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venerdì 1 luglio 2022

Paragliding World Cup Romania 2022. Task 4.

Cominciamo dalla fine.
Nella planata finale verso l'ultima boa e la End of Speed Section abbiamo volato tra due temporali, con pioggia e fulmini che ogni tanto illuminavano il cielo di un colore viola cupo.
Le previsioni della giornata recitavano:
Weather forecast, Thursday - 30.06
It will be a sunny day with some clouds, especially on the mountains. The  flight ceiling (thermal top) it is expected around 2500-2900. 
The wind will be light, from N, the local breezes will predominate. Wind gusts can be twice stronger or even more.
On the macro scale, the wind direction will be light S-SE, 5 km/h and this can produce some turbulence at thermal top.
The temperatures will reach 35 degrees in the afternoon, while the UV index rise 9.
The pressure is decreasing during the day form 1016hPa.
Nessuna indicazione su potenziali sovrasviluppi. L'assenza di stazioni meteo nelle vicinanze e di radiosondaggi hanno come conseguenza quella di avere previsioni inaffidabili e per questo sport può fare la differenza tra arrivare in goal col sorriso o farsi male.
Considerate le previsioni meteo promettenti, viene quindi predisposto un percorso di gara di oltre 110km tra alto crinale e pianura. Tuttavia già alle 1200 ci sono dei congesti lungo il percorso assegnato pertanto il tema di gara viene modificato per due volte fino a decidere per una task di 88km che ci porterà a Nord oltre la piana che si estende tra Clopotiva ed Hateg, superare Hunendoara ed il suo bellissimo castello gotico dei Corvino eretto nel XIV ed i suoi castelli in stile kitsch contemporaneo eretti dagli zingari possidenti di Romania.
Lo start pilon è un cilindro di 42km che cade appena a sud del decollo lungo il suo crinale principale. Poi si va verso la prima boa che si trova in prossimità della città si Deva. Poi si torna a Sud verso Clopotiva con una boa di disimpegno poco a SE del decollo e  poi si punta il costone del decollo per uscire dal medesimo cilindro dello start di 42km. Infine si va verso il goal a 7km.
Appena in decollo grazie all'aiuto di Tiziano, Luca e Federico N. riesco a fare un confronto tra il mio Enzo3 e quello di Valerio per cercare di capire il motivo dell'impossibilità di spingere tutto se non avendo continue chiusure delle orecchie e appare evidente che la mia è picchiata su A3 di circa 10mm. Cerco quindi di sfilare con un ago il rincalzo che è stato fatto su A3 e con non poca fatica riesco a sfilare il cordino che è stato infilato nell'anima della linea AR3. Non ho tempo per fare una prova in volo prima dell'inizio della task, quindi scoprirò se lemcose sono migliorate solo in gara.
In attesa dell'apertura dello start ci posizioniamo tutti nell'ormai classica termica di sottovento dietro il decollo che ci porta 2800m.
Alle 1345 si parte per verso N per percorrere i 39km che ci separano dalla città di Deva, prima boa. Io riesco a fare un ottimo start ma Joachim è anche questa volta il migliore e plananso il connubbio tra la sua vela, il nuovo imbrago "submarine" nelle sue mani fanno in modo evidente la differenza.
Superate la prima linea si colline si inizia a sentire aria un po' turbolenta e a scendere, segno che a breve incontreremo un'ascendenza. Così è ma il valore non è un granché quindi si continua verso un bellissimo cumulo che si è formato sulla rotta per la boa e dove si sale intorno ai 4m/s.
La modifica fatta in decollo sembra funzionare bene e assaporato finalmente il piacere di andare "a stecca" senza il timore che da un momento all'altro l'estremità alare si chiuderà.
È un piacere andare a full bar!
Man ano che si va verso la boa le condizioni sono sempre più generose e la maggior parte dei piloti riesce a smarcare la boa sopra i 2000m e iniziare in rientro verso Sud con un buon margine di quota per cercare termica.
Sulla via del rientro è ben evidente che i contesti presenti sulle cime più a Sud stanno degenerando e infatti quando ripassiamo sulla città di Hunendoara il cappello del nembo che si è formato manda in ombra il percorso lungo la rotta ottimizzata. Ciò nonostante il primo gruppo decide di continuare nell'ombra confidente che i cumuli che sono ancora presenti sotto l'ombra del nembo siano ancora attivi.
Io ho bisogno di un buon risultato e arrivare 40° non mi aiuterebbe in classifica pertanto insieme a Paolino e Valerio faccio una scelta diversa. Andiamo al sole deviando verso Ovest, allungando il percorso ma con maggiori possibilità di trovare termica forte. Ci dirigiamo verso il lago di Cincis dalle cui rive sabbiose parte una zona collinare boscosa e senza atterraggi. In alcune situazioni non bisogna guardare per terra ma solo avanti e crederci! Se si è intimamente convinti di trovare termica e salire le possibilità che succeda aumentano.
È così infatti, troviamo un buon valore che con la quota diventa ottimo fino a 4-5m/s. Vediamo in lontananza il promo gruppo basso che fatica a salire nell'ombra e lentam cerca di rimontare le colline a ovest di Hateg.
Tra me e me inizio a pensare che questa è la volta buona per fare podio di task.
Quasi a base cumulo partiamo in direzione sud e appena mettiamo il muso davanti alle colline di Hateg con il gruppo in difficoltà troviamo una zona di ascendenza immensa. Andando a speed dritti saliamo a 3-4m/s. Davanti a noi e alla nostra sinistra sta iniziando a scaricare e la pioggia e l'aria fredda di caduta sta facendo sollevare la massa d'aria calda a contatto con il terreno.
Per il momento la gara è ancora in corso quindi continuiamo. Siamo a efficienza 12 dal goal e mancano circa 14km. Trovato il core faccio qualche giro e a 2900m parto. Continuo a salire pericolosamente verso il limite di quota fissato a 3050m, pertanto affondo sull'acceleratore cercando di limitare la salita. Per fortuna quasi a 3000m esco dalla zona d'ascendenza e proseguo verso la boa.
Pochi metri prima della boa quasi contemporaneamente di vedono due fulmini. Il primo davanti oltre la boa ma vicino dove sta gia piovendo, il secondo verso le creste più a alte a Sud. Nonostante ciò ancora nessun segnale da parte del Direttore di gara. La gara prosegue 
Smarcata la boa mi dirigo verso il costone principale per fare l'intima boa ed andare in goal. L'efficienza richiesta e circa 6,5 quindi è fatta.
Quando manca meno di un chilometro allultoma boa viene comunicato " the task is stopped".
Peccato per me perché avrei fatto un ottimo risultato, ma considerate le condizioni la scelta di fermare la gara è stata corretta.
Seppur abbiamo volato per più di tre ore percorrendo oltre 70km il sistema di punteggio devaluta la prova assegnando al primo solo 802 punti e appiattendo i distacchi tra i piloti.
Risultato? Con il cervellotico sistema di scarti FTV quasi tutti terranno in classifica questa task ancorché il punteggio non sia il peggiore tra le task disputate.
Vince la task G. Carter, io sono il primo degli italiani a 20 punti, subito seguito in 17° posizione da Paolino Veratti, poi 24° Valerio Marchetti, poi nella 27° posizione a parimerito Joachim Oberhauser, Marco Littamé e Federico Nevastro, poi Tommaso Carlini, Luca Mammucari e Tiziano Trambaioli.
Siamo alla quarta task quindi nella classifica generale viene scartata una task intera. Nella competizione Joachim Oberhauser resta prima confermando di essere il migliore ed in uno stato di forma strepitoso.



giovedì 30 giugno 2022

Paragliding World Cup Romania 2022. Task 3.

Ogni mattina vengono inviate ai piloti le previsioni meteo del giorno. Per oggi danno basii intorno ai 2000m AMSL, venti deboli da NNE al mattino in aumento nel costo della giornata e in rotazione da E, mentre in quota è previsto SSO pertanto ci si aspetta che a base cumulo possa essere turbolento soprattutto in prossimità delle creste. Pertanto viene assegnato un percorso di gara di 66 km che si sviluppa verso N in pianura, lontano dai costoni e dalle creste.
Il cilindro dello start molto ampio da la possibilità di scegliere diversi punti per posizionarsi, poi si va verso N dove a circa 17km in prossimità di una bassa linea di cresta di trova la seconda boa, poi si vira verso E dove dopo circa 16km in prossimità della città di Hateg si trova la seconda boa. Poi inizia un lunghissimo traverso di 21km verso S per rientrare in prossimità del decollo, smarcare l'ultimo turn point e tornare verso N in piana verso la End of Speed Section ed il Goal a circa 9km.
Sulla base dell'esperienza dei giorni passati lo start viene fissato più tardi, alle 1345 affinché le condizioni di termica siano migliori.
I primi a decollare fanno un po' fatica a salire davanti al decollo e qualcuno inizia a dubitare che un percorso di gara così tanto in pianura sia fattibile.
Circa mezz'ora dopo i primi decolli le condizioni migliorano e dietro il decollo sopra una parete in sottovento esposta a S si forma un bel cumulo con base a circa 2650m giusto per confermare che le previsioni meteo qui in Romania sono da prendere con le molle. 
Pochi minuti prima dell'apertura dello Start Pilon siamo tutti a 2650 a 1,6km dal cilindro, qualcuno in nube e qualche altro più basso in prossimità del cilindro. Purtroppo il cumulo sotto il quale stavamo aspettando pazientemente ed ordinatamente, terminato il suo ciclo, ha iniziato a dissolversi e come succede in questi casi, si è creato il caos. I piloti iniziano ad andare da tutte le parti come mosche impazzite facendo a sportellate per cercare di perdere meno quota possibile in attesa che qualcuno trovi un'altra ascendenza. Purtroppo prima di riuscire a trovare un'altra ascendenza lo start ha aperto e quindi sono dovuto  partire in svantaggio di quota rispetto ad altri.
Partiamo così in direzione S verso la prima boa passando sopra la linea si colline a NO del decollo. Dopo qualche chilometro si trova termica e il gruppo si ferma a rifare quota mentre qualcuno prova subito a scappare nella speranza di trovare ascendenza più forte e prendere vantaggio. Ed è così infatti, poi andiamo avanti e più le condizioni migliorano e si è così già creato un distacco tra i primi e gli inseguitori. Prima della boa si trova altra ascendenza forte e si sale fino a 2700-2800m per poi dare la boa e virare in direzione est per la seconda boa. Qualcuno che ha azzardato ad andare basso ora di trova a lottare contro il vento mentre in quota si viaggia senza grossi problemi. 
Fatta la boa nelle vicinanze di Hateg si inizia il  rientro verso le collinette a NO del decollo. Le condizioni sono davvero eccezionali e le termiche raggiungono i 6m/s e la base è sopra i 3000m, tant'è che qualcuno sforerà di qualche metro il limite imposto di 3050m, ma senza essere penalizzato per sua fortuna.
Oggi Clopotiva sta davvero facendo vedere a tutti le enormi potenzialità che offre per il volo in parapendio.
Arrivati alla boa sulle collinette si fa la quota necessaria per andare in goal con un'efficienza richiesta ragionevole, intorno a 7:1 ma l'ultimo parte controvento è addirittura in buona parte tutta a salire, tanto da farmi arrivare in goal con più di 700m sopra l'atterraggio ed in ritardo rispetto ai primi.
Taglia per primo la ESS Joachim Oberhauser ma, in virtù del nostro discutibile sistema di punteggio,  vince la task  A. Tallia, Joachim secondo e terzo S. Mettetal. Luca Mammucari finalmente mette dentro una bella task chiudendo in 18° posizione, Federico B.Manzone 31° e a seguire gli altri.
In classifica generale il nostro Joachim consolida la prima posizione.




mercoledì 29 giugno 2022

Paragliding World Cup Romania 2022. Task 1.

Paragliding World Cup Romania 2022.
Task 1.
Dopo la pausa forzata di ieri a causa della possibilità di temporali che poi non ci sono stati, oggi si comincia.
Le previsioni danno basi tra i 2000 e i 2500 m AMSL con venti deboli da NNE.
Viene assegnata una task di circa 73km con start sul costone, poi si va verso est lungo il costone, poi si attraversa trasversalmente la pianura per andare a toccare il cilindro della boa in direzione NO, rientro verso la boa dello start in prossimità del costone e poi ultimo tratto in piana contro vento per raggiungere la End of Speed Section ed il goal.
Lo start è fissato alle 1345 e l'apertura della finestra di decollo alle 1230. Tutti decollano presto perché l'esperienza del training day dice che all'inizio si faticherà a salire.
I cumuli sono sulle creste più alte mentre in prossimità dello start solo qualche barbula e si riesce a salire solo fino a 1800m nulla di più, si preannuncia una giornata molto dura soprattutto considerato i tanti chilometri che ci aspettano in pianura.
Alle 1345 si parte in direzione est. La linea migliore sembra essere quella appena fuori lungo il piede del costone. Arrivati in prossimità del decollo dovremmo fare rifornimento di quota per prepararci al traverso e arrivare a quota di sicurezza dall'altra parte, invece dopo pochi giri a soli 1400m il gruppo parte. Siamo ancora pressoché tutti insieme quindi non dovrebbe essere difficile trovare termica pertanto decido di seguirlo.
Dall'altra parte si fatica non poco a salire e Luca Mammucari atterra nel greto di un fiume.
Tornati a quota di sicurezza si continua in direzione est verso la boa ma non lungo i costoni che non portano, ma appena fuori. Arrivati alla boa qualcuno prova a continuare lungo il percorso ottimizzato che punta direttamente in pianura in direzione NO, mentre altri, compreso io, tornano indietro qualche chilometro paralleli al costone allontanandoci dalla rotta ottimizzata. 
All'inizio il gruppetto che ha scelto la piana sembra aver trovato una buona linea e li vediamo alti in direzione della boa. Superato l'abitato di Cârnești però ci ricongiungiamo con loro e proseguiamo verso la boa che si trova in quota su una gruppo di montagne. Smarcata la boa troviamo finalmente un buon valore che ci riporta a 1800m, quota che ci consente di dirigerci in direzione Sud e scavallare una serie di montagne che ci separano dall'ultima boa in prossimità del costone. Arrivati in boa c'è termica e si fa la quota necessaria per l'ultima planata verso il goal. Quando lo strumento fa efficienza richiesta 7 parto dietro i primi, ma la planata è davvero pessima e dopo qualche chilometro ci dobbiamo fermare a rifare quota. Tra i primi ad agganciarla c'è il fenomenale Joachim Oberhauser. Fatto qualche giro si parte a tutta Speed verso la End of Speed Section.
Purtroppo la mia vela continua a chiedere l'orecchia sinistra a full speed e sono costretto a tenere un dito su B3 per prevenire la chiusura ma ogni tanto ciò non è sufficiente e sono costretto a mollare l'acceleratore riaprire l'estremità chiusa e affondare di nuovo l'acceleratore, ma così facendo perdo qualche posizione.
Come nel training day la zona in prossimità del canale che porta acqua a dei bacini artificiali nella piana è molto generosa e quasi tutta a salire, così arriviamo tranquillamente a meta.
Chiude primo Nicolas DINH, seguito a un secondo da Joachim Oberhauser, io a 55 secondi dal primo mi classifico 18, poi a seguire Tommaso Carlini 19°, Tiziano Trambaioli 22°, Federico Brown Manzone e Paolino Veratti 29°, Valerio Marchetti e Marco Littamé, che ha volato lungamente davanti ma è stato sfortunato sul finale, 47°, Federico Nevastro 93°. Purtroppo non riescono a completare il percorso di gara Silvia Buzzi Ferraris e Luca Mammucari.
Personalmente considerato che dopo la Pre-PWC a Brasov non avevo più volato, sono soddisfatto del risultato.

https://live.pwca.org/scores/

Sarà una gara lunga e il posto ha già fatto vedere di non essere per nulla facile e scontato.
Ai prossimi aggiornamenti.