mercoledì 18 aprile 2018

Paragliding World Cup 2018 - Brasile - Task 4

Dopo una pausa forzata di due giorni a causa delle condizioni meteorologiche, oggi finalmente una task di 71km condizionata dalla diffusa copertura e da piavaschi sparsi che hanno messo con i piedi perterra prima del goal moltissimi piloti ma non Denis Soverini che con il risultato odierno agguanta la vetta della classifica generale.
Quindi oggi a lui il resoconto di gara:

"Non ci credo tocca a me!
Beh che dire: una giornata incredibile.
Sole, vento, cumuli, poi buio, pioggia, ancora più buio, ancora più pioggia. Per finire goal al sole.
La giornata promette bene, sole e cumuletti già dal primo mattino. C'è un vento da est/sudest abbastanza sostenuto, la task prevede circa 70km a zig zag "più o meno"  vento a favore in direzione NW. Il goal pare si trovi in una conca tra le colline e si parla di una linea elettrica... mah ! Vedremo! Allo start le cose vanno benissimo fino a 3 minuti dall'apertura, quando con un gruppetto giriamo una ottima termica che ci posiziona più alti di tutti, ma lo scarroccio è forte e faremo molta fatica a rientrare in sopravento: ci ritroveremo tra i più bassi. Nel frattempo il cielo si è riempito di cumuli che stanno mettendo in ombra quasi tutto, già si vedono i primi scrosci di pioggia. Ci ritroviamo velocemente bassi e in modalità sopravvivenza a girare ascendenze con ratei di salita 0.1-0.2 m/s e dopo pochi km in molti sono già a terra. Verso la prima boa, a nord di Baixo Guandu, inizia a piovere in modo insistente e mi ritrovo praticamente solo a far dinamica su un gran bel pezzo di granito... solo dopo un'eternità riesco ad agganciare una bolletta che a 0.3m/s mi porta fino in base. Da qui mi accorgo di non essere solo, c'è un gruppetto pochi km più avanti e all'orizzonte sembra stia uscendo il sole. Riesco a raggiungerli e insieme avanziamo in direzione della seconda boa. Ora c'è un po' di sole, ma le condizioni rimangono molto deboli, spesso rimaniamo fermi a girare a zero pur di non scendere. Ormai però mancano solo 15km.... un altro salto "di là da l'aghe" (oltre il fiume) ci fa agganciare l'ultima termica, e per dare un po' di brio al finale partiamo verso il goal molto bassi camminando sulle colline: di poco ma si passa ! Goooooooalllll :)"

Le classifiche di giornata le troverete qui.

martedì 17 aprile 2018

Paragliding World Cup 2018 - Brasile - Task 2 e 3

Dopo un inizio scoppiettante per i nostri portabandiera, le condizioni metereologiche non hanno consentito lo svolgimento di altre prove nei giorni lunedì e martedì.
Sono attesi miglioramenti e poi il Brasile regala sempre sorprese inaspettate quindi "stay tuned", domani potrete assistere ad una nuova ed avvincente manche.

lunedì 16 aprile 2018

Paragliding World Cup 2018 - Brasile - task 1

Si apre nel migliore dei modi questa seconda tappa della coppa del mondo a  Baixo Guandu, uno dei siti di volo più belli al mondo.
Di seguito il resoconto di Marco Littamè, secondo assoluto nella prova.
Belle condizioni di volo fanno da cornice ad un paesaggio incantevole che ricorda un passato ‘preistorico’: grossi e neri blocchi granitici vivacizzano collinette verdissime lasciando a bocca aperta chi non è abituale del posto.
La prima task si sviluppa per una quindicina di km verso nord est e poi diretti in goal verso nord ovest, in totale sono 60km che in Brasile non sono mai scontati.
Le previsioni danno ratei di salita sui 2 m/s ma si riveleranno inferiori a quelli trovati sul percorso di gara.
Malgrado la base non sia molto alta i primi iniziano a spingere forte fin dall’inizio e una buona convergenza porta velocemente alla prima boa, ma il gruppo commette un’ingenuità seguendo inizialmente un fuggitivo verso una zona d’ombra che seguiva la rotta ideale verso il goal.
Ne approfittiamo io e Denis Soverini portandoci con altri 4/5 piloti verso una linea di convergenza più a ovest e si rivelerà una scelta vincente.Ma il Brasile sorprende sempre e la zona che nei giorni di training day si era dimostrata la più generosa, ovvero la cittadina di Baixo Guandu offre valori di termica debolì e discontinui, obbligando i fuggitivi a rallentare. Siamo a 2/3 della task e un errore a questo punto può compromettere il proprio risultato. Il finale di gara vede i piloti intersecare per ben due volte il fiume che scorre lungo il percorso, regalando termiche inaspettate scovate con magia da piloti che scopriremo in seguito essere non a caso brasiliani.
L’ESS è da cardiopalma, essendo l’ultimo tratto in ombra e dovendo attraversare il fiume per la linea del goal.
Infatti i primi due piloti col tempo migliore atterrano sul bordo del fiume, io e Michael Sigel, fresco vincitore della superfinale in Colombia chiudiamo con lo stesso tempo, a pochissimo Denis(ottimo quinto!) e a seguire Alberto Vitale. Giuliano Minutella purtroppo atterra in mezzo al nulla a 3 km dal goal e Federico Nevastro dopo un buon recupero non taglia la linea di meta per pochi km.
Italia al momento prima seguita da Francia e Svizzera.
Ai prossimi aggiornamenti.

domenica 15 aprile 2018

Paragliding World Cup 2018 - Baixo Guandu - Brasile

Con la cerimonia di apertura svoltasi ieri, si apre ufficialmente la seconda tappa del circuito di coppa del mondo 2018.
Il sito di volo è quello di Baixo Gandu nello stato di Espirito Santo in Brasile, dove dal 30 marzo al 7 aprile si sono tenuti i Campionati Pan Americani assicurando ottime condizioni meteorologiche per lo svolgimento della competizione.

Partecipano alla competizione sotto l'egida dell'AeCI cinque piloti italiani, i veterani Alberto Vitale, Marco Littamè e Federico Nevastro con le nuove leve Giuliano Minutella e Denis Soverini.
Da oggi domenica 15 aprile partirà la competizione che si concluderà sabato 21 con la cerimonia di premiazione.
Per chi volesse seguire in diretta lo svolgimento della gara potrà farlo a questo link.

Seguiranno aggiornamenti quotidiani dai nostri atleti a cui va il nostro "in bocca al lupo".

sabato 20 gennaio 2018

PWC Superfinal 2017 - Task 8

Anche oggi la giornata promette nulla di buono, ci svegliamo con una bella pioggia che continuerà fino alle 9 di mattina, l’organizzazione comunque decide di andare e in decollo.
E così alle 10 di mattina partiamo con le navette.
Il prato del decollo e praticamente fanghiglia e ovviamente c’è una dieta nebbia con bassissima visibilitá.
Il task commettee decide per una task di circa 64km con una unica boa in pianura ai piedi delle colline di Zarzal da fare in entrate e in uscita e poi di nuovo in entrata come End of Speed Section e goal! Questo da ai piloti si scegliere diverse opzioni per uscire dalla boa con un raggio di 23km.
Finestra aperta, si parte!
Una ventina di piloti decollano, poi torna in nebbia ed il decollo viene chiuso. Il secondo gruppetto di piloti decollerà una decina di minuti dopo e saranno costretti a volare, alla cieca, nella nube per circa un minuto prima di superarla.
La giornata inizia bene insomma.. molto perplessi iniziamo a girare dei valori bassi per cercare di restare alti il più possibile.
Ancora prima dello start si individuano due gruppi, uno in centro piana e uno più piccolo a ridosso delle montagne.
Appena fatto lo start ci dirigiamo alla prima boa che si trova sulle colline, quindi dobbiamo fare 8 km in piana attraversando la valle.
I due gruppi praticamente si ritrovano alla prima boa.. nessuno dei due ha preso vantaggio.
La seconda boa è un cilindro in uscita di 23km e qui la scelta decide la giornata.
Un gruppo si dirige a nord e un gruppo con altrettanti piloti si dirige a sud ritornando verso le montagne.
Il campo di gara a nord presenta molti più cumuli ma è in ombra completa.. la parte sud invece scarseggia di cumuni soprattutto in piana ma i raggi di sole illuminano molti campi.
Il gruppo che è andato a nord arriverà al goal con circa 30 minuti di svantaggio..
A sud invece raggiungiamo le montagne che ci da dei valori di termica abbastanza buoni (+1,5), e la giornata piano piano migliora.
Il primo a chiudere é Sigel, che grazie ad una buona termica trovata su Roldanillo che il gruppo non trova, arriva a chiudere 6 minuti prima del gruppo.
Quindi i punti per quelli che arrivano dopo si abbassano vertiginosamente (1000 punti al primo, 927 punti al secondo). Questo scombussola un po ma non troppo la classifica generale dove troviamo 4 italiani nei primi 20 con Nicola quarto assoluto. Nella classifica nazioni siamo terzi dietro Francia e Germania.
Mancano ancora due possibili task, tutto può cambiare!

venerdì 19 gennaio 2018

PWC Superfinal 2017 - Task 7

La mattina ci svegliamo con una leggera pioggia che ci accompagnerà per un paio d'ore.
Arrivati in decollo, la giornata sembra non promettere bene e siamo tutti incerti sulla fattibilità di fare task.
L’organizzazione è fiduciosa e ancora prima che il decollo uscisse dalla nebbia ci viene assegnato un circuito di gara di 66km ( start sulle montagne, boa a nord in centro pianura, boa a sud  e arrivo in goal a nord).
Decolliamo tutti abbastanza presto una delle opzioni per fare lo start era quella di farlo in centro pianura, ma pochi minuti dopo il decollo una spessa coperta va a oscurare il circuito di gara! Si decide così di iniziare seguendo il più possibile il crinale della montagna andando verso la prima boa a nord.
I primi 6km andiamo belli spediti.
Fatta la prima torniamo alla montagna che non lavora più come prima, valori bassi e termiche rotte costringono i piloti a tirare il freno a mano girando valori bassissimi e qui in tanti bucano!
Dal primo gruppo comunque ci sono dei fuggitivi che poi andranno a finire la gara con un gran vantaggio.
Dopo un oretta di gara esce il sole in pianura e piano piano ci si stacca dalla montagna per andare a fare la seconda boa a sud, i valori di termica iniziano ad aumentare e la task si velocizza, da qui in poi tutto diventa più facile!
I primi degli italiani a chiudere sono Joachim e Nicola,  che migliorano la loro posizione in classifica.
Luca, Christian E Marco atterrano quasi alla fine purtroppo. Bene anche Federico, Franz e Alberto.

mercoledì 17 gennaio 2018

PWC Superfinal 2017 - Task 6

Il compitino di oggi è una race to goal di 66 Km che si sviluppa verso nord, a zig zag sulla pianura ed i rilievi di ponente. Allo start il cielo si presenta abbastanza coperto. La maggior parte dei piloti sceglie le montagne mentre Marco ed un gruppetto scelgono di rimanere più esterni, verso la pianura. Nonostante il gruppone riesca a stazionarie a quote più elevate la scelta estrena si rivela migliore con una ottima linea verso N-E visto che lo costone non funzionava molto. Il potenziale vantaggio di questa direttrice si riduce a causa di uno scarso irraggiamento della pianura che finisce per livellare i due gruppi. Dopo la boa più ad est ci lanciamo verso una folle planata nell'ombra. Finiamo bassi fino a 150 metri da terra. Proviamo a girare di tutto, dalle bolle ai valori bassissimi. Qualcuno purtroppo atterra. Marco decide di mollare una termica debole in favore di una zona scoperta con qualche segnale di innesco. Con il cuore in gola arriva da solo e dopo una breve esplorazione parte un 2,5 m/s! Il resto del percorso è baciato dal sole per cui cambio velocità e via con il gruppetto di testa fino al goal. Primo Michael Sigel. Per i nostri Marco quarto che guadagna diverse posizioni grazie ai leading pointer, Aaron 12°, Christian e Alberto 13°, Gianni 16° e Federico 18°. Purtroppo Nicola, Joachim e Luca hanno bucato, quindi ribaltone in classifica ma non molleremo!
In classifica generale recuperiamo una posizione e siamo terzi.
Forza ragazzi! Forza Italia!

PWC Superfinal 2017 - Task 5

Il giorno della disfatta.
Viene data una task di 81km con start su un cilindro di 13km ad entrare che sul bordo lambisce il costone da cui si decolla sia le colline ad ovest dall'altra parte della valle. Quest'ultima posizione garantisce peraltro una rotta migliore per andare a dare sempre la boa dello start con raggio più piccolo e poi la seconda boa con raggio 23km il cui cilindro cade ai piedi della catena che si estende da nord a sud ad ovest delle colline che si trovano in centro alla valle.
Pertanto la gara è stata quasi una race da terra per riuscire ad attraversare la valle e posizionarsi sulle colline sotto i primi cumuli della giornata. Quasi tutti scelgono questa strada solo in pochi rimangono sul costone del decollo che garantisce una base poco più alta ma più strada da fare per la seconda boa.
Fino alla seconda boa si vola in un gruppone molto compatto, poi si scelgono traiettorie diverse per raggiungere la terza e quarta  boa che prevedono uno zig zag in mezzo alla piana in direzione nord.
Da qui circa 25 km in direzione sud in mezzo alla piana per raggiungere il goal.
Nel gruppo dei primi quasi tutti gli italiani.
Si procede con 10-15km/h circa di vento contrario e ad est sulle creste inizia a scaricare. La base si attesta intorno ai 2100 e le termiche sono generose consentendo di procedere molto velocemente fino a circa 10km quando una estesa copertura sulla valle spegne tutto. Si procede con una lunghissima planata cercando di ottimizzare l'efficienza per arrivare il più lontano. Quando il primo gruppo arriva alla estremità sud delle colline che si estendono in centro valle inizia a filtrare nuovamente qualche raggio di sole che tuttavia non è sufficiente a innescare nuovamente e tutto il gruppo atterra in circa 2km con i primi a 3.5km dal goal. A seguire arriva il secondo gruppo che va a fare compagnia ai primi nei campi da canna da zucchero.
Dopo qualche minuto arriva un terzo gruppetto che riesce a trovare una termica ai piedi delle colline dove parcheggiarsi e poi finalmente parte la termica che gli consente di fare i 400 m di quota necessario per arrivare in goal.
Disfatta per noi perché nessuno riesce a chiudere, tra i primi corti in goal Luca, Federico e Gianni. In classifica generale nazioni dove non ci sono gli scarti precipitano in quarta posizione.

domenica 14 gennaio 2018

PWC Superfinal 2017 - Task 4

Appena arrivati in decollo come al solito siamo in nube. La novità della giornata è che mente si fa briefing inizia a piovere prima in modo leggero poi pesantemente costringendo a ripiegare alla meglio e trovare riparo sotto la vegetazione o i più fortunati sotto i gazebo.
Dopo circa 20 minuti smette di piovere e inizia ad aprirsi mostrando però dietro dei soprasviluppi. Si decide comunque di provarci e viene data una task in piana.
Dopo che la finestra di decollo è rimasta chiusa per circa 20 minuti nell'attesa che il solo che aveva fatto capolino iniziasse a scaldare davanti al decollo facendo prevalere la brezza termica su quella proveniente da dietro si decolla.
Appena usciti si sale facilmente a 2000-2100m poi si va fuori ai piedi delle prime colline dove è posizionato lo start. Qui si arriva a 1500m e si inizia a salire prima in escandescenze molto deboli, poi man mano che ci si sposta verso la pianura diventano sempre più formate e generose. Mentre saliamo si vede chiaramente che sulle montagne a est ha iniziato nuovamente a scaricare. Iniziano quindi i primi dubbi se continuare ma nessuno fa manovre per scendere anzi per radio si sentono piloti dichiarare "Level 2". Tra di noi l'unico dotato di senno e non in preda a estasi agonistica sembra essere Christian che dice "ma siamo sicuri di quello che stiamo facendo?".
Qualche secondo dopo le prime vele iniziano ad essere aspirate e finalmente la task viene cancellata.
Per fortuna riusciamo tutti ad atterrare pochi minuti prima che inizi a piovere e tuonare.

PWC Superfinal 2017 - Task 3

La notte ha piovuto molto e la mattina c'è una estesa copertura. Saliti in decollo infatti siamo in nube ma i locali dicono di non disperare perché le condizioni miglioreranno. Tutto affidato alla speranza perché qui come in quasi tutto il sud America non esistono previsioni meteo attendibili per il volo.
Intorno alle 11 effettivamente la base inizia ad alzarsi ed il decollo esce dalle nubi.
Viene data una task di circa 80km con start alle 1230, che precede la prima a nord della valle con un cilindro grande che darà la possibilità di scegliere la strada interna delle montagne o quella esterna ai piedi dei primi rilievi. Poi si torna a sud con una boa in mezzo alla piana da fare tre volte con cilindro di 400m in entrata poi uscita a 5km e poi entrata nuovamente a 400 in modo da lasciare la possibilità di fare scelte diverse. Infine goal ancora più a sud dalla parte opposta della valle con tanti tanti chilometri in pianura.
Allo start ci si divide in due gruppi, uno su   un paesino ai piedi delle montagne in prossimità di un incendio che innesca bene ed un altro gruppo più interno sulle creste dove si riesce a salire 150m in più grazie alla base più alta. All'inizio sembra che la scelta delle montagne abbia funzionato meglio eccetto per una decina di piloti che trovano una linea migliore ai piedi dei rilievi. Ad ogni modo i due gruppi si congiungono nei pressi di La Union dove vi si ferma a girare sul paese mentre qualcuno tenta di agganciare il costone al di là del paese per scappare. La piana è ancora povera di cumuli quindi benché per andare in boa si dovrebbe lasciare il costone, il gruppo continua dritto verso nord fino a toccare il cilindro dalle prime colline. Si torna quindi indietro sempre lungo il costone fino a quando la boa in mezzo alla piana si trova esattamente a 90 gradi verso est, si fa quota massima fino a base intorno ai 2100m e si parte per la prima andata verso la boa di 400m di raggio in pianura, poi si torna verso il costone e si ritorna fuori verso la boa. Questa fase della gara è molto veloce perché si è formata una linea di cumuli e qui alcuni fanno la differenza e prendono vantaggio scegliendo una linea migliore che gli permette di fare questa andata e ritorno senza fermarsi a salire per poi avviarsi verso il goal con un tiro di 28km in piana verso sud.
Una volta in direzione sud in piana, a ovest ci sono degli scrosci d'acqua e inizia a coprirsi con una spessa velatura.
Il primo gruppo è costituito da circa 30 piloti, di cui alcuni partono bassi per andare sopra la fabbrica a 8 km dal goal tra questi anche Luca e Michele, ma dove di solito c’era la bomba questa volta c’è stato il zero assoluto.
Arriveranno a 2km dal goal a 200 metri da terra con 20 km/h di vento contrario che li metterà con i piedi per terra.
Il gruppo che si è tenuto più alto è riuscito a fare quota nell'ultima termica della giornata a 4 km dal goal per poi fare l’ultima tirata!
Vince la task Nicola in super forma, tra i primissimi troviamo Joachim e Marco mentre Franz purtroppo non è riuscito a superare la linea per una manciata di metri.
In classifica generale primo Nicola tre punti davanti ad Hamard, terzo Joachim e nei primi anche Christian e Marco.
Nella classifica nazioni sempre secondi a meno di 60 punti dalla Francia e davanti alla Spagna.

sabato 13 gennaio 2018

Task 2 - PWC Superfinal 2017.

La giornata soleggiata sin dal mattino sembra promettere delle buone termiche e basi più alte del primo giorno, quindi, il task comitee decide per un circuito di gara di 100km.
Lo start si trova a ritroso della pianura poi via sulle montagne verso sud per la prima boa, poi si dovrà attraversare la vale per andare verso la seconda boa, o così è come si credeva di fare.
Allo start ci si rende conto che la pianura è senza cumuli mentre la montagna è invece ricca.
Quindi invece che attraversare la valle subito dopo la prima boa decidiamo di tornare sulle montagne allungando il percorso di gara.
Nella prima parte di gara il primo gruppo domina con poche speranze per il secondo gruppo di riprenderlo.
Giunto il momento di attraversare la valle per la seconda boa.
Joachim, Luca, Nicola sono i primissimi in un gruppetto di 10 piloti, il secondo gruppo è a un paio di km da loro.
La pianura come era da aspettarsi ha creato qualche difficoltà, termiche con valori bassi e tutte rotte, questo ha permesso al secondo gruppo di accorciare il GAP.
Si arriva all’ultima boa un po’ tutto in convergenza, lo strumento segna 9 di efficenza per arrivare in GOAL, ma man mano che si va avanti l’efficienza richiesta di abbassa.
Morale.. tutti a spingere a full speed convinti di arrivare in meta, fatta l’ultima boa nessuno si ferma a girare termica ancora tutti a full speed verso il goal.
Il primo gruppo chiude e riesce a tagliare la linea a parte alcuni sfortunati.
Joachim e Nicola primissimi, poi Luca, Federico, Christian e a seguire gli altri.
Nella classifica generale dietro Hamard ci sono Joachim e Nicola, quinto l'inossidabile Luca. Secondi come nazione dietro a Francia e davanti alla Spagna.

giovedì 11 gennaio 2018

PWC Superfinal 2017 - Task 1

La mattina come succede spesso è presente una estesa copertura che si dirada velocemente e arrivati in decollo ci aspetta gia il sole. 
Tuttavia, una volta decollati e prima dell'apertura della finestra si copre e siamo costretti ad aspettare lo start in aria nell'ombra con termiche deboli. La prima boa si trova verso nord. Per raggiungerla ci sono due strade, una seguendo il costone ed una più diretta in pianura. Il primo gruppo sceglie le montagne mentre un secondo gruppo taglia la piana. Sia a costone che in piana inizialmente ci sono condizioni deboli e questa parte della gara risulta molto lenta ma la scelta di chi è andato subito in piana sembra migliore. 
Fatta la boa si ritorna verso sud, adesso la giornata è diventata piu generosa. Altra boa verso nord e gol. Prima del gol che si trova controvento c'è molta dicendenza che mette a terra tanti piloti prima della EES. Sicuramente una giornata difficile. 
Vince la task Hamard, prima delle donne Genovese. Tra gli italiani benissimo Joachim e Luca rispettivamente 4° e 6°. Seguono bene Christian e Nicola. A seguire gli altri un po' in ritardo sui primi. Dopo la prima task secondi come nazione. Speriamo ancora meglio nei prossimi giorni.

martedì 7 novembre 2017

PWC Ecuador 2017 Day 7 - Task 4

Da Gianni Profiti:
Ultimo giorno di gara e tocca a me raccontare come è andata.
Dopo ormai tante task annullate a causa delle condizioni meteo, si va su in decollo finalmente con il sole.
Giunti in cima alla collinetta del decollo, l’ultima beffa dell’Ecuador prima del nostro rientro a casa: appena apriamo le vele il cielo si copre completamente come nei giorni precedenti ed i wind-dummies che escono riescono a veleggiare poco sopra quota decollo.
Ad ogni modo viene data una task che prevede un volo tutto dietro il decollo di circa 64km con Start in entrata appena dietro il decollo, poi dritti per 20km in direzione Nord oltrepassando di poco il fiume, poi altri 27 km in direzione NNO, poi altri 12 km verso Ovest ed il goal a 2km nel paese di Pedro Carbo.

Subito dopo il decollo si riesce comunque a fare base (circa 850m) quando mancano circa 50 minuti all’apertura dello start, poi le condizioni peggiorino e si parte verso la prima boa a circa 750m in pratica “buttandosi” dietro il decollo su un agglomerato di case con pochi atterraggi. Mi trovo tra i primi a trovare qualcosa da girare sulle case mentre qualcuno (Honorin Hamard) riesce a salvarsi a 15 m da terra come racconterà a fine task.
La prima parte del volo procede molto lentamente girando tutto ciò che si trova lungo il percorso, tutti sono molto conservativi perché si riesce a salire fino a circa 500-600m con ratei di salita imbarazzanti e poi si parte alla ricerca della prossima ascendenza.
Nonostante tutto riesco a stare sempre col primo gruppo e, grazie ad uno start molto buono, in controllo sopra gli altri e più di una volta mi sono dovuto ripetere ad alta voce: stai col gruppo, non partire da solo. Nel primo gruppo sono in compagnia di Alberto, Marco e Fulvio.
Fatta la prima boa ci si ritrova tra le anse del fiume e delle risaie con condizioni debolissime e qualcuno va per terra. Da li in poi inizia a filtrare qualche raggio di sole e le condizioni migliorano a tal punto che si inizia a spingere tanto fino a raggiungere una zona di confluenza in prossimità della seconda boa da dove si va via a massima velocità fino alla terza e poi in goal. Chi ha capito prima che la giornata era cambiata e si poteva osare ha avuto la meglio infatti Wyss e Bollinger concludono per primi la Speed Section.
Personalmente ho chiudo in 13a posizione recuperando moltissime posizioni in classifica generale ma non quante ne servivano per staccare direttamente il biglietto per la Super Finale.
Chiudono bene anche Alberto, Marco e Fulvio rispettivamente 19°, 24° e 26°. Grande la prestazione di Giuliano che chiude in 31° posizione. In goal un po in ritardo anche Federico e Biuti.
Si chiude quindi l’ultimo evento di Coppa del Mondo 2017, con qualche rammarico:
  • per il posto che ha regalato, come al solito, un sabato prima della gara con condizioni super (per il posto), poi copertura totale tutti i giorni con condizioni deboli davanti a decollo e le poche volte che abbiamo volato dietro medie;
  • per l’organizzazione con parecchie sbavature tra cui quella di aver cambiato la sede dell’HQ il giorno prima della gara con la faccia tosta di mandare un’email ai piloti con gli hotel nelle vicinanze del nuovo centro operativo. Imbarazzante, per non citare le premiazioni con una misera birra offerta.


Prossimo appuntamento Superfinale a Rondanillo (Colombia) a gennaio 2018.



mercoledì 1 novembre 2017

PWC Ecuador 2017 Task 3

31/10/2017
Da Federico Nevastro


PWC Ecuador Task 3
Oggi tocca a me, giornata un po' strana con parecchio vento. Sono partito con un nodo sulla B2 in alto e non me ne sono accorto, arrivato... a 1000 metri, Alberto mi dice hai un nodo... noo... faccio una vite e scendo, faccio top landing in quel fazzoletto di decollo e ritorno in volo  fortunatamente la finestra era larga e sono riuscito ad arrivare allo Start in tempo. 


La gara si è svolta facendo una boa dietro il decollo con 3 cilindri di varie grandezze uscita e rientro dalla parte che si voleva 6 km e poi un tiro lungo fino al gol circa 30 km. Dopo la anda rianda mi sono ritrovato nel gruppo di testa perché ho fatto la scelta esterna alle colline dove non c'erano atterraggi, così facendo mi sono trovato con i primi che arrivavano dalle colline. Sfortunatamente a 4 km dal Gol ho cannato una termica e mi sono ritrovato sotto il gruppo arrivando al gol con qualche minuto di ritardo. Complimenti vanno ad Onoren che ha dato 7 minuti al primo gruppo, a me ne avrà dati 13 minuti. 
Conclusioni: decollo pessimo,  volo carino, clima piacevole, cibo discreto e città caotica. 


Qui le classifiche http://pwca.org/results/results/
Saluti dall'Ecuador 
Federico Nevastro.

lunedì 30 ottobre 2017

PWC Ecuador 2017 Day 1Task 1

Guayaquil 29/10/2017
Da Marco Busetta
Davvero un posto particolare questo. Un decollo che ricorda vagamente quello siciliano di Niscemi, con dislivello di appena 300 m, esposto a sud verso un estuario pieno di pantani.

 
Il vento dall'oceano si fa vivo quasi sempre da ora di pranzo con un effetto stabilizzante da cui è meglio scappare. Finora il cielo è stato spesso coperto ma con condizioni inaspettatamente termiche. La prima task, 61 Km, ci porta verso nord lontano dall'oceano.

 
Dopo uno start con basi intorno ai 1000 metri, si procede al favore del vento che lungo il percorso muta, presentando componenti da est ed infine da nord. Per me ed Alberto Vitale poche difficoltà nel procedere veloci in gruppo e non, all'inseguimento di un bravo pilota messicano, Quintanilla, che ancora una volta mostra grande abilità nel tenere testa da solo.


Concludiamo terzo io e quarto Alberto. Bene anche gli altri italiani tra cui spiccano Profiti e Nevastro, rispettivamente 24esimo e 33esimo. Degno di nota è il ritorno di Giuliano Minutella, primo dei piloti con vela non CCC (Zeno), alla prima esperienza in Coppa del Mondo! Tre piloti siciliani in PWC. Wow! Totò Schillaci docet. ;)

Marco Busetta