domenica 9 febbraio 2014

PWC Mexico 2014 Task 6 e ultimo giorno

Task 6 e ultimo giorno. 
Eccoci qua, siamo arrivati all'ultimo giorno, però non cambia nulla. 
Da quando siamo arrivati tutti i giorni sono stati uguali, quindi anche oggi cielo azzurro, sole splendente e vento in decollo. 
La task di oggi è una classica di valle de bravo. Su e giù, avanti indietro e atterraggio classico al lago di valle de bravo, per un giro di 85km. 
Anche la situazione in volo è la classica. Zone di termica con più noccioli, e piccole violente discendenze tra uno e l'altro, anche le termiche sono turbolente e violente, difficili da girare, non sono mai costanti, poi si passa in ampie zone di discendenza continua e costante, se ci si capita dentro senza avere una bella quota si finisce coi piedi per terra. 
Tutto questo è classico di questo posto. 
Alessio chiude e arriva abbastanza bene, io anticipo lo start e poi rimango indietro e da solo, chiudo ma in terribile ritardo. Mirco prende la solita mega discendenza e atterra dopo una cinquantina di km. 
Finisce qui questa trasferta, non male Alessio, con un pizzico di fortuna in più avrebbe avuto un risultato più positivo, comunque bene visto la sua prima esperienza in PWC con una vela che va. 
Io è Mirco (lasciamo perdere) avevamo la calamita che ci tirava giù   
Questa sera premiazioni e cerimonia di chiusura. 
Qui la classifica finale
http://pwca.org/results/results/

Domani si ritorna a casa. 
Un saluto a tutti. 
Prossimo appuntamento, a fine febbraio in Argentina. 

LucianoP

sabato 8 febbraio 2014

PWC Mexico 2014 Task 5

Task 5
Anche oggi la giornata comincia come tutte le altre. 
Alle 9 si sale in decollo, il cielo è azzurro, il sole splendente e vento in decollo. 
Breefing e task di circa 90km avanti indietro e zig zag nel campo di gara classico di valle de bravo. 
Solito start nelle solite condizioni di termiche e discendenze violente e turbolente. Alle 12,25 si parte, prima boa a sud, si arriva tutti si aggancia la termica a si sale velocemente, a quota 2500 mi guardo in giro controllo la situazione, qualcuno è partito ma la termica continua a salire, cerco il nocciolo per salire meglio ma, a 2600 la mia gara finisce, anzi finisce sul collinotto nel bosco 800mt sotto. 
Tutti gli altri finiscono la termica e se ne vanno verso la boa successiva, io rimango lì a recuperare vela e emergenza, per la pod niente da fare è volata chissà dove. 
Mirco non riesce ad agganciare la termica successiva dopo un interminabile  -3 -4.
Alessio va meglio ma ad oltre metà percorso si deve arrendere anche lui ad uno dei mega buchi di discendenza che si incontrano. 
Dopo essere rientrati, sistemazione e controllo della mia vela, ripiegamento e sistemazione dell'emergenza. 
Domani ultimo giorno. 

LucianoP

venerdì 7 febbraio 2014

PWC Mexico 2014 Task 4

Task 4
Non avevo voglia di scrivere, sono demoralizzato per non dire altro.  
Poi ho pensato che non sia bello nei confronti degli altri. 
Quindi, La giornata comincia come al solito, alle 9 si parte per il decollo, il cielo è sempre azzurro, il sole scotta e c'è il vento in decollo. 
Breefing, ed ecco due novità, una guardando in alto si stanno formando i cumuli, fino ad oggi erano una rarità. Seconda novità una task quasi andata a metà, anziché il giro in zona valle de bravo.
Start come ieri alle  12,40 e i cumuli diventano come quelli veri basi a circa 3400mt, prima boa ad ovest la seconda ad est e poi via a nord, toccando una boa di passaggio per evitare che qualcuno vada in posti di difficili recuperi, prima dell'ultimo tiro con gol in riva ad un lago a 2600 di quota. 
La parte finale sembrava abbastanza semplice, con vento da dietro un po' laterale, infatti in parecchi tra i quali anch'io, sono arrivati corti di un kilometro anche meno. In basso il vento era di traverso e forte 25kh e l'arrivo essendo una lunga prateria in discesa era tutto in discendenza. 
Alessio bene,saggiamente fa più quota, e arriva senza problemi, dovrebbe essere nei 30. 
Mirco sbaglia lago :-) , arriva in quello di valle de bravo. 
Speriamo sempre che il giorno dopo vada meglio. 

LucianoP

giovedì 6 febbraio 2014

PWC Mexico 2014 Task 3

Task 3
Alle 9,00 si parte, indovinate com'è la giornata........ 
Esatto, sono tutte uguali, cielo azzurro, sole che spacca le pietre e vento in decollo. 
Oggi percorso di 90km avanti e indietro a zig zag, 
La novità di oggi è il goal, che non è il solito in riva al lago. 
Veramente in volo non ho ben capito come era, meno male che c'è lo strumento, però non sempre bisogna seguire la freccia. Il volo è sempre molto più lungo dei kilometri ottimizzati, bisogna fare dei giri larghissimi rispetto alla linea ideale. 
Nel campo di gara ci sono zone di termiche e ampie zone con assenza totale di termiche, per evitare queste ultime bisogna fare dei giri molto ampi. 
Il territorio è composto da vari altipiani, non ci sono montagne vere e proprie, a parte il decollo e la zona di fronte, ma più che altro collinotti, a volte ci si trova a 3000 mt e si sta per bucare sul piano. Dopo tanti saliscendi il punto più basso è il lago, quota 1800mt. dove c'è il paese Valle de Bravo e pure quello tutto sali scendi. 
Tornando alla gara, io ho bucato andando all'ultima boa, Alessio verso la penultima e Mirco prima del goal. 
Lo so cosa state pensando, é la stessa cosa che diciamo anche noi, stiamo facendo pena. 
Vediamo domani. 

LucianoP

mercoledì 5 febbraio 2014

PWC Mexico 2014 Task 2

Task 2
Arriviamo in decollo, e tutto procede come al solito, il cielo é sempre azzurro, il sole scotta la pelle si usa più crema solare qui che in spiaggia al mare, il decollo è sempre ventoso e tutta la zona davanti e fino allo start termike violente. 
Oggi task di 73km che disegna un quadrato prima di andare in gol. 
L'attesa allo start è una cosa al cardiopalma, le termiche ci sono, e non poche ma sono sempre violente turbolente e cambiano continuamente direzione, poi bisogna aggiungere il marasma della gara, quelli che tagliano per salire un poco di più, mettici quelli che più che girare le termiche passano il tempo a controllare la vela e stanno col naso all'insù senza guardarsi attorno, tutto questo con più di 130 vele in volo perché ci sono anche quelli fuori gara, con diversi tipi di vele, dagli enzo2 agli En C, En B, i biposti, tutti insieme ad aspettare lo start. Da paura, e immancabilmente non si riesce a fare lo start in modo ottimale, questo mi è costato il buco di oggi, sono partito senza fare il massimo della quota, arrivando poi basso per agganciare la prima termica dopo lo start. 15 km senza sentire un bip a salire. 
È andata meglio a Mirco e Alessio che arrivano in goal, anche se distrutti per il volo massacrante, termiche violente per tutto il percorso, finalmente oggi hanno trovato anche loro una bella e lunga convergenza, lungo una parte di percorso. 
Domani andrà sicuramente meglio. 

LucianoP


martedì 4 febbraio 2014

PWC Mexico 2014 Task 1

Ok oggi si comincia, Task 1. 
Ore 9 si sale in decollo, solita rutin, si prepara vela ed attrezzature varie, la giornata è come al solito, cielo azzurro, sole che picchia, e vento in decollo. 
La Task è di 74km girando nella zona di valle de bravo. 
Start alle 12,55, 5km ad uscire dalla zona decollo, come al solito la zona più turbolenta, molto turbolenta così ci si sveglia subito, dal momento del gonfiaggio fino a dopo lo start bisogna stare con i comandi ben in mano ed essere pronti a tutto, le termiche violente, non sono mai lineari, non si capisce sembra che salgono a zig zag o come dico io salgono a rotoli, non si riesce a fare più di due giri costanti, bisogna sempre lavorare di comandi e fare correzioni per non finire fuori e prendersi subito dei micidiali sprofondoni. 
Tornando alla task, dopo lo start si va verso ovest, poi si ritorna al costone per andare a nordest, boa non facile in diversi bucano o perdono tempo, poi a sud verso il decollo ed in fine una puntatina ad ovest prima di andare in gol situato al decollo sopra il paese di valle de bravo, in fine atterraggio come solito in riva al lago. 
Io ho chiuso, in ritardo, Alessio e Mirco non si sono salvati nel punto critico, andando verso la boa a nordest. 
Speriamo meglio domani

Ciao
LucianoP

Ciao
LucianoP

PWC Mexico 2014 Training day 2

Oggi si comincia col Training day ufficiale. 
Si sale in decollo dalle 8 alle 9 
La giornata come al solito è splendida sole e cielo azzurro, arrivati in decollo, la procedura è quella di un giorno di gara normale, preparazione vele ritiro traker, viveri, redbulline,
breefing e via con i decolli, start alle 13,20 e percorso di 75km. 
Mancavano solo le enzo2, ma non è un problema sono state sostituite dalle Enzo normali. 
Le condizioni erano le solite, violente. 
Quote sui 3200 in zona start e prima parte della gara, poi circa a metà sembrava essersi fermato tutto, in tanti bucano, passata quella fase ritorniamo a fare quota 3600 / 3800 e via per il resto del percorso. 
Nonostante tutto anche oggi vari piloti hanno tirato a tutta velocità bassi in sottovento dov'è successo l'incidente l'altro giorno, anziché perder tempo a fare quota e passare alti. 
Sembrava giorno di gara tranne alla riconsegna del traker che non c'è stato lo scarico della traccia e niente classifica. 
Domani lunedì , primo giorno di gara. 

LucianoP

Ops, il post è partito un giorno dopo. 

domenica 2 febbraio 2014

PWC Mexico 2014 Training day

Oggi è il training day, anzi doveva essere....
Arriviamo al centro operativo un pò in ritardo e vediamo gli ultimi piloti che partono per il decollo con i taxi, ci guardiamo in giro e non cè nessuno, solo un cartello con scritto Training day Canseld. 
Non capiamo il motivo, non sappiamo niente e anche noi come gli altri prendiamo un taxi e saliamo in decollo, li c'erano tutti i piloti che si stavano preparando o già in volo. 
La giornata anche oggi è bella, cielo azzurro e solito vento in decollo. 
Partiamo per un volo tranquillo senza esagerare e poi rilassarci in atterraggio. 
Almeno questa era l'idea, ma qui i voli tranquilli pare non esistano, quindi ci siamo dovuti impegnare parecchio per fare solo un giretto e tornare in atterraggio. 
Alle 16,00 registrazioni, una volta tornato in albergo, mi sono collegato ad internet ed ho appreso la notizia dell'incidente di ieri. Noi non ne sapevamo niente, ora capisco il perché dell'annullamento del training day. 
Alle ore 20,00 breefing generale, forse ci diranno qualcosa di preciso su quello che è successo. 

A domani
LucianoP

sabato 1 febbraio 2014

PWC Mexico 2014 - Giorno -1

Valle de Bravo Messico, posto già conosciuto, in quanto è stata disputata la superfinale PWC del 2011 e in precedenza ha visto altre tappe della coppa del mondo. 
Per questa trasferta siamo io, Mirco Cristoforetti e Alessio Voltan. 
Per loro è la prima volta che vedono questo posto, oggi abbiamo fatto un volo di orientamento e vista la bella giornata qualcuno ha deciso di metter giù un percorso, e devo dire un percorso bello tosto di un centinaio di km. Erano presenti già oggi quasi tutti i piloti iscritti, start alle 12,30 e gara che si faceva da subito vera, grazie anche alla giornata, semplicemente stupenda, per chi conosce il posto, crea tutto quello che offre, condizioni forti, termiche oltre i +6 quote vicino ai 4000 mt. la classica confluenza e di conseguenza anche buchi da mozzafiato. Alla fine tutti si sono divertiti, senza lo stress della gara è tutto un altra cosa. 

A domani
LucianoP


lunedì 27 gennaio 2014

PWC Superfinal 2013: Conclusioni

Tornando verso l’Europa, cerchiamo di fare il punto su quello che è stato questo evento.
Iniziando con un doveroso tributo alla organizzazione: nessuno credo avrebbe potuto immaginare che fosse possibile mettere in piedi una Superfinale di Coppa del Mondo in un altro luogo dopo l’alluvione di Baixo Guandu; tutti eravamo pronti al peggio, ma chi ha partecipato non ha avuto per un solo istante la percezione di un evento costruito in meno di 10 (dieci) giorni. La prefettura ha sicuramente dato un enorme supporto ma i ragazzi hanno creato dal nulla qualcosa di incredibile: trasporti e recuperi perfetti, cerimonie di inaugurazione e chiusura in grande stile, tanti appuntamenti serali per i piloti e gli accompagnatori, tutto il paese coinvolto e partecipe, media da tutto il Brasile presenti in decollo e alle premiazioni. Se per un attimo facciamo mente locale e pensiamo ad alcuni eventi organizzati in Italia con mesi e mesi di tempo a disposizione, l’imbarazzo e lo sconforto cresce come anche la riconoscenza a questi ragazzi che ci hanno permesso di passare 15 giorni speciali.
La meteo, bisogna dirlo, ha partecipato in maniera pesante al successo della Superfinale: 9 task valide sulle 10 giornate disponibili, dieci giorni di volo, un solo giorno di pioggia coinciso con il rest day, condizioni che sono spaziate da primaverili con termiche forti e basi alte, alle classiche brasiliane, deboli e variabili senza quote; questo ha permesso di avere prove di ogni tipo, superveloci a tutta dall’inizio alla fine, brevi ma complesse da leggere e da ragionare; lunghe ma poco tecniche, diciamo panoramiche; triangoli con rientri controvento che hanno messo a dura prova i concorrenti. Insomma ci si è confrontati su tutti i terreni, e quindi i vincitori hanno potuto dimostrare la loro completezza in ogni condizione e tipologia di gara.
I nostri sinceri complimenti vanno al “bocia” spagnolo, il ventitreenne Francisco Reina Lagos, che ha condotto una gara perfetta, dalla prima prova sempre nei primi a meta, mai attendista, sempre davanti ma senza rischiare, da veterano delle competizioni.
Keiko Hiraki, prima nella classifica femminile, invece, è venuta fuori sulla distanza, si è limitata a commettere meno errori delle rivali, ed è anche questa una qualità che le ha permesso di vincere questa Superfinale.
La Francia, nella classifica per Nazioni, ha dominato questo evento dall’inizio alla fine, con 6 piloti nei primi 15, per cui un plauso meritato va ai nostri cugini ed avversari naturali.

Per quanto riguarda la squadra italiana, siamo sempre stati competitivi, combattendo con la Francia fino alla fine. Qualche errore di troppo in alcune task non ci ha permesso di impensierirli più di tanto ma siamo comunque le uniche due squadre che si sono contese l’evento. Direi quindi che abbiamo ben figurato, giustamente l’Italia deve sempre puntare alla vittoria ma questo secondo posto strameritato ce lo siamo comunque guadagnato davanti alla Svizzera, al Giappone ed alla Spagna che hanno volato molto bene.
Un po’ di rammarico per Joachim, che ha volato in maniera perfetta fino all'ultima prova, dove la sua unica sbavatura dell'evento gli è costata il primato che sembrava ormai consolidato. Questo nulla toglie a quanto ha dimostrato durante tutta la competizione, un secondo posto in Superfinale di Coppa del Mondo rimane un risultato eccezionale, ma purtroppo invece che diventare la quinta Leggenda italiana raggiunge Scialla nella lista dei quasi Campioni.
Un grande Peter in dodicesima posizione, Christian, Maurizio, Luca e Scialla nei 30. Per il Dalla e Paolines, alla loro prima partecipazione in Superfinale, tanta esperienza e qualche soddisfazione personale con ottimi piazzamenti nelle singole prove.
Nicole è stata sfortunata, pur essendo riuscita a volare sempre nel gruppo dei primi, a differenza della sue concorrenti, ha pagato la minore continuità, e gli scarti non sono bastati a colmare i 100 punti che la separano da Keiko. Sappiamo che il terzo posto finale non la appaga e che è delusa dalla propria prestazione, ma questa è la mentalità dei più forti che la porterà a fare meglio in futuro.

Non voglio parlare qui del discorso vele, ricorsi, eccetera: è una pagina veramente triste e stonata di questo evento, qualunque sia il responso ufficiale, che ha rischiato e rischia tuttora di rovinare un evento altrimenti perfetto.

Un pensiero finale va alla popolazione e ai nostri amici di Baixo Guandu, che lentamente stanno cercando di tornare alla normalità, e a Petra, a cui auguriamo una pronta guarigione dopo l'incidente occorso atterrando durante l'ultima prova.

sabato 25 gennaio 2014

PWC Superfinal 2013: Day 11



Siamo arrivati al'ultimo giorno di questa competizione. Nella notte i piloti hanno ricevuto una mail dalla PWCA in cui si dichiara che le classidiche  rimarranno provvisorie fino a quando non si otterranno delle risposte ritenute soddisfacenti da parte degli enti omologatori.
Nel frattempo, é stato modificato il regolamento 2014 che prevede adesso una tolleranza sulle misure della vela dell'1%. Se così rimanessero le cose, questo Enzo2 molto probabilmente non potrebbe partecipare alla prossima tappa in Messico, con conseguenze che si possono immaginare.
Oggi comunque é una gjornata splendida, i cumuli sono già definiti alle 9.30 del mattino, vento leggero da nord. Tutto promette bene.
La task è comunque conservativa, essendo l'ultimo giorno e dovendo fare la cerimonia di chiusura in serata: 70 Km disegnati attorno a Valadares.
Da subito si capisce che sarà velocissima, c'è vento, intorno ai 10 km/h, ma le condizioni sono potenti e quindi non impensierisce. E' una tirata unica dall'inizio alla fine, tutto a tutta speed, ed i primi arriveranno sotto le due ore. Unico punto critico una valletta che dava un forte sottovento nella direzione da cui si arrivava. L'arrivo a meta era in corrispondenza di Ibituruna, e c'era il trucco: sotto una certa quota diventava difficile riuscire ad entrare; molti piloti, tra cui purtroppo anche Joachim, arrivano nel gruppo di testa ma poi impiegano una decina di minuti prima di riuscire a salire abbastanza per entrare nel cilindro. Speriamo che questo non comprometta nulla per la classifica generale,  Francisco Reina, il ragazzino spagnolo in seconda posizione, è arrivato nei 5. Anche Scialla fa lo stesso errore.
Nei primissimi a meta Paolines, Christian e Maurizio. Nicole un po' in ritardo ma seconda tra le donne, , ma Keiko oggi è stata velocissima e probabilmente sarà prima in generale.
Stasera la premiazione purtroppo si limiterà alla classifica femminile, tutto il resto sarà rimandato a data da destinarsi.

PWC Superfinal 2013: Day 10

Oggi siamo in decollo con una fitta nebbia aspettando che la base si alzi.
Ci sono nuovi complaints in vista, mentre alcuni piloti francesi, per protesta, hanno deciso di interrompere la loro partecipazione alla Superfinale. Una decisione comunque bisogna prenderla, qualunque essa sia. Goran, presidente della PWCA, si lamenta pubblicamente e ufficialmente della mancanza di supporto da parte degli enti omologatori, che si rifiutano di rispondere ad una semplicissima domanda, rimandando la palla al mittente.
La giornata promette veramente bene, e si decide finalmente per la prova classica di Valadares, una andata a meta a Caratinga, 97 Km con passaggio obbligato a Don Cavati.
Anni fa questo tema era veramente impegnativo, ma ora con questi mezzi è sicuramente una corsa velocissima.
La parte più complicata del volo sono i primi dieci Km a sud di Ibituruna, che i piloti interpretano in maniera differente formando vari gruppetti. Sembra essere meglio la parte sinistra del campo di gara, leggermente sopravento, in molti si trovano bassi prima della valle di Engenheiro Caldas, ma poi si riesce ad intercettare la confluenza ed inizia una corsa sfrenata verso la meta.
Alcuni punti messi in ombra a lungo dai cumuli saranno le uniche difficoltà del percorso per chi tenta di scappare basso, altrimenti si riesce a coprire i rimanenti 80 Km di task mantenendo le basi.
Il primo gruppo archivia la prova in 2h 14m, un tempo veramente incredibile anche considerando i 12 Km/h di vento a favore. La media è superiore ai 37 Km/h per un percorso di quasi 100 Km.
Tante "smiling faces" nell'aeroporto di Caratinga.
Luca dovrebbe essere nei primi tre, bene anche Scialla, Joachim, e Christian.
In generale Joachim resiste al primo posto, mentre l'Italia è ancora dietro alla Francia nella classifica per nazioni.
Nicole, pur avendo vinto la prova odierna, rimane in quarta posizione, ma il podio è assolutamente alla sua portata.

venerdì 24 gennaio 2014

PWC Superfinal 2013: Day 9

Terzultima prova di questa Superfinale un po' particolare, durante la quale purtroppo gli aspetti legali e burocratici hanno preso il sopravvento sullo sport.
Ancora non è stata presa una decisione in alcuna direzione, la gara va avanti come se nulla fosse, ma gli animi in realtà sono tesi e si percepisce.
La giornata comunque sembra ottima dal punto di vista meteo, per cui si decide una Task di 87 Km con il solito cilindro in - exit - in e poi uno zig zag verso sud fino ad Engenheiro Caldas e ritorno fino alle pendici di Ibituruna.
Poco dopo lo start, però, arriva una velatura alta che spegne l'attività termica, non si riesce più a stare alti e quindi i vari gruppi si sparpagliano dentro le varie vallette e collinette cercando disperatamente di rimanere aggrappati a qualcosa e non atterrare.
Tutti coloro che riescono a trovare termiche fino al passaggio della velatura, credo abbiano pensato di essere uno dei pochi fortunati ad essersi salvato, ed invece insieme al sole, rispuntano da dietro le colline praticamente tutti i concorrenti, e la gara ricomincia ad un ritmo abbastanza sostenuto.
fino a metà gara le condizioni diventano molto generose, con quote fino a 1700 metri, ma poi, quando è ora di girarsi e rientrare controvento, i cumuli cominciano a dissolversi.
Chi è attardato non potrà rientrare, l'attività termica va scemando ed il vento è troppo sostenuto.
Gli altri davanti sfruttano le ultime cartucce della giornata per arrivare a meta, ci sono vari tentativi di gruppetti che provano ad anticipare i tempi e partire bassi ma i più non hanno fortuna. Tra questi anche uno sfortunato Luca.
Chiuderanno solo una quarantina di piloti. Per gli italiani si piazzano bene Peter e Joachim, nei 10, bene anche Christian, e subito dietro Jimmy, Scialla, Maurizio e Domenico. Marco si salva in extremis e chiude allo scadere del tempo massimo.
Nella generale, Joachim oggi si trova in prima posizione, meritatissima visto come sta volando. Ha un vantaggio di 43 punti sul secondo, ma il sistema di punteggio FTV non permette ancora di fare molti calcoli con due task da disputare. Peter è in diciottesima posizione e un ottimo Maurizio ventesimo.
Nicole, che oggi purtroppo è arrivata corta a meta, scivola in quarta posizione, con ancora molto da giocare come dicevo prima, ma compromettendo con questo risultato molte delle possibilità di vincere ancora la Superfinale.
Nella classifica a squadre l'Italia è ancora seconda, la Francia continua a guadagnare terreno mentre dietro gli svizzeri incalzano.
Vedremo come va a finire, abbiamo ancora due prove da disputare e quindi la classifica può cambiare ancora molto. Le previsioni sono buone quindi credo che finiremo con 9 task valide, un ottimo risultato considerato anche che il Brasile non è normalmente un luogo con indice di volabilità molto alto.

giovedì 23 gennaio 2014

PWC Superfinal 2013: Day 8


Le polemiche non accennano a placarsi, anzi se possibile ogni giorno le posizioni si irrigidiscono ulteriormente.
La meteo sembra permettere una prova simile a quella di ieri, il cielo è coperto con un tasso di umidità notevolmente superiore ai giorni precedenti.
La base però è già più alta del decollo alle 11 del mattino.
La task di oggi è una andata a meta al goal si ieri, dopo lo start in prossimità del decollo, una boa ad est, due cilindri di grandi dimensioni per semplificare le cose se la meteo non collaborasse, ed il classico giro fuori - dentro - fuori sulla meta. Il totale è di 66 Km.
Si decolla a rilento, il vento è praticamente nullo e quel poco continua a girare. All'apertura dello start però i piloti sono quasi tutti a base cumulo pronti a partire. Come ieri si formano vari gruppi, ognuno con una interpretazione diversa su come passare i primi 15 Km di gara, come sempre molto complicati.
I primi tengono la destra verso il fiume, si abbasseranno tantissimo ma all'ultimo si salvano, chi fa la strada più interna volando conservativo rimane dietro, anche perché dopo circa un'ora la gara esplode, il cielo ai asciuga, si forma una confluenza lungo la valle sotto la quale i piloti faranno gli ultimi 25 Km senza mai mollare l'acceleratore. 
I primi archiviano la prova in meno di 2 ore, in 10 minuti ci sono 85 piloti come spesso accade a questo livelli.
La base non si è mai alzata sopra i 1600 metri ma chi ha avuto modo di guardarsi intorno ha visto anche oggi panorami spettacolari.
Oggi le cose dovrebbero essere andate discretamente bene per gli italiani: Joachim si è fatto un bel pezzo di gara davanti a tutti, bene anche Peter, Christian, Luca.
Nicole dovrebbe essere prima nella classifica femminile.
Nella generale, Joachim si trova in terza posizione assoluta, come anche Nicole nella classifica femminile. Per entrambi ancora tutto da giocare. Luca Franz nei venti, ma con il sistema FTV hanno ancora chance di migliorare. L'Italia è seconda nella classifica per nazioni, il distacco dalla Francia è grande ma ancora nulla è deciso.
Sembra che avremo tre giorni molto buoni, sarebbe bello finire questo evento in crescendo, con prove interessanti che allontanino i discorsi e le polemiche. In questa situazione più si vola e meglio è.

mercoledì 22 gennaio 2014

PWC Superfinal 2013: Day 7

Questa mattina il cielo è completamente coperto, la base ben sotto il decollo, e le previsioni parlano di rovesci nel pomeriggio. Sicuramente non un buon inizio. A peggiorare le cose ci si mette anche la strada bagnata e ricoperta di fango che mette KO i pullman durante i trasporti in decollo.
Mentre lentamente i piloti giungono in decollo utilizzando mezzi di fortuna, la giornata migliora, a tratti addirittura sembra uscirà timidamente il sole. L'instabilità è molto alta e quindi lo è anche il pericolo temporali.
Si decide per una prova di 61 Km andata a meta a Porquinhos, 15 Km oltre Engenheiro Caldas, dopo aver fatto una tripla boa in-out-in per allungare il percorso.
Il briefing meteo parlava di buona attività termica, ma in realtà la prima parte della gara è molto difficile, la base rimane sotto i 1300 metri, i valori di salita molto bassi, e il vento che spinge a circa 10 Km/h rendendo difficile rimontare le termiche. si formano vari gruppi, che velocemente si separano di vari Km tra loro, ognuno seguendo un proprio percorso obbligato cercando di intercettare i buchi di sole tra le nubi.
La strada più corta, lungo la statale, non paga, la maggior parte dei piloti finisce per terra dopo circa 25 Km di percorso. Alla destra invece, verso il fiume, sembrano avere più fortuna, viaggiano ad una velocità maggiore riuscendo a stare anche più alti.
Sarà questo gruppo a portare avanti la gara, anche se la valle in ombra ad Engenheiro Caldas farà una ulteriore selezione. A passare oltre sono una quarantina, tra questi solo Scialla, Christian, Franz e il Dalla. Nessuno però raggiungerà la meta, unico in goal l'inglese Russell Ogden, con Pepe Malecki corto di qualche centinaio di metri.
Una prova molto selettiva e tecnica, che però non porta fortuna ai colori azzurri. I francesi ci stracciano, aumentando il distacco fino a circa 300 punti nella classifica per nazioni.
Anche nella classifica Overall i nostri slittano indietro di varie posizioni, anche se il sistema FTV lascia ancora ottime speranze di fare bene: Joachim è sesto, decimo Franz, Maurizio ventesimo.
Nicole è terza nella classifica femminile, con un distacco colmabile nelle prossime task dalla prima in classifica, la polacca Klaudia Bulgakow.
Questo sistema di punteggio, benché complicato, ha il vantaggio di lasciare gli stimoli ai piloti anche dopo 5 task disputate, perché con gli scarti ancora molto rimane da giocare.
Le previsioni parlano di giornate in progressivo miglioramento, venerdì e sabato dovremmo avere di nuovo condizioni perfette come all'inizio dell'evento.