martedì 19 luglio 2022

Paragliding World Cup Krushevo, Macedonia - Task 5.

Le previsioni meteo danno venti dai quadranti nord orientali in quota e da Sud-est in basso con intensità di circa 10-12km/h e buona instabilità.
Viene quindi assegnato un percorso di gara classico per queste condizioni, che assomiglia molto a quello di ieri.
In sintesi: cilindro dello Start poco a Nord del decollo, poi boa a Nord, dopodiché si inizia uno zig-zag verso sud con una boa in prossimità dell'abitato di Alcomenae, poi si attraversa la piana a sud-est delle colline a forma di ferro di cavallo, si rientra verso est sul costone per l'ultima boa prima della città di Bitola ed infine, ultimo lungo tratto in pianura verso il classico atterraggio in prossimità del confine Greco, per complessivi 91km e partenza alle ore 13:00.
Decollo subito (Ivan Centa) e mi rendo subito conto che in effetti la giornata é più frizzantina dei giorni precedenti, provo così ad assaggiare la piana che all'inizio é un po' avara ma col passare del tempo con i primi cumuli ci fá salire.
Prima dell'apertura dello start si creano 3 gruppi, il primo in pianura, il secondo a metà dove riesce a raggiungere base cumulo a circa 2700m di quota, il terzo poco più a ovest sul costone.
Il mio per fortuna è quello in mezzo che si rivela essere più avvantaggiato. Ci troviamo infatti con un cumulo sopra la testa proprio 5 min prima della partenza della gara.
Vista la vicinanza del cilindro dello Start al decollo qualcuno se la prende comoda, tra questi Federico NEVASTRO che se ne pentirá amaramente nel tentativo di raggiungere il gruppo ormai alto in piana, senza riuscirci.
Sono le 13:00 e si parte. I tre gruppi formatisi si avvicinano alla boa ma coloro che hanno scelto la pianura sembra abbiano vantaggio.
Fatta la boa si rientra a sud oltrepassando il decollo tenendosi tra i costoni ed i piedi delle colline cercando la linea migliore.
La giornata é strabuona forse anche di più di quello che ci si aspettava. Si va veramente veloci e per quelli dietro é pressoché impossibile recuperare 
Alla seconda boa il gruppo si è allungato e tra i primi a guidare c'è Russel ODGEN e Takuo IWASAKI più interno sulla traiettoria ottimizzata.
Si prosegue quindi in direzione SE attraversando la piana puntando alle collinette a forma di ferro di cavallo, tappa classica per fare rifornimento di quota. Qui è la giunonica Galen KIRKPATRICK ad andare davanti a tutti, proseguendo sull'ottimizzata senza curarsi delle colline.
Raggiunta la boa a Est si torna verso Ovest ed alla boa è Russel ODGEN di nuovo in testa ma più basso degli inseguitori.
Marcata la boa inizia l'ultimo tratto in direzione SSE verso il fine tempo ed il goal, ma non prima di aver fatto il pieno di quota prima di Bitola. Qui il primo gruppo si sgrana perché non si riusce a salire forte come prima in piana.
Io (Ivan) qui perdo il gruppo e non riesco a salire bene, decido dopo un po' di provare ad andare comunque in piana dove ritrovo dei valori buoni.
Nella planata verso il goal è Martin JOVANOSKI a prendere la testa con qualche centinaio di metri di vantaggio ma il gruppo che lo segue con il solito Baptiste LAMBERT ha maggior quota e non ha necessità di fermarsi prima del goal. Martin atterrerà a 2km dalla ESS.
La lotta per la prima posizione è tra Baptiste e Tangui RENAUD-GOUD ma sul fino di lana è Baptiste che ha la meglio per un secondo.
Considerato che che oggi ha fatto lo start malamente ed è stato sempre dietro, non si sa bene come abbia fatto, visto il gap iniziale, ma forse si capisce meglio il significato di fuoriclasse.
Ivan CENTA e Michele BOSCHI chiudono rispettivamente con il 68° e 75° tempo. Qualche minuto dopo arrivano in goal anche Nicole FEDELE, Alfio RAGAGLIA, Federico NEVASTRO e Martina CENTA che, con una vela certo non da gara, dimostra una tenacia unica.
La classifica finale vede primo Tanguy RENAUD-GOUD seguito da François CORMIER e da Charles CAZAUX, mentre Baptiste LAMBERT pur avendo tagliato per primo anche oggi il fine tempo, deve accontentarsi del 17° posto a testimonianza che il sistema di punteggio che si utilizza produce qualche aberrazione.
In classifica generale B. LAMBERT mantiene la prima posizione, al secondo posto sale Charles CAZAUX seguito da Ulrich PRINZ a scardinare il dominio francese. Da notare che i primi tre volano tutti con la nuova stelletta Submarine della Ozone. A distanza di circa 10 anni da quando di fatto le gare di parapendio sono diventate un monomarca per le vele da competizione utilizzate, chi sa se il prossimo futuro ci porterà anche un monomarca per gli imbraghi? Le premesse ci sono tutte.
Per i nostri colori il primo in classifica è Ivan CENTA 42° a seguire gli altri.
Ancora due task disponibili per rimontare in classifica e finire nei primi 20 in modo da assicurarsi la qualificazione per la super finale.



lunedì 18 luglio 2022

Paragliding World Cup Krushevo, Macedonia - Task 4.

Oggi la giornata si presenta con maggiore stabilità ma minor vento di ieri da ENE che a 2000m avrà una velocità di 10-12km/h.
Non è prevista la formazione di cumuli e ciò renderà più rischioso andare in pianura dove le ascendenze sfruttabili dovrebbero arrivare a 2000-2300m mentre sulle montagne 2500m con ascendenze medie di 2-3m/s.
Viene assegnato un percorso di gara di 83km, con start appena a Nord del paese di Krushevo che apre alle 13:15 visto che si prospetta una giornata con condizioni più deboli rispetto alle precedenti.
La prima boa é a Nord dove le montagne chiudono la valle, poi si torna a Sud lungo il costone esposto ad est per poi saltare in mezzo alla valle per marcare la terza boa, poi si torna sul versante Est e si scende ancora a Sud verso la End of Speed Section ed il goal in prossimità del confine Greco.
Nell'attesa dell'apertura della finestra dello Start, si vedono formarsi delle barbule ma sono troppo ad ovest rispetto alla traiettoria per la prima boa. Un gruppetto prova ad andarci sotto ma nulla e io (Federico NEVASTRO) preferisco stare verso la traiettoria ottimizzata.
A 10min dall'apertura dello start si son formati tre gruppetti: uno ad ovest che nel frattempo è riuscito a far base prorio in extremis, uno più centrale ed  uno che si era posizionato più a Est verso la piana dove c'ero anche io...
Aperto lo start, il gruppo più ad ovest sulle creste è in stratosfera e ci passa ovviamente sopra. Il gruppone a metà tra creste e piana taglia lungo il pendio ma "precipita" mentri il gruppo in piana riusce a non perdere molto dai primi che gia hanno perso vantaggio.
Arrivati alla prima boa qualcuno si spinge ancora più a Nord per cercare di fare quota prima di rientrare verso Sud seguendo il costone che porta al decollo di Krushevo.
Inizia quindi il rientro dove Russel ODGEN cerca la fuga andando davanti al gruppo di testa ed arrivando per primo davanti al decollo ma finisce basso e viene recuperato dal gruppo.
Il gruppo degli inseguitori tra cui ci sono anche io (Federico NEVASTRO) cerca invece di tenere una traiettoria più esterna passando per la piana il più possibile per recuperare i primi che, passando sopra la città hanno perso parecchia quota.
Si procede verso sud senza fare molta quota e Charles CAZAUX è il primo ad agganciare a Sud del traverso dopo il paese di Alcomenae.
Fatta la boa è Manuel QUINTANILLA che prova da solo e basso (una quintanillata) ad attraversare la valle in direzione Est verso la terza boa, seguito da un gruppetto guidato da Baptiste LAMBERT che dietro trova una buona ascendenza e lascia scappare il fuggitivo.
Nell'attraversare la valle F. NEVASTRO, Michele BOSCHI ed Ivan CENTA somo messi abbastanza bene. Federico, a differenza dei suoi compagni che si fermano a girare termica, tenta di andare avanti senza fermarsi saltando di termica in termica.
Benché solo nella piana M. QUINTANILLA trova una buona termica e riesce a tornare sopra i 2000m e dirigersi a Est verso la boa con un vantaggio di circa 2km sul gruppo degli inseguitori.
Poco prima della boa sul versante ovest in prossimità di Bitola il fuggitivo messicano viene ripreso da B. LAMBERT e F. RODRIGUES a loro volta seguiti dal gruppo.
Fatta l'ultima boa, un gruppetto guidato da Matt HENZI in compagnia di M. QUINTANILLA, F. RODRIGUES e B. LAMBERT, M. JOVANOSKI ed il nostro Federico che fa una magia raggiungendoli, acquisisce un buon vantaggio sugli inseguitori.
Girano l'ultima termica e quando lo strumento di Federico segnala il -30m per il goal parte considerato che c'è vento in poppa e l'efficienza richiesta è di 8:1. Il gruppetto dei primi ha circa 300m in più e mentre si va in direzione del goal si sale a +200m, quindi full gass.

La linea all'inizio sembra buona ma la festa finisce presto e si inizia a scendere. Comunque Federico resta ancora a +140m e quasi full speed.

Raggiunta la End of Speed Section si scende, si continua a scendere.... Lo strumento dice ancora +28m sopra il goal quando un Boomerang 12 trova una debole ascendenza a 40m da terra, io (Federico) provo a passargli sopra ma niente, gli arrivo sotto ed aggancio anche io con altri 5 piloti, facciamo quegli 80m che ci portano in sicurezza a tagliare la linea del goal.
Un arrivo sudato ma ne è valsa la pena.
Taglia per primo il fine tempo M. JOVANOSKI che con il suo B12 sembra avere una velocità di punta maggiore rispetto agli E3 con cui ha affrontato la planata finale a full speed.
Lo segue ad 1'' M. HENZI e a 2'' F. RODRIGUES e C. CAZAUX. M. QUINTANILLA e B. LAMBERT che sono stati in testa per quasi tutta la gara chiudono a circa 10'' e recupereranno qualche posizione con i leading points. F. NEVASTRO chiude a circa 1' con il 12° tempo.
La classifica di oggi vede primo il fuggitivo messicano M. QUINTANILLA, seguito da B. LAMBERT che dopo tre primi posti si deve accontentare di un secondo e F. RODRIGUEZ. Per gli italiani Federico chiude 13°, Ivan 24°, Michele 28°, Nicole 73°, Martina 96° e chiude Alfio che non è purtroppo riuscito a completare il percorso di gara.
In classifica generale B. LAMBERT consolida la sua prima posizione seguito da M. JOVANOSKI e J. BöTTCHER.
Per i nostri colori, guida Nicole in 31° posizione, poi un trenino dalla 41° posizione costituito da Michele Ivan e Federico. Chiedono Alfio 119° e Martina 123°.
Ci saranno ancora tre giornate di volo quindi c'è ancora spazio per tutti per guadagnarsi la qualificazione per la Super finale in Messico.

domenica 17 luglio 2022

Paragliding World Cup Krushevo, Macedonia - Task 3.

Oggi terza task.
Il vento è leggermente aumentato rispetto ai giorni scorsi, per cui viene assegnato un task a zig-zag con prima boa a Nord, poi si scende lungo la valle in direzione del confine Greco spostandosi alternativamente verso SE, poi SO, nuovamente a SE ed infine a SO in goal.

Dopo la prima boa verso Nord gruppo si divide per seguire delle linee di convergenza che, se azzeccate, permettono di prendere facilmente vantaggio.
In questo gruppo siamo io (Michele BOSCHI), Ivan CENTA e un'altra trentina di piloti.
Sin da subito Baptiste LAMBERT guadagna una posizione di vantaggio e si mette alla testa della gara.
Noi comuni mortali ci mettiamo al suo inseguimento e per qualche chilometro in prossimità delle colline che a centro valle descrivono un caratteristico ferro di cavallo monto generoso di ascendenze, io (Michele BOSCHI) ed Ivan CENTA proviamo a staccare il gruppone seguendo le orme del fuggitivo.
Superiamo con qualche difficoltà la pianura che separa la seconda e terza boa, considerato che la giornata si è rivelata considerevolmente più stabile dei giorni scorsi.
A pochi chilometri dalla fine di questa traversata Ivan CENTA sbaglia una linea, errore che purtroppo gli costerà caro.
Intanto il gruppo principale, il piccolo gruppetto in fuga e il solitario Baptiste si riuniscono, per poi marcare la terza boa.
Dopo un energica termica dove si fa il pieno di quota, non rimane altro che una lunga planata finale verso l'ultima boa e poi il Goal.
Chiude per primo il dominatore incontrastato di questa prova, portando a tre le task vinte consecutivamente. "Three in a row", a mia memoria (Gianni PROFITI) non c'è alcun precedente in Coppa del Mondo, davvero un fenomeno.
Seguono E. BOUCHIER ed in terza posizione C. CAZAUX ed il pilota locale M. JOVANOSKI.
Io (Michele BOSCHI) a causa di un errore nel finale perdo qualche posizione e taglio la End of Speed Section con il 25° tempo, un minuto e quaranta dopo il primo, ma avendo volato per buona parte del tempo davanti, recupero molte posizioni in classifica e chiudo 12°.
Poco dopo arrivano anche Nicole FEDELE 62°, Federico NEVASTRO 71° e il redivivo Ivan CENTA 81°. Purtroppo Alfio RAGAGLIA e Martina CENTA oggi non raggiungono il Goal.
In classifica generale resta ovviamente promo B. LAMBERT seguito da M. Jovanoski e da J. BÖTTCHER.
Primi degli italiani N. FEDELE 25° in classifica generale e 2° nella classifica rosa, ritornata alle competizioni in grande forma, poi I. CENTA 32°, M. BOSCHI 52°, F. NEVASTRO 77°, A. RAGAGLIA 110° e chiude M. CENTA.
Saluti Macedoni.

sabato 16 luglio 2022

Paragliding World Cup Krushevo, Macedonia - Task 2.

Oggi viene assegnato un task di 90km, la prima parte si svolgeva in montagna con lo start a ovest del decollo e la prima boa circa 30km a sud, ai piedi del Pelister, la terza vetta più alta della Macedonia del Nord, all'altezza di Bitola.
Poi si vira verso NE e si attraversa la pianura, poi direzione NO attraversando nuovamente l'intera piana per raggiungere il fine tempo e l'atterraggio.
Con la base cumulo a 2700m alle 13:00 si è aperto lo start e si parte verso sud, dividendoci fin da subito in due gruppi, uno dei quali ha seguito la linea ottimizzata mentre l'altro si è tenuto più est, guadagnando sul primo.
Dopo aver toccato la prima boa, i due gruppi si sono riuniti per poi attraversare la pianura e raggiungere la boa più a est dalla parte opposta della valle. Sulla via il gruppo si tiene a nord del percorso ottimizzato allungando un po' il percorso, mentre qualche temerario si avventura lungo l'ottimizzata, tra questi il pilota locale Victor SIBIRTSEV che arriva per primo in boa ma atterra poco dopo insieme agli altri temerari.
Da lì è stata una corsa in direzione nord verso la End of Speed Section con raggio di 2km sull'atterraggio posizionato sotto il paese di Krusevo, lo steso di ieri.
Il ritmo si è fatto molto serrato con i primi piloti che spingevano avanti bassi prendendosi non pochi rischi. Molti di loro sono infatti pur avendo raggiunto il fine tempo sono atterrati prima del goal, fra questi anche Michele BOSCHI.
Alfio RAGAGLIA, Ivan CENTA ed io (Nicole FEDELE autrice del resoconto) tagliamo la linea praticamente insieme. Federico NEVASTRO si è perso a 20km dal goal, Martina CENTA ha bucato a 10km dal goal.

Talglia per primo la ESS l'inossidabile Ulrich PRINZ in 2h 41' 25'' ma, in virtù del sistema di punteggio, la classifica di giornata vede primo il giovanissimo Baptiste LAMBERT, seguito da Bogdan BIALKA, Ulrich PRINZ e Simon METTETAL tutti a parimerito secondi classificati.
Primi degli italiani un trio, Nicole FEDELE, Alfio RAGAGLIA ed Ivan CENTA che tagliano la ESS a distanza di poco più di un minuto dal primo.

In classifica generale dopo due task ritroviamo ai primi due posti i due giovanissimi fenomeni francesi Baptiste LAMBERT e Simon METTETAL, seguiti da Ulrich PRINZ.
Primi degli italiani a parimerito in 24° posizione Nicole FEDELE e Ivan CENTA che rientrano dopo una lunga pausa nel circuito di gare di Coppa del Mondo. 

venerdì 15 luglio 2022

Paragliding World Cup Krushevo, Macedonia .Task 1.

Oggi prima giornata di gara qui a Krushevo, in Macedonia del Nord.
Dopo 4 giorni di gelo è tornato il calduccio... i giorni precedenti abbiamo trovato termiche sostenute sin dal mattino, con basi a a 2200m circa.
Ma già da ieri le giornate son cambiate.
Oggi viene assegnata una task di circa 90km a zig Zag nella valle con End of Speed Section ed atterraggio sotto il decollo.
C'è un leggero vento da NE, circa 10/15km/h, mentre gli altri giorni si arrivava anche a 25/30km/h.
Lo start risulta un po' difficile per via delle condizioni che sono soft e fatico a salire, forse troppa ciccia.
Ad ogni modo all'apertura dello start non sono messo male. Andiamo verso la prima boa, qualcuno prova basso senza prendere troppi rischi mentre il gruppone prosegue un po' sparpagliato.
Saltiamo dall'altra parte della valle con vento laterale ed troviamo una buona quantità di agganci in centrovalle. La task quindi comincia a farsi più veloce io riesco a fare un paio di linee buone e quando riesci a fare qualche linea buona, tu sali e gli altri scendono e mi ritrovo a termicare sul top della termica con i primi.
Fatta la terza boa ritornati verso ovest a sud del decollo, c'è da tornare in centrovalle controvento quindi facciamo il pieno di quota e avanziamo bene. Sfortunatamente tengo la destra del gruppo verso la boa e questa linea non paga e torno sotto il promo gruppo di 100m, quelli che sarebbero serviti per arrivare al goal senza più girare e tagliare la ESS un minuto prima ... pace dai... la prima è andata... alla prossima...😘
Vince la task Baptiste LAMBERT, seguito da Jose REBELO e Charles CAZAUX.
Primo degli italiani Michele BOSCHI 26° a poco più di un minuto dal primo, poi Federico NEVASTRO 30° (e che ha scritto il report), Ivan CENTA 57°, Nicole FEDELE 60° ed infine Alfio Ravaglia e Martina CENTA.

lunedì 4 luglio 2022

Paragliding World Cup Romania.Task 6

Task 6.
La notte o la birra di ieri sera sembra aver spento le polemiche sulla decisione di fermare la gara di ieri di fatto prima che iniziasse, a cui sono seguiti messaggi poco edificanti da parte di alcuni giovani piloti francesi sul gruppo WhatsApp della gara.
Di buon ora la mattina viene data comunicazione che oggi si salirà in decollo un'ora prima visto che le previsioni danno ancora maggiore instabilità di ieri con rischio di temporali.
Alle 9.00 tutti pronti sulle navette per partire per il decollo, ma si attende un ultimo consulto del task commettee. Dopo alcuni minuti arriva la decisione finale, si va su per provare a fare una task corta presto, prima dei previsti sovrasviluppi.
Durante il briefing in decollo Julien Garcia, team leader della nazionale francese, prende la parola per scusarsi pubblicamente a nome della squadra francese per i messaggi postati da alcuni componenti della squadra, chapeau! Veramente una persona a modo.
Tornando alla gara, viene dato un tema di gara di 51km, appena la Nominal Distance fissata a 50km, con start pilon che apre alle 12.15 ed è un grande cilindro di 15km di raggio sulla città di Hateg che cade appena davanti al decollo e offrirebbe anche la possibilità di posizionarsi in punti diversi ma considerato l'orario di apertura non si ha molta fiducia che le condizioni siano tali da consentire di portarsi in tempo in posti che non siano in prossimità del decollo.
Dopo lo start si prosegue in pianura verso nord per arrivare dopo 14km sulla cittadina di Hateg, poi si vira a ovest per dirigersi a 4km verso la linea di colline che costeggia la pianura sul suo versante nordoccidentale, poi si torna indietro per 11km verso il decollo con una boa che cade sulla linea si colline che delimitano il fianco sudorientale della piana, poi nuovamente la città di Hateg a 10km e planata finale di 9km verso la End of Speed Section ed il goal.
La finestra di decollo apre alle 11.15 ma nessuno parte considerato che siamo esposti a Nord ed in pianura ancora non ci sono segni di grande attività termica benché sulle cime dietro il decollo ci sono già i primi congesti.
Quando mancano 40min all'apertura della finestra il grosso dei piloti decolla ma le condizioni sono deboli e per giunta a fatica si riesce a fare quota decollo, tant'è che alcuni piloti decidono di attendere in decollo e fare uno start da terra.
A fatica di riesce a salire a 1200m e anche chi prova ad andare a trovare termica sottovento al decollo dove nei giorni scorsi c'erano sempre i migliori valori di termica, deve mestamente rientrare davanti al decollo non essendoci nulla di sfruttabile per un parapendio.
All'apertura dello start Pilon si parte con quote tra i 1000m ed i 1200m con la quasi certezza che, vista l'instabilità indicata dalle previsioni meteo, la giornata parta e si inizino a formare i tanto attesi cumuli in pianura a segnare il percorso da seguire per raggiungere Hateg.
Purtroppo nulla di tutto ciò si verifica. Procediamo lentamente verso nord girando tutte le ascendenze si trovano per strada. Siamo ancora molto compatti e stare in termiche deboli e strette tutti insieme non è facile. Ogni tanto si sentono imprecazioni in differenti idiomi.
A metà strada ci dividiamo in due gruppi, uno si sposta leggermente a est seguendo la linea che passa sugli invasi artificiali che nei giorni scorsi è stata molto generosa, l'altro si tiene più a ovest.
Tutti gli italiani siamo nel primo gruppetto a est con Luca MAMMUCARI che, non avendo nulla da perdere, tenta il tutto per tutto per la qualificazione alla Superfinale, provando a vincere la task di oggi.
Intanto l'ombra causata dall'incudine del nembo che si è sviluppato sulle cime a sud, avanza inseguendoci.
A circa 4km dalla boa troviamo termica mentre l'altro gruppo sta annaspando a circa 300m da terra. La maggior parte saranno costretti ad atterrare.
In nostro gruppo prosegue verso Hateg dove smarchiamo la boa e troviamo una debole ascendenza che ci permette respirare. La prossima boa é ai piedi delle collinette che nei giorni scorsi sono state molto generose così si parte incrociando le dita. Lasciamo tutti una debole termica tranne Marco LITTAMÉ e Darko STANKOVSKI che si fermano a girare. Attivati in prossimità del piede delle colline a circa 800m troviamo qualcosa in su una fattoria ma dopo qualche metro guadagnato, riusciamo a fare un quarto di giro salendo e tre quarti scendendo. 
Decido quindi di non perdere altra quota e spostarmi. Vedo in lontananza Marco L. e qualche altro pilota che salgono ma dovrei tornare indietro controvento perdendo chissà quanti dei 350-400m di quota sopra il terreno che mi sono rimasti. Così, seppure ormai a meno di 1km dalla boa, mi metto con il vento in poppa allontanandomi dal turn point per cercare di percorrere più strada alla caccia di una termica. Mentre gli altri si fermano nell'attesa di un ciclo buono, qualcuno viene dietro a farmi compagnia. Percorro circa 2 km senza sentire neanche un bip e atterro su una strada per evitare i campi coltivati a mais.
Il gruppetto che avevo lasciato sulla fattoria alla fine è riuscito a guadagnare qualche metro per andare a smarcare la boa e venire ad atterrare nei campi vicino alla mia posizione.
Sono tutti per terra tranne Marco L. e Darko STANKOVSKI che stoicamente resistono salendo in termiche debolissime.
Finalmente qualcosa cambia, si alza una leggera brezza da sud che probabilmente riesce a far staccare lo strato d'aria rovente a contatto col terreno. Infatti guardando sul live tracking vediamo i due superstiti riuscire a salire oltre i 1400m, smarcare la boa e dirigersi verso sud. Lungo la strada riescono a trovare altre ascendenze e restare sempre sopra i 1300m. Fatta la boa a sud tornano verso la città di Hateg beneficiando del vento da sud che lo spinge. Fatta la boa restano solo 9km km per il goal. Darko S. riesce a fare un centinaio di metri in più di Marco L. che è già partito per la planata finale.
Marco L. finirà per atterrare prima della ESS mente Darko xxx. taglierà la ESS ma mancherà il goal per poche centinaia di metri ma vincendo comunque la task.
Tutti i piloti una volta messi i piedi per terra si sono chiesti dove fosse l'instabilità atmosferica prevista dalle previsioni rumene.
La task ha assegnato 422 punti al primo e considerato che solo in due anni volato per circa 50km ed il resto dei piloti ha messo i piedi per terra molto presto, la prova di oggi sarà uno scarto in classifica per tutti, facendo perdere molte posizioni a chi aveva già uno scarto, io, non avendo mai bucato potrò recuperare qualche posizione in classifica generale.
Vince la competizione meritatamente Joachim OBERHAUSER seguito dal francese Justine PUTHOD, giovanissimo francese alla sua prima coppa del mondo, e dal macedone Darko STANKOVSKI.
Chiudo la gara in 19° posizione, portando a casa oltre ad un enorme bagaglio di esperienze e nuovi amici, la qualificazione per la Superfinale che si disputerà a dicembre a Valle de Bravo in Messico.
Gli altri componenti del team Italia tornano purtroppo a bocca asciutta, con Marco L. in 29° posizione con ancora qualche chance di essere ripescato per la Superfinale, Tommaso Carlini 46° e Federico B.M. 49° penalizzati da un buco clamoroso alla seconda task, Tiziano T. 50°, Paolino V. 54°, Valerio M. 59° alla sua prima coppa del mondo, Federico N. 88° e Luca M. 102°.
Restano ancora due eventi di coppa del mondo in Macedonia e Korea e qualche Pre-PWC per guadagnarsi la qualificazione per la Superfinale. In bocca al lupo a tutti coloro che cercheranno di staccare il biglietto per il Messico.




sabato 2 luglio 2022

Paragliding World Cup Romania.Task 5.

Task 5.
Le previsioni per oggi danno instabilità moderata.
It is forecasted to be more unstable than yesterday, with higher risk of thunderstorm, in the afternoon.
The wind are predicted be light, from N and the local breezes will predominate.
The temperatures are predicted to reach 35 degrees in the afternoon, UV index 10. The pressure same as yesterday, 1016hPa.
Viene assegnato un tema di gara che, dopo lo start in prossimità del decollo, ci porta fuori verso la pianura passando prima sulle colline a Ovest poi una andata e ritorno a zig-zag nella piana prima della End of Speed Section e del Goal nell'ormai collaudato atterraggio in mezzi alla pianura, per complessivi 59km.
Vista la situazione meteo l'apertura dello start viene anticipato alla 1300. 
Appena decollato le condizioni sono subito generose e si sale subito fino a 2600m.
Dietro il decollo si è già sviluppato un contesto che in poco tempo degenera. In piana è ancora tutto aperto e la maggior parte dei piloti si spostano li dove le ascendenze sono comunque buone. 
Per radio il direttore di gara chiese ai piloti di riportare le condizioni e la maggior parte dei piloti comunicano Level 2 ma con qualche preoccupazione per Lola situazione che si sta generando sulle creste più alte a Sud.
Quando mancano 20 minuti all'aperto dello Start la gara viene stoppata e quindi la task cancellata.
Io ho continuato a volare perché le consizioni mi sembravano ancora sicure soprattutto in pianura, facendo parte del percorso di gara e provando nuovamente l'acceleratore a tutta. Benché l'orecchia sinistra non si chiudeva più la sentivo leggermente scarica rispetto alla destra così sono tornato verso il decollo per fare top landing e togliere qualche altro cm di rincalzo sulla A3. Fatta loperazi sono decollato nuovamente e verificato che adesso la vela sembra finalmente funzionare bene.
Intorno alle 14.30 sono atterrato e dopo circa un'ora e mezza si è alzato il vento ed ha inzi a piovere.
Al centro operativo ci sono state molte polemiche sulla prematura decisione della direzione di gara di fermare la task quando le condizioni erano ancora sicure per il volo. Probabilmente volevano recuperare il grossolano errore del giorno precedente in cui avevano fermato la gara troppo tardi quando c'erano già dei fulmini. Di fatto sono passati da un eccesso all'altro.
Per domani le previsioni danno ancora maggiore instabilità pertanto è verosimile che questa Coppa del Mondo su chiude con solo 4 task valide, Joachim Oberhauser meritatamente vincitore e gli altri componenti del Team Italia con l'amaro in bocca per ciò che sarebbe potuto essere e non è stato.

venerdì 1 luglio 2022

Paragliding World Cup Romania 2022. Task 4.

Cominciamo dalla fine.
Nella planata finale verso l'ultima boa e la End of Speed Section abbiamo volato tra due temporali, con pioggia e fulmini che ogni tanto illuminavano il cielo di un colore viola cupo.
Le previsioni della giornata recitavano:
Weather forecast, Thursday - 30.06
It will be a sunny day with some clouds, especially on the mountains. The  flight ceiling (thermal top) it is expected around 2500-2900. 
The wind will be light, from N, the local breezes will predominate. Wind gusts can be twice stronger or even more.
On the macro scale, the wind direction will be light S-SE, 5 km/h and this can produce some turbulence at thermal top.
The temperatures will reach 35 degrees in the afternoon, while the UV index rise 9.
The pressure is decreasing during the day form 1016hPa.
Nessuna indicazione su potenziali sovrasviluppi. L'assenza di stazioni meteo nelle vicinanze e di radiosondaggi hanno come conseguenza quella di avere previsioni inaffidabili e per questo sport può fare la differenza tra arrivare in goal col sorriso o farsi male.
Considerate le previsioni meteo promettenti, viene quindi predisposto un percorso di gara di oltre 110km tra alto crinale e pianura. Tuttavia già alle 1200 ci sono dei congesti lungo il percorso assegnato pertanto il tema di gara viene modificato per due volte fino a decidere per una task di 88km che ci porterà a Nord oltre la piana che si estende tra Clopotiva ed Hateg, superare Hunendoara ed il suo bellissimo castello gotico dei Corvino eretto nel XIV ed i suoi castelli in stile kitsch contemporaneo eretti dagli zingari possidenti di Romania.
Lo start pilon è un cilindro di 42km che cade appena a sud del decollo lungo il suo crinale principale. Poi si va verso la prima boa che si trova in prossimità della città si Deva. Poi si torna a Sud verso Clopotiva con una boa di disimpegno poco a SE del decollo e  poi si punta il costone del decollo per uscire dal medesimo cilindro dello start di 42km. Infine si va verso il goal a 7km.
Appena in decollo grazie all'aiuto di Tiziano, Luca e Federico N. riesco a fare un confronto tra il mio Enzo3 e quello di Valerio per cercare di capire il motivo dell'impossibilità di spingere tutto se non avendo continue chiusure delle orecchie e appare evidente che la mia è picchiata su A3 di circa 10mm. Cerco quindi di sfilare con un ago il rincalzo che è stato fatto su A3 e con non poca fatica riesco a sfilare il cordino che è stato infilato nell'anima della linea AR3. Non ho tempo per fare una prova in volo prima dell'inizio della task, quindi scoprirò se lemcose sono migliorate solo in gara.
In attesa dell'apertura dello start ci posizioniamo tutti nell'ormai classica termica di sottovento dietro il decollo che ci porta 2800m.
Alle 1345 si parte per verso N per percorrere i 39km che ci separano dalla città di Deva, prima boa. Io riesco a fare un ottimo start ma Joachim è anche questa volta il migliore e plananso il connubbio tra la sua vela, il nuovo imbrago "submarine" nelle sue mani fanno in modo evidente la differenza.
Superate la prima linea si colline si inizia a sentire aria un po' turbolenta e a scendere, segno che a breve incontreremo un'ascendenza. Così è ma il valore non è un granché quindi si continua verso un bellissimo cumulo che si è formato sulla rotta per la boa e dove si sale intorno ai 4m/s.
La modifica fatta in decollo sembra funzionare bene e assaporato finalmente il piacere di andare "a stecca" senza il timore che da un momento all'altro l'estremità alare si chiuderà.
È un piacere andare a full bar!
Man ano che si va verso la boa le condizioni sono sempre più generose e la maggior parte dei piloti riesce a smarcare la boa sopra i 2000m e iniziare in rientro verso Sud con un buon margine di quota per cercare termica.
Sulla via del rientro è ben evidente che i contesti presenti sulle cime più a Sud stanno degenerando e infatti quando ripassiamo sulla città di Hunendoara il cappello del nembo che si è formato manda in ombra il percorso lungo la rotta ottimizzata. Ciò nonostante il primo gruppo decide di continuare nell'ombra confidente che i cumuli che sono ancora presenti sotto l'ombra del nembo siano ancora attivi.
Io ho bisogno di un buon risultato e arrivare 40° non mi aiuterebbe in classifica pertanto insieme a Paolino e Valerio faccio una scelta diversa. Andiamo al sole deviando verso Ovest, allungando il percorso ma con maggiori possibilità di trovare termica forte. Ci dirigiamo verso il lago di Cincis dalle cui rive sabbiose parte una zona collinare boscosa e senza atterraggi. In alcune situazioni non bisogna guardare per terra ma solo avanti e crederci! Se si è intimamente convinti di trovare termica e salire le possibilità che succeda aumentano.
È così infatti, troviamo un buon valore che con la quota diventa ottimo fino a 4-5m/s. Vediamo in lontananza il promo gruppo basso che fatica a salire nell'ombra e lentam cerca di rimontare le colline a ovest di Hateg.
Tra me e me inizio a pensare che questa è la volta buona per fare podio di task.
Quasi a base cumulo partiamo in direzione sud e appena mettiamo il muso davanti alle colline di Hateg con il gruppo in difficoltà troviamo una zona di ascendenza immensa. Andando a speed dritti saliamo a 3-4m/s. Davanti a noi e alla nostra sinistra sta iniziando a scaricare e la pioggia e l'aria fredda di caduta sta facendo sollevare la massa d'aria calda a contatto con il terreno.
Per il momento la gara è ancora in corso quindi continuiamo. Siamo a efficienza 12 dal goal e mancano circa 14km. Trovato il core faccio qualche giro e a 2900m parto. Continuo a salire pericolosamente verso il limite di quota fissato a 3050m, pertanto affondo sull'acceleratore cercando di limitare la salita. Per fortuna quasi a 3000m esco dalla zona d'ascendenza e proseguo verso la boa.
Pochi metri prima della boa quasi contemporaneamente di vedono due fulmini. Il primo davanti oltre la boa ma vicino dove sta gia piovendo, il secondo verso le creste più a alte a Sud. Nonostante ciò ancora nessun segnale da parte del Direttore di gara. La gara prosegue 
Smarcata la boa mi dirigo verso il costone principale per fare l'intima boa ed andare in goal. L'efficienza richiesta e circa 6,5 quindi è fatta.
Quando manca meno di un chilometro allultoma boa viene comunicato " the task is stopped".
Peccato per me perché avrei fatto un ottimo risultato, ma considerate le condizioni la scelta di fermare la gara è stata corretta.
Seppur abbiamo volato per più di tre ore percorrendo oltre 70km il sistema di punteggio devaluta la prova assegnando al primo solo 802 punti e appiattendo i distacchi tra i piloti.
Risultato? Con il cervellotico sistema di scarti FTV quasi tutti terranno in classifica questa task ancorché il punteggio non sia il peggiore tra le task disputate.
Vince la task G. Carter, io sono il primo degli italiani a 20 punti, subito seguito in 17° posizione da Paolino Veratti, poi 24° Valerio Marchetti, poi nella 27° posizione a parimerito Joachim Oberhauser, Marco Littamé e Federico Nevastro, poi Tommaso Carlini, Luca Mammucari e Tiziano Trambaioli.
Siamo alla quarta task quindi nella classifica generale viene scartata una task intera. Nella competizione Joachim Oberhauser resta prima confermando di essere il migliore ed in uno stato di forma strepitoso.



giovedì 30 giugno 2022

Paragliding World Cup Romania 2022. Task 3.

Ogni mattina vengono inviate ai piloti le previsioni meteo del giorno. Per oggi danno basii intorno ai 2000m AMSL, venti deboli da NNE al mattino in aumento nel costo della giornata e in rotazione da E, mentre in quota è previsto SSO pertanto ci si aspetta che a base cumulo possa essere turbolento soprattutto in prossimità delle creste. Pertanto viene assegnato un percorso di gara di 66 km che si sviluppa verso N in pianura, lontano dai costoni e dalle creste.
Il cilindro dello start molto ampio da la possibilità di scegliere diversi punti per posizionarsi, poi si va verso N dove a circa 17km in prossimità di una bassa linea di cresta di trova la seconda boa, poi si vira verso E dove dopo circa 16km in prossimità della città di Hateg si trova la seconda boa. Poi inizia un lunghissimo traverso di 21km verso S per rientrare in prossimità del decollo, smarcare l'ultimo turn point e tornare verso N in piana verso la End of Speed Section ed il Goal a circa 9km.
Sulla base dell'esperienza dei giorni passati lo start viene fissato più tardi, alle 1345 affinché le condizioni di termica siano migliori.
I primi a decollare fanno un po' fatica a salire davanti al decollo e qualcuno inizia a dubitare che un percorso di gara così tanto in pianura sia fattibile.
Circa mezz'ora dopo i primi decolli le condizioni migliorano e dietro il decollo sopra una parete in sottovento esposta a S si forma un bel cumulo con base a circa 2650m giusto per confermare che le previsioni meteo qui in Romania sono da prendere con le molle. 
Pochi minuti prima dell'apertura dello Start Pilon siamo tutti a 2650 a 1,6km dal cilindro, qualcuno in nube e qualche altro più basso in prossimità del cilindro. Purtroppo il cumulo sotto il quale stavamo aspettando pazientemente ed ordinatamente, terminato il suo ciclo, ha iniziato a dissolversi e come succede in questi casi, si è creato il caos. I piloti iniziano ad andare da tutte le parti come mosche impazzite facendo a sportellate per cercare di perdere meno quota possibile in attesa che qualcuno trovi un'altra ascendenza. Purtroppo prima di riuscire a trovare un'altra ascendenza lo start ha aperto e quindi sono dovuto  partire in svantaggio di quota rispetto ad altri.
Partiamo così in direzione S verso la prima boa passando sopra la linea si colline a NO del decollo. Dopo qualche chilometro si trova termica e il gruppo si ferma a rifare quota mentre qualcuno prova subito a scappare nella speranza di trovare ascendenza più forte e prendere vantaggio. Ed è così infatti, poi andiamo avanti e più le condizioni migliorano e si è così già creato un distacco tra i primi e gli inseguitori. Prima della boa si trova altra ascendenza forte e si sale fino a 2700-2800m per poi dare la boa e virare in direzione est per la seconda boa. Qualcuno che ha azzardato ad andare basso ora di trova a lottare contro il vento mentre in quota si viaggia senza grossi problemi. 
Fatta la boa nelle vicinanze di Hateg si inizia il  rientro verso le collinette a NO del decollo. Le condizioni sono davvero eccezionali e le termiche raggiungono i 6m/s e la base è sopra i 3000m, tant'è che qualcuno sforerà di qualche metro il limite imposto di 3050m, ma senza essere penalizzato per sua fortuna.
Oggi Clopotiva sta davvero facendo vedere a tutti le enormi potenzialità che offre per il volo in parapendio.
Arrivati alla boa sulle collinette si fa la quota necessaria per andare in goal con un'efficienza richiesta ragionevole, intorno a 7:1 ma l'ultimo parte controvento è addirittura in buona parte tutta a salire, tanto da farmi arrivare in goal con più di 700m sopra l'atterraggio ed in ritardo rispetto ai primi.
Taglia per primo la ESS Joachim Oberhauser ma, in virtù del nostro discutibile sistema di punteggio,  vince la task  A. Tallia, Joachim secondo e terzo S. Mettetal. Luca Mammucari finalmente mette dentro una bella task chiudendo in 18° posizione, Federico B.Manzone 31° e a seguire gli altri.
In classifica generale il nostro Joachim consolida la prima posizione.




mercoledì 29 giugno 2022

Paragliding World Cup Romania 2022. Task 1.

Paragliding World Cup Romania 2022.
Task 1.
Dopo la pausa forzata di ieri a causa della possibilità di temporali che poi non ci sono stati, oggi si comincia.
Le previsioni danno basi tra i 2000 e i 2500 m AMSL con venti deboli da NNE.
Viene assegnata una task di circa 73km con start sul costone, poi si va verso est lungo il costone, poi si attraversa trasversalmente la pianura per andare a toccare il cilindro della boa in direzione NO, rientro verso la boa dello start in prossimità del costone e poi ultimo tratto in piana contro vento per raggiungere la End of Speed Section ed il goal.
Lo start è fissato alle 1345 e l'apertura della finestra di decollo alle 1230. Tutti decollano presto perché l'esperienza del training day dice che all'inizio si faticherà a salire.
I cumuli sono sulle creste più alte mentre in prossimità dello start solo qualche barbula e si riesce a salire solo fino a 1800m nulla di più, si preannuncia una giornata molto dura soprattutto considerato i tanti chilometri che ci aspettano in pianura.
Alle 1345 si parte in direzione est. La linea migliore sembra essere quella appena fuori lungo il piede del costone. Arrivati in prossimità del decollo dovremmo fare rifornimento di quota per prepararci al traverso e arrivare a quota di sicurezza dall'altra parte, invece dopo pochi giri a soli 1400m il gruppo parte. Siamo ancora pressoché tutti insieme quindi non dovrebbe essere difficile trovare termica pertanto decido di seguirlo.
Dall'altra parte si fatica non poco a salire e Luca Mammucari atterra nel greto di un fiume.
Tornati a quota di sicurezza si continua in direzione est verso la boa ma non lungo i costoni che non portano, ma appena fuori. Arrivati alla boa qualcuno prova a continuare lungo il percorso ottimizzato che punta direttamente in pianura in direzione NO, mentre altri, compreso io, tornano indietro qualche chilometro paralleli al costone allontanandoci dalla rotta ottimizzata. 
All'inizio il gruppetto che ha scelto la piana sembra aver trovato una buona linea e li vediamo alti in direzione della boa. Superato l'abitato di Cârnești però ci ricongiungiamo con loro e proseguiamo verso la boa che si trova in quota su una gruppo di montagne. Smarcata la boa troviamo finalmente un buon valore che ci riporta a 1800m, quota che ci consente di dirigerci in direzione Sud e scavallare una serie di montagne che ci separano dall'ultima boa in prossimità del costone. Arrivati in boa c'è termica e si fa la quota necessaria per l'ultima planata verso il goal. Quando lo strumento fa efficienza richiesta 7 parto dietro i primi, ma la planata è davvero pessima e dopo qualche chilometro ci dobbiamo fermare a rifare quota. Tra i primi ad agganciarla c'è il fenomenale Joachim Oberhauser. Fatto qualche giro si parte a tutta Speed verso la End of Speed Section.
Purtroppo la mia vela continua a chiedere l'orecchia sinistra a full speed e sono costretto a tenere un dito su B3 per prevenire la chiusura ma ogni tanto ciò non è sufficiente e sono costretto a mollare l'acceleratore riaprire l'estremità chiusa e affondare di nuovo l'acceleratore, ma così facendo perdo qualche posizione.
Come nel training day la zona in prossimità del canale che porta acqua a dei bacini artificiali nella piana è molto generosa e quasi tutta a salire, così arriviamo tranquillamente a meta.
Chiude primo Nicolas DINH, seguito a un secondo da Joachim Oberhauser, io a 55 secondi dal primo mi classifico 18, poi a seguire Tommaso Carlini 19°, Tiziano Trambaioli 22°, Federico Brown Manzone e Paolino Veratti 29°, Valerio Marchetti e Marco Littamé, che ha volato lungamente davanti ma è stato sfortunato sul finale, 47°, Federico Nevastro 93°. Purtroppo non riescono a completare il percorso di gara Silvia Buzzi Ferraris e Luca Mammucari.
Personalmente considerato che dopo la Pre-PWC a Brasov non avevo più volato, sono soddisfatto del risultato.

https://live.pwca.org/scores/

Sarà una gara lunga e il posto ha già fatto vedere di non essere per nulla facile e scontato.
Ai prossimi aggiornamenti.

Paragliding World Cup Romania 2022. Task 2.

Paragliding World Cup Romania.
Task 2.
Alle 10.00 si parte per il decollo su una strada sterrata polverosa ma bel tenuta (come la quasi totalità delle strade qui in Romania, loro si che hanno imparato dai romani, noi italiani invece lo abbiamo dimenticato) che sale dolcemente sulla montagna sino ad un grandissimo pratone erboso, il decollo.
Le previsioni per oggi danno la possibilità di sovrasviluppi ma non nella nostra zona, venti da NNE ma più sostenuti di ieri, in modo particolare nella valle che sale a ovest del decollo.
Viene assegnato un percorso di gara di 86km che dopo una primo tratto in direzione Ovest quasi alla fine della valle, poi si rientra lungo il costone fino a Clopotiva per smarcare un grande cilindro di 7km di raggio, per poi andare  dentro le creste più alte verso sud, uscire nuovamente sulla boa in piana di raggio di 7km e rientrare un'ultima volta sulle creste più alte del massiccio del parco nazionale del Retezart.
Fatta la boa il cui cilindro resta in sottovento ad una linea di cresta, si va dritti verso la piana per  con il goal a circa 17km.
Lo start è fissato alle 13.30 e si inizia a decollare alle 12.30 per cercare di salire, cosa non scontata ad inizio giornata su un costone esposto a Nord come abbiamo imparato nei giorni scorsi, e posizionarsi in prossimità del cilindro in una zona attiva per riuscire a stare sempre alti.
Ci sono diversi gruppetti e quasi allora di apertura dello start pilon coloro che sono andati a girare termica di sottovento dietro il decollo riescono a salire meglio fino a 2000m AMSL e partono, seppur più distanti, con vantaggio di quota rispetto agli altri che arrancano tra i 1700-1800m.
Andando in direzione Ovest verso la boa si viaggia bel oltre i 60km/h segno che c'è un bel vento in cosa con cui bisognerà fare i conti al rientro.
Chi è più alto riesce a tenere la linea del crinale più alto, mentre chi è in basso deve fare i conti con una serie di crinali che scendono ortogonalmente alla valle e che sono avari di termica.
Smarcata la boa si fa dietro front in direzione del decollo e tornando ci si ferma diverse volte a salire perché nei traversi si scende parecchio dovendo lottare con il vento. Chi è più basso si trova spesso nel sottovento dei crinali e qualcuno è costretto ad atterrare, tra questi Luca Mammucari, Tommaso Carlini e Federico Brown Manzone, mente riesce a salvarsi Marco Littamé che trova termina in piana e fa contenti altri che stavano per mettere le gambe dall'imbrago per atterrare.
Il resto della ciurma, me compreso, riesce a rientrare nella zona dove la valle si allarga e finisce l'effetto Venturi che accelera la brezza.
A circa 1000m (350m AGL) su delle basse colline agganciamo un termica che ci porta sopra i 1800m permettendoci di proseguire verso la boa in prossimità dell'abitato di Clopotiva. Il gruppetto che ci eravamo lasciati dietro aveva invece trovato un buon valore di termica e ce lo troviamo altissimo sopra di noi.
La gara è ancora lunga e con qualche buona linea sarà possibile recuperare lo svantaggio di quota.
Smarcata la boa il gruppo di testa con Joachim Oberhauser, Valerio Marchetti, Tiziano Trambaioli e io qualche centinaio di metri indietro, fa rotta verso il costone per cercare di fare i 2000-2200m che servono per provare ad avventurarsi lungo le valli strette e ricoperte di un fitto bosco di faggi e betulle, e raggiungere la boa.
Fatta la quota minima necessaria si parte seguendo la cresta che porta dritta verso la boa sul massiccio montuoso del Retezart a circa 2200m, confidando nella generosità dei pendii e si qualche cumuletto sulla via.
Verso Est a circa 15km sulle cime si è formato un contesto che sta scaricando. Molti di noi pensano che a breve riceveranno via radio la richiesta del direttore di gara di andare ad atterrare perché la task è stata stoppata. Invece nulla, si continua. Fortunatamente il vento da NNE tiene il contesto fermo e non avanza verso di noi.
Fatta la boa in quota si torna fuori verso Nord a full speed fino ai piedi dei primi crinali e nuovamente dentro in direzione SE verso l'ultima boa in quota, ma questa davvero tanto in quota, il cilindro infatti cade a circa 2400m e su una cresta in sottovento rispetto ad una più a valle in prossimità della quale c'è termica forte. Il primo gruppo riesce a sfruttala fino a base cumulo intono ai 2750m e parte per la boa che dista meno di 1km. 
Io mi trovo con Tiziano Trambaioli e Valerio Marchetti 200m più in basso del gruppo e quando questi partono, la termica diventa più debole perché io cumulo di sta dissolvendo e in pochissimo tempo ci troviamo a girare nel blu una termica molto scarrocciata dal vento che ci allontana dal punto migliore per smarcare il turn point.
Il primo gruppo intanto sta smarcando la boa e si avvia a torna indietro sul percorso dell'andata. Una volta raggiunto il sopravvento, trova una linea portante che gli consente di planare per circa 16km senza doversi fermare a girare null'altro. Joachim in super forma chiude per primo in 2h 49' 32''.
Io ed i miei compagni di sventura, lasciano la termica a 2700m e facciamo gli 800m che ci separano dalla boa con una planata discreta, ma non appena ci giriamo per tornare indietro in sopravvento, iniziamo a sprofondare nel vento, provo a forzare ma niente, abbiamo efficienza 3 tanto da non riuscire più a scavallare la cresta che si trova a N rispetto a noi e siamo costretti a girare verso est imboccando una valletta che scende verso NE, allontanandoci dalla rotta per il goal. Proviamo a sfruttare la dinamica di pendio ma non funziona perché il vento è pressoché parallelo alla cresta.
Scendendo la valle fa una piega verso NO, in quel punto il pendio ben esposto al sole pomeridiano ed è anche protetto dal vento, ci sono quindi tutti gli ingredienti per una termica di sottovento. Ci provo e mi va bene, così riesco a rimontare in sopravvento e trovare termica che mi consente di fare la quota necessaria per andare verso il goal con una efficenza richiesta di 6,5 col senno di poi troppo consentiva considerato che sono arrivato in goal con 600m da smaltire chiudendo in 20° posizione ma con un netto ritardo di 25 min dal primo.
Valerio continua lungo la valle trovata termica appena davanti al costone, fa la quota necessaria per arrivare in goal in 26° posizione.
Tiziano invece non riuscendo a superare una cresta è costretto a deviare ancora di più a NE  allontanandosi ulteriormente dal percorso ottimizzato e chiudendo 48°.
 Paolino Verratti e Marco Littamé, che si erano attardati al rientro dalla prima boa, chiudono rispettivamente 35° e 38°.
La classifica generale dopo due task vede Joachim Oberhauser primo seguito dal brasiliano Rafael Barros e dal coreano Jungman Choi.
Per l'Italia seguo io 15°, Paolo Veratti 22°, Valerio Marchetti 28°, Tiziano Trambaioli 35°, Tommaso Carlini 66°, Federico Brown Manzone 75°, Federico Nevastro 108° Luca Mammucari 120°.
Purtroppo ha dovuto lasciare la competizione e rientrare a casa Silvia Buzzi Ferraris per uno strappo alla schiena che non le consentiva di volare, in bocca al lupo!
Il task setting di oggi e stato giudicato da molti non appropriato alle condizioni con una grossa difficoltà all'inizio che ha messo per terra il 30% dei piloti dopo pochi chilometri e una boa in sottovento in montagna.
Sicuramente l'organizzazione farà tesoro dei commenti dei piloti.

domenica 15 settembre 2019

PWC Brazil 2019 - Conclusione

Marco Valentini:
Eccoci arrivati alla fine di questo evento PWC ad Andradas. 
Incredibili 7 giorni di volo, con valori fino a 7 m/s, per totale di 650 Km di task. Si doveva stare attenti a non superare il limite di quota. Il migliore degli italiani Michele Boschi con un fenomenale 5° posto (purtroppo sfortunato nella ultima task stoppata per pioggia, era secondo fino alla penultima task). Federico Nevastro in grande spolvero in 15° posizione, qualificato direttamente per la super finale. Completano la squadra italiana Bruno Brugnolo, Antonio Golfari, Alfio Ragaglia, Alberto Vitale e Marco  Valentini
Evento organizzato molto bene, decollo favoloso, trasporti in decollo puntuali, recuperi efficaci, comunicazioni organizzative (meteo, classifiche, premiazioni, cena sociale...) gestite tramite applicazione, insomma un grande evento. Sarebbe da emulare anche a livello nazionale. 
Andradas si dimostra un ottimo posto in cui andare a gareggiare. È il secondo evento di Coppa del Mondo che viene disputato nell'area di volo del Pico do Gaviao negli ultimi anni, e si è sempre potuto disputare il massimo di prove possibili, in ottime condizioni.

Trovate le classifiche dell'evento sul sito della PWCA.

giovedì 12 settembre 2019

PWC Brazil 2019 - Day 4

Federico Nevastro:
Quarto giorno, Andradas la solita minestra, arrivi in decollo strepitoso tra l'altro. Esposto su tre venti come tutte le mattine lo troviamo con 15kmh di nordest... tutti li x le 10.20 circa si gioca un po con la slak e poi briefing 11.20 circa consegna tracher e si apre la vela... si... ma dove... il vento in 15min cala e gira, come negli ultimi 3 giorni, cosi abbiamo usato il decollo a sudovest che ha come particolarità più dislivello ma meno termica... lo start è previsto x le 12.40 i primi che escono a rischio buco, cosa che poi non succede mai... però... poi le termiche si formano e devi stare attento a non sforare i 3048m di quota max... Parto allo start in buona posizione ovviamente fuori dal gruppo e questo mi paga x i primi 7km poi nell'avvicinarmi a loro ho trovato una brutta linea che mi ha fatto ritardare di quasi una termica... Allora ho dovuto inventarmi il modo x recuperare e dopo 35km li ho presi sotto una convergenza da panico... Qualcuno ha anche sforato io orecchie e speed riesco a fare 2995m che con 5/6/7ms..... Panico... Da li rimango in controllo fino al 65°km dove mi sono trovato a girare una termica con un'altra vela il gruppo si era spostato in dietro sopra la città io e questo pilota decidiamo di provarci ed andiamo verso montagne dove pensavamo di trovare termica facile, invece c'era solo discendenza. Arriviamo dopo 4km a 1300m sopra delle micro collinetta e li sgancia un 2 metri,  poco cerchiamo il core ma arriva il gruppo 1000m sopra che ci svernicia mi vien da piangere che m..a poi questa termica si trasforma in un 3 ms poi 4 poi 5 poi 6 caxxxo dove il gruppo non lo vedo più non ho speranze 2850 parto fullgas tengo la linea x il goal che tangeva le montagne, perdiamo parecchio ed in lontananza vedo il gruppo che sale a palla sopra la citta ma si è spostato di almeno 1,5km dalla rotta e viene scarrocciato in dietro, li ho preso la giusta decisione continua x la tua strada se segui il gruppo e fai quello che fanno loro non recuperai mai... 4km difronte a me 3 vele salgono da bassissimo ottimo full full devo arrivarci sopra, così ho fatto. Il valore era ottimo 5/7m fantastico, solo occhio a non sforare... 2920 full full prendo la linea che mi sembrava più giusta, sopra un laghetto verso la città il gruppo è affianco alla mia rotta poco più avanti, il mio Cpilot mi dice -500m ma a 2750 continua a tenere chi è andato più verso le montagne ha perso più di me... bravo... vai vai Fede... spingi... il groppo non può arrivarci al goal con quella quota, nemmeno io ma ero più alto. Il gruppo prende una bomba ed io che ci stavo posando a 200m decido di allargare e lasciare andare quello che avevo davanti a sinistra, poi si rivelò  sprofondare. Passo sopra il gruppo e il mio fiato CP mi dice -300m... collinette... costoncino... e dietro il goal... vento laterale dietro, sopra a tutti vai vai... chi provo vado vado... man mano che vado salgo bene ma lo fanno anche gli altri porta tutto ultimi 6km a full full e sono davanti grazie alla quota gestita prima... sono a full non me ho più ma CP mi dice +70 poco ma mancano solo 3km alla ESS provaci  a tutta a tutta non mollare gli altri mi hanno quasi preso all'Ess arrivo a + 30 forse sono 1 ho altri 2km mollo la speed e salgo + 120 con vento a favore... fatta... sono primo ma le sorprese... primo stesso tempo 2.30.01 ore x fare 100km niente male... alla fine quei pochi ritardi mi fanno arrivare   11° ma la soddisfazione del primo tempo...

martedì 10 settembre 2019

PWC Brazil 2019 - Task 2

Oggi condizioni ventose, la previsione dava oltre 20 Km/h da Nord Est.
Ci viene assegnata una task di 80 km sempre sviluppata nelle pianure prima verso W, quindi al traverso del vento, poi una andata a meta verso sud.
I primi 25 Km con il vento a traverso risultano lenti e difficoltosi, ma appena iniziamo a volare con vento a favore le medie salgono spaventosamente. Gli ultimi 25km sono un unica planata a full speed in una convergenza blu. Arrivo in goal primo di noi Italiani anche se rimango troppo conservativo nel finale... Questa cosa del controllare, ancora non ho ben capito come funziona.
Michele

Trovate i risultati a questo link.

PWC Brazil 2019 - Task 1

Oggi task veloce di 70 km scarsi sviluppata nelle pianure verso Ovest, con il vento prevalente da Nord Est circa 10 Km/h.
107 piloti in goal il primo 1:58:50. In basso s'incontrava stabilità ma appena superato lo strato, l'attività era buona con termiche tra i 2 e i 3 metri e basi fino oltre il limite di quota a 3048 metri.
Michele Boschi si piazza in un ottimo quarto posto, seguito da Federico Nevastro settimo e Alberto Vitale undicesimo. Tutti gli italiani a meta.