Visualizzazione post con etichetta Castelo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Castelo. Mostra tutti i post

domenica 14 settembre 2025

19th Paragliding World Championship - task 8.

Venerdì 11 settembre.
Oggi è l'ultimo giorno di gara, si sale in decollo prima del solito per provare a iniziare la prova con mezz'ora di anticipo e finire presto in modo che le classifiche siano ufficializzate prima della cerimonia di chiusura che è stata anticipata a questa sera.
Durante la salita in decollo definiamo la strategia della giornata per cercare di recuperare quei 60 punti che ci separano dall'argento al momento al collo degli spagnoli.
La classifica per nazioni non prevede scarti pertanto, se riuscissimo con due dei nostri moschettieri ad arrivare davanti agli spagnoli anche con poco distacco o se due di loro non completassero la prova, la rincorsa sarebbe completata e, per giunta, nell'ultimo giorno senza concedere possibilità di rivincita agli amici Iberici.
Il piano quindi prevede che Joachim e Marco provino a vincere. Joachim con una vittoria ha alla portata il terzo posto assoluto quindi vale la pena rischiare. Marco ha l'amaro in bocca di non essere riuscito a fare una delle sue magie e viste le condizioni meteo, potrebbe essere il suo giorno.
Di contro, Alberto, lo smilzo regolarista del gruppo, insieme a Silvia, fuori dai giochi per le classifiche individuali, penseranno ad assicurarci il podio anche in caso di buco degli altri due, potendo contare su un tesoretto di circa 400 punti di vanraggio sui primi inseguitori, il Regno Unito.
I conti sono fatti, adesso manca solo tradurre in opera il piano.
La giornata si presenta con una spessa copertura e basi molto basse ma si spera possa migliorare.
Le previsioni, per quel che possano valere visto che non ci hanno praticamente mai preso, danno vento da SE proveniente dall'oceano nel pomeriggio, pertanto, viene assegnato un percorso di gara di circa 60 km che prevede una prima parte nella valle che da Castelo porta verso il decollo, per poi andare sulle colline a Sud e finire al solito goal in prossimità di Jerônimo Monteiro in direzione SO.
L'apertura dello start è alle 13:00 e i primi decolli avvengono alle 11:45 ma le condizioni sono deboli e la base intorno a 1300m.
Per massimizzare l'aiuto ai nostri oggi vola anche il Team Leader potendo contare sull'aiuto a terra di Calsos Funes, rivelatosi fondamentale per la logistica del team e per le sue competenze nel primo soccorso. L'obiettivo e andare avanti per verificare quale possa essere la migliore rotta per andare dall'ultima boa al goal e sondare nei vari punti del percorso intensità e direzione del vento in quota che molto spesso è differente da quello che nei giorni precedenti misuravamo a terra e comunicavamo ai piloti.
La prova si rivela difficile per la poca quota che si riesce a fare e l'ombra che copre gran parte del percorso di gara, pertanto, si cerca di stare sotto i cumuli con la base più scura alla ricerca di ascendenze.
Usciti dalla valle che da Castelo porta al decollo, si fa rotta verso sud in direzione della zona collinare delle cave di estrazione del granito nei pressi del paese di Itaoca.
I nostri maschietti sono posizionanti tutti benissimo e pronti per fare la zampata in avanti per staccare gli spagnoli. Silvia resta attardata e non riesce a fare la quota sufficiente per tentare il ricongiungimento con il gruppo. Questo ritardo farà la differenza per la conclusione della gara.
Raggiunta la boa, la prova prevede un lungo traverso di 26km in direzione SO verso il collaudato goal del paese di Jerônimo Monteiro, attraversando una zona di basse colline che è quasi tutta in ombra a meno di piccoli squarci di luce che fanno capolino tra le nuvole. Gianni è già a 20km dal goal quando il gruppo parte dall'ultima boa verso il goal. Segnala ai piloti poco vento ma anche molta ombra, quota massima intorno ai 1200m e la planta media nei traversi che è intorno a 7.
La parte finale della task diventa una lotta per non bucare e circa 2km dalla End of Speed Section (ESS) si è nella piena ombra in prossimità di un valico da superare per poi andare in goal.
Gianni è già atterrato in prossimità della ESS, dopo il valico e chiede a tutti per radio di prestare particolare attenzione perché le condizioni sono difficili ma di continuare a crederci fino alla fine.
Marco è tra i primi e prova ad andare avanti per vincere la prova, poco dietro di lui Alberto e Joachim.
Purtroppo appena prima del valico, costituito da due massici rocciosi dalla classica forma del paõ de açúcar che solitamente sono sempre generosi di ascendenze, la giornata sembra sia finita e non ci sono più ascendenze a causa dell'ombra che permane da tempo. Appena dopo i due "mammelloni", si trova una collina più bassa, anch'essa rocciosa, sul cui versante in direzione del goal stanno termicando decine di Urubu.
Marco atterra prima del passo, Alberto e Joachim resistono e passano diversi minuti in una semi ascendenza alla stessa quota. 
Intanto Yuri Vidic, una "vecchia volpe" slovena, ed il Macedone Martin Jovanosky provano ad andare verso il goal contendendosi la vittoria tra ex compatrioti Balcanici. Raggiungomo la End of Speed Section per primi in circa 1h50' ma atterrano prima della linea del goal.
Per radio Gianni cerca di tranquillizzarli comunicando che ancora nessuno ha raggiunto la ESS e di prendersi il tempo di salire e avere la quota sufficiente per il goal.
Altri provano dopo di loro nella speranza di trovare qualche ascendenza nei 3 km che li sperano dal goal ma fanno tutti la stessa fine.
Ben undici minuti dopo taglia il fine tempo il polacco Jacek Gorski ed è il primo che riesce a completare la prova. 
Le condizioni sono ancora difficili e altri provano a tagliare il fine tempo ed andare in goal ma la maggior parte atterrano prima di raggiungerlo. Dopo circa 5 minuti Alberto riesce a fare qualche metro in più e prova. Taglia il fine tempo ma purtroppo manca il goal per 700m. Anche Joachim finisce per terra.
Si presenta la peggiore situazione possibile, con il rischio che gli inglesi a 400 punti di distanza, se riescono a mettere due piloti in goal ci scalzeranno dal podio.
Pertanto per radio avvisiamo Silvia, unica supersiste, a prendersi tutto il tempo necessario per fare sempre quota massima e arrivare in goal. Cosa fondamentale.
Gli spagnoli mettono un pilota in goal che sarebbe arrivato comunque sufficientemente dietro ad Alberto, se lo smilzo fosse arrivato in goal, assicurandoci la medaglia di argento. 
Ma gli spagnoli non sono ormai un problema perché c'è il rischio concreto che gli inglesi che hanno nel team tre fuoriclasse, Odgen, Ospina e Marley ci tolgano dal podio.
Odgen e Ospina atterrano entrambi dietro ai nostri, resta in volo solo Marley quindi, facendo due conti a mente, anche se dovesse arrivare in goal da solo non avrà tutti i punti necessari per toglierci la medaglia. Gianni tira un sospiro di sollievo.
L'inglese chiude a 22 minuti dal primo e un minuto dopo la nostra Silvia nazionale che nella prova odierna ha dimostrato una ferrea tenacia nel non mollare fino alla fine.
Un'altra giornata nel complesso difficile e lo testimonia il fatto che solo 28 piloti sono arrivati in goal.
Si conclude così il 19° Campionato Mondiale con la Francia dominatrice incontrastata che vince in tutte le categorie.
Nella maschile prende ii primi due gradini del podio con 1° Baptiste Lambert e 2° Honorin Hamard seguiti dalla giovane promessa spagnola Marcelo Sanchez Vilchez.
Nella categoria femminile, ribalta la classifica all'ultima task Costante Mettetal che con l'aiuto di tutto il team, scavalca la statunitense Alexia Fisher e chiude terza l'intramontabile giapponese Keiko Horaki, a conferma del fatto che gli orientali non invecchiano mai. Silvia da un gran recupero e chiude al quinto posto tra le donne e prima tra coloro che utilizzavano vele omologate D e non CCC.
Nella classifica per nazioni, 1° Francia, 2° Spagna e 3° Italia.
Dopo un po' di digiuno riportiamo a casa nuovamente una medaglia.


Joachim Oberhauser 
Alberto Vitale 
Marco Littamé 
Silvia Buzzi Ferraris 
Gianbasilio PROFITI 

Special credits: Carlos Funes.

venerdì 12 settembre 2025

19th Paragliding World Championship - task 7.

Giovedì 11 settembre.
Come tutte le mattine si sale in decollo alle 8:30. La strada, lunga e polverosa, che porta un cima al decollo, rampa do Ubà, è in fase di ampliamento e per tutta la settima scorsa ci sono stati lavori di sistemazione del fondo che da noi sarebbero neanche immaginabili per un'area rurale in montagna.
La giornata da previsione dovrebbe essere migliore di ieri, meno vento che in basso è previsto da ESE e in quota, dai 1000m, da NO. Il thermal index è previsto tra 1 e 4,5, e le basi cumulo fino a 2600m.

Viene assegnato un percorso di gara di 72km con start in prossimità del decollo, prima boa verso Forno Grande a Nord, il più alto massiccio roccioso dello stato di Espírito Santo, poi inizia un zigzag che ci porta a SO del campo di gara con arrivo in un goal già usato nei gueon5scirsi in prossimità della cittadina di Jerônimo Monteiro.
La partenza è fissata alle 12:45 e alle 11:00 già iniziano i primi decolli.
All'inizio in attesa dell'apertura dello Start le condizioni non sembrano eccezionali e si sale piano e fino a 1400m ma si iniziano a formare i primi cumuli sull'altipiano dietro il decollo e sulle cime più alte.
Di fatto le previsioni si rivelano sbagliate, quota massima per lo start è 1600m ma all'apertura si pare con appena 1300m in direzione di Forno Grande dove la boa cade a 1400m. Arrivati ai piedi delle pendici si fatica a salire e molti provano a girare intorno al cilindro andando a smarcare la boa in sottovento.
Fatta la.prima boa si parte verso sud in direzione di una zona cave di marmo e Marco prova a fare una delle sue magie andando davanti a tutti. Purtroppo non è la sua giornata e il gruppo lo riprende in prossimità della seconda boa.
Sulle colline si fatica a salire e le quote promesse in decollo dal meteoman Marcelo sono una chimera.
Si parte quindi per la zona delle montagne a NO è qualcosa inizia a bucare e tra questi il talento francese Pinot.
Il vento a terra aumenta sino a 30km/h da SSE qualche pilota più basso inizia a comunicare Level 3 ovvero che le condizioni di volo sono pericolose, ma la gara continua.
Sulle montagne in gruppetto riesce a riscattare gli altri e davanti agli altri con vantaggio ci sono l'inglese Odgen ed il naturalizzato inglese Ospita.
Joachim ed Alberto sono con il primo gruppo, Marco un po' dietro avendo scelto di fare una strada diversa e Silvia purtroppo attardata ancora nelle zona delle cave e considerato l'aumento del vento non si starà divertendo.
Il gruppo segue Odgen che si avvia verso la penultima boa ma basso. 
Fatta la boa ci procede verso SE controvento per smarcare l'ultimo turnpoint dal quale si va in goal con vento a 200° rispetto alla rotta facilitando l'arrivo.
Nella planata verso il goal la spunta il francese Lambert che mette un'ipoteca sul titolo di campione del mondo, seguito dal belga Berg e dall'altro francese Hamard.
Primo dei nostri Joachim che chiude ottavo, a poco più di due minuti, poi Alberto quindicesimo a tre minuti. Marco chiede venticinquesimo. Silvia purtroppo non completa il percorso. 
Purtroppo gli spagnoli con cui stiamo contendendo l'argento anche oggi sono arrivati con due piloti molto bene in goal.
Giornata nel complesso difficile e lo testimonia il fatto che solo 33 piloti sono arrivati in goal.

Le classifiche ufficiali di giornata vedono primo Russel Odgen grazie ai tanti leading points guadagnati nella task volando davanti a tutti, secondo Baptist Lambert e terzo Honorin Hamard. Per i nostri abbiamo Joachim ottavo, Alberto quindicesimo e Marco ventiseiesimo.

Nella classifica generale individuale, Joachim sale all'ottavo posto, Alberto al ventunesimo, Marco quarantunesimo e Silvia in ottantunesima posizione e ottava tra le donne.

Nella classifica a squadre purtroppo perdiamo qualche punto dagli spagnoli che allungano a 60 punti da noi, ma stacchiamo di circa 400 punti la squadra che occupa la quarta posizione.

Domani ultimo giorno di gara e si proverà a mettere pressione alla Spagna che sono ad oggi con i suoi piloti non ha mai sbagliato.



giovedì 11 settembre 2025

19th Paragliding World Championship - Castelo.


Siamo giunti al penultimo giorno di gara di questi campionati mondiali di parapendio.
Lo spostamento da Andradas a Castelo deciso quando la macchina organizzativa sarebbe già dovuta essere a lavoro ha comportato qualche problema ma in qualche modo il team di Frank Brown ci ha messo una pezza.
Dopo 6 task la classifica individuale vede si primi tre posti tre francesi e questo la dice lunga su quanto alto i transalpini hanno portato il livello. In ordine abbiamo Lambert, Hamard e Wirtz.
Primo degli italiani Joachim O. 8°, poi Alberto V.  46°, Marco L. 55°, Silvia B.F. 76° e 7° tra le donne.
Nella classifica a squadre siamo terzi dietro a Francia al primo posto ea soli 54 punti dalla Spagna.
Le condizioni, fatta eccezione per i primi giorni in cui la pioggia ha comportato l'annullamento delle prove, sono buone ma il vento forte ha condizionato almeno tre delle prove sinora disputate e causato anche qualche incidente con un particolarmente grave che ha visto protagonista un pilota belga attualmente ricoverato in ospedale.
Il vento, protagonista di questo mondiale, ha causato lo stop della prova di ieri proprio quando i nostri portacolori erano in posizione favorevole per arrivare tra i primissimi. A causa della modalità di scoring la posizione per attribuire il punteggio viene calcolato 5 minuti prima del momento in cui la prova è stata fermata e pertanto la classifica finale ha visto il primo gruppo con tutti i piloti a pochi punti di distanza e ciò ci ha fatto recuperare solo pochi punti rispetto ai nostri diretti rivali per la medaglia d'argento, gli spagnoli.
Oggi si prospetta un'altra giornata con vento da SE proveniente dal mare nei bassi strati e NO in quota, pertanto ci sia aspetta della turbolenza all'incontro tra le due masse d'aria.

Per seguirci:

 

lunedì 18 aprile 2016

PWC 2016 Brasil - Castelo: Task7

Task 7 - 66 Km
Ultimo giorno per provare a migliorare in classifica. Le previsioni non sbagliano. Portano un vento meteo di media intensità, a favore della direzione per la prima boa. 

La maggior parte dei piloti attende lo start in termica vicino al decollo. Insieme a pochi altri proviamo a cercare sull'altopiano sopravvento. In pochi minuti risulta essere la scelta giusta e comincia a condensare con un plafond nettamente maggiore. Faccio base da solo, lentamente, e rimango in attesa sperando che nessuno mi raggiunga :) dopo 15 minuti finisce la pacchia, e sono di nuovo in lotta per aggiudicarmi la posizione migliore prima dello start. Si parte. 
La giornata non è ancora matura,  le termiche sono poco formate, vuoi per l'orario e per il vento meteo che si fa sentire anche nei livelli prossimi al suolo. In questa condizione,  in termica, emergono chiaramente i piloti più bravi. In molti vanno davanti anche bassi senza ottenere alcun vantaggio. Ci penserà un bel valore intravisto all'orizzonte a farmi riprendere fiato e recuperare le prime file. In termica c'è nervosismo come mai prima d'ora, tutti a stringere sul valore migliore curandosi poco delle traiettorie altrui. Siamo ormai a 15 Km dal goal. Cerchiamo intorno ma risulta difficile trovare un buon valore ed il gruppo si smembra. Si percepisce un pizzico di prudenza da parte dei primi in classifica. Devo piazzarmi bene. Io ed Hernesto Hinestroza ce la sentiamo. Procediamo su un innesco noto, ottimo per guadagnare la planata finale. Facciamo appena due giri e partiamo con previsione di 100 metri sul goal. Fino all'ESS tutto ok. Poi il goal è da raggiungere con un leggero controvento. Abbiamo un piano B a cui deve ricorrere solo lui. Seguire un pendio poco distante per migliorare l'efficienza verso il cilindro finale. Fantastico. 
Consolido il mio tempo in seconda posizione ed in atterraggio, con un flare liberatorio, sfioro l'erba con la mano.. Nel catanese lo chiameremmo "spacchio". Ci sta tutto. I leading points, divenuti ormai importantissimi, fanno la differenza e mi piazzeranno quarto. È la terza task che chiudo nei dieci (secondo, quarto e settimo). 
Termino questa formante esperienza in 16ma posizione. Speravo meglio ma evidentemente in molti sono stati più costanti di me. Sono consapevole di aver commesso errori dovuti ad eccesso di agonismo rovinando due task per aver mollato il gruppetto (!) di testa a 15-20 Km dal goal, procedendo da solo a cercar termiche o linee migliori con il risultato di aver solo perso tempo e posizioni.
Siamo stati fortunati per le condizioni, ma tutti sono rimasti affascinati da questo luogo. Panorama notevole, altamente volabile, in tutte le direzioni. Le task ben fatte e la m brezza di mare ha dato fastidio limitatamente. 

La sera premiazioni, con la Nicole sul podio in seconda posizione. 

Che esperienza. Ringrazio di cuore tutti i ragazzi che ci hanno aiutato per la logistica, i consigli, il supporto. 
Alla prossima!

Marco Busetta

Qui le classifiche finali.  http://pwca.org/results/results/

sabato 16 aprile 2016

PWC 2016 Brasil - Castelo: Task6

Task6
Oggi scrivo io perché gli altri sono arrivati dietro, e non è una cosa che va bene. 
Questa è una tirata di orecchie perché rimaniamo in dietro come squadra. 
Ormai è una rutin, sveglia colazione e alle 9 puntualissimi come gli svizzeri si sale in decollo. 
La giornata é splendida cielo azzurro cumuletti bianchi e anche oggi sui 2500. 

Novità al breefing arrivano dei personaggi politici roba del genere e dalle presentazioni gente importante a livello statale, hanno parlato un po' fatto delle presentazioni, e boh non ho capito niente, c'era chi parlava uno traduceva ma io non ho capito niente comunque. 

Torniamo alla gara che è quello che ci interessa. 
Task di 80km circa con strumenti impazziti che ne segnavano 119 ottimizzati. 

Si vede che anche loro con tutti sti entra esci rientra mega cilindri e robe varie non ci capiscono più niente. 
Start ancora alle 12,15 decolliamo e siamo già dentro, bisogna uscire dal cilindro per fare lo start, poi si va alla città di Cachoeiro e ci sono due possibilità tenere la via montuosa più lunga o tirare diritto nella +/- piana. 

La maggior parte dei piloti va sui monti gli altri vanno diritti in boa, però il percorso è più lento ed con entrambe le opzioni ci si trova nello stesso momento in boa. 
Poi c'è un entra ed esci e rientra e riesci da un cilindrone con due misure diverse 10km di differenza, dopo questo gioco via per la solita lunga planatona verso il gol, tra buchi da -5 e ascendenze da +5 il tutto a full speed per cercare di non perdere le posizioni guadagnate. 
Io arrivo bene, dopo qualche minuto la Nicole e Alessio, purtroppo Marco si è attardato un po' speriamo non influisca molto sulla sua classifica e Gabriele è andato alla ricerca di opzioni alternative arrivando poi con la navetta. 
Ah dimenticavo, oggi in decollo e in atterraggio c'erano le redbulline quindi redbull a volontà per tutti. 
Domani ultimo giorno 
Facciamo il tifo per Marco, vogliamo che sia lui ha scrivere l'ultima giornata. 

Luciano Pagnoni 

venerdì 15 aprile 2016

PWC 2016 Brasil - Castelo: Task5

Task 5
Dovrebbe scrivere Marco ma vuol passare la mano all'ora prendo il suo posto, solo a scrivere, il posto in classifica glielo lascio anche se mi piacerebbe essere lì in classifica con lui. 
Veniamo alla giornata, dopo la copertura di ieri (mercoledì) oggi sole splendente basi ben sopra i 2000 e termiche cicliche da 0, , a +6 in questa situazione si è fatta un po' di selezione, specialmente entrando dentro nelle montagne, chi trovava il ciclo buono saliva a palla e chi arrivava fuori ciclo perdeva tempo in valori più bassi oppure qualcuno si buttava comunque basso nella vallata in mezzo alle montagne perdendo poi tempo per risalire. 
Questo era il tema di gara. 

Start alle 12,15 per 87km circa, prima parte verso la piana, che non è per niente piana, poi dentro nelle montagne, qui lo spettacolo è super, sembra jurassik park, la condizione per godersi lo spettacolo è stare alti sotto i cumuli, che poi è anche la stessa condizione per fare bene la gara, nonostante questo qualcuno va via basso trovandosi poi in difficoltà. 

Boa in mezzo alle montagne del jurassiko, ritorno nella piana di prima e gol con una lunga planata di una quindicina di km tra collinotti e collinette. 

Marco è 20* col gruppo dei primi poi a seguire io e la Nicole, più in dietro Alessio e Gabriele che avevano perlustrato il fondo valle nelle montagne. 
http://pwca.org/results/results/

Luciano Pagnoni 

giovedì 14 aprile 2016

PWC 2016 Brasil - Castelo: Task 4

A me la descrizione di questa (breve) giornata di volo. Le previsioni non sono delle migliori: copertura e week condition. Salendo in decollo il cielo sembra generoso e siamo speranzosi di poter fare un bel volo. La task commission la pensa allo stesso modo e opta per un percorso di 60km che resta confinato tra il decollo e la cittadina di Castelo con una planata finale verso sud. 
Aperta la finestra di decollo il vento è debole e rallenta le partenze. I primi a decollare (tra cui io) trovano un po' di ascendenza anche se nessuno riesce a salire sopra i 1100m. Per gli altri va peggio: partono lentamente e non riescono a guadagnare quota. Le nuvole aumentano e coprono interamente il terreno di gara. Aperta la finestra dello start facciamo quel che possiamo andando verso la prima boa, il pilota più bravo si ferma a 11km e 220m mentre i più fortunati ne fanno 25 ;-) Per i prossimi giorni le previsioni sono buone! Stay tuned!
http://pwca.org/results/results

Alessio Voltan

mercoledì 13 aprile 2016

PWC 2016 Brasil - Castelo: Task 3

Task 3. 
Oggi la racconto io (Gabriele) in onore di Marco che ha volato e vinto da campione essendo arrivato per primo in gol. 
Siamo in volo, mi prestano un icepeak, dopo la sfortuna di ieri sono giù di corda ma lo start turbolento mi sveglia subito. 
Parto bene e faccio una linea diversa che mi porta a dominare la gara dall'alto per i primi 35 chilometri. Ho cosi modo di vedere sotto di me il fluire della gara. Marco e alessio sono sempre tra i primi. Dopo 40 anni chilometri sono con me. La pianura è generosa, marco ca una scelta che lo rallenta hn
Un poco, io ancora quella più veloce e mi ritrovo assieme ad altri due tre davanti a tirare. Arrivati alla penultima termica perdo concentrazione. Nel frattempo marco ha recuperato e alessio é sempre nel gruppo di testa. Salgo male e questa volta vedo tutto da sotto, il gruppo parte per sopravanzare il costone sopravento, non ho maniera di recuperare per ovvi motivi, decido di seguire la confluenza, mi paga per un primo momento, vedo marco pensare con la testa e farsi portare dalla dinamica, può spingere di più di tutti, e vince. Non è primo per i leading po int ma è primo dentro e si è fatto subito notare. Alessio bravissimissimo anche lui arriva un pelo dietro. Io, Io? La confluenza molla la sua presa sono Sono costretto a tornare sul costone sopravento prima delvoluto, ad altezza cresta prendo una simmetrica concravatta e perdo 150 m, non riesco a passare e finisco a qualche chilometro dal goal in una cann
Fazenda dove una mama grande mi fa una spremuta ristoratrice. Grande marco, bravissimo alessio, bravo luciano, peccato per nicole e piero che hanno problemi di strumento.

Sono state bellissime giornate di volo e il posto veramente stupendo. Forza marco, adesso lo vogliamo sul podio!

Gabriele Gardini 

lunedì 11 aprile 2016

PWC 2016 Brasil - Castelo: Task 1

Task1
Oggi tocca a me scrivere come è andata la task. 
In zona decollo c'è molta gente, anche troppa, il sole scotta e tutti a cercare un po di ombra, che per fortuna non manca. 
Al breefing ci danno una task da 67km circa, una ventina di kilometri tra decollo e Castelo poi il resto andata e ritorno verso una boa in piana con atterraggio zona Castelo 

Start a uscire con possibilità di scelta, ma una sola valida,  restare sul decollo.  Forse una pensata della squadra brasiliana per togliere di mezzo qualche pilota :) Ma ci pensa
Gabriele che si tira dietro un bel gruppetto, mica lo conoscono da queste parti...  Task partita,  dal decollo fino ai buoni valori di Castelo tutto nella norma. 
Poi boa controvento in fondo alla pianura che rimescola inevitabilmente i gruppi. Quando arriviamo a questa boa sopravento, incontriamo la brezza di mare che cambia le carte in tavola con il suo effetto stabilizzante, di cui comincia a soffrire la pianura (pure qui la dovevo trovare!). La direzione ottimizzata per il goal spinge molti a tagliare proprio sulla pianura causando un buco pressoché generale. Peccato per Nicole e Alessio che erano messi bene. I più bravi, io e Gabriele e pochi altri stranieri fortunati, arriviamo in goal. Felicità. Ma la ruota gira. Soprattutto in un posto come questo.
Marco Busetta

domenica 10 aprile 2016

PWC 2016 Brasil - Castelo: Training Day

PWC 2016 Brasil - Castelo
Training day

Giornata bella, arriviamo in decollo e come di consueto in Brasile, siamo accolti da molti spettatori, breve breefing informativo controllo dell'attrezzatura e via con i voli liberi per sondare la zona di volo. 

Il cielo è sereno in breve si colora con tutte le vele in volo. 
Una volta partiti il decollo si allontana velocemente e da sopra lo si vede piccolissimo, condizioni eccellenti termiche facili e generose. 
Il paesaggio è un po' diverso da l'altr'anno, è meno verde direi un paesaggio meno spettacolare con colori meno vivaci non c'è più il contrasto del verde acceso col nero delle gigantesche rocce di monoliti ed i fiumi di colore rossomarrone, adesso è tutto attenuato, il verde più chiaro il nero più sul grigio ed i fiumi color acqua come i nostri, infatti la meteo è diversa, dicono che sono 3 mesi che non piove. 
Per noi questo è buono si traduce in belle giornate di volo, speriamo solo che continui così ancora per una settimana, poi può anche cominciare a piovere, come era successo l'altra volta che pioveva quasi tutti i giorni. 
Tornando ad oggi, sono tante le vele in volo, ce ne sono di ogni tipo, da quelle in gara a tutti gli altri che si godono una splendida giornata. Ovunque si formano dei gruppetti che si spostano a perdita d'occhio in ogni direzione, oltre alle vele ci sono anche tanti urubu (che sono dei grossi rapaci locali) ci segnano le termiche e pure le traiettorie per le transizioni. 
È stata una bella giornata di volo in un bel posto di volo. 
Verso sera registrazioni e breefing sicurezza. 


A domani con la prima task, e speriamo di cominciare subito bene. 
-
Luciano Pagnoni