Uno spazio per i commenti, le riflessioni, i racconti, le esperienze e le emozioni dei Piloti della Lega Piloti Parapendio
lunedì 19 dicembre 2022
Paragliding World Cup Superfinal 2022. Valle de Bravo - Messico. Task 10.
sabato 17 dicembre 2022
Paragliding World Cup Superfinal 2022. Valle de Bravo - Messico. Task 9.
venerdì 16 dicembre 2022
Paragliding World Cup Superfinal 2022. Valle de Bravo - Messico. Task 8.
sabato 10 dicembre 2022
Paragliding World Cup Superfinal 2022. Valle de Bravo - Messico. Task 3.
Paragliding World Cup Superfinal 2022. Valle de Bravo - Messico. Task 2.

giovedì 8 dicembre 2022
Paragliding World Cup Superfinal 2022. Valle de Bravo - Messico. Task 1.
Oggi, mercoledì 7 dicembre si inizia di buon ora visto che le navette per il decollo del Penon partono tra le 7:00 e le 8:00 di mattina. A me tocca anche una riunione di lavoro quando in Italia sono le 14:30 quindi la giornata parte in salita.
Viene assegnato un tema di gara di 85km che spazia su buona parte del campo di gara, passando dalla linea di rilievi a sud nella parte iniziale per poi andare a intercettare la zona di convergenza a nord per la seconda parte di gara che si rivelerà velocissima.
Il goal è sul lago ma in quota a circa 2040m per evitare che i piloti si avventurino bassi sulle numerose case e ville che si trovano in prossimità del lago come successo ieri.
lunedì 16 aprile 2018
Paragliding World Cup 2018 - Brasile - task 1
Di seguito il resoconto di Marco Littamè, secondo assoluto nella prova.
La prima task si sviluppa per una quindicina di km verso nord est e poi diretti in goal verso nord ovest, in totale sono 60km che in Brasile non sono mai scontati.
Le previsioni danno ratei di salita sui 2 m/s ma si riveleranno inferiori a quelli trovati sul percorso di gara.
Malgrado la base non sia molto alta i primi iniziano a spingere forte fin dall’inizio e una buona convergenza porta velocemente alla prima boa, ma il gruppo commette un’ingenuità seguendo inizialmente un fuggitivo verso una zona d’ombra che seguiva la rotta ideale verso il goal.
Ne approfittiamo io e Denis Soverini portandoci con altri 4/5 piloti verso una linea di convergenza più a ovest e si rivelerà una scelta vincente.Ma il Brasile sorprende sempre e la zona che nei giorni di training day si era dimostrata la più generosa, ovvero la cittadina di Baixo Guandu offre valori di termica debolì e discontinui, obbligando i fuggitivi a rallentare. Siamo a 2/3 della task e un errore a questo punto può compromettere il proprio risultato. Il finale di gara vede i piloti intersecare per ben due volte il fiume che scorre lungo il percorso, regalando termiche inaspettate scovate con magia da piloti che scopriremo in seguito essere non a caso brasiliani.
L’ESS è da cardiopalma, essendo l’ultimo tratto in ombra e dovendo attraversare il fiume per la linea del goal.
Infatti i primi due piloti col tempo migliore atterrano sul bordo del fiume, io e Michael Sigel, fresco vincitore della superfinale in Colombia chiudiamo con lo stesso tempo, a pochissimo Denis(ottimo quinto!) e a seguire Alberto Vitale. Giuliano Minutella purtroppo atterra in mezzo al nulla a 3 km dal goal e Federico Nevastro dopo un buon recupero non taglia la linea di meta per pochi km.
Italia al momento prima seguita da Francia e Svizzera.
sabato 20 gennaio 2018
PWC Superfinal 2017 - Task 8
Anche oggi la giornata promette nulla di buono, ci svegliamo con una bella pioggia che continuerà fino alle 9 di mattina, l’organizzazione comunque decide di andare e in decollo.
E così alle 10 di mattina partiamo con le navette.
Il prato del decollo e praticamente fanghiglia e ovviamente c’è una dieta nebbia con bassissima visibilitá.
Il task commettee decide per una task di circa 64km con una unica boa in pianura ai piedi delle colline di Zarzal da fare in entrate e in uscita e poi di nuovo in entrata come End of Speed Section e goal! Questo da ai piloti si scegliere diverse opzioni per uscire dalla boa con un raggio di 23km.
Finestra aperta, si parte!
Una ventina di piloti decollano, poi torna in nebbia ed il decollo viene chiuso. Il secondo gruppetto di piloti decollerà una decina di minuti dopo e saranno costretti a volare, alla cieca, nella nube per circa un minuto prima di superarla.
La giornata inizia bene insomma.. molto perplessi iniziamo a girare dei valori bassi per cercare di restare alti il più possibile.
Ancora prima dello start si individuano due gruppi, uno in centro piana e uno più piccolo a ridosso delle montagne.
Appena fatto lo start ci dirigiamo alla prima boa che si trova sulle colline, quindi dobbiamo fare 8 km in piana attraversando la valle.
I due gruppi praticamente si ritrovano alla prima boa.. nessuno dei due ha preso vantaggio.
La seconda boa è un cilindro in uscita di 23km e qui la scelta decide la giornata.
Un gruppo si dirige a nord e un gruppo con altrettanti piloti si dirige a sud ritornando verso le montagne.
Il campo di gara a nord presenta molti più cumuli ma è in ombra completa.. la parte sud invece scarseggia di cumuni soprattutto in piana ma i raggi di sole illuminano molti campi.
Il gruppo che è andato a nord arriverà al goal con circa 30 minuti di svantaggio..
A sud invece raggiungiamo le montagne che ci da dei valori di termica abbastanza buoni (+1,5), e la giornata piano piano migliora.
Il primo a chiudere é Sigel, che grazie ad una buona termica trovata su Roldanillo che il gruppo non trova, arriva a chiudere 6 minuti prima del gruppo.
Quindi i punti per quelli che arrivano dopo si abbassano vertiginosamente (1000 punti al primo, 927 punti al secondo). Questo scombussola un po ma non troppo la classifica generale dove troviamo 4 italiani nei primi 20 con Nicola quarto assoluto. Nella classifica nazioni siamo terzi dietro Francia e Germania.
Mancano ancora due possibili task, tutto può cambiare!
venerdì 19 gennaio 2018
PWC Superfinal 2017 - Task 7
La mattina ci svegliamo con una leggera pioggia che ci accompagnerà per un paio d'ore.
Arrivati in decollo, la giornata sembra non promettere bene e siamo tutti incerti sulla fattibilità di fare task.
L’organizzazione è fiduciosa e ancora prima che il decollo uscisse dalla nebbia ci viene assegnato un circuito di gara di 66km ( start sulle montagne, boa a nord in centro pianura, boa a sud e arrivo in goal a nord).
Decolliamo tutti abbastanza presto una delle opzioni per fare lo start era quella di farlo in centro pianura, ma pochi minuti dopo il decollo una spessa coperta va a oscurare il circuito di gara! Si decide così di iniziare seguendo il più possibile il crinale della montagna andando verso la prima boa a nord.
I primi 6km andiamo belli spediti.
Fatta la prima torniamo alla montagna che non lavora più come prima, valori bassi e termiche rotte costringono i piloti a tirare il freno a mano girando valori bassissimi e qui in tanti bucano!
Dal primo gruppo comunque ci sono dei fuggitivi che poi andranno a finire la gara con un gran vantaggio.
Dopo un oretta di gara esce il sole in pianura e piano piano ci si stacca dalla montagna per andare a fare la seconda boa a sud, i valori di termica iniziano ad aumentare e la task si velocizza, da qui in poi tutto diventa più facile!
I primi degli italiani a chiudere sono Joachim e Nicola, che migliorano la loro posizione in classifica.
Luca, Christian E Marco atterrano quasi alla fine purtroppo. Bene anche Federico, Franz e Alberto.
mercoledì 17 gennaio 2018
PWC Superfinal 2017 - Task 6
Il compitino di oggi è una race to goal di 66 Km che si sviluppa verso nord, a zig zag sulla pianura ed i rilievi di ponente. Allo start il cielo si presenta abbastanza coperto. La maggior parte dei piloti sceglie le montagne mentre Marco ed un gruppetto scelgono di rimanere più esterni, verso la pianura. Nonostante il gruppone riesca a stazionarie a quote più elevate la scelta estrena si rivela migliore con una ottima linea verso N-E visto che lo costone non funzionava molto. Il potenziale vantaggio di questa direttrice si riduce a causa di uno scarso irraggiamento della pianura che finisce per livellare i due gruppi. Dopo la boa più ad est ci lanciamo verso una folle planata nell'ombra. Finiamo bassi fino a 150 metri da terra. Proviamo a girare di tutto, dalle bolle ai valori bassissimi. Qualcuno purtroppo atterra. Marco decide di mollare una termica debole in favore di una zona scoperta con qualche segnale di innesco. Con il cuore in gola arriva da solo e dopo una breve esplorazione parte un 2,5 m/s! Il resto del percorso è baciato dal sole per cui cambio velocità e via con il gruppetto di testa fino al goal. Primo Michael Sigel. Per i nostri Marco quarto che guadagna diverse posizioni grazie ai leading pointer, Aaron 12°, Christian e Alberto 13°, Gianni 16° e Federico 18°. Purtroppo Nicola, Joachim e Luca hanno bucato, quindi ribaltone in classifica ma non molleremo!
In classifica generale recuperiamo una posizione e siamo terzi.
Forza ragazzi! Forza Italia!
PWC Superfinal 2017 - Task 5
Il giorno della disfatta.
Viene data una task di 81km con start su un cilindro di 13km ad entrare che sul bordo lambisce il costone da cui si decolla sia le colline ad ovest dall'altra parte della valle. Quest'ultima posizione garantisce peraltro una rotta migliore per andare a dare sempre la boa dello start con raggio più piccolo e poi la seconda boa con raggio 23km il cui cilindro cade ai piedi della catena che si estende da nord a sud ad ovest delle colline che si trovano in centro alla valle.
Pertanto la gara è stata quasi una race da terra per riuscire ad attraversare la valle e posizionarsi sulle colline sotto i primi cumuli della giornata. Quasi tutti scelgono questa strada solo in pochi rimangono sul costone del decollo che garantisce una base poco più alta ma più strada da fare per la seconda boa.
Fino alla seconda boa si vola in un gruppone molto compatto, poi si scelgono traiettorie diverse per raggiungere la terza e quarta boa che prevedono uno zig zag in mezzo alla piana in direzione nord.
Da qui circa 25 km in direzione sud in mezzo alla piana per raggiungere il goal.
Nel gruppo dei primi quasi tutti gli italiani.
Si procede con 10-15km/h circa di vento contrario e ad est sulle creste inizia a scaricare. La base si attesta intorno ai 2100 e le termiche sono generose consentendo di procedere molto velocemente fino a circa 10km quando una estesa copertura sulla valle spegne tutto. Si procede con una lunghissima planata cercando di ottimizzare l'efficienza per arrivare il più lontano. Quando il primo gruppo arriva alla estremità sud delle colline che si estendono in centro valle inizia a filtrare nuovamente qualche raggio di sole che tuttavia non è sufficiente a innescare nuovamente e tutto il gruppo atterra in circa 2km con i primi a 3.5km dal goal. A seguire arriva il secondo gruppo che va a fare compagnia ai primi nei campi da canna da zucchero.
Dopo qualche minuto arriva un terzo gruppetto che riesce a trovare una termica ai piedi delle colline dove parcheggiarsi e poi finalmente parte la termica che gli consente di fare i 400 m di quota necessario per arrivare in goal.
Disfatta per noi perché nessuno riesce a chiudere, tra i primi corti in goal Luca, Federico e Gianni. In classifica generale nazioni dove non ci sono gli scarti precipitano in quarta posizione.
domenica 14 gennaio 2018
PWC Superfinal 2017 - Task 4
Appena arrivati in decollo come al solito siamo in nube. La novità della giornata è che mente si fa briefing inizia a piovere prima in modo leggero poi pesantemente costringendo a ripiegare alla meglio e trovare riparo sotto la vegetazione o i più fortunati sotto i gazebo.
Dopo circa 20 minuti smette di piovere e inizia ad aprirsi mostrando però dietro dei soprasviluppi. Si decide comunque di provarci e viene data una task in piana.
Dopo che la finestra di decollo è rimasta chiusa per circa 20 minuti nell'attesa che il solo che aveva fatto capolino iniziasse a scaldare davanti al decollo facendo prevalere la brezza termica su quella proveniente da dietro si decolla.
Appena usciti si sale facilmente a 2000-2100m poi si va fuori ai piedi delle prime colline dove è posizionato lo start. Qui si arriva a 1500m e si inizia a salire prima in escandescenze molto deboli, poi man mano che ci si sposta verso la pianura diventano sempre più formate e generose. Mentre saliamo si vede chiaramente che sulle montagne a est ha iniziato nuovamente a scaricare. Iniziano quindi i primi dubbi se continuare ma nessuno fa manovre per scendere anzi per radio si sentono piloti dichiarare "Level 2". Tra di noi l'unico dotato di senno e non in preda a estasi agonistica sembra essere Christian che dice "ma siamo sicuri di quello che stiamo facendo?".
Qualche secondo dopo le prime vele iniziano ad essere aspirate e finalmente la task viene cancellata.
Per fortuna riusciamo tutti ad atterrare pochi minuti prima che inizi a piovere e tuonare.
giovedì 11 gennaio 2018
PWC Superfinal 2017 - Task 1
lunedì 6 ottobre 2014
PWC Superfinal Turkey 2014 Day 11 Task 6
domenica 5 ottobre 2014
PWC Superfinal Turkey 2014 Day 10 Task 5
Yassen arriva per primo nella ascendenza e parte in anticipo, riuscendo a dare 10 minuti al secondo.
Luca è quinto, Joachim e Scialla nei 20.
Con il sistema FTV la classifica cambia continuamente. Dopo la prova di oggi, il primo italiano in classifica è Scialla al sedicesimo posto, e poi Franz al ventunesimo. L'Italia è saldamente al secondo posto, dietro ad una Francia che sembra inarrivabile.
Domani è l'ultima prova di questa Superfinale strana, di cui purtroppo si parla più per i grossi problemi organizzativi che per la sua valenza sportiva. Le ultime due prove sono state finalmente delle vere competizioni, gli animi si sono un po' rilassati e speriamo che si riesca ad avere un risultato che renda giustizia ai valori in campo.
sabato 4 ottobre 2014
PWC Superfinal Turkey 2014 Day 9 Task 4
giovedì 2 ottobre 2014
PWC Superfinal Turkey 2014 Day 7 Task 2
mercoledì 1 ottobre 2014
PWC Superfinal Turkey 2014 Day 6 Task 1
domenica 28 settembre 2014
PWC Superfinal Turkey 2014 Day 4
Per i prossimi giorni le previsioni sembrano essere possibiliste: la direzione del vento sembra essere prevalente dai quadranti nord-orientali e non troppo forte; il decollo principale però è esposto a sud-ovest, quindi sarà necessario utilizzare un altro decollo, sulla cui agibilità non sembrano esserci problemi.
Per domani tutto dovrebbe essere pronto per riuscire a disputare una task, l'organizzazione è anche disposta a spostarsi a Çameli, un'altra area di volo a circa due ore di bus da Pamukkale, che potrebbe dare più probabilità di avere una prova. Dobbiamo pensare positivo e vedere cosa succede.
lunedì 27 gennaio 2014
PWC Superfinal 2013: Conclusioni
Iniziando con un doveroso tributo alla organizzazione: nessuno credo avrebbe potuto immaginare che fosse possibile mettere in piedi una Superfinale di Coppa del Mondo in un altro luogo dopo l’alluvione di Baixo Guandu; tutti eravamo pronti al peggio, ma chi ha partecipato non ha avuto per un solo istante la percezione di un evento costruito in meno di 10 (dieci) giorni. La prefettura ha sicuramente dato un enorme supporto ma i ragazzi hanno creato dal nulla qualcosa di incredibile: trasporti e recuperi perfetti, cerimonie di inaugurazione e chiusura in grande stile, tanti appuntamenti serali per i piloti e gli accompagnatori, tutto il paese coinvolto e partecipe, media da tutto il Brasile presenti in decollo e alle premiazioni. Se per un attimo facciamo mente locale e pensiamo ad alcuni eventi organizzati in Italia con mesi e mesi di tempo a disposizione, l’imbarazzo e lo sconforto cresce come anche la riconoscenza a questi ragazzi che ci hanno permesso di passare 15 giorni speciali.
La meteo, bisogna dirlo, ha partecipato in maniera pesante al successo della Superfinale: 9 task valide sulle 10 giornate disponibili, dieci giorni di volo, un solo giorno di pioggia coinciso con il rest day, condizioni che sono spaziate da primaverili con termiche forti e basi alte, alle classiche brasiliane, deboli e variabili senza quote; questo ha permesso di avere prove di ogni tipo, superveloci a tutta dall’inizio alla fine, brevi ma complesse da leggere e da ragionare; lunghe ma poco tecniche, diciamo panoramiche; triangoli con rientri controvento che hanno messo a dura prova i concorrenti. Insomma ci si è confrontati su tutti i terreni, e quindi i vincitori hanno potuto dimostrare la loro completezza in ogni condizione e tipologia di gara.
I nostri sinceri complimenti vanno al “bocia” spagnolo, il ventitreenne Francisco Reina Lagos, che ha condotto una gara perfetta, dalla prima prova sempre nei primi a meta, mai attendista, sempre davanti ma senza rischiare, da veterano delle competizioni.
Keiko Hiraki, prima nella classifica femminile, invece, è venuta fuori sulla distanza, si è limitata a commettere meno errori delle rivali, ed è anche questa una qualità che le ha permesso di vincere questa Superfinale.
La Francia, nella classifica per Nazioni, ha dominato questo evento dall’inizio alla fine, con 6 piloti nei primi 15, per cui un plauso meritato va ai nostri cugini ed avversari naturali.
Un po’ di rammarico per Joachim, che ha volato in maniera perfetta fino all'ultima prova, dove la sua unica sbavatura dell'evento gli è costata il primato che sembrava ormai consolidato. Questo nulla toglie a quanto ha dimostrato durante tutta la competizione, un secondo posto in Superfinale di Coppa del Mondo rimane un risultato eccezionale, ma purtroppo invece che diventare la quinta Leggenda italiana raggiunge Scialla nella lista dei quasi Campioni.
Un grande Peter in dodicesima posizione, Christian, Maurizio, Luca e Scialla nei 30. Per il Dalla e Paolines, alla loro prima partecipazione in Superfinale, tanta esperienza e qualche soddisfazione personale con ottimi piazzamenti nelle singole prove.
Nicole è stata sfortunata, pur essendo riuscita a volare sempre nel gruppo dei primi, a differenza della sue concorrenti, ha pagato la minore continuità, e gli scarti non sono bastati a colmare i 100 punti che la separano da Keiko. Sappiamo che il terzo posto finale non la appaga e che è delusa dalla propria prestazione, ma questa è la mentalità dei più forti che la porterà a fare meglio in futuro.
Un pensiero finale va alla popolazione e ai nostri amici di Baixo Guandu, che lentamente stanno cercando di tornare alla normalità, e a Petra, a cui auguriamo una pronta guarigione dopo l'incidente occorso atterrando durante l'ultima prova.
















