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domenica 29 gennaio 2017

PWC Superfinal 2016 - Task 10 e risultati finali

Arriviamo un po' affaticati all'ultimo giorno di questa spettacolare Superficiale di Coppa del Mondo a Governador Valadares. La meteo sembra promettente, un po' ventoso ma le previsioni danno il vento da est in calo nella giornata, quindi viene data una prova di 91 Km, un triangolo a est di Ibituruna con atterraggio in città. Sulla carta nulla di particolarmente complicato, non fosse che in realtà le condizioni volgono verso una alta instabilità con vento in aumento. Alcuni momenti di tensione per i piloti che vengono letteralmente strappati dal decollo in termiche violente o alternativamente schiacciati al suolo in discendenze infinite. Localmente il vento influenzato anche dalle termiche arriva a 25 Km/h ma davanti al decollo a tratti si indietreggia verso ovest. La meteo totalmente diversa dalla previsione rende la prova molto più complicata, con due lunghi tratti con il vento molto sostenuto e contrario. Si devono rimontare le termiche senza appoggi a disposizione per cui alle volte si viene letteralmente buttati a terra dalla discendenza prima che si riesca ad entrare nel valore antistante.
L'ostacolo più grosso si incontra tornando verso Ibituruna, per riuscire ad attraversare la montagna sarà necessario fare tre volte base, pur essendo oltre 1900. Il tiro infinito verso le colline a nord di Valadares portano ad un'altra zona complicata, proprio in corrispondenza del cilindro, per poi proseguire verso est con il vento di nuovo quasi contrario a toccare il cilindro dell'ultima boa sul fiume, e poi tornare finalmente con il vento a favore verso la città.
Il francese Maxime Pinot lascia il gruppo saltando una termica nel lato controvento e riesce a mantenere il vantaggio. Chiuderà il percorso per primo in tre ore e tredici minuti, ben undici minuti davanti al grande Luca Donini secondo a meta. Finirà terzo in classifica per il calcolo dei Leading Points. Christian e Marco Busetta arrivano 5 minuti dietro nel gruppone.
Aaron arriva a meta in ritardo ma aveva a disposizione uno scarto. Anche Nicole arriva dietro alla diretta avversaria Seiko, e quindi si dovrà aspettare la classifica ufficiale per capire il risultato.

C'è poco da dire, quando in un evento di 10 giorni si arriva alla prova in doppia cifra, significa che siamo di fronte alla perfezione. Piccole sbavature nella organizzazione ci saranno sempre, ma i piloti hanno volato per trenta ore e quasi 1000 Km in ogni tipo di condizione meteo e percorso, per cui non credo ci possano essere alibi per nessuno. Le posizioni della classifica rispecchiano a mio parere i valori dimostrati durante questo evento dal livello piloti altissimo. È stata necessaria concentrazione, gestione delle energie e dello stress, tutte le cose insomma che fanno la differenza in un evento di questa durata oltre alle capacità tecniche.
Alla fine, vincitore praticamente incontrastato dell'evento è il nostro campionissimo ed eclettico Aaron Durogati, che ha dimostrato sul campo di essere il più forte.
Nicole Fedele, anch'essa leader della classifica femminile per buona parte dell'evento, finisce al secondo posto proprio all'ultima prova. Lei e la vincitrice Seiko Fukuoka se la giocavano sul filo dei punti, come spesso accade a questo livello, e l'ha spuntata la francese. Un poco di rammarico, chiaro, ma nulla da recriminare: Nicole ha condotto la propria gara in maniera quasi perfetta, e se si considera che è "solo" seconda con un trentaquattresimo posto assoluto in una Superfinale di Coppa del Mondo, si ha una idea chiara di quale livello di sfida stiamo parlando.
Nella classifica a squadre l'Italia è terza, dietro a Francia e Svizzera. Come risultati individuali, a parte Aaron e Nicole, non credo si sia ottenuto quello che si sperava all'inizio dell'evento, per qualcuno anzi è stato sicuramente deludente, ma in ogni singola prova abbiamo dimostrato il valore che possiamo mettere in campo, arrivando ad un risultato di squadra che tutto sommato meritiamo.
I nostri complimenti vanno chiaramente innanzitutto ad Aaron e Nicole, che hanno dimostrato di nuovo di essere le Leggende che sono, ma anche al resto della squadra, che sale sul gradino più basso di un podio con molti altri validi pretendenti.
Trovate le classifiche finale a questo link.

sabato 28 gennaio 2017

PWC Superfinal 2016 - Task 9

Penultima prova di questa Superfinale di Coppa del Mondo, anche oggi la meteo sembra ottimista anche se il vento potrebbe essere sostenuto, e per domani addirittura sembra ci si troverà in condizioni pre-frontali, che normalmente sono le migliori dal punto di vista della instabilità.
In effetti il vento sembra abbastanza forte da nord-est, ma gli organizzatori sono comunque ottimisti poiché le basi sono molto alte e il pre-frontale previsto per domani potrebbe anticipare un po'. Si disegna quindi una prova molto tecnica di 96 Km, una volta arrivati a Engeneiro Caldas si deve decidere in quale direzione andare per uscire da un cilindro di 20 Km, per poi rientrare sulla città e meta alla stazione di servizio 15 Km controvento.
Lo start è conveniente farlo in direzione del vento, in maniera da scendere poi con il vento a favore, ma sin dall'inizio è abbastanza sostenuto e dopo 45 minuti di volo rimontando il vento, con lo scarroccio quando è ora di partire ci ritroviamo tutti in zona decollo.
Si arriva a Engeneiro Caldas molto veloci, e poi tutto il gruppo decide compatto di seguire una rotta in appoggio sul crinale della valle ma in direzione del vento. Da subito sembra una rotta molto difficile ma pochissimi scelgono strade alternative perché significa rinunciare alla forza del gruppo. Il cilindro cadrà poi in una ampia zona di azzurro con forte discendenza, chi lo raggiunge senza una riserva di quota, perderà molto tempo a risollevarsi. Le basi a questo punto sono oltre 2300 metri che qui sono parecchi, e il vento in quota spinge i piloti oltre i 70 Km/h.
Di nuovo, la selezione la farà la quota con la quale si torna a Engeneiro Caldas, in basso la brezza è forte e la termica meno organizzata, la scelta giusta è fermarsi prima a fare la massima quota per poi avere una riserva tornando verso la meta controvento. Meta che, nemmeno a farlo apposta, si raggiunge da sud attraversando una enorme zona di discendenza, che metterà a dura prova i nervi dei piloti, insicuri fino alla fine di farcela.
Il primo, lo svizzero Sfetan Wyss, chiude in 2 ore e 47 minuti, alla ragguardevole media di quasi 33 Km/h. Tra gli italiani, bravissimo Franz in settima posizione davanti ad Aaron, Christian nei 15. 79 piloti a meta.
Oggi Nicole è a meta ma un po' in ritardo, per cui i giochi si decideranno domani con l'ultima prova, anche se parte comunque davanti a tutte le avversarie. Anche Aaron è stabilmente al comando della classifica individuale e l'Italia consolida la terza posizione dietro a Francia e Svizzera.
Trovate come sempre i risultati a questo link. Tutte le info in tempo reale sulla task sono sulla home page del sito PWCA.

venerdì 27 gennaio 2017

PWC Superfinal 2016 - Task 8


Per oggi le previsioni parlano di massa di aria stabile dovuta all'avvicinamento di una alta pressione, e vento abbastanza sostenuto da Nord-est, e sembra confermata da quello che possiamo vedere in decollo. Le basi si formano già alte, intorno ai 1700 metri sopra Ibituruna, ma sono molto radi e lasciano grandi buchi di azzurro.
La prova è di 104 Km, uno Zig Zag nella direzione del vento giù fino a Don Cavati. L'aria è secca e l'attività termica genera bolle abbastanza turbolente. Specialmente all'inizio della giornata non è particolarmente piacevole il volo, e inoltre per la prima volta in questa gara abbiamo assistito al classico "balletto" in decollo, con i piloti costretti a spostarsi più volte rincorrendo i cambi di direzione del vento.
Dopo la prima boa, posta a est del decollo, i piloti ritornano verso Alpercata in una enorme area azzurra di alta pressione, si finisce tutti bassi e chi riesce a incontrare la bolla giusta prende subito vantaggio. Il gruppo si sfalda e si prendono strade leggermente diverse. Se si trova il ciclo giusto si riesce a guadagnare molto vantaggio, è quello che succede a un gruppetto tra i primi che in un passaggio abbastanza tecnico dove è necessario superare un crinale da sottovento, riesce ad agganciare un ascensore di 6 m/s che regala loro un distacco notevole sui rimanenti. In questo gruppo ci sono Aaron, Luca e Joachim. Tutti però i piloti di testa a circa metà gara finiscono bassi nella valle di Engeneiro Caldas e con la stabilità della giornata e le brezze negli strati bassi faticano a riprendere quota, da dietro sopraggiungono gli inseguitori sopra i 2000 metri beneficiando di un ciclo termico abbondante e ci si ricompatta tutti tranne il gruppetto di testa che mantiene un buon vantaggio.
Ultima difficoltà a fine gara, rientrare nella valle di Don Cavati da Est, le colline generano sottovento e discendenza, facendo arrivare corti a meta alcuni piloti.
Vince il francese Maxime Pinot, davanti ai grandissimi Luca e Joachim che non hanno sbagliato davvero nulla. Aaron subito dietro. Tutti gli italiani sono a meta, 94 piloti in tutto, Nicole terza nella femminile.
La classifica generale è ormai abbastanza delineata, ma il gioco degli scarti con il sistema FTV può ancora cambiare le carte in tavola. Aaron e Nicole difendono il loro primato anche oggi volando esattamente come devono, e l'Italia conferma la propria terza posizione con un secondo posto di giornata dietro alla Francia.
Trovate come sempre i risultati a questo link. Tutte le info in tempo reale sulla task sono sulla home page del sito PWCA.

PWC Superfinal 2016 - Task 7

La mattina presto ci sorprende un cielo completamente azzurro, del tutto inusuale a Valadares. Lascia presagire vento piuttosto forte, e così è in effetti: arriviamo in decollo con le maniche a vento belle tese. Col passare delle ore i cumuli si cominciano a formare con una base abbastanza alta e il vento si smorza. Viene fuori una giornata davvero promettente, la commissione piloti ci crede e disegna una task "a corridoio" di 113 Km. È un tipo di task moderno, dove cilindri concentrici da toccare alternativamente in ingresso e in uscita generano appunto una corsia lungo la quale muoversi per raggiungere la meta posta oggi all'aeroporto di Caratinga.
La prova è indovinata e sarà estremamente veloce, con i primi a meta in poco più di 3 ore. La particolarità del disegno però ha messo a dura prova gli strumenti di volo, che in molti casi hanno calcolato rotte ottimizzate fantasiose e quindi ogni tanto lungo il percorso si staccavano alcuni piloti che seguendo il proprio strumento andavano nelle direzioni più disparate.
Si passa dalla convergenza di Engeneiro Caldas che funziona e permette di coprire 15 Km a base spingendo, poi l'unico passaggio impegnativo è toccare il cilindro in uscita posto in corrispondenza di Don Cavati. Chi lo fa più a sud, lungo la linea ideale, poi deve riuscire a rimontare il vento e collinare per entrare nella valle che porta a Caratinga. La brezza è abbastanza forte da rompere le termiche e quindi da basso non si sale più.
Chi passa ha poi a propria disposizione una autostrada di cumuli per coprire gli ultimi 40 Km.
Vince la prova l'inglese Russell Ogden, Joachim è terzo. Purtroppo un problema all'acceleratore toglie la gioia del goal a Luca, Christian è dodicesimo e Aaron nei 15. Nicole è terza in classifica femminile ma in ottima posizione nel gruppo dei primi.
In classifica generale Aaron e Nicole sono sempre stabilmente al primo posto, mentre l'Italia recupera una terza posizione più che meritata.
Trovate come sempre i risultati a questo link. Tutte le info in tempo reale sulla task sono sulla home page del sito PWCA.

martedì 24 gennaio 2017

PWC Superfinal 2016 - Prime impressione sulle nuove vele

Immaginiamo che in Italia siano tutti interessati ad avere qualche commento di prima mano sui nuovi materiali presentati a questa Superfinale.
I particolare, la nuova vela omologata CCC della GIN, il Boomerang 11, e l'Ozone Zeno, omologato EN D.
Quello che si è visto in questi giorni è che il Boom11 ha ottime prestazioni, sia in salita che il velocità, sfruttando la nuova omologazione CCC 2017 che dovrebbe permettere di ottenere vele ancora più performanti rispetto alle precedenti.
Lo Zeno, a sua volta, risulta assolutamente competitivo in tutti gli aspetti con le vele da competizione, pur avendo una omologazione standard. In condizioni deboli però l'Enzo 2 sembra avere ancora un vantaggio, tanto che alcuni piloti arrivati in Brasile con entrambe stanno chiedendo di poter cambiare e utilizzare la vela da competizione.
In queste condizioni è molto difficile sbilanciarsi sulla stabilità e sulla difficoltà dei vari mezzi, ma pare chiaro a tutti che lo Zeno sia la più semplice delle vele competitive presenti, e quindi un giudizio su queste caratteristiche lo rimandiamo alle tappe alpine.
Possiamo però dire con certezza che siamo di fronte a due cavalli di razza, ognuno con i propri punti di forza e le proprie peculiarità.
Lo Zeno è già presente sul mercato, mentre per il Boomerang 11 bisognerà aspettare la commercializzazione.

PWC Superfinal 2016 - Task 6

La stanchezza comincia a farsi sentire, cinque prove disputate in cinque giorni, tanti Km e tante ore di volo. Domani sarà rest day e in molti ne hanno davvero bisogno.
La giornata di oggi sembra la migliore della settimana, limpida e con le basi che si alzano rapidamente. La prova è di 93 Km, un triangolo con primo lato a nord-est, nella zona più complicata dell'area di volo, poi direzione Ovest verso le colline a nord di Valadares, un tiro a Sud una quindicina di Km oltre Ibituruna e meta di fronte al decollo.
La gara si preannuncia subito veloce, valori fino a 7 metri e basi oltre 1900 rendono il gioco diverso dalle giornate precedenti. Questa meteo però ha anche delle controindicazioni: in un posto come Valadares: potenti termiche sotto ai cumuli molto alti generano vaste aree di discendenza altrettanto forte, se si salta la termica si deve poi avere la quota necessaria a raggiungere la successiva con planate davvero terribili. Quelli che oggi finiscono la gara anzitempo in condizioni così generose lo hanno sperimentato nella maniera peggiore.
Tornando verso sud dalla seconda boa, la differenza la fa riuscire a saltare sopra al decollo agganciando subito le termiche più potenti, prendendo un notevole vantaggio su chi deve tirarsi su da basso. Poi si va veloci fino all'ultima boa e di ritorno, in condizioni sempre generose.
L'ultima difficoltà è il cilindro della fine sessione velocità, che come già visto in altre prove cade proprio sulle colline più alte in zona decollo. Si deve partire sicuri di sorvolarle, altrimenti si rimane bassi cercando di salire per riuscire a fermare il proprio tempo. Non solo, può anche succedere che si rimanga impantanati nella stabilità dei bassi strati senza proprio più riuscire a risollevarsi. Purtroppo anche Alberto e Aaron fanno questo errore perdendo molte posizioni, mentre Luca addirittura non riuscirà a chiudere.
Come previsto, la media dei primi superi i 30 Km/h. Primo a meta il brasiliano Samuel Nascimento, che da cronista si è inventato un percorso alternativo che ha pagato. Dei nostri, Franz in una ottima nona posizione, davanti a Christian e Aaron, con Joachim nei 20.
Nicole ancora seconda dietro alla francese Laurie Genovese, a meno di 10 minuti dai primi. Come nazione siamo andati abbastanza bene ma poteva andare molto molto meglio.
Aaron continua a guidare la classifica generale, come Nicole nella femminile. L'Italia è quarta dietro a Francia, Svizzera e Brasile, che gioca in casa ma rimane abbondantemente alla nostra portata.
Domani ricaricheremo tutti le batterie e ci presenteremo freschi per le prossime quattro prove a concludere questo evento.
Trovate come sempre i risultati a questo link. Tutte le info in tempo reale sulla task sono sulla home page del sito PWCA.

PWC Superfinal 2016 - Task 5

Come già detto nelle puntate precedenti, per qualche giorno la meteo dovrebbe andare migliorando per effetto dell'innalzamento della pressione collegato all'allontanamento della linea di convergenza intertropicale.
In decollo però il cielo si presenta molto coperto, i cumuli già invadono buona parte del cielo creando molta ombra, e ci si aspetta il passaggio di cirrostrati.
La prova disegnata è senza dubbio una delle più interessanti volate qui a Valadares: dopo lo start in zona decollo, ci si spinge verso est una quarantina di Km raggiungendo zone assolutamente selvagge dove nessuno di noi si era mai spinto prima, per poi tornare verso sud-ovest al passo tra Don Cavati e Enegeneiro Caldas, con meta in quest'ultima. 95 Km sorvolando il nulla.
Fin dall'inizio le condizioni risultano molto meno generose di quello che si sperava, il gruppo si trova spesso basso alla fine delle transizioni, e qui subentra la capacità di sopravvivere aspettando il ciclo giusto. Raggiungere la prima boa sarà lento e complicato. Chi gira la boa e aggancia, prende un notevole vantaggio anche perché un varco tra i cirri permette di cambiare marcia e accelerare notevolmente. Si fa davvero fatica a salire da quote basse e chi non vi riesce sperimenterà probabilmente il recupero più lungo e avventuroso della propria carriera. Alcuni piloti rientreranno solo a notte fonda. Il sole non dura molto perché di nuovo dopo un'ora le condizioni si spengono nell'ombra, e di nuovo chi capisce e tira il freno riuscirà a rimanere alto e passare questa difficoltà senza attardarsi. L'ultima parte nella convergenza della serra di Engeneiro Caldas è molto potente sopra una certa quota con i piloti che arriveranno altissimi, mentre sotto si viene schiacciati a terra in discendenza.
Prova agrodolce per la squadra italiana, con Aaron che taglia la linea davanti a tutti, Nicole che si piazza molto bene nel primo gruppo, seconda dietro alla polacca Claudia Bulgakov, ma con Luca corto a meta insieme a Michele e anche Joachim che rimane lungo il percorso.
Aaron guida la classifica generale come Nicole nella femminile, ma la squadra italiana accusa il colpo. Speriamo in meglio per le prossime task. La gara è ancora lunga, e la meteo sembra promettere ancora molto da raccontare.
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lunedì 23 gennaio 2017

PWC Superfinal 2016 - Task 4





La linea di convergenza intertropicale, che regola il clima del Sud America, si sta lentamente allontanando verso nord, e questo significa che nei prossimi giorni avremo meteo in miglioramento, venti più deboli e alta pressione.
Oggi ancora ci svegliamo con il cielo coperto e la base bassa, ma man mano che passano le ore la giornata si fa più interessante.
La commissione piloti ci crede molto e da una prova di 101 Km, un triangolo giù a sud oltre Engeneiro Caldas, e di ritorno a Valadares con un punto di passaggio a est.
Il vento prevalente da nord-est fa pensare ad un ritorno difficile, e invece una volta partiti abbiamo tenuto una media relativamente bassa proprio a scendere con il vento a favore, lunghe zone stabili senza cumuli hanno reso i primi 20 Km abbastanza tecnici, poi la giornata è maturata e i valori sono diventati buoni e continui, rendendo il ritorno abbastanza agevole.
L'end of speed section posto proprio in corrispondenza delle colline di Ibituruna hanno reso abbastanza tecnica anche la parte finale, con alcuni piloti bassi che hanno dovuto trovare il modo di salire per riuscire a raggiungere la linea di meta, posta nelle vicinanze del fiume.
Alla fine la task è stata veloce, 28 Km/h di media per un triangolo in pianura non è per nulla male.
Vince la task meritatamente il francese Maxime Pinot, secondi a parimerito  i nostri Aaron e Luca che hanno volato alla grande anche questa prova. Joachim undicesimo e Christian nei 20. Nicole si piazza quarta delle donne e l'Italia è seconda di giornata dietro allo squadrone francese, presente con ben 44 piloti.
Dopo 4 prove valide si comincia a delineare anche la classifica generale, che vede in testa lo svizzero Stefan Wyss, già vincitore della scorsa Superfinale, ma al secondo posto troviamo Aaron e al quarto Luca. Nicole è in testa alla classifica femminile, mentre l'Italia è terza dietro a Francia e Svizzera.
La gara comunque è appena iniziata, tutti i giochi sono ancora aperti.
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sabato 21 gennaio 2017

PWC Superfinal 2016 - Task 3

Appena svegli guardando fuori dalle finestre era difficile essere ottimisti: copertura totale, cielo grigio molto basso.
Saliamo in decollo e lentamente la situazione migliora, verso mezzogiorno si vede addirittura il sole.
Si decide per una kast di 83 Km che sembra molto ottimista, anche perché interessa la zona nord-ovest dell'area di volo, notoriamente la più ostica. Inoltre, il tema di gara è disegnato in maniera tale da obbligare i piloti a rimontare il vento per posizionarsi nel punto migliore del cilindro di start, quindi praticamente tutti i piloti decollano subito e si tuffano in una corsa contro il tempo ancora prima che la vera gara abbia inizio. Le condizioni sembrano meglio del previsto, si incontrano facilmente buoni valori anche nel piano privo di cumuli e quindi si diventa più ottimisti. All'apertura dello start gli italiani sono praticamente tutti nel punto migliore dello start, per cui si parte con i migliori presupposti. Due termiche e dei 22 Km da coprire per arrivare alla prima boa ne rimangono 8. A questo punto, però, avviene quello che non ti aspetti più: sopraggiunti alle prime colline, con il piano quindi ormai alle spalle, il groppone di testa si infila in una conca al sole che al contrario di ogni più ovvia considerazione, sembra del tutto prima di qualunque attività termica. Viene esplorata in ogni suo anfratto ma alla fine del gruppo di testa ne usciranno in volo solo una decina.
E, di nuovo contro ogni aspettativa, da dietro sopraggiungono coloro che hanno scelto o sono stati obbligati a seguire il fiume, e riescono a salire abbastanza facilmente.
Degli italiani solo Joachim e Aaron sono ancora in volo, e in 3 ore e sedici minuti Joachim riesce a vincere questa prova molto difficile. Aaron finisce in quinta posizione. Complimenti quindi a Joachim per una grande vittoria di prova in una Superfinale!
Trovate come sempre i risultati a questo link. Tutte le info in tempo reale sulla task sono sulla home page del sito PWCA.
Anche per domani le previsioni sono incerte, vedremo come evolve la giornata.

venerdì 20 gennaio 2017

PWC Superfinal 2016 - Task 2

Oggi la giornata si preannunciava come un "clasico" valadarense: base intorno ai 1500 metri, vento debole da nord, copertura abbastanza sviluppata.
La prova è di 86 Km, con un tiro iniziale di 30 Km verso est in zone finora inesplorate, per poi tornare verso il fiume e arrivo a meta sul passo tra Engeneiro Caldas e Don Cavati.
Il cielo carica molto e sembra che debba scaricare da un momento all'altro, ma poi dopo lo start pian piano si asciuga. Raggiungere la prima boa col vento al traverso è abbastanza complicato, come si preannunciava. In tante prove disputate a Valadares non ci eravamo mai spinti cosi interni verso le montagne a est, i panorami sono davvero selvaggi e inusuali per gli europei.
I gruppi continuano a raggrupparsi e a disgregarsi in base a chi e dove aggancia il valore migliore. Finalmente si gira la prima boa e il primo gruppo abbastanza numeroso si butta a favore di vento verso la seconda boa e di ritorno verso la civiltà.
Attraversare la valle di Engeneiro Caldas sarà la parte più complicata, la zona è molto stabile e priva di cumuli, i cicli termici sono abbastanza radi e in molti atterrano in questa pianura.
Chi passa poi raggiunge abbastanza agevolmente la seconda boa ma è sempre difficile trovare valori buoni di termica, i cumuli si sono diradati e chi riesce a centrare un buon ciclo guadagna molte posizioni.
Tre svizzeri partono da soli sotto al gruppo e prendono vantaggio che non sarà più recuperabile. Chiudono con 10 minuti di vantaggio sul gruppo che in una Coppa del Mondo di parapendio è una vita.
Dietro infatti Alberto Vitale e Luca Donini tirano all'ultimo sangue convinti di essere i primi. Finiranno comunque davanti al gruppo. Purtroppo alla festa non può partecipare Joachim che arriva corto di pochi metri sulla linea.
Più di 80 piloti a meta anche oggi, gli italiani si sono piazzati terzi come nazione, con Luca in quarta posizione e Alberto settimo, per cui direi una buona giornata.
Trovate come sempre i risultati a questo link. Tutte le info in tempo reale sulla task sono sulla home page del sito PWCA.

Per domani si prevede una giornata più debole e generalmente di qualità inferiore, ma come sempre le previsioni qui non sono particolarmente attendibili.

giovedì 19 gennaio 2017

PWC Superfinal 2016 - Task 1

Per la prima prova della Superfinale di Coppa del Mondo, Valadares offre tempo instabile e vento piuttosto sostenuto dai quadranti settentrionali fin dal mattino.
Viene disegnata una task di 80 Km, che dopo lo start in direzione del fiume scende zigzagando fino alla meta a Don Cavati.
Prima della partenza della gara in decollo arrivano due scrosci d'acqua abbastanza consistenti, il secondo dei quali con i piloti già in volo e che rischia di metterne a terra davvero molti. Il suolo bagnato smorza parecchio le condizioni e riuscire a lasciarsi alle spalle Ibituruna diventa abbastanza complesso. Si finisce bassi a rimontare il vento per poi buttarsi verso est. Le condizioni vanno poi migliorando e i valori delle ascendenze finalmente cominciano a farsi sentire. Si corre abbastanza fino alla seconda boa dove il primo gruppo perde un po' di tempo ad agganciare e ci si ricompatta.
La boa successiva cade nella valle a est di Engeneiro Caldas, nella cui ombra molti dovranno aspettare il ciclo giusto per rifare quota. A questo punto la scelta giusta è ributtarsi verso la valle principale dove la convergenza inizia a lavorare, chi rimane a est finisce nel vento fino alla fine della valle dove risulta molto complicato riuscire a fare la quota necessaria a saltare il passo che apre la strada verso Don Cavati.
Entrati nella valle di Don Cavati le condizioni sono estremamente generose e conta riuscire a tenere giù di più la pedalina.
Il primo a meta sarà il nostro Aaron Durogati, ma con i leading point diventerà terzo dietro allo svizzero Tim Bollinger e al francese Maxime Pinot. Luca Donini quarto.
Una cinquantina di piloti a meta in dieci minuti, 87 in tutto.
Nicole Fedele è terza a meta nella classifica femminile.
Per i prossimi giorni la meteo sembra promettere bene, ma come detto più volte l'attendibilità in queste aree geografiche non è paragonabile alle nostre.
Trovate come sempre i risultati a questo link. Tutte le info in tempo reale sulla task sono sulla home page del sito PWCA.

martedì 17 gennaio 2017

PWC Superfinal 2016 - Training days

Manca un giorno all'inizio ufficiale di quella che si preannuncia come una delle competizioni più importanti dell'anno.
I protagonisti ci sono tutti, il livello come al solito è al top ma la Superfinale di Coppa del Mondo ha un fascino particolare ed è molto attesa per le novità nell'ambito dei materiali e dei regolamenti che vengono presentati.
Sarà la prima conmperizione che applicherà un nuovo regolamento per il peso massimo al decollo, volto a non svantaggiare i "pesi piuma", da sempre costretti a volare con mezzi meno performanti e molto più reattivi e delicati. Tutti indipendentemente dal peso pilota potranno portare il peso in volo fino a 95 Kg, sacrificando forse la sicurezza nelle fasi di decollo e atterraggio ma aumentandola considerevolmente in aria. Era comunque necessario un compromesso, quello raggiunto sembra equilibrato, lo vedremo sul campo a partire dalla prossima settimana.
Le case costruttrici leader ci saranno tutte e tutte verosimilmente avranno qualcosa di nuovo da mostrare, con tante ambizioni.
Negli ultimi anni la situazione è rimasta abbastanza statica per quanto riguarda i materiali, ma l'introduzione del nuovo regolamento per la certificazione CCC sembra poter facilitare l'ingresso di nuovi competitor e di nuovo modello più performanti rispetto alle generazioni precedenti. Vedremo se è vero.
Oggi abbiamo fatto un giro di ricognizione, tastando il terreno ma specialmente cercando di carpire le prestazioni dei mezzi facendo un po' di transizioni. Per ora nessuno si sbilancia, sostanzialmente le prestazioni sembrano tutte molto simili ma a partire ma mercoledì sarà tutto più chiaro.
Domani avremo il Training Day ufficiale, durante il quale l'organizzazione darà una prova, alle 15 Registrazione e a seguire General Briefing e Cerimonia di Inaugurazione. 

lunedì 27 gennaio 2014

PWC Superfinal 2013: Conclusioni

Tornando verso l’Europa, cerchiamo di fare il punto su quello che è stato questo evento.
Iniziando con un doveroso tributo alla organizzazione: nessuno credo avrebbe potuto immaginare che fosse possibile mettere in piedi una Superfinale di Coppa del Mondo in un altro luogo dopo l’alluvione di Baixo Guandu; tutti eravamo pronti al peggio, ma chi ha partecipato non ha avuto per un solo istante la percezione di un evento costruito in meno di 10 (dieci) giorni. La prefettura ha sicuramente dato un enorme supporto ma i ragazzi hanno creato dal nulla qualcosa di incredibile: trasporti e recuperi perfetti, cerimonie di inaugurazione e chiusura in grande stile, tanti appuntamenti serali per i piloti e gli accompagnatori, tutto il paese coinvolto e partecipe, media da tutto il Brasile presenti in decollo e alle premiazioni. Se per un attimo facciamo mente locale e pensiamo ad alcuni eventi organizzati in Italia con mesi e mesi di tempo a disposizione, l’imbarazzo e lo sconforto cresce come anche la riconoscenza a questi ragazzi che ci hanno permesso di passare 15 giorni speciali.
La meteo, bisogna dirlo, ha partecipato in maniera pesante al successo della Superfinale: 9 task valide sulle 10 giornate disponibili, dieci giorni di volo, un solo giorno di pioggia coinciso con il rest day, condizioni che sono spaziate da primaverili con termiche forti e basi alte, alle classiche brasiliane, deboli e variabili senza quote; questo ha permesso di avere prove di ogni tipo, superveloci a tutta dall’inizio alla fine, brevi ma complesse da leggere e da ragionare; lunghe ma poco tecniche, diciamo panoramiche; triangoli con rientri controvento che hanno messo a dura prova i concorrenti. Insomma ci si è confrontati su tutti i terreni, e quindi i vincitori hanno potuto dimostrare la loro completezza in ogni condizione e tipologia di gara.
I nostri sinceri complimenti vanno al “bocia” spagnolo, il ventitreenne Francisco Reina Lagos, che ha condotto una gara perfetta, dalla prima prova sempre nei primi a meta, mai attendista, sempre davanti ma senza rischiare, da veterano delle competizioni.
Keiko Hiraki, prima nella classifica femminile, invece, è venuta fuori sulla distanza, si è limitata a commettere meno errori delle rivali, ed è anche questa una qualità che le ha permesso di vincere questa Superfinale.
La Francia, nella classifica per Nazioni, ha dominato questo evento dall’inizio alla fine, con 6 piloti nei primi 15, per cui un plauso meritato va ai nostri cugini ed avversari naturali.

Per quanto riguarda la squadra italiana, siamo sempre stati competitivi, combattendo con la Francia fino alla fine. Qualche errore di troppo in alcune task non ci ha permesso di impensierirli più di tanto ma siamo comunque le uniche due squadre che si sono contese l’evento. Direi quindi che abbiamo ben figurato, giustamente l’Italia deve sempre puntare alla vittoria ma questo secondo posto strameritato ce lo siamo comunque guadagnato davanti alla Svizzera, al Giappone ed alla Spagna che hanno volato molto bene.
Un po’ di rammarico per Joachim, che ha volato in maniera perfetta fino all'ultima prova, dove la sua unica sbavatura dell'evento gli è costata il primato che sembrava ormai consolidato. Questo nulla toglie a quanto ha dimostrato durante tutta la competizione, un secondo posto in Superfinale di Coppa del Mondo rimane un risultato eccezionale, ma purtroppo invece che diventare la quinta Leggenda italiana raggiunge Scialla nella lista dei quasi Campioni.
Un grande Peter in dodicesima posizione, Christian, Maurizio, Luca e Scialla nei 30. Per il Dalla e Paolines, alla loro prima partecipazione in Superfinale, tanta esperienza e qualche soddisfazione personale con ottimi piazzamenti nelle singole prove.
Nicole è stata sfortunata, pur essendo riuscita a volare sempre nel gruppo dei primi, a differenza della sue concorrenti, ha pagato la minore continuità, e gli scarti non sono bastati a colmare i 100 punti che la separano da Keiko. Sappiamo che il terzo posto finale non la appaga e che è delusa dalla propria prestazione, ma questa è la mentalità dei più forti che la porterà a fare meglio in futuro.

Non voglio parlare qui del discorso vele, ricorsi, eccetera: è una pagina veramente triste e stonata di questo evento, qualunque sia il responso ufficiale, che ha rischiato e rischia tuttora di rovinare un evento altrimenti perfetto.

Un pensiero finale va alla popolazione e ai nostri amici di Baixo Guandu, che lentamente stanno cercando di tornare alla normalità, e a Petra, a cui auguriamo una pronta guarigione dopo l'incidente occorso atterrando durante l'ultima prova.

sabato 25 gennaio 2014

PWC Superfinal 2013: Day 11



Siamo arrivati al'ultimo giorno di questa competizione. Nella notte i piloti hanno ricevuto una mail dalla PWCA in cui si dichiara che le classidiche  rimarranno provvisorie fino a quando non si otterranno delle risposte ritenute soddisfacenti da parte degli enti omologatori.
Nel frattempo, é stato modificato il regolamento 2014 che prevede adesso una tolleranza sulle misure della vela dell'1%. Se così rimanessero le cose, questo Enzo2 molto probabilmente non potrebbe partecipare alla prossima tappa in Messico, con conseguenze che si possono immaginare.
Oggi comunque é una gjornata splendida, i cumuli sono già definiti alle 9.30 del mattino, vento leggero da nord. Tutto promette bene.
La task è comunque conservativa, essendo l'ultimo giorno e dovendo fare la cerimonia di chiusura in serata: 70 Km disegnati attorno a Valadares.
Da subito si capisce che sarà velocissima, c'è vento, intorno ai 10 km/h, ma le condizioni sono potenti e quindi non impensierisce. E' una tirata unica dall'inizio alla fine, tutto a tutta speed, ed i primi arriveranno sotto le due ore. Unico punto critico una valletta che dava un forte sottovento nella direzione da cui si arrivava. L'arrivo a meta era in corrispondenza di Ibituruna, e c'era il trucco: sotto una certa quota diventava difficile riuscire ad entrare; molti piloti, tra cui purtroppo anche Joachim, arrivano nel gruppo di testa ma poi impiegano una decina di minuti prima di riuscire a salire abbastanza per entrare nel cilindro. Speriamo che questo non comprometta nulla per la classifica generale,  Francisco Reina, il ragazzino spagnolo in seconda posizione, è arrivato nei 5. Anche Scialla fa lo stesso errore.
Nei primissimi a meta Paolines, Christian e Maurizio. Nicole un po' in ritardo ma seconda tra le donne, , ma Keiko oggi è stata velocissima e probabilmente sarà prima in generale.
Stasera la premiazione purtroppo si limiterà alla classifica femminile, tutto il resto sarà rimandato a data da destinarsi.

PWC Superfinal 2013: Day 10

Oggi siamo in decollo con una fitta nebbia aspettando che la base si alzi.
Ci sono nuovi complaints in vista, mentre alcuni piloti francesi, per protesta, hanno deciso di interrompere la loro partecipazione alla Superfinale. Una decisione comunque bisogna prenderla, qualunque essa sia. Goran, presidente della PWCA, si lamenta pubblicamente e ufficialmente della mancanza di supporto da parte degli enti omologatori, che si rifiutano di rispondere ad una semplicissima domanda, rimandando la palla al mittente.
La giornata promette veramente bene, e si decide finalmente per la prova classica di Valadares, una andata a meta a Caratinga, 97 Km con passaggio obbligato a Don Cavati.
Anni fa questo tema era veramente impegnativo, ma ora con questi mezzi è sicuramente una corsa velocissima.
La parte più complicata del volo sono i primi dieci Km a sud di Ibituruna, che i piloti interpretano in maniera differente formando vari gruppetti. Sembra essere meglio la parte sinistra del campo di gara, leggermente sopravento, in molti si trovano bassi prima della valle di Engenheiro Caldas, ma poi si riesce ad intercettare la confluenza ed inizia una corsa sfrenata verso la meta.
Alcuni punti messi in ombra a lungo dai cumuli saranno le uniche difficoltà del percorso per chi tenta di scappare basso, altrimenti si riesce a coprire i rimanenti 80 Km di task mantenendo le basi.
Il primo gruppo archivia la prova in 2h 14m, un tempo veramente incredibile anche considerando i 12 Km/h di vento a favore. La media è superiore ai 37 Km/h per un percorso di quasi 100 Km.
Tante "smiling faces" nell'aeroporto di Caratinga.
Luca dovrebbe essere nei primi tre, bene anche Scialla, Joachim, e Christian.
In generale Joachim resiste al primo posto, mentre l'Italia è ancora dietro alla Francia nella classifica per nazioni.
Nicole, pur avendo vinto la prova odierna, rimane in quarta posizione, ma il podio è assolutamente alla sua portata.

venerdì 24 gennaio 2014

PWC Superfinal 2013: Day 9

Terzultima prova di questa Superfinale un po' particolare, durante la quale purtroppo gli aspetti legali e burocratici hanno preso il sopravvento sullo sport.
Ancora non è stata presa una decisione in alcuna direzione, la gara va avanti come se nulla fosse, ma gli animi in realtà sono tesi e si percepisce.
La giornata comunque sembra ottima dal punto di vista meteo, per cui si decide una Task di 87 Km con il solito cilindro in - exit - in e poi uno zig zag verso sud fino ad Engenheiro Caldas e ritorno fino alle pendici di Ibituruna.
Poco dopo lo start, però, arriva una velatura alta che spegne l'attività termica, non si riesce più a stare alti e quindi i vari gruppi si sparpagliano dentro le varie vallette e collinette cercando disperatamente di rimanere aggrappati a qualcosa e non atterrare.
Tutti coloro che riescono a trovare termiche fino al passaggio della velatura, credo abbiano pensato di essere uno dei pochi fortunati ad essersi salvato, ed invece insieme al sole, rispuntano da dietro le colline praticamente tutti i concorrenti, e la gara ricomincia ad un ritmo abbastanza sostenuto.
fino a metà gara le condizioni diventano molto generose, con quote fino a 1700 metri, ma poi, quando è ora di girarsi e rientrare controvento, i cumuli cominciano a dissolversi.
Chi è attardato non potrà rientrare, l'attività termica va scemando ed il vento è troppo sostenuto.
Gli altri davanti sfruttano le ultime cartucce della giornata per arrivare a meta, ci sono vari tentativi di gruppetti che provano ad anticipare i tempi e partire bassi ma i più non hanno fortuna. Tra questi anche uno sfortunato Luca.
Chiuderanno solo una quarantina di piloti. Per gli italiani si piazzano bene Peter e Joachim, nei 10, bene anche Christian, e subito dietro Jimmy, Scialla, Maurizio e Domenico. Marco si salva in extremis e chiude allo scadere del tempo massimo.
Nella generale, Joachim oggi si trova in prima posizione, meritatissima visto come sta volando. Ha un vantaggio di 43 punti sul secondo, ma il sistema di punteggio FTV non permette ancora di fare molti calcoli con due task da disputare. Peter è in diciottesima posizione e un ottimo Maurizio ventesimo.
Nicole, che oggi purtroppo è arrivata corta a meta, scivola in quarta posizione, con ancora molto da giocare come dicevo prima, ma compromettendo con questo risultato molte delle possibilità di vincere ancora la Superfinale.
Nella classifica a squadre l'Italia è ancora seconda, la Francia continua a guadagnare terreno mentre dietro gli svizzeri incalzano.
Vedremo come va a finire, abbiamo ancora due prove da disputare e quindi la classifica può cambiare ancora molto. Le previsioni sono buone quindi credo che finiremo con 9 task valide, un ottimo risultato considerato anche che il Brasile non è normalmente un luogo con indice di volabilità molto alto.

giovedì 23 gennaio 2014

PWC Superfinal 2013: Day 8


Le polemiche non accennano a placarsi, anzi se possibile ogni giorno le posizioni si irrigidiscono ulteriormente.
La meteo sembra permettere una prova simile a quella di ieri, il cielo è coperto con un tasso di umidità notevolmente superiore ai giorni precedenti.
La base però è già più alta del decollo alle 11 del mattino.
La task di oggi è una andata a meta al goal si ieri, dopo lo start in prossimità del decollo, una boa ad est, due cilindri di grandi dimensioni per semplificare le cose se la meteo non collaborasse, ed il classico giro fuori - dentro - fuori sulla meta. Il totale è di 66 Km.
Si decolla a rilento, il vento è praticamente nullo e quel poco continua a girare. All'apertura dello start però i piloti sono quasi tutti a base cumulo pronti a partire. Come ieri si formano vari gruppi, ognuno con una interpretazione diversa su come passare i primi 15 Km di gara, come sempre molto complicati.
I primi tengono la destra verso il fiume, si abbasseranno tantissimo ma all'ultimo si salvano, chi fa la strada più interna volando conservativo rimane dietro, anche perché dopo circa un'ora la gara esplode, il cielo ai asciuga, si forma una confluenza lungo la valle sotto la quale i piloti faranno gli ultimi 25 Km senza mai mollare l'acceleratore. 
I primi archiviano la prova in meno di 2 ore, in 10 minuti ci sono 85 piloti come spesso accade a questo livelli.
La base non si è mai alzata sopra i 1600 metri ma chi ha avuto modo di guardarsi intorno ha visto anche oggi panorami spettacolari.
Oggi le cose dovrebbero essere andate discretamente bene per gli italiani: Joachim si è fatto un bel pezzo di gara davanti a tutti, bene anche Peter, Christian, Luca.
Nicole dovrebbe essere prima nella classifica femminile.
Nella generale, Joachim si trova in terza posizione assoluta, come anche Nicole nella classifica femminile. Per entrambi ancora tutto da giocare. Luca Franz nei venti, ma con il sistema FTV hanno ancora chance di migliorare. L'Italia è seconda nella classifica per nazioni, il distacco dalla Francia è grande ma ancora nulla è deciso.
Sembra che avremo tre giorni molto buoni, sarebbe bello finire questo evento in crescendo, con prove interessanti che allontanino i discorsi e le polemiche. In questa situazione più si vola e meglio è.

mercoledì 22 gennaio 2014

PWC Superfinal 2013: Day 7

Questa mattina il cielo è completamente coperto, la base ben sotto il decollo, e le previsioni parlano di rovesci nel pomeriggio. Sicuramente non un buon inizio. A peggiorare le cose ci si mette anche la strada bagnata e ricoperta di fango che mette KO i pullman durante i trasporti in decollo.
Mentre lentamente i piloti giungono in decollo utilizzando mezzi di fortuna, la giornata migliora, a tratti addirittura sembra uscirà timidamente il sole. L'instabilità è molto alta e quindi lo è anche il pericolo temporali.
Si decide per una prova di 61 Km andata a meta a Porquinhos, 15 Km oltre Engenheiro Caldas, dopo aver fatto una tripla boa in-out-in per allungare il percorso.
Il briefing meteo parlava di buona attività termica, ma in realtà la prima parte della gara è molto difficile, la base rimane sotto i 1300 metri, i valori di salita molto bassi, e il vento che spinge a circa 10 Km/h rendendo difficile rimontare le termiche. si formano vari gruppi, che velocemente si separano di vari Km tra loro, ognuno seguendo un proprio percorso obbligato cercando di intercettare i buchi di sole tra le nubi.
La strada più corta, lungo la statale, non paga, la maggior parte dei piloti finisce per terra dopo circa 25 Km di percorso. Alla destra invece, verso il fiume, sembrano avere più fortuna, viaggiano ad una velocità maggiore riuscendo a stare anche più alti.
Sarà questo gruppo a portare avanti la gara, anche se la valle in ombra ad Engenheiro Caldas farà una ulteriore selezione. A passare oltre sono una quarantina, tra questi solo Scialla, Christian, Franz e il Dalla. Nessuno però raggiungerà la meta, unico in goal l'inglese Russell Ogden, con Pepe Malecki corto di qualche centinaio di metri.
Una prova molto selettiva e tecnica, che però non porta fortuna ai colori azzurri. I francesi ci stracciano, aumentando il distacco fino a circa 300 punti nella classifica per nazioni.
Anche nella classifica Overall i nostri slittano indietro di varie posizioni, anche se il sistema FTV lascia ancora ottime speranze di fare bene: Joachim è sesto, decimo Franz, Maurizio ventesimo.
Nicole è terza nella classifica femminile, con un distacco colmabile nelle prossime task dalla prima in classifica, la polacca Klaudia Bulgakow.
Questo sistema di punteggio, benché complicato, ha il vantaggio di lasciare gli stimoli ai piloti anche dopo 5 task disputate, perché con gli scarti ancora molto rimane da giocare.
Le previsioni parlano di giornate in progressivo miglioramento, venerdì e sabato dovremmo avere di nuovo condizioni perfette come all'inizio dell'evento.

lunedì 20 gennaio 2014

PWC Superfinal 2013: Day 6 - CANCELED

Dopo un giorno di riposo si riprende con lo scheduling normale: colazione alle 7.45, navette alle 9.
Il cielo è coperto, di quelli che non promettono nulla di asciutto, ma si sa, a Valadares può succedere di tutto e quindi i piloti lentamente e con una certa diffidenza accettano di essere trasportati in decollo.
L'attesa si fa lunga. Al briefing, la discussione verte principalmente su problemi con la certificazione di alcune vele. Il problema è piuttosto serio, non promette nulla di buono e quindi viene approfondito.
Si disegna comunque una task di 50 Km, con Start sul ponte di ferro e andata a meta a Engenheiro Caldas.
La meteo però non collabora, la base non si alza sopra al decollo, e non si vedono sprazzi di sole con cui giocare, per cui alle 15 circa la task viene annullata per permettere ai piloti di raggiungere l'atterraggio in volo.
Il problema scaturito con gli Ozone Enzo 2 però continua a tenere banco nelle discussioni tra piloti, una soluzione semplice non c'è, la PWCA ha deciso che alla fine della competizione le vele del podio più una per ogni casa costruttrice saranno mandate all'ente omologatore per avere un verdetto. In caso in cui vengano considerate fuori dai parametri di omologazione, 50 piloti sarebbero squalificati dalla competizione. La situazione come si può immaginare è molto delicata.
Qualunque sia il responso, questo genere di cose è destinato a lasciare il segno, comunque l'accusa di cheating, di barare, è rimarrà ed è pesante per chiunque da sostenere. La gara a mio parere è rovinata senza possibilità di recupero, le vele sono oggettivamente diverse da quelle omologate, se squalificano i piloti, ignari della cosa, si compie una ingiustizia nei loro confronti, se non vengono squalificati, si compie una ingiustizia nei confronti di chi gareggia rispettando il regolamento. Non vedo quindi vie di uscita.
Le previsioni sono molto difficile nella situazione meteorologica in cui ci troviamo, potremmo avere due giornate variabili con tendenza a miglioramento nei giorni successivi, ma se la perturbazione sull'Amazzonica comincerà a muoversi, il quadro potrebbe cambiare repentinamente.

domenica 19 gennaio 2014

PWC Superfinal 2013: Day 4

Dopo la Task di ieri, l'Italia è (giustamente) prima nella classifica per Nazioni, con circa 90 punti di vantaggio sulla Francia.
Ieri una grande discriminante è stata la chiusura della prova alle 17.30, moltissimi piloti tra cui molti dei nostri se ne sono dimenticati, cercando di rimanere alti per chiudere in sicurezza sono poi arrivati oltre il tempo massimo.
Oggi i trasporti per il decollo sono stati rimandati alle 10.30, il cielo è coperto e le previsioni parlano di pioggia nel pomeriggio.
Saliamo in decollo e il cielo migliora un poco, viene decisa un prova di 67 Km verso nord est, la boa ha un raggio molto grande per permettere ai piloti di giocare con glinsprazi dinsole nella copertura.
Subito allo start si creano due gruppi, uno punta dritto la boa mentre l'altro rimane alla destra del fiume, dove ancora ci sono alcuni cumuli. Questa sarà la scelta giusta, pur facendo più strada ci si riesce a salvare più facilmente, e si attraverserà il fiume una decina di Km più avanti.
Unico problema, a differenza di quello previsto dagli organizzatori, sarà il recuperondei piloti, visto che lungo questa traiettoria non ci sono strade.
La velatura raggiunge i piloti da sud, e quindi pian piano il gruppo dei piloti ancora in volo si assottiglia; una quarantina riescono a girare la boa e iniziano un difficile rientro, con il vento a favore ma ormai nell'ombra completa.
Un gruppetto di 10 piloti riesce a galleggiare atterrando dopo 48 Km di prova, davanti a tutti Pepe Maleki, ma Luca Donini è terzo. Aaron, Christian, Peter e Scialla si fermano dopo 40 Km, gli altri dietro.
Pur non essendoci piloti a meta, la task ha qualità 1, quindi i punteggi sono più alti di quanto ci si aspetterebbe.
Oggi abbiamo il Rest Day, in quanto le previsioni parlano di un fronte che interesserà la nostra zona per almeno un paio di giorni. Già durante la notte ha piovuto molto forte. Il primo giorno in cui è pensabile tentare una prova dovrebbe essere martedì, ma vedremo come evolve la situazione meteo.