... girata l'ultima boa ero secondo dietro a maleki si prosegue a full gas, si passa sul paese per 2km prima dell'ESS terzo tempo e sesto alla fine buono visto le tre precedenti task...  ciaoooo..."
Classifiche, foto e video della competizione a questo link