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lunedì 16 aprile 2018

Paragliding World Cup 2018 - Brasile - task 1

Si apre nel migliore dei modi questa seconda tappa della coppa del mondo a  Baixo Guandu, uno dei siti di volo più belli al mondo.
Di seguito il resoconto di Marco Littamè, secondo assoluto nella prova.
Belle condizioni di volo fanno da cornice ad un paesaggio incantevole che ricorda un passato ‘preistorico’: grossi e neri blocchi granitici vivacizzano collinette verdissime lasciando a bocca aperta chi non è abituale del posto.
La prima task si sviluppa per una quindicina di km verso nord est e poi diretti in goal verso nord ovest, in totale sono 60km che in Brasile non sono mai scontati.
Le previsioni danno ratei di salita sui 2 m/s ma si riveleranno inferiori a quelli trovati sul percorso di gara.
Malgrado la base non sia molto alta i primi iniziano a spingere forte fin dall’inizio e una buona convergenza porta velocemente alla prima boa, ma il gruppo commette un’ingenuità seguendo inizialmente un fuggitivo verso una zona d’ombra che seguiva la rotta ideale verso il goal.
Ne approfittiamo io e Denis Soverini portandoci con altri 4/5 piloti verso una linea di convergenza più a ovest e si rivelerà una scelta vincente.Ma il Brasile sorprende sempre e la zona che nei giorni di training day si era dimostrata la più generosa, ovvero la cittadina di Baixo Guandu offre valori di termica debolì e discontinui, obbligando i fuggitivi a rallentare. Siamo a 2/3 della task e un errore a questo punto può compromettere il proprio risultato. Il finale di gara vede i piloti intersecare per ben due volte il fiume che scorre lungo il percorso, regalando termiche inaspettate scovate con magia da piloti che scopriremo in seguito essere non a caso brasiliani.
L’ESS è da cardiopalma, essendo l’ultimo tratto in ombra e dovendo attraversare il fiume per la linea del goal.
Infatti i primi due piloti col tempo migliore atterrano sul bordo del fiume, io e Michael Sigel, fresco vincitore della superfinale in Colombia chiudiamo con lo stesso tempo, a pochissimo Denis(ottimo quinto!) e a seguire Alberto Vitale. Giuliano Minutella purtroppo atterra in mezzo al nulla a 3 km dal goal e Federico Nevastro dopo un buon recupero non taglia la linea di meta per pochi km.
Italia al momento prima seguita da Francia e Svizzera.
Ai prossimi aggiornamenti.

sabato 20 gennaio 2018

PWC Superfinal 2017 - Task 8

Anche oggi la giornata promette nulla di buono, ci svegliamo con una bella pioggia che continuerà fino alle 9 di mattina, l’organizzazione comunque decide di andare e in decollo.
E così alle 10 di mattina partiamo con le navette.
Il prato del decollo e praticamente fanghiglia e ovviamente c’è una dieta nebbia con bassissima visibilitá.
Il task commettee decide per una task di circa 64km con una unica boa in pianura ai piedi delle colline di Zarzal da fare in entrate e in uscita e poi di nuovo in entrata come End of Speed Section e goal! Questo da ai piloti si scegliere diverse opzioni per uscire dalla boa con un raggio di 23km.
Finestra aperta, si parte!
Una ventina di piloti decollano, poi torna in nebbia ed il decollo viene chiuso. Il secondo gruppetto di piloti decollerà una decina di minuti dopo e saranno costretti a volare, alla cieca, nella nube per circa un minuto prima di superarla.
La giornata inizia bene insomma.. molto perplessi iniziamo a girare dei valori bassi per cercare di restare alti il più possibile.
Ancora prima dello start si individuano due gruppi, uno in centro piana e uno più piccolo a ridosso delle montagne.
Appena fatto lo start ci dirigiamo alla prima boa che si trova sulle colline, quindi dobbiamo fare 8 km in piana attraversando la valle.
I due gruppi praticamente si ritrovano alla prima boa.. nessuno dei due ha preso vantaggio.
La seconda boa è un cilindro in uscita di 23km e qui la scelta decide la giornata.
Un gruppo si dirige a nord e un gruppo con altrettanti piloti si dirige a sud ritornando verso le montagne.
Il campo di gara a nord presenta molti più cumuli ma è in ombra completa.. la parte sud invece scarseggia di cumuni soprattutto in piana ma i raggi di sole illuminano molti campi.
Il gruppo che è andato a nord arriverà al goal con circa 30 minuti di svantaggio..
A sud invece raggiungiamo le montagne che ci da dei valori di termica abbastanza buoni (+1,5), e la giornata piano piano migliora.
Il primo a chiudere é Sigel, che grazie ad una buona termica trovata su Roldanillo che il gruppo non trova, arriva a chiudere 6 minuti prima del gruppo.
Quindi i punti per quelli che arrivano dopo si abbassano vertiginosamente (1000 punti al primo, 927 punti al secondo). Questo scombussola un po ma non troppo la classifica generale dove troviamo 4 italiani nei primi 20 con Nicola quarto assoluto. Nella classifica nazioni siamo terzi dietro Francia e Germania.
Mancano ancora due possibili task, tutto può cambiare!

venerdì 19 gennaio 2018

PWC Superfinal 2017 - Task 7

La mattina ci svegliamo con una leggera pioggia che ci accompagnerà per un paio d'ore.
Arrivati in decollo, la giornata sembra non promettere bene e siamo tutti incerti sulla fattibilità di fare task.
L’organizzazione è fiduciosa e ancora prima che il decollo uscisse dalla nebbia ci viene assegnato un circuito di gara di 66km ( start sulle montagne, boa a nord in centro pianura, boa a sud  e arrivo in goal a nord).
Decolliamo tutti abbastanza presto una delle opzioni per fare lo start era quella di farlo in centro pianura, ma pochi minuti dopo il decollo una spessa coperta va a oscurare il circuito di gara! Si decide così di iniziare seguendo il più possibile il crinale della montagna andando verso la prima boa a nord.
I primi 6km andiamo belli spediti.
Fatta la prima torniamo alla montagna che non lavora più come prima, valori bassi e termiche rotte costringono i piloti a tirare il freno a mano girando valori bassissimi e qui in tanti bucano!
Dal primo gruppo comunque ci sono dei fuggitivi che poi andranno a finire la gara con un gran vantaggio.
Dopo un oretta di gara esce il sole in pianura e piano piano ci si stacca dalla montagna per andare a fare la seconda boa a sud, i valori di termica iniziano ad aumentare e la task si velocizza, da qui in poi tutto diventa più facile!
I primi degli italiani a chiudere sono Joachim e Nicola,  che migliorano la loro posizione in classifica.
Luca, Christian E Marco atterrano quasi alla fine purtroppo. Bene anche Federico, Franz e Alberto.

mercoledì 17 gennaio 2018

PWC Superfinal 2017 - Task 6

Il compitino di oggi è una race to goal di 66 Km che si sviluppa verso nord, a zig zag sulla pianura ed i rilievi di ponente. Allo start il cielo si presenta abbastanza coperto. La maggior parte dei piloti sceglie le montagne mentre Marco ed un gruppetto scelgono di rimanere più esterni, verso la pianura. Nonostante il gruppone riesca a stazionarie a quote più elevate la scelta estrena si rivela migliore con una ottima linea verso N-E visto che lo costone non funzionava molto. Il potenziale vantaggio di questa direttrice si riduce a causa di uno scarso irraggiamento della pianura che finisce per livellare i due gruppi. Dopo la boa più ad est ci lanciamo verso una folle planata nell'ombra. Finiamo bassi fino a 150 metri da terra. Proviamo a girare di tutto, dalle bolle ai valori bassissimi. Qualcuno purtroppo atterra. Marco decide di mollare una termica debole in favore di una zona scoperta con qualche segnale di innesco. Con il cuore in gola arriva da solo e dopo una breve esplorazione parte un 2,5 m/s! Il resto del percorso è baciato dal sole per cui cambio velocità e via con il gruppetto di testa fino al goal. Primo Michael Sigel. Per i nostri Marco quarto che guadagna diverse posizioni grazie ai leading pointer, Aaron 12°, Christian e Alberto 13°, Gianni 16° e Federico 18°. Purtroppo Nicola, Joachim e Luca hanno bucato, quindi ribaltone in classifica ma non molleremo!
In classifica generale recuperiamo una posizione e siamo terzi.
Forza ragazzi! Forza Italia!

PWC Superfinal 2017 - Task 5

Il giorno della disfatta.
Viene data una task di 81km con start su un cilindro di 13km ad entrare che sul bordo lambisce il costone da cui si decolla sia le colline ad ovest dall'altra parte della valle. Quest'ultima posizione garantisce peraltro una rotta migliore per andare a dare sempre la boa dello start con raggio più piccolo e poi la seconda boa con raggio 23km il cui cilindro cade ai piedi della catena che si estende da nord a sud ad ovest delle colline che si trovano in centro alla valle.
Pertanto la gara è stata quasi una race da terra per riuscire ad attraversare la valle e posizionarsi sulle colline sotto i primi cumuli della giornata. Quasi tutti scelgono questa strada solo in pochi rimangono sul costone del decollo che garantisce una base poco più alta ma più strada da fare per la seconda boa.
Fino alla seconda boa si vola in un gruppone molto compatto, poi si scelgono traiettorie diverse per raggiungere la terza e quarta  boa che prevedono uno zig zag in mezzo alla piana in direzione nord.
Da qui circa 25 km in direzione sud in mezzo alla piana per raggiungere il goal.
Nel gruppo dei primi quasi tutti gli italiani.
Si procede con 10-15km/h circa di vento contrario e ad est sulle creste inizia a scaricare. La base si attesta intorno ai 2100 e le termiche sono generose consentendo di procedere molto velocemente fino a circa 10km quando una estesa copertura sulla valle spegne tutto. Si procede con una lunghissima planata cercando di ottimizzare l'efficienza per arrivare il più lontano. Quando il primo gruppo arriva alla estremità sud delle colline che si estendono in centro valle inizia a filtrare nuovamente qualche raggio di sole che tuttavia non è sufficiente a innescare nuovamente e tutto il gruppo atterra in circa 2km con i primi a 3.5km dal goal. A seguire arriva il secondo gruppo che va a fare compagnia ai primi nei campi da canna da zucchero.
Dopo qualche minuto arriva un terzo gruppetto che riesce a trovare una termica ai piedi delle colline dove parcheggiarsi e poi finalmente parte la termica che gli consente di fare i 400 m di quota necessario per arrivare in goal.
Disfatta per noi perché nessuno riesce a chiudere, tra i primi corti in goal Luca, Federico e Gianni. In classifica generale nazioni dove non ci sono gli scarti precipitano in quarta posizione.

domenica 14 gennaio 2018

PWC Superfinal 2017 - Task 4

Appena arrivati in decollo come al solito siamo in nube. La novità della giornata è che mente si fa briefing inizia a piovere prima in modo leggero poi pesantemente costringendo a ripiegare alla meglio e trovare riparo sotto la vegetazione o i più fortunati sotto i gazebo.
Dopo circa 20 minuti smette di piovere e inizia ad aprirsi mostrando però dietro dei soprasviluppi. Si decide comunque di provarci e viene data una task in piana.
Dopo che la finestra di decollo è rimasta chiusa per circa 20 minuti nell'attesa che il solo che aveva fatto capolino iniziasse a scaldare davanti al decollo facendo prevalere la brezza termica su quella proveniente da dietro si decolla.
Appena usciti si sale facilmente a 2000-2100m poi si va fuori ai piedi delle prime colline dove è posizionato lo start. Qui si arriva a 1500m e si inizia a salire prima in escandescenze molto deboli, poi man mano che ci si sposta verso la pianura diventano sempre più formate e generose. Mentre saliamo si vede chiaramente che sulle montagne a est ha iniziato nuovamente a scaricare. Iniziano quindi i primi dubbi se continuare ma nessuno fa manovre per scendere anzi per radio si sentono piloti dichiarare "Level 2". Tra di noi l'unico dotato di senno e non in preda a estasi agonistica sembra essere Christian che dice "ma siamo sicuri di quello che stiamo facendo?".
Qualche secondo dopo le prime vele iniziano ad essere aspirate e finalmente la task viene cancellata.
Per fortuna riusciamo tutti ad atterrare pochi minuti prima che inizi a piovere e tuonare.

PWC Superfinal 2017 - Task 3

La notte ha piovuto molto e la mattina c'è una estesa copertura. Saliti in decollo infatti siamo in nube ma i locali dicono di non disperare perché le condizioni miglioreranno. Tutto affidato alla speranza perché qui come in quasi tutto il sud America non esistono previsioni meteo attendibili per il volo.
Intorno alle 11 effettivamente la base inizia ad alzarsi ed il decollo esce dalle nubi.
Viene data una task di circa 80km con start alle 1230, che precede la prima a nord della valle con un cilindro grande che darà la possibilità di scegliere la strada interna delle montagne o quella esterna ai piedi dei primi rilievi. Poi si torna a sud con una boa in mezzo alla piana da fare tre volte con cilindro di 400m in entrata poi uscita a 5km e poi entrata nuovamente a 400 in modo da lasciare la possibilità di fare scelte diverse. Infine goal ancora più a sud dalla parte opposta della valle con tanti tanti chilometri in pianura.
Allo start ci si divide in due gruppi, uno su   un paesino ai piedi delle montagne in prossimità di un incendio che innesca bene ed un altro gruppo più interno sulle creste dove si riesce a salire 150m in più grazie alla base più alta. All'inizio sembra che la scelta delle montagne abbia funzionato meglio eccetto per una decina di piloti che trovano una linea migliore ai piedi dei rilievi. Ad ogni modo i due gruppi si congiungono nei pressi di La Union dove vi si ferma a girare sul paese mentre qualcuno tenta di agganciare il costone al di là del paese per scappare. La piana è ancora povera di cumuli quindi benché per andare in boa si dovrebbe lasciare il costone, il gruppo continua dritto verso nord fino a toccare il cilindro dalle prime colline. Si torna quindi indietro sempre lungo il costone fino a quando la boa in mezzo alla piana si trova esattamente a 90 gradi verso est, si fa quota massima fino a base intorno ai 2100m e si parte per la prima andata verso la boa di 400m di raggio in pianura, poi si torna verso il costone e si ritorna fuori verso la boa. Questa fase della gara è molto veloce perché si è formata una linea di cumuli e qui alcuni fanno la differenza e prendono vantaggio scegliendo una linea migliore che gli permette di fare questa andata e ritorno senza fermarsi a salire per poi avviarsi verso il goal con un tiro di 28km in piana verso sud.
Una volta in direzione sud in piana, a ovest ci sono degli scrosci d'acqua e inizia a coprirsi con una spessa velatura.
Il primo gruppo è costituito da circa 30 piloti, di cui alcuni partono bassi per andare sopra la fabbrica a 8 km dal goal tra questi anche Luca e Michele, ma dove di solito c’era la bomba questa volta c’è stato il zero assoluto.
Arriveranno a 2km dal goal a 200 metri da terra con 20 km/h di vento contrario che li metterà con i piedi per terra.
Il gruppo che si è tenuto più alto è riuscito a fare quota nell'ultima termica della giornata a 4 km dal goal per poi fare l’ultima tirata!
Vince la task Nicola in super forma, tra i primissimi troviamo Joachim e Marco mentre Franz purtroppo non è riuscito a superare la linea per una manciata di metri.
In classifica generale primo Nicola tre punti davanti ad Hamard, terzo Joachim e nei primi anche Christian e Marco.
Nella classifica nazioni sempre secondi a meno di 60 punti dalla Francia e davanti alla Spagna.

giovedì 11 gennaio 2018

PWC Superfinal 2017 - Task 1

La mattina come succede spesso è presente una estesa copertura che si dirada velocemente e arrivati in decollo ci aspetta gia il sole. 
Tuttavia, una volta decollati e prima dell'apertura della finestra si copre e siamo costretti ad aspettare lo start in aria nell'ombra con termiche deboli. La prima boa si trova verso nord. Per raggiungerla ci sono due strade, una seguendo il costone ed una più diretta in pianura. Il primo gruppo sceglie le montagne mentre un secondo gruppo taglia la piana. Sia a costone che in piana inizialmente ci sono condizioni deboli e questa parte della gara risulta molto lenta ma la scelta di chi è andato subito in piana sembra migliore. 
Fatta la boa si ritorna verso sud, adesso la giornata è diventata piu generosa. Altra boa verso nord e gol. Prima del gol che si trova controvento c'è molta dicendenza che mette a terra tanti piloti prima della EES. Sicuramente una giornata difficile. 
Vince la task Hamard, prima delle donne Genovese. Tra gli italiani benissimo Joachim e Luca rispettivamente 4° e 6°. Seguono bene Christian e Nicola. A seguire gli altri un po' in ritardo sui primi. Dopo la prima task secondi come nazione. Speriamo ancora meglio nei prossimi giorni.

domenica 27 gennaio 2013

PWC Superfinal 2012: Cerimonia e premiazioni

Siamo seduti attorno ad un tavolo al centro operativo, aspettando la cena. L'organizzazione ha da poco finito di valutare tutti i ricorsi alle penalizzazioni, anche se le classifiche ancora non sono definitive. Abbiamo la certezza comunque due avere due nuove Leggende tra di noi: Aaron e Nicole hanno vinto la Coppa del Mondo 2012 nelle rispettive classifiche, entrambi meritatamente e con ampio margine sugli inseguitori, dimostrando a tutti il proprio valore sul campo.

Purtroppo però non siamo riusciti a portare a casa anche il primo posto per nazioni, siamo secondi dietro alla Svizzera, e la cosa ci lascia non poco amaro in bocca avendo mantenuto il primato fino all'ultimo giorno. Onore quindi ai vincitori, nulla abbiamo da recriminare, è stata una sfida avvincente che ci vede davanti allo squadrone francese, risultato comunque positivo.

PWC Superfinal 2012: Nicole Fedele prima classificata
Direi, per tirare le somme, che è stata una spedizione di assoluto successo: torniamo con il primo posto assoluto, Luca quinto e Jimmy settimo; il primo posto femminile, ed il secondo posto per nazioni, molti di noi si sono guadagnati la qualificazioni per la Superfinale 2013, i nostri giovani Franz, Samuel e Manuel hanno fatto una montagna di esperienza volando per 10 prove valide e 832 Km totali con i migliori piloti al mondo, in una delle competizione con il più alto livello di sempre. Come sempre qualcuno non è soddisfatto della propria prestazione, sarà stimolo a fare meglio la prossima volta.
PWC Superfinal 2012: Aaron Durogati primo classificato
Le classifiche finali le trovate sul sito della PWC.
Domani ci aspetta un lungo viaggio, per cui ora vi saluto, sperando di aver fatto cosa gradita vi do appuntamento alla prossima gara.

sabato 26 gennaio 2013

PWC Superfinal 2012: Day 10

Siamo arrivati all'ultimo giorno di questa Superfinale, e ci arriviamo non nel migliore dei modi: ieri sera durante la riunione di PWC, i punti importanti di cui discutere circa la vita ed il futuro della Coppa del Mondo sono stati appena accennati, ed il tempo è stato usato invece per buttarsi addosso reciprocamente accuse pesanti circa il non rispetto del regolamento, volo in nube, volo nei fuochi, uso irregolare delle radio eccetera. Accuse tutte peraltro difficilmente verificabili e quindi veramente poco costruttivo. Peccato vedere "leggende" abbassarsi a tanto. Ma passiamo ad oggi.
La giornata promette molto bene, basi alte, cielo limpido, i presupposti di una buona prova ci sono tutti: si va a Nord circa 30 km lungo il costone, si attraversa la valle e si torna verso sud altri 15 Km, totale 82 Km che si preannunciano veloci,
La prima parte a costone non è per cuori teneri, il vento abbastanza forte e tagliato crea non pochi problemi ad avanzare verso nord, alti va sicuramente meglio ma il ritmo è alto e non sempre ci si può fermare per fare quota. A parte la turbolenza, l'attraversamento della valle è l'unica vera difficoltà, come ci sono valori molto forti a salire, ci sono anche grandi zone di discendenza, ed a farne le spese sono molti di colori che decidono di attraversare bassi.
Il resto è un corsa senza più fermarsi, i cumuli tirano e si arriva a meta salendo a tutta.speed. In molti poi decidono di proseguire in volo fino a Zarzal o Roldanillo.
Tutti gli italiani sono a meta, Luca terzo a meno di un minuto da Chrigel, Scialla e Christian nei primissimi.
Vedremo risultati finali, Italia e Svizzera si contendono il primato per questione di pochissimi punti, vediamo chi l'ha spuntata.
Aaron con il piazzamento di oggi dovrebbe mantenere la prima posizione, si deve vedere anche l'esito delle proteste ufficiali nella prova di ieri. Per Nicole invece si preannuncia un primo posto con abbondante distacco nella classifica femminile.

venerdì 25 gennaio 2013

PWC Superfinal 2012: Day 9

Cielo coperto anche questa mattina, come ci dicono sia consuetudine qui a Roldanillo: in realtà, quest'anno dopo 20 giorni mi sembra di poter dire che non esista una giornata tipica. Si va in decollo a posizioni di testa capovolte: Aaron davanti a tutti, Luca a seguire di 70 punti. Per i colori italiani comunque cambia poco. Nicole sempre più prima nella classifica femminile, e guidiamo la classifica per nazioni con un buon distacco su Svizzera e Francia.
Il vento viene da dietro piuttosto deciso. La prova prevede lo start sul costone nei pressi del decollo, per poi andare verso sud all'aeroporto di Tulua, uscire da un cilindro di 15 Km, e rientrare con arrivo in aeroporto, totale 79 Km.
Il sottovento sul costone è più fastidioso del solito, e molti piloti chiamano livello 3 appena decollati. Lo start è posizionato proprio sul costone ed obbliga i piloti a rimanere nella lavatrice per un'oretta in attesa della partenza.
Poi si formano i soliti due gruppi, chi rimane in montagna e chi taglia la pianura; questa volta però non paga la strada più corta e chi rimane lungo il crinale trova una convergenza che li porta velocissimi senza più girare praticamente nulla, ed il distacco diventerà non solo incolmabile, ma anche decisivo per l'arrivo a meta, visto che una copertura totale persistente metterà tutti a terra molto presto.
Dal live tracker sembra che oggi non sia una grande giornata per gli italiani: Luca e Nicole finiscono per terra prematuramente, Aaron Perer Jimmy e Christian invece chiudono nelle prime posizioni.
Aspettiamo di vedere la classifica ma sicuramente domani ci si dovrà impegnare tutti al massimo




giovedì 24 gennaio 2013

PWC Superfinal 2012: Day 8

Con la task di oggi fanno 7 valide. Il mattino non promette nulla di buono, un grande incendio nella valle crea una immensa cappa di fumo che avvolge completamente la zona si Roldanillo, e comunque vi sono vaste porzioni di cielo coperte dalle nubi. La prova risulta quindi conservativa, 64 Km di cui buona parte percorribili lungo il costone, anche se la rotta ottimizzata attraversa la valle, così da permettere in ogni caso di coprire il percorso.
Ad aggiungere difficoltà alla già impegnativa giornata, si alza un vento teso da sud, intorno ai 15 Km all'ora.

La prima parte della gara a costone risulta aver vento a favore, ma risulta anche parallelo al crinale creando un po' di rock'n'roll per chi decide Di farla basso.
Il ritorno è più impegnativo, il vento è fastidioso ed il costone aiuta poco. I gruppi si sgranano molto nel rimontare il vento, e rimane da decidere quando lasciare le montagne e buttarsi in valle, dove peraltro non c'è nemmeno un cumulo.
Alla fine chi decide per la strada più breve ha ragione, si riesce a galleggiare quel tanto che basta per toccare la boa e buttarsi vento a favore verso la meta.
Si viaggia con efficienza 15 e basta proprio il minimo sindacale di quota per coprire gli ultimi 10 Km.
Sarà comunque molto selettiva, arrivano solo una quarantina di piloti.
Dei nostri jimmy si piazza nelle primissime posizioni, molto bene Aaron e Nicole, seconda solo a Keiko.
Oggi manca al l'appello Luca, ma per il gioco degli scarti speriamo possa non pregiudicare il risultato finale..

mercoledì 23 gennaio 2013

PWC Superfinal 2012: Day 7

Dopo la pioggia di ieri sera, ci aspettavamo di trovare la valle avvolta dalla umidità questa mattina, ed invece il cielo è coperto ma l'aria è tersa più che ogni altra mattina. In decollo il vento è piuttosto teso e dalla parte sbagliata, ma oramai abbiamo imparato a conviverci: alla fine in un modo o nell'altro si riesce sempre a decollare.
La prova di oggi è una andata e ritorno da un cilindro molto grande che cade circa 55 Km a sud di Roldanillo, meta nell'aeroporto di Zarzal per un totale di 112 Km.
All'ora dello start il cielo è coperto di cumuli anche molto sviluppati, per cui un gruppo decide di seguire la strada più breve attraverso la valle, mentre altri proseguono verso sud lungo il costone. All'inizio quest'ultimi sembrano aver la meglio, ma poi quando attraversano la valle si ritrovano insieme ai primi che nel frattempo avevano trovato condizioni più generose.
Lo sviluppo dei cumuli porta ad una copertura totale del cielo, per cui si passa alla modalità sopravvivenza: ci si ferma dove si può, a girare anche senza salire cercando solo di rimanere in volo. Molto lentamente ci si riesce a ritirare su, e altrettanto lentamente si prosegue verso la boa. Chi riesce a toccarla poi può sfruttare il vento per risalire la valle, almeno fino a quando non iniziano i primi piovaschi ed il vento non aumenta di intensità.
L'organizzazione decide di stoppate la prova prima che si possa arrivare a meta, dove nel frattempo aveva iniziato a piovere molto forte.
Si stanno scaricando ora gli strumenti, ma sembra che davanti a tutti al momento dello stop fosse il nostro Luciano, ed i complimenti oggi vanno a lui.
La prova è risultata estremamente complicata, si doveva spingere quando si poteva, e salvarsi quando è arrivata l'ombra.
Siamo arrivati a 7 task, ne mancano ancora 3 ma già direi che il successo di questa competizione è assicurato. Abbiamo volato moltissime ore per moltissimi Km in ogni tipo di condizione, per cui il risultato credo possa essere assolutamente inappellabile.

martedì 22 gennaio 2013

PWC Superfinal 2012: Rest Day

Oggi la Superfinale si è fermata, ed abbiamo avuto il nostro giorno di riposo. Scialla e Luca ne hanno utilizzato una parte per lavori di alta sartoria, altri sono andati a visitare una azienda agricola molto grande a nord di Roldanillo, chi in piscina, chi per negozi.
Chiaramente anche oggi guardando il cielo con i piedi per terra sembrava una mega giornata per volare, ma le previsioni sembrano buone per la settimana che ci aspetta.
In pratica siamo al giro di boa, ora inizia il secondo round. In questo rest day ci siamo goduti il primato in ogni classifica: assoluta, femminile, per nazioni. Da domani inizia in pratica una nuova gara, altre 5 prove possibili, e con il sistema di punteggio FTV ancora è tutto da giocare anche per chi ha desiderio di rivalsa. Finora tutto bene, ma vogliamo fare ancora meglio.








lunedì 21 gennaio 2013

PWC Superfinal 2012: Day 5

La meteo sembra in miglioramento, anche oggi la giornata promette bene.
Il briefing inizia con una imbarazzante reprimenda circa il comportamento dei piloti: non avremo più a disposizione Zarzal come meta, in quanto sembra che l'aviosuperficie dopo il passaggio dei piloti sembrasse una discarica.
La prova di oggi misura 112 Km con start sopra il decollo, poi ci si spinge a sud di Roldanillo una decina di Km per poi zigzagare verso nord fino in cima alla valle, per tornare ad atterrare all'aeroporto di Cartago.
Prova abbastanza univoca, le boe non permettono grandi scelte, l'unica variabile è l'attraversamento della valle verso Zarzal all'inizio della prova.
Anche oggi le condizioni sono generose e vista la lunghezza della prova l'importante è non perdere il gruppo, le giornate non sono lunghissime e chi si perde per strada ha poche speranze di fare in tempo a chiudere il percorso.
Arrivo al cardiopalma con una forte discendenza proprio a pochi metri dalla linea che mette a terra più di un pilota anche nel primo gruppo.
Anche oggi l'Italia si è difesa molto bene: vedremo come al solito la classifica definitiva, ma dovremmo aver Luca nei primi tre posti, Aaron subito dietro, e molto bene anche Christian e Jimmy. Bene anche Nicole, seconda a meta dietro Laurie.

sabato 19 gennaio 2013

PWC Superfinal 2012: Day 4

Oggi già dal mattino si capiva che sarebbe stata una giornata differente: sprazzi di azzurro tra le nubi basse lasciavano ben sperare. Ed infatti alle 10 la giornata si presentava già ottima, cumuli in pianura e base alta sul costone.
Si decide per una prova di 99 Km, start sul decollo, subito attraverso la piana poi a nord attraversando di nuovo la piana, altro attraversamento ancora verso nord est, 45 Km a sud lungo la superstrada,
È metà a Zarzal.
In decollo il vento si mette a tirare da dietro piuttosto deciso e quindi il decollo diventa concitato. Parte la task, e la previsione di una prova veloce prende subito forma: termiche generose anche in pianura permettono da subito ritmi altissimi, come al solito si formano gruppi che prendono decisioni differenti ma non sembra prevalere nessuno, le posizioni si alternano sempre con distacchi contenuti in pochi minuti.
Nel tiro di 45 Km verso sud si accelera ulteriormente, le distanze cominciano ad aumentare, non si gira praticamente più nulla.
Alla fine il primo a metà è un grande Luca, molto bene anche Aaron e Jimmy, gli altri in pochi minuti arrivano tutti. Nicole oggi prima delle ragazze, a meno di 6 minuti dal primo!
Vedremo la classifica con i leading points comunque rimane una grande prova degli italiani.

PWC Superfinal 2012: Day 3

Oggi giornata ancora differente dalle precedenti, quello che ho capito in 15 giorni di permanenza è che le previsioni meteo non sono attendibili, e che quest'anno non esiste una giornata classica: oggi abbiamo copertura alta totale, e stratocumuli sotto che rendono la giornata molto grigia.
Comunque all'equatore in queste condizioni risulta volabile, e dopo un certo numero di aggiustamenti si decide per una prova di 74 Km, start ad 8 Km dal decollo, sopra Roldanillo, si attraversa la valle salendo circa 17 Km verso nord, e si scende fino all'aeroporto di Tulua.
Un tema della giornata sarà proprio lo start, son condizioni molto deboli gli ultimi a decollare avranno solo 30 minuti per raggiungerlo. Si formano vari gruppi che risalgono la valle seguendo percorsi differenti, tutti però molto lenti, il sole non sembra aver intenzione di fare capolino.
La maggior parte dei piloti si fermerà scendendo verso Tulua, con leggero vento contrario, tra i 40 ed i 60 Km di percorso.
Attualmente dal live tracking sembra che solo un paio di piloti abbia fatto di meglio, tra questi il nostro Aaron arriva a pochi Km da meta, distanziando di una decina di Km il gruppo, nel quale Scialla riesce a spuntare una ottima posizione. Molto bene sembrerebbe anche Jimmy e Luca, gli altri poco dietro.
Chi ha perso il gruppo allo start pilon o in seguito, in queste condizioni poco generose hanno avuto vita dura, e piano piano sono finiti per terra.

giovedì 17 gennaio 2013

PWC Superfinal 2012: Day 2 - Canceled

Ciao a tutti,
il secondo giorno di gara inizia come al solito, cielo coperto, base bassa ad altezza decollo. Viene comunque confermata una prova di 109 Km che, dopo uno zig-zag a costone, punta a sud una quarantina di Km fino all'aeroporto di Tulua.

A dieci minuti dall'apertura finestra, come di consueto si apre la giornata, cumuli sul costone ma anche in pianura, la base rimane però bassa, sotto i 2000 (il decollo è a 1775 mt.).

Allo start le condizioni sono fin troppo buone, il cumulo sul costone diventa velocemente scuro e si sentono chiaramente infiltrazioni di aria fredda.
La direzione di gara decide per l'annullamento dopo il primo "level 3" chiamato dai piloti, e la decisione è sicuramente giustificata, permette ai piloti di raggiungere Roldanillo senza problemi mentre sul costone piove e comincia a caricare anche la valle.
Quindi, come si suol dire, pranzo al sacco e pomeriggio a disposizione. Ci aggiorniamo a domani.

PWC Superfinal 2012: Day 1

Eccoci arrivati alla prima prova: la meteo è perfetta, vento debole, valle già chiazzata di cumuletti nella mattinata. La task è comunque conservativa, 82 Km tra lo start alla sinistra del decollo, una boa dal raggio di 15 Km a sud di Roldanillo, ed arrivo a meta all'aeroporto di Cartago, circa 30 Km a nord di Roldanillo.
La task non presenta alcun tipo di difficoltà, l'unica cosa da decidere è quale strategia sarà vincente, tra le montagne, la valle tagliata facendo il minimo percorso, o i colli ad ovest della valle.
Incredibile ma vero, dopo 20 Km i 3 gruppi arrivano praticamente assieme sul cilindro, ed inizia una corsa frenetica verso il goal. I distacchi sono minimi, in una decina di minuti si raccolgono i primi 100 piloti a meta.
Per i nostri grande gara di Aaron e Luca, che si giocano con Maurer la prima posizione. Scialla, Marco e gli altri a seguire di pochi minuti.


martedì 15 gennaio 2013

PWC Superfinal 2012: Day -1

Eccoci arrivati tutti a casa Italia, ultimo arrivato Peter che ha diligentemente aspettato la vela all'aeroporto di Cali.
Oggi il gruppo ha provato un tema di gara utilizzato durante i Campionati Colombiani.
Nel pomeriggio relax, utilizzato dalla maggior parte dei piloti come vedete nella foto per cazzeggiare su internet.
Domani è il training day, dopo il volo abbiamo la cerimonia alle 16 e le iscrizioni alle 17.
Oggi la meteo sembra cambiata rispetto alla settimana precedente, è entrata una massa di aria più umida che ha creato una copertura persistente in mattinata, e un temporale nel pomeriggio dopo che il vento forte da sud aveva ripulito il cielo.
Veramente difficile fare previsioni anche a breve termine, ulteriore lavoro per i task setters, che comunque ai Rolda Open sono stati impeccabili.
Vi terremo informati
Stay Tuned