Uno spazio per i commenti, le riflessioni, i racconti, le esperienze e le emozioni dei Piloti della Lega Piloti Parapendio
martedì 28 marzo 2023
Paragliding World Cup Brasil 2023 - Castelo. Task 6.
sabato 25 marzo 2023
Paragliding World Cup Brasil 2023 - Castelo. Task 5.
venerdì 24 marzo 2023
Paragliding World Cup Brasil 2023 - Castelo. Task 4.
mercoledì 22 marzo 2023
Paragliding World Cup Brasil 2023 - Castelo. Task 3.
martedì 21 marzo 2023
Paragliding World Cup Brasil 2023 - Castelo. Task 2
lunedì 20 marzo 2023
Paragliding World Cup Brasil 2023 - Castelo. Task 1.
domenica 26 agosto 2018
Paragliding World Cup. Sopot, Bulgaria. Epilogo.
Hanno rappresentato l'Italia Michele Boschi, Franz Erlacher, Joachim Oberhauser, Gianbasilio Profiti, Denis Soverini, Biagio (Alberto) Vitale.
Sono state disputate 6 prove valide che, eccetto gli ultimi due giorni, sono state caratterizzate da venti moderati da NE ENE che hanno reso difficili ed in alcuni casi molto turbolente le prove.
Il sito di volo ha comunque offerto la possibilità di volare sulle cime del Stara Planina, un massiccio montuoso che si sviluppa da ovest verso est per l'intera Bulgaria, sia in pianura, sia sulle colline con condizioni di termica molto generose soprattutto nelle aree di confluenza che quotidianamente si sviluppavano nelle prime ore del pomeriggio e che hanno consentito di volare task dai 70 ai 120km totalizzando più di 600km in sei giorni con velocità medie elevatissime.
Non è stata tuttavia una competizione molto positiva per gli atleti italiani, alcuni dei quali venivano da un finale di stagione molto impegnativo e che aveva già esaurito buona parte delle energie e della cattiveria agonistica.
Primo del Team Italia Gianbasilio Profiti 23° alla prima gara della stagione che si qualifica per la Super Finale, 49° Joachim Oberhauser, 64° Franz Erlacher, 82° Denis Soverini, 106° Michele Boschi e 120° Biagio (Alberto) Vitale.
Il prossigo appuntamento internazionale è la tappa di Coppa del Mondo che si disputerà dal 8 al 15 settembre in Turchia e che sarà anche l'ultima occasione per la qualificazione per la Super Finale.
sabato 25 agosto 2018
Paragliding World Cup. Sopot, Bulgaria. Task 6.
Paragliding World Cup. Sopot, Bulgaria. Task 5.
Oggi tocca a Joachim fare il resoconto della gara.
"Dopo aver bucato il giorno prima sotto il decollo questa giornata parte meglio, ma sempre con il nordest che ci spinge le termiche dal costone in fuori nella piana. Task di ca. 120 km andata e ritorno sotto una linea di "convergenzela" (saluti a upruffessuri Busetta) sulla cresta. Gara abbastanza veloce sia in andata che in ritorno, sempre con il variometro che suona forte con base cumulo intorno ai 2500-2800m. Alla fine quando siamo a 2-3 km dalla End of Speed Section troviamo una zona di forte discendenza con valori -3/4 m/s per due km ed efficienza al suolo di 3. Dopo la ESS dobbiamo fare ancora un breve tratto per tagliare la linea del goal. La frequenza cardiaca sale quanto il variometro scebde, ma appena toccata quando ci giriamo per andare in gol per fortuna tutto a salire... Sopot e il ventonda nordest...."
Chiude per primo il percorso di gara il russo SUKHOTSKIY, per il nostro team chiudono tra i primi Joachim, Gianni è Denis rispettivamente col 6°,7° e 10° tempo. Grazie ai leading point Joachim salterà al terzo posto di task. In goal anche Franz è Michele e Piero.
Domani ultimo giorno di gara e ultima chance per staccare il biglietto per la Super Finale dove solo i primi 15 piloti avranno accesso diretto. Ancora tutto è possibile.
Risultati completi qui.
giovedì 23 agosto 2018
Paragliding World Cup. Sopot, Bulgaria. Task 4.
Le previsioni davano un rinforzo dei venti da ENE che mette tutta la zona di volo in sottovento, ma come spesso accade, la zona di Sopot è protetta da una bolla che abbiamo denominato "glory hole" che assicura vento frontale in decollo. Viene data una prima task ma appena si vedono i wind dummie salire poco e piantati contro vento, si decide di aspettare 3minuti e vedere come evolve la situazione.
In molti riportano e preparano la sacca per prepararsi ad essere tra i primi a riprendere la funivia ed andare nella piscina che si trova proprio alla base degli impianti di risalita.
Alle 1300 il task commettee decide una modifica al percorso di gara assegnando una prova di 85km che si sviluppa verso sud ovest dopo un primo tratto verso est quasi controvento, ed in finale con entrata e uscita da un cilindro di 10km che lascia la possibilità di scelte diverse.
Qualcuno riconsegna in decollo il live tracking rinunciando alla gara giudicando le condizioni non sicure.
Effettivamente subito dopo il decollo i primi 400 m sono al cardiopalma, con forti turbolenze. Una volta raggiunta la base dei cumuli a circa 2500 e spostandosi in pianura distante dal costone, le cose migliorano decisamente.
Alle 1410 apre lo start e si parte per la prima boa che si trova controvento. Ci si ferma solo a fare qualche giro in termica è fatta la boa si punta alle colline a sud dove però non ci sono cumuli. Appena prima della cima si trova qualche valore decente da girare ma qualcuno forza la mano e procede verso il versante sud delle colline che tuttavia è una zona boscosa priva di atterraggi. I temerari che sono passati subito qui prendono vantaggio trovando valori migliori sul versante sud. Fatta quota sulla cima delle colline si apre la vista ad una piana infinita con il cielo quasi privi di cumuli. Qui personalmente ho tirato il freno a mano perché tutta la prima parte della pianura sembrava stabile e non ha regalato valori di termica decenti.
A circa 20 km dalla boa iniziano finalmente a formarsi le prime barbule che fanno ben sperare ed infatti finalmente si inizia a salire bene fino a circa 2000m poi si parte perché i valori si termica diminuiscono e si va in cerca di qualcosa di meglio. Intravediamo il primo gruppo e quando questo si ferma a girare gli arriviamo sotto ma la termica è finita proprio quando pensavamo di averli ripresi. Mentre loro partono a full speed verso la boa noi ci allarghiamo e rallentiamo per cercare la prossima termica. Dopo qualche chilometro si riforma un cumulo ma ormai i primi sono andati e quando ci avviciniamo al cilindro di 400 dell'ultima boa prima di uscire dal cilindro di 10km, loro hanno almeno 5km di vantaggio. Fatta la boa bisogna uscire dal cilindro di 10km e rietrare per la ESS con raggio di 2 km e poi goal con raggio 100m sempre sullo stesso turnpoint. Ci sarebbe da scegliere verso quale direzione uscire: est controvento per poi rientrare spinti dal vento? Ovest? Oppure andare col vento al traverso?
La scelta è dettata dai cumuli che si sviluppano in direzione ENE. Questa parte della gara diventa molto veloce e si procede quasi sempre a velocità massima fino al goal.
Alla fine in molti hanno bucato e questa task genera qualche ribaltone in classifica generale.
Chiudo io in 18° posizione assieme a Franz arrivato 51°. Gli altri si fermano tutti prima del goal.
Paragliding World Cup. Sopot, Bulgaria. Task 3.
Joachim Oberhauser
martedì 21 agosto 2018
Paragliding World Cup. Sopot, Bulgaria. Task 2.
In vennto in quota non è calato, ma le previsioni lasciano qualche speranza per una finestra temporale in cui il vento in decollo e nella zona di Sopot dovrebbe cedere al riscaldamento termico.
Viene assegnata una prova di 107km con uno zig zag nella piana davanti a Sopot per poi fare un lungo tratto di 45 km a favore di vento verso il goal.
La base allo start si attesta intorno ai 2200m e le termiche sono a tratti turbolente. Alle 1240, ora dell'apertura dello strato ci sono due gruppi, uno sul costone e uno uno fuori, io mi trovo nel secondo. Puntiamo verso est avendo il costone della Stava Planina sulla sinistra.
A circa 8km dalla prima boa ci fermiamo a salire sotto un cumulo e i due gruppetti di testa si riuniscono, con quello che ha scelto il costone un po più attardato ma con vantaggio di quota. Fatto il pieno si parte verso la boa. Si procede per tanti chilometri senza trovare molto e dopo la boa si vira in direzione ovest per andare verso le colline dalla parte opposta rispetto al decollo. In piana ci sono già dei bei cumuli che non tradiscono le aspettative e regalano valori molto generosi. Si procede quindi verso est fino ai piedi delle colline per toccare il cilindro della boa e si punta a sud est per circa 23km per l'ultima boa prima della End of Speed Section. Qui ci sono due possibilità, rimanere a nord delle colline nel sopravvento oppure spostarsi sul versante sud. Chi ha scelto il versante sud sembra avere una linea migliore e quando i due gruppi si ricongiungono sull'ultima boa chi ha seguito il lato nord delle colline arriva più basso.
Fatta la boa si punta in direzione Sud Ovest dove dopo circa 45km si trova la ESS. Sulla rotta ottimale non ci sono molto cumuli che invece si formano ai piedi della linea di colline che si trova alla destra. Mi trovo con il gruppetto di testa, siamo circa 20 piloti e la differenza la farà che troverà per primo il valore migliore per salire. Procedendo allarghiamo leggermente verso destra per cercare una linea migliore. Si procede a velocità molto alte con punte di 80km/h grazie al vento che spinge.
Nell'ultimo tratto ci fermiamo solo due volte a girare mentre qualcuno tenta di scappare basso. Quando lo strumento segna 8.7 come efficienza richiesta per il goal parto a circa 11km dalla meta.
A tratti procediamo con efficienza al suolo di 15 ma più ci si avvicina al goal più il vento di coda diminuisce e per lunghi tratti l'efficienza peggiora a 5.
L'arrivo è per quasi tutti al limite e non si spinge tutto nel tratto finale per paura di non arrivare a tagliare la linea, ma come spesso succede appena tagliamo la ESS è tutto a salire. Chiude primo Wirtz seguito da Vidic.
domenica 19 agosto 2018
Paragliding World Cup. Sopot, Bulgaria. Task 1.
Le previsioni anche per oggi non erano buone, causa vento da nord, in calo rispetto a ieri, ma comunque sostenuto. Ad ogni modo, grazie al l'ottimismo di Yassen, si convince l'organizzazione a portarci in decollo e provare a fare una task. Una finestra di vento da sud ci permette di decollare e si opta per una task a zig-zag, prima vicino al costone, nella zona protetta dal vento e poi attraversando la pianura per arrivare sulle colline dall'altra parte della valle, ancora una boa fuori in contro vento e poi ritorno al goal.
Le quote sono molto generose (base a 3200m vicino al costone) con termiche di buon valore.
Io non faccio un buono start, ma facendo qualche scelta diversa dal gruppo di testa riesco a recuperarli alla seconda boa. Poi le condizioni in contro vento si rendono un po' difficili e anche se la tentazione di correre qualche rischio in più viene, andare via troppo bassi non premia e qualcuno ne paga le conseguenze. Io provo una via di mezzo e sono fortunato, dato che faccio la ESS insieme a Gianni mentre faccio quota girando su dei capannoni, per riuscire ad assicurare il goal, perché eravamo partiti bassi.
Ai prossimi aggiornamenti.
Saluti
Piero Gavinelli
sabato 18 agosto 2018
Paragliding World Cup. Sopot, Bulgaria.
Penultima tappa del circuito di coppa del mondo 2018, siamo a Sopot, piccolo villaggio ai piedi della Stara Planina, la più lunga catena montuosa dei Balcani che si estende per tutta la Bulgaria dal confine con la Serbi a ovest fino al Mar Nero a est per circa 560km .
Sono presenti alla gara 6 piloti italiani, Vitale Alberto, Oberhauser Joachim, Erlaker Franz, Soverini Denis, Boschi Michele e Profiti Gianbasilio.
La gara inizierà domenica 19 agosto e si concluderà sabato 25 agosto.
Oggi ci sarebbe stato il training day ufficiale della competizione ma, a causa del forte vento da nord che imperversa in quest'area da due giorni, oggi giornata forzata con i piedi per terra. Purtroppo le previsioni per i prossimi 2 giorni non lasciano molte speranze ma i modelli matematici potrebbero sempre sbagliarsi.
Sito ufficiale della competizione a questo link.
Ai prossimi aggiornamenti dalla gara.
lunedì 23 aprile 2018
Paragliding World Cup 2018 - Brasile - Task 7
Le previsioni meteo indicano termica debole con valori intorno a 1-1,5m/s e possibilità di copertura alta 80/100%!
Un patito del cross-country non andrebbe nemmeno in decollo, un garista in queste situazioni si esalta.
Il primo tratto di gara è molto veloce, si spinge forte sul costone che in parte porta e in parte regala termiche di sottovento che qualcuno si ferma a girare.
Il gruppo si sgrana per l’iniziativa dei più audaci ma come uno stormo di uccelli si ricompone di volta in volta alla termica successiva. Giunti in prossimità del decollo un gruppetto sceglie di proseguire lungo il costone mentre altri si fermano a far quota e puntano in pianura. Ci si ritrova inevitabilmente tutti insieme a girare l’ultima termica prima di attraversare il fiume. Nel frattempo la copertura è arrivata puntuale come un orologio svizzero proprio mentre c’è da attraversare la piana verso il cratere (almeno un dato le previsioni lo hanno azzeccato). Il gruppo segue in modalità trenino un pilota che con coraggio aveva attraversato il fiume con poca quota e che ora sembra salire. Io decido di puntare più a Ovest un cumulo di sottovento e riconosco sotto di me due piloti brasiliani che hanno avuto la mia stessa idea. Mi trovo a girare un bel 2m/s che mi porta a base cumulo e nel frattempo ho modo di constatare che il gruppo sale più lentamente.
Ho 1450m di quota, sono solo, il gruppo poco dietro, ombra totale sulla mia rotta, 40 km da volare in condizioni difficili e ovviamente faccio il contrario di ciò che insegna il manuale del bravo garista: parto verso la boa.
Non spingo, ogni metro in queste condizioni è prezioso e mi è già successo in Brasile che un’improvvisa copertura spenga subito le condizioni ma poi, quasi per magia l’attività termica riprenda a funzionare in modalità debole e morbida, direi ovattata.
Punto un cumulo appollaiato sopra la cima più alta di una cresta che avvolge il cratere, il variometro singhiozza qualche bip ma una volta sotto, la sua forma non lascia dubbi, il cumulo si sta dissolvendo. Proseguo e a 700m dalla boa, in una conchetta disegnata ad hoc per formare una termica mi trovo finalmente a girare un metro discontinuo. Ho tempo di rifiatare e monitorare il campo di gara:due piloti hanno staccato il gruppo, mi hanno visto e puntano verso di me,scorgo molti puntini colorati a circa 5km.
Con un rapido calcolo deduco che posso tranquillamente andare a fare la boa e tornare sulla termica che nel frattempo i due inseguitori mi avranno gentilmente centrato. Non a caso al Liceo avevo 4 in matematica, sbaglio di conto e arrivo per primo in termica, la centro e io aiuto loro a capire dove girare. Vedo il gruppo salire ad inizio cresta dove il cumulo di prima si era dissolto sopra la mia testa.
Non c’è un solo core, salgono a diverse quote e questo mi convince a lasciare l’ascendenza che nel frattempo si è fatta molto debole.
Quando gli arrivo sotto una sessantina di piloti si sfila sopra di me come un foular di seta ridando al cielo il suo colore naturale. La centro subito, una debole componente di vento da est provoca un paio di gomiti, ma intuisco la direzione e faccio base aiutato da un pilota ritardatario. Ho una piana di circa 6km da attraversare, non un raggio di sole e gli unici cumuli ai quali non riesco a dare un’identità si trovano sulla cittadina di Baixo, normalmente zona di generosa attività termica. La bullet sotto il mio piede destro chiede giustizia ma può aspettare tempi migliori, attraverso la piana a velocità di trimm sperando in qualche miracolo che ovviamente non avviene.
Punto controvento il cumulo più scuro sopra le case ma l’aria è morta, nessuna variazione di velocità,nessun movimento. Di urubù, i simpatici avvoltoi che a centinaia volteggiano normalmente sopra la città in cerca di cibo, nemmeno l’ombra, bruttissimo indizio.
Viro di 90 gradi, mi metto a favore di vento e prego.
Mi ritrovo dopo un paio di km in un dolcissimo 0,1m/s accompagnato dal profumo di churrasco che mi permette quantomeno di sopravvivere. E’ l’unica goccia nel deserto e me ne nutro fino in fondo: cerco il bordo della termica, lascio ‘volare’ la vela, non trovo il core e il responso è solo uno: la termica sta finendo.
Ho comunque il tempo di constatare che i due inseguitori hanno commesso un grosso errore prendendo strade completamente diverse e dimezzando così la loro potenzialità, abbozzo un timido sorriso.
Sono ad un bivio:li aspetto o vado?
Ho il terrore di veder sbucare all’improvviso il gruppone, 50/60 piloti insieme che, se lavorano bene, possono essere molto veloci.
Il manuale del buon garista lo leggo la prossima volta e plano verso la boa rimanendo in mezzo alla valletta delimitata da collinette verdi con mucche al pascolo, preferisco avere più quota a disposizione.
Mi dico: se vinco questa gara mi mangio un urubù, e dopo pochi secondi 4/5 puntini neri disegnano cerchi magici e disordinati a un kilometro di distanza. Li saluto con la mano e per rispetto giro nella loro stessa direzione, lo strumento mi indica 14:1 di efficienza richiesta al goal. Quando se ne vanno soffro di una momentanea e improvvisa solitudine.
Vado a far la boa e tornando vedo le vele dei due piloti inseguitori girare qualcosa sulle collinette. Li ho due km a Nord Ovest e decido di andare dritto verso il goal, se non trovo nulla posso eventualmente ripiegare sopra di loro.
Non faccio in tempo a gioire per aver tagliato la ESS con il mio vecchio Flymaster che indica +150m sopra il goal e vedo una vela color arancio fare una vite sopra l’avvio superficie : "ma dove mi ha passato?" Scoprirò poi essere un pilota fuori gara.
In atterraggio mi accoglie una folla festante, incredibile, i bambini vengono a farsi la foto neanche fossi Pelé.
Quando sento la dolcezza del loro ‘por favor’ mi commuovo, penso ai miei 2 nanerottoli così distanti e faccio il pieno di umanità.
Dopo qualche minuto scopro l’identità dei miei avversari: Maleki e il francese Polain.
Il gruppo arriva a circa 15 minuti e tra i primi ci sono anche Federico, Alberto e Denis, paraben !(molto bene,in brasiliano).
Lascio il Brasile con una delle più belle task della mia vita,giusto mix di materia grigia, fortuna e poca speed.
Alla premiazione viene comunicato che Baixo sarà sede della prossima superfinale che si disputerà a febbraio e tutti i piloti applaudono felicissimi per la notizia.
PS: Ho chiesto al ristorante un urubù arrosto ma non era presente nel menu e così a malincuore mi è toccato ripiegare sulll’ennesimo squisito açaí!
Alla prossima.
Boa Tarde
Marco
PS 2: se qualcuno di voi ha bisogno di ceretta,unghie o di scolorire i capelli a Baixo Guandu chiedete di Allison, vi piacerà moltissimo.
Al termine di cinque task, migliore degli italiani Alberto Vitale, quinto assoluto a pochissimi punti dal podio, che si conferma (qualora ce ne fosse bisogno) finissimo calcolatore ed abile stratega; quindicesimo Denis Soverini che torna a casa con la qualificazione per la superfinale volando con preparazione, intelligenza e capacità di competere con i più forti; un po’ dietro Federico Nevastro che si riscatta nel finale di gara dopo una partenza sottotono; infine Giuliano Minutella, brasiliano di adozione che saprà sicuramente far tesoro degli errori commessi.
Classifiche, foto e video della competizione a questo link.
sabato 21 aprile 2018
Paragliding World Cup 2018 - Brasile - Task 6
Task vinta dallo svizzero Kuffer ma eccellenti le performance di Federico Nevastro e Alberto Vitale rispettivamente quinto e sesto.
Purtroppo nessun altro del team Italia riesce a chiudere la prova e visto che dopo quattro prove c'è lo scarto completo della prova peggiore, la classifica generale subisce una rivoluzione. Attualmente è guidata dallo svizzero Kuffer e a pochi punti dal podio Alberto Vitale.
Oggi tocca a me... questa e stata la miglior giornata della settimana apertura finestra, decollo un po' moscio ma almeno non girava da dietro come nei giorni precedenti. In volo all'inizio fino allo start un po' deboluccia poi è migliorata. Io parto con un po' di svantaggio riesco a recuperare il primo gruppo dopo la prima boa. Da li si salta in un altopiano che è tutto in ombra dove ci salviamo solo perché eravamo in tantissimi. Fatta la base si prosegue per la boa che si trova parecchio in alto ora bisognava uscire... spiaggiati un po' di qua un po' di là si muove qualche cosa è saliamo... via via da quel posto in ombra. Usciti dall'altopiano si comincia a spingere ed è abbastanza facile fino al goal io riesco a leggere i cumuli a mio vantaggio tenendosi sempre alto gli ultimi 25km sono stato fatti velocemente... girata l'ultima boa ero secondo dietro a maleki si prosegue a full gas, si passa sul paese per 2km prima dell'ESS terzo tempo e sesto alla fine buono visto le tre precedenti task... ciaoooo..."
venerdì 20 aprile 2018
Paragliding World Cup 2018 - Brasile - Task 5
Non è stata la giornata migliore per i piloti italiani ma Alberto Vitale è riuscito a fare un'ottima prova e con il sistema di punteggio che prevede uno scarto dopo quattro task, quondi con la prova che verrà disputata venerdì dovrebbe risalire in classifica generale. A lui il resoconto di gara di ieri:
Memore della task di ieri, dove ero con il primo gruppo che è arrivato per primo in prossimità delle colline ad ovest del paese e si è spiaggiato per terra, oggi in un passaggio molto simile, ho preferito lasciare andare il primo gruppo e salire sul paese facendo il pieno di quota. Esattamente come ieri il primo gruppo ha sbagliato valle, il mio gruppetto ha puntato un altro versante e tale scelta ha pagato. A due terzi di gara si è calmata molto l’attività termica in un difficile passaggio in cui il vento a favore cambiava di 180 gradi e diventava frontale. Tre piloti hanno preso vantaggio e lo hanno mantenuto fino al goal rispetto al gruppetto di inseguitori dove mi trovavo anche io.
Bella task ma, come ieri, anche oggi la componente meteo ha fatto la differenza, aggiungendo una componente di casualità che ha condizionato il risultato a discapito del merito ai partecipanti.
Marco Littamè sempre all’inseguimento per uno start sbagliato che ha portato Giuliano Minutella detto “il biondo” a bucare purtroppo prematuramente; Denis Soverini purtroppo corto in goal dopo una buona task perde la testa della competizione. Federico Nevastro in goal ma in ritardo.
Adesso mancano due task.
Personalmente preferisco pensare più alla task che deve venire che parlare di quella conclusa e mi piace fare i conti: solo otto piloti hanno una coppia di task con punteggi superiori ai miei, e sei di questi appena superiori. Domani con una vittoria (non sono scaramantico) sarei ad un tiro di schioppo dal podio e siccome sono già qualificato per la Super Finale, domani ci si prova. :-)"
mercoledì 18 aprile 2018
Paragliding World Cup 2018 - Brasile - Task 4
Beh che dire: una giornata incredibile.
Sole, vento, cumuli, poi buio, pioggia, ancora più buio, ancora più pioggia. Per finire goal al sole.
La giornata promette bene, sole e cumuletti già dal primo mattino. C'è un vento da est/sudest abbastanza sostenuto, la task prevede circa 70km a zig zag "più o meno" vento a favore in direzione NW. Il goal pare si trovi in una conca tra le colline e si parla di una linea elettrica... mah ! Vedremo! Allo start le cose vanno benissimo fino a 3 minuti dall'apertura, quando con un gruppetto giriamo una ottima termica che ci posiziona più alti di tutti, ma lo scarroccio è forte e faremo molta fatica a rientrare in sopravento: ci ritroveremo tra i più bassi. Nel frattempo il cielo si è riempito di cumuli che stanno mettendo in ombra quasi tutto, già si vedono i primi scrosci di pioggia. Ci ritroviamo velocemente bassi e in modalità sopravvivenza a girare ascendenze con ratei di salita 0.1-0.2 m/s e dopo pochi km in molti sono già a terra. Verso la prima boa, a nord di Baixo Guandu, inizia a piovere in modo insistente e mi ritrovo praticamente solo a far dinamica su un gran bel pezzo di granito... solo dopo un'eternità riesco ad agganciare una bolletta che a 0.3m/s mi porta fino in base. Da qui mi accorgo di non essere solo, c'è un gruppetto pochi km più avanti e all'orizzonte sembra stia uscendo il sole. Riesco a raggiungerli e insieme avanziamo in direzione della seconda boa. Ora c'è un po' di sole, ma le condizioni rimangono molto deboli, spesso rimaniamo fermi a girare a zero pur di non scendere. Ormai però mancano solo 15km.... un altro salto "di là da l'aghe" (oltre il fiume) ci fa agganciare l'ultima termica, e per dare un po' di brio al finale partiamo verso il goal molto bassi camminando sulle colline: di poco ma si passa ! Goooooooalllll :)"
Le classifiche di giornata le troverete qui.
martedì 17 aprile 2018
Paragliding World Cup 2018 - Brasile - Task 2 e 3
Sono attesi miglioramenti e poi il Brasile regala sempre sorprese inaspettate quindi "stay tuned", domani potrete assistere ad una nuova ed avvincente manche.


















