martedì 24 gennaio 2017

PWC Superfinal 2016 - Task 6

La stanchezza comincia a farsi sentire, cinque prove disputate in cinque giorni, tanti Km e tante ore di volo. Domani sarà rest day e in molti ne hanno davvero bisogno.
La giornata di oggi sembra la migliore della settimana, limpida e con le basi che si alzano rapidamente. La prova è di 93 Km, un triangolo con primo lato a nord-est, nella zona più complicata dell'area di volo, poi direzione Ovest verso le colline a nord di Valadares, un tiro a Sud una quindicina di Km oltre Ibituruna e meta di fronte al decollo.
La gara si preannuncia subito veloce, valori fino a 7 metri e basi oltre 1900 rendono il gioco diverso dalle giornate precedenti. Questa meteo però ha anche delle controindicazioni: in un posto come Valadares: potenti termiche sotto ai cumuli molto alti generano vaste aree di discendenza altrettanto forte, se si salta la termica si deve poi avere la quota necessaria a raggiungere la successiva con planate davvero terribili. Quelli che oggi finiscono la gara anzitempo in condizioni così generose lo hanno sperimentato nella maniera peggiore.
Tornando verso sud dalla seconda boa, la differenza la fa riuscire a saltare sopra al decollo agganciando subito le termiche più potenti, prendendo un notevole vantaggio su chi deve tirarsi su da basso. Poi si va veloci fino all'ultima boa e di ritorno, in condizioni sempre generose.
L'ultima difficoltà è il cilindro della fine sessione velocità, che come già visto in altre prove cade proprio sulle colline più alte in zona decollo. Si deve partire sicuri di sorvolarle, altrimenti si rimane bassi cercando di salire per riuscire a fermare il proprio tempo. Non solo, può anche succedere che si rimanga impantanati nella stabilità dei bassi strati senza proprio più riuscire a risollevarsi. Purtroppo anche Alberto e Aaron fanno questo errore perdendo molte posizioni, mentre Luca addirittura non riuscirà a chiudere.
Come previsto, la media dei primi superi i 30 Km/h. Primo a meta il brasiliano Samuel Nascimento, che da cronista si è inventato un percorso alternativo che ha pagato. Dei nostri, Franz in una ottima nona posizione, davanti a Christian e Aaron, con Joachim nei 20.
Nicole ancora seconda dietro alla francese Laurie Genovese, a meno di 10 minuti dai primi. Come nazione siamo andati abbastanza bene ma poteva andare molto molto meglio.
Aaron continua a guidare la classifica generale, come Nicole nella femminile. L'Italia è quarta dietro a Francia, Svizzera e Brasile, che gioca in casa ma rimane abbondantemente alla nostra portata.
Domani ricaricheremo tutti le batterie e ci presenteremo freschi per le prossime quattro prove a concludere questo evento.
Trovate come sempre i risultati a questo link. Tutte le info in tempo reale sulla task sono sulla home page del sito PWCA.

PWC Superfinal 2016 - Task 5

Come già detto nelle puntate precedenti, per qualche giorno la meteo dovrebbe andare migliorando per effetto dell'innalzamento della pressione collegato all'allontanamento della linea di convergenza intertropicale.
In decollo però il cielo si presenta molto coperto, i cumuli già invadono buona parte del cielo creando molta ombra, e ci si aspetta il passaggio di cirrostrati.
La prova disegnata è senza dubbio una delle più interessanti volate qui a Valadares: dopo lo start in zona decollo, ci si spinge verso est una quarantina di Km raggiungendo zone assolutamente selvagge dove nessuno di noi si era mai spinto prima, per poi tornare verso sud-ovest al passo tra Don Cavati e Enegeneiro Caldas, con meta in quest'ultima. 95 Km sorvolando il nulla.
Fin dall'inizio le condizioni risultano molto meno generose di quello che si sperava, il gruppo si trova spesso basso alla fine delle transizioni, e qui subentra la capacità di sopravvivere aspettando il ciclo giusto. Raggiungere la prima boa sarà lento e complicato. Chi gira la boa e aggancia, prende un notevole vantaggio anche perché un varco tra i cirri permette di cambiare marcia e accelerare notevolmente. Si fa davvero fatica a salire da quote basse e chi non vi riesce sperimenterà probabilmente il recupero più lungo e avventuroso della propria carriera. Alcuni piloti rientreranno solo a notte fonda. Il sole non dura molto perché di nuovo dopo un'ora le condizioni si spengono nell'ombra, e di nuovo chi capisce e tira il freno riuscirà a rimanere alto e passare questa difficoltà senza attardarsi. L'ultima parte nella convergenza della serra di Engeneiro Caldas è molto potente sopra una certa quota con i piloti che arriveranno altissimi, mentre sotto si viene schiacciati a terra in discendenza.
Prova agrodolce per la squadra italiana, con Aaron che taglia la linea davanti a tutti, Nicole che si piazza molto bene nel primo gruppo, seconda dietro alla polacca Claudia Bulgakov, ma con Luca corto a meta insieme a Michele e anche Joachim che rimane lungo il percorso.
Aaron guida la classifica generale come Nicole nella femminile, ma la squadra italiana accusa il colpo. Speriamo in meglio per le prossime task. La gara è ancora lunga, e la meteo sembra promettere ancora molto da raccontare.
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lunedì 23 gennaio 2017

PWC Superfinal 2016 - Task 4





La linea di convergenza intertropicale, che regola il clima del Sud America, si sta lentamente allontanando verso nord, e questo significa che nei prossimi giorni avremo meteo in miglioramento, venti più deboli e alta pressione.
Oggi ancora ci svegliamo con il cielo coperto e la base bassa, ma man mano che passano le ore la giornata si fa più interessante.
La commissione piloti ci crede molto e da una prova di 101 Km, un triangolo giù a sud oltre Engeneiro Caldas, e di ritorno a Valadares con un punto di passaggio a est.
Il vento prevalente da nord-est fa pensare ad un ritorno difficile, e invece una volta partiti abbiamo tenuto una media relativamente bassa proprio a scendere con il vento a favore, lunghe zone stabili senza cumuli hanno reso i primi 20 Km abbastanza tecnici, poi la giornata è maturata e i valori sono diventati buoni e continui, rendendo il ritorno abbastanza agevole.
L'end of speed section posto proprio in corrispondenza delle colline di Ibituruna hanno reso abbastanza tecnica anche la parte finale, con alcuni piloti bassi che hanno dovuto trovare il modo di salire per riuscire a raggiungere la linea di meta, posta nelle vicinanze del fiume.
Alla fine la task è stata veloce, 28 Km/h di media per un triangolo in pianura non è per nulla male.
Vince la task meritatamente il francese Maxime Pinot, secondi a parimerito  i nostri Aaron e Luca che hanno volato alla grande anche questa prova. Joachim undicesimo e Christian nei 20. Nicole si piazza quarta delle donne e l'Italia è seconda di giornata dietro allo squadrone francese, presente con ben 44 piloti.
Dopo 4 prove valide si comincia a delineare anche la classifica generale, che vede in testa lo svizzero Stefan Wyss, già vincitore della scorsa Superfinale, ma al secondo posto troviamo Aaron e al quarto Luca. Nicole è in testa alla classifica femminile, mentre l'Italia è terza dietro a Francia e Svizzera.
La gara comunque è appena iniziata, tutti i giochi sono ancora aperti.
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sabato 21 gennaio 2017

PWC Superfinal 2016 - Task 3

Appena svegli guardando fuori dalle finestre era difficile essere ottimisti: copertura totale, cielo grigio molto basso.
Saliamo in decollo e lentamente la situazione migliora, verso mezzogiorno si vede addirittura il sole.
Si decide per una kast di 83 Km che sembra molto ottimista, anche perché interessa la zona nord-ovest dell'area di volo, notoriamente la più ostica. Inoltre, il tema di gara è disegnato in maniera tale da obbligare i piloti a rimontare il vento per posizionarsi nel punto migliore del cilindro di start, quindi praticamente tutti i piloti decollano subito e si tuffano in una corsa contro il tempo ancora prima che la vera gara abbia inizio. Le condizioni sembrano meglio del previsto, si incontrano facilmente buoni valori anche nel piano privo di cumuli e quindi si diventa più ottimisti. All'apertura dello start gli italiani sono praticamente tutti nel punto migliore dello start, per cui si parte con i migliori presupposti. Due termiche e dei 22 Km da coprire per arrivare alla prima boa ne rimangono 8. A questo punto, però, avviene quello che non ti aspetti più: sopraggiunti alle prime colline, con il piano quindi ormai alle spalle, il groppone di testa si infila in una conca al sole che al contrario di ogni più ovvia considerazione, sembra del tutto prima di qualunque attività termica. Viene esplorata in ogni suo anfratto ma alla fine del gruppo di testa ne usciranno in volo solo una decina.
E, di nuovo contro ogni aspettativa, da dietro sopraggiungono coloro che hanno scelto o sono stati obbligati a seguire il fiume, e riescono a salire abbastanza facilmente.
Degli italiani solo Joachim e Aaron sono ancora in volo, e in 3 ore e sedici minuti Joachim riesce a vincere questa prova molto difficile. Aaron finisce in quinta posizione. Complimenti quindi a Joachim per una grande vittoria di prova in una Superfinale!
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Anche per domani le previsioni sono incerte, vedremo come evolve la giornata.

venerdì 20 gennaio 2017

PWC Superfinal 2016 - Task 2

Oggi la giornata si preannunciava come un "clasico" valadarense: base intorno ai 1500 metri, vento debole da nord, copertura abbastanza sviluppata.
La prova è di 86 Km, con un tiro iniziale di 30 Km verso est in zone finora inesplorate, per poi tornare verso il fiume e arrivo a meta sul passo tra Engeneiro Caldas e Don Cavati.
Il cielo carica molto e sembra che debba scaricare da un momento all'altro, ma poi dopo lo start pian piano si asciuga. Raggiungere la prima boa col vento al traverso è abbastanza complicato, come si preannunciava. In tante prove disputate a Valadares non ci eravamo mai spinti cosi interni verso le montagne a est, i panorami sono davvero selvaggi e inusuali per gli europei.
I gruppi continuano a raggrupparsi e a disgregarsi in base a chi e dove aggancia il valore migliore. Finalmente si gira la prima boa e il primo gruppo abbastanza numeroso si butta a favore di vento verso la seconda boa e di ritorno verso la civiltà.
Attraversare la valle di Engeneiro Caldas sarà la parte più complicata, la zona è molto stabile e priva di cumuli, i cicli termici sono abbastanza radi e in molti atterrano in questa pianura.
Chi passa poi raggiunge abbastanza agevolmente la seconda boa ma è sempre difficile trovare valori buoni di termica, i cumuli si sono diradati e chi riesce a centrare un buon ciclo guadagna molte posizioni.
Tre svizzeri partono da soli sotto al gruppo e prendono vantaggio che non sarà più recuperabile. Chiudono con 10 minuti di vantaggio sul gruppo che in una Coppa del Mondo di parapendio è una vita.
Dietro infatti Alberto Vitale e Luca Donini tirano all'ultimo sangue convinti di essere i primi. Finiranno comunque davanti al gruppo. Purtroppo alla festa non può partecipare Joachim che arriva corto di pochi metri sulla linea.
Più di 80 piloti a meta anche oggi, gli italiani si sono piazzati terzi come nazione, con Luca in quarta posizione e Alberto settimo, per cui direi una buona giornata.
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Per domani si prevede una giornata più debole e generalmente di qualità inferiore, ma come sempre le previsioni qui non sono particolarmente attendibili.

giovedì 19 gennaio 2017

PWC Superfinal 2016 - Task 1

Per la prima prova della Superfinale di Coppa del Mondo, Valadares offre tempo instabile e vento piuttosto sostenuto dai quadranti settentrionali fin dal mattino.
Viene disegnata una task di 80 Km, che dopo lo start in direzione del fiume scende zigzagando fino alla meta a Don Cavati.
Prima della partenza della gara in decollo arrivano due scrosci d'acqua abbastanza consistenti, il secondo dei quali con i piloti già in volo e che rischia di metterne a terra davvero molti. Il suolo bagnato smorza parecchio le condizioni e riuscire a lasciarsi alle spalle Ibituruna diventa abbastanza complesso. Si finisce bassi a rimontare il vento per poi buttarsi verso est. Le condizioni vanno poi migliorando e i valori delle ascendenze finalmente cominciano a farsi sentire. Si corre abbastanza fino alla seconda boa dove il primo gruppo perde un po' di tempo ad agganciare e ci si ricompatta.
La boa successiva cade nella valle a est di Engeneiro Caldas, nella cui ombra molti dovranno aspettare il ciclo giusto per rifare quota. A questo punto la scelta giusta è ributtarsi verso la valle principale dove la convergenza inizia a lavorare, chi rimane a est finisce nel vento fino alla fine della valle dove risulta molto complicato riuscire a fare la quota necessaria a saltare il passo che apre la strada verso Don Cavati.
Entrati nella valle di Don Cavati le condizioni sono estremamente generose e conta riuscire a tenere giù di più la pedalina.
Il primo a meta sarà il nostro Aaron Durogati, ma con i leading point diventerà terzo dietro allo svizzero Tim Bollinger e al francese Maxime Pinot. Luca Donini quarto.
Una cinquantina di piloti a meta in dieci minuti, 87 in tutto.
Nicole Fedele è terza a meta nella classifica femminile.
Per i prossimi giorni la meteo sembra promettere bene, ma come detto più volte l'attendibilità in queste aree geografiche non è paragonabile alle nostre.
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martedì 17 gennaio 2017

PWC Superfinal 2016 - Training days

Manca un giorno all'inizio ufficiale di quella che si preannuncia come una delle competizioni più importanti dell'anno.
I protagonisti ci sono tutti, il livello come al solito è al top ma la Superfinale di Coppa del Mondo ha un fascino particolare ed è molto attesa per le novità nell'ambito dei materiali e dei regolamenti che vengono presentati.
Sarà la prima conmperizione che applicherà un nuovo regolamento per il peso massimo al decollo, volto a non svantaggiare i "pesi piuma", da sempre costretti a volare con mezzi meno performanti e molto più reattivi e delicati. Tutti indipendentemente dal peso pilota potranno portare il peso in volo fino a 95 Kg, sacrificando forse la sicurezza nelle fasi di decollo e atterraggio ma aumentandola considerevolmente in aria. Era comunque necessario un compromesso, quello raggiunto sembra equilibrato, lo vedremo sul campo a partire dalla prossima settimana.
Le case costruttrici leader ci saranno tutte e tutte verosimilmente avranno qualcosa di nuovo da mostrare, con tante ambizioni.
Negli ultimi anni la situazione è rimasta abbastanza statica per quanto riguarda i materiali, ma l'introduzione del nuovo regolamento per la certificazione CCC sembra poter facilitare l'ingresso di nuovi competitor e di nuovo modello più performanti rispetto alle generazioni precedenti. Vedremo se è vero.
Oggi abbiamo fatto un giro di ricognizione, tastando il terreno ma specialmente cercando di carpire le prestazioni dei mezzi facendo un po' di transizioni. Per ora nessuno si sbilancia, sostanzialmente le prestazioni sembrano tutte molto simili ma a partire ma mercoledì sarà tutto più chiaro.
Domani avremo il Training Day ufficiale, durante il quale l'organizzazione darà una prova, alle 15 Registrazione e a seguire General Briefing e Cerimonia di Inaugurazione. 

sabato 8 ottobre 2016

PWC Reunion 2016 - Task 6

Anche oggi, ultimo giorno di questo evento, è stato molto complicato dal punto di vista meteo. Gli organizzatori non ci hanno portato dal decollo a nord per paura della pioggia prevista nella zona, rimaniamo quindi a Colimaçons dove però le condizioni risultano marginale, base molto bassa e attività termica quasi nulla.
La prova disegnata è di 38 Km, uno zigo-zago in zona Saint Leu e poi una andata a meta a nord, in zona Saint Paul.
La finestra di decollo viene rinviata per tre volte poi viene cambiato, spostando tutto un po' verso nord dove sembra lavorare meglio.
La scelta risulterà perfetta, e questo permetterà di salvare una giornata che altrimenti era inesorabilmente destinata alla cancellazione.
Le poche ascendenze che si trovano sono sufficienti a muoversi, alcuni preferiscono stare appoggiati al costone ma con quote minime sul terreno, altri rimangono esterni, più bassi ma con più margine di movimento. A tratti è molto veloce, ma se non ci si ferma quando è necessario farlo poi è difficile risalire.
Archiviate le 4 boe in zona decollo, l'andata a meta di 15 Km verso nord-ovest è molto semplice e veloce essendo a favore di vento. Il primo chiude in 1h:10m, non male considerando il posto e la meteo. Migliore degli italiani Fulvio in posizione 26.
Trovate come sempre i risultati a questo link.

giovedì 6 ottobre 2016

PWC Reunion 2016 - Task 5: CANCELED

Il sistema metereologico di un'isola oceanica tropicale è tutto fuorché semplice, in particolare per quanto riguarda i venti. Basti dire che se i venti ruotano a Nord, si va a decollare più a sud.
Cercando di semplificare, volando nella bolla di calma che gli alisei creano sottovento all'isola, quindi tendenzialmente sul lato ovest, si devono controllare le posizioni delle due convergenze che si formano agli estremi nord e sud della bolla stessa. Se si avvicinano, per una rotazione del vento, a breve il vento rinforzerà. Le chete sulle onde sono un altro chiaro segnale.
Quando gli alisei rinforzano, sui bordi della zona d'ombra si creano due aree depressionarie che richiamano aria verso est nella zona d'ombra. Questo è il fenomeno che ci si aspettava per oggi.
Si sale comunque in decollo presto e si cerca di valutare. Il mare è molto scuro e si vede chiaramente la linea di convergenza pochi chilometri a nord del decollo, che sembra però stabile.
Si tenta una prova di 40 Km tutta nella zona tra il decollo e le antenne di Piton de Saint Leu.
Il vento in decollo è già parecchio sostenuto e le prime chiamate di Livello 2 arrivano già prima dello start.
Mentre in basso la situazione è abbastanza al limite, sotto le basi la situazione è tranquilla, tanto che il primo gruppo di circa 30 piloti percorre i primi 25 Km in maniera abbastanza semplice, ma a questo punto, a 57 minuti dallo start, la prova viene cancellata; i problemi principali sono le condizioni di vento molto forte sotto i 500 metri e un ingresso di vento da Nord-Est a base cumulo, che se riuscisse ad entrare e scendere creerebbe un fenomeno simile al Föhn con l'ulteriore problema che essendo un isola, prima o poi il terreno finisce e inizia l'acqua.
È mancato quindi un soffio alla validazione della prova, un po' di amaro in bocca rimane visto che a Fulvio, Peter e me le cose stavano andando abbastanza bene, ma come sempre, Safety First, per cui sicuramente la scelta è stata giusta.
Domani è prevista pioggia per cui la prova è già stata cancellata, probabilmente si farà una gita turistica, mentre sabato sembra che le condizioni siano buone per utilizzare un altro decollo, spostato a sud, perciò Stay Tuned!
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mercoledì 5 ottobre 2016

PWC Reunion 2016 - Task 4

Anche oggi la meteo non aiuta gli organizzatori, il vento è abbastanza sostenuto considerando l'altezza della base, per cui di nuovo si prospetta una giornata di passione.
La prova è una andata e ritorno fino a Saint Pierre, circa 28 Km a sud di Saint Leu. In totale 55 Km di cui la prima metà controvento.
Come era possibile prevedere, la base a 900 metri crea una compressione che accelera il vento in corrispondenza dei rilievi. Il primo che incontriamo sul percorso è quello oramai tristemente famoso delle antenne, dove risulta impossibile passare sopra e quindi si deve obbligatoriamente aggirare. I più temerari a questo punto girano l'angolo sopra le case, e intendo dire letteralmente sopra le case, per portarsi sopravvento. Per i più conservativi si prospetta invece una lunga sosta per riuscire a fare quota e rimontare il vento per passare oltre. Molti come nei giorni scorsi rinunciano.
Passato l'ostacolo sembra tutto molto facile, anche se il terreno sale e lo spazio tra questo e la base si riduce a circa 400 metri e quindi ci si sposta molto lentamente e ci si ferma continuamente a salire. Arrivati alla boa però si entra in una nuova compressione, dovuta al costone proprio in corrispondenza del cilindro. Chi non conosce il posto rimarrà impantanato nella forte discendenza, gli altri finalmente a favore di vento rientrano verso la meta abbastanza agilmente.
Chiudono il percorso in 17, i primi anche relativamente veloci. Vince lo svizzero Küffer in 2 ore 25 minuti.
I migliori tra di noi si fermano a metà strada. Oggi per lo meno il problema ai Live Trackers è stato risolto, quindi tutto è più agevole per noi e per chi vuole seguire la gara.
Trovate come sempre i risultati a questo link. Tutte le info in tempo reale sulla task sono sulla home page del sito PWCA.
Per domani la meteo è incerta, ci si aspetta un rinforzo ulteriore del vento. Tutti i tempi sono anticipati per cui si va in decollo alle 7.30.

martedì 4 ottobre 2016

PWC Reunion 2016 - Task 3

Purtroppo quello che sembrava impossibile, si è invece avverato. La giornata di oggi, partita in realtà abbastanza bene, si è rivelata peggiore addirittura di ieri.
La mattina avevamo il cielo azzurro e terso, le previsioni sono abbastanza buone anche se la rotazione verso nord degli Alisei desta qualche preoccupazione.
La prova di conseguenza è sviluppata tutta verso sud, nella zona di Saint Pierre, per un totale di 54 Km.
Ma mentre durante il briefing la prova sembrava azzeccata, già 10 minuti dopo, al momento di dare gli orari, l'ombra aveva coperto buona parte della zona di gara, e nessun tandem in volo saliva.
Di nuovo, cambio di tattica, considerare la prova una gara di sopravvivenza a chi vola più a lungo.
Una confluenza a nord del decollo lavora bene, ma non per tutti, poi si tratta di girare bolle fino alle famigerate antenne di Piton de Saint Leu, dove il vento forte e contrario mette per terra quasi tutti. Un gruppetto riesce a rimanere alto e a passare forse il punto più critico del percorso. Proseguendo comunque il vento rimane è la giornata non è per nulla generosa, quindi anche il gruppo di superstiti pian piano si decima.
Riescono a chiudere il percorso in 3, Per primo l'ottimo Robert, degli italiani l'unico a passare le antenne riuscendo a volare una ventina di chilometri di percorso è stato Peter, con una grande pazienza che anche lui non sospettava di avere.
Per domani là meteo promette qualcosa di meglio. Speriamo.
Purtroppo, come avrete notato, il live tracking ha dei problemi, e probabilmente non si riuscirà a risolverli per la prova di domani.
Trovate come sempre i risultati a questo link.
Tutte le info in tempo reale sulla task sono sulla home page del sito PWCA.


lunedì 3 ottobre 2016

PWC Reunion 2016 - Task 2

Oggi, probabilmente, ci siamo un po' fatti prendere dall'entusiasmo dopo la straordinaria giornata di ieri e dalle previsioni che promettevano qualcosa di simile, ma fin dal mattino presto avevamo tutti i segnali che le cose sarebbero state molto differenti: cielo velato, molta umidità, e una volta arrivati in decollo, la base si posizionava più o meno alla sua altezza. Malgrado ciò, con un ottimismo davvero invidiabile, la prova fissata conta ben 73 Km, poi ridotti a 63, con una andata a meta a sud, fino alla città di Saint Pierre. Rimane un certo scetticismo tra i piloti, ma in effetti se la giornata evolve verso qualcosa simile a ieri, tutto può diventare fattibile.
I primi che decollano, però faticano a rimanere in volo, qualcuno non ci riesce proprio, e in ogni caso difficilmente tornano alla quota decollo, per cui una mossa non priva di senso risulterà attendere qualche minuto prima dell'apertura dello start prima di decollare.
I primi sette Km, a nord del decollo, risulteranno molto selettivi, molti piloti atterrano affrontando questo tratto di gara. I superstiti si spingono lentamente a sud, rasentando il terreno e sfruttando le poche bolle a disposizione. Alle volte conveniva volare sul litorale rispetto al pendio, poiché pur più basso come quota, avevi qualche centinaio di metri rispetto al suolo per riuscire a spostarti.
Arrivati alle antenne di Piton de Saint Leu, il vento rinforza nettamente, da sud, quindi tutto diventa ancora più difficile, e non se ne sentiva il bisogno. Ci si lascia scarocciare verso la costa, e tra coloro che riescono a scollinare in cinque trovano il ciclo giusto e fanno di nuovo base, riuscendo a volare circa 30 Km di task. Fulvio è riuscito a rimanere con il primo gruppetto atterrando poco dopo Piton de Saint Leu.
Trovate i risultati ufficiali a questo link, mentre tutte le info in real time e il live tracking sono sulla home della PWCA.
Domani dovrebbe essere meglio, per cui, come sempre, Stay Tuned!

domenica 2 ottobre 2016

PWC Reunion 2016 - Task 1

Questa isola è veramente piena di sorprese. Quasi tutti i piloti della spedizione italiana hanno avuto modo di volare alcuni giorni prima dell'inizio della competizione, e ogni giorni ha avuto condizioni differenti, da deboli e ventose a generose. Ma oggi, prima prova di questa tappa di Coppa del Mondo, è stata anche a detta dei piloti locali una giornata veramente straordinaria.

Qui la sveglia suona presto, perché le navette partono dal HQ alle 8 del mattino. Qui si vola presto, tutti i giorni si prevede di partire sulle 11 e di avere lo start prima di mezzogiorno.
La situazione meteorologica generale è abbastanza semplice: come ogni isola oceanica, investita dagli alisei tutto l'anno, l'unico modo di volare in parapendio è "nascondersi" sottovento alle montagne. Nel caso della Reunion, si vola nel lato ovest dell'isola, protetti dai vulcani che superano i 3000 metri di quota.
L'area di volo è quindi limitata al cono d'ombra rispetto ai venti meteo, quindi una giusta previsione è vitale per decidere il tema di gara.

Oggi viste le condizioni, la commissione decide per una prova di 70 Km, che per la Reunion è una distanza di tutto rispetto. Si tratta di uno zig-zag in una zona di circa 18 Km, con arrivo a meta nell'atterraggio di Avirons, circa 10 Km a sud di Saint Leu. Lo start è fissato per le 11.50.
All'inizio, appena decollati, sembrava tutto abbastanza complicato, termiche poco potenti e cicli piuttosto lunghi. Subito un gruppo parte veloce e basso verso la prima boa. Ricordando le condizioni dell'isola, in molti non seguono e tengono una rotta più alta, ma questa volta è un errore. La giornata letteralmente esplode, si crea una confluenza molto potente che rende il percorso relativamente semplice, e quasi impossibile riprendere il primo gruppo.

Chiudono praticamente tutti, il primo, il sudafricano Rainsford, in 2 ore e 27 minuti. Il gruppo degli italiani è tutto a meta ma purtroppo con la tattica sbagliata. Oggi essere conservativi non ha pagato.

La meteo promette altre ottime giornate per cui Stay Tuned!

domenica 11 settembre 2016

PWC Francia 2016 Day 7

Day 7  task 5 ultimo giorno 
Siamo dunque arrivati all'ultimo giorno, e in questo evento non volendo farci mancare niente è arrivata anche la task stoppata in volo. 
La meteo è problematica, sono previsti temporali nel pomeriggio ma non si sa se presto o più tardi. Viene deciso comunque di salire in decollo e provarci.
Nel breerfing si opta per una task veloce di circa 60km con start alle 12,30. 
(Manca qualcosa....)

(Ok adesso ci siamo)

Il percorso è un avanti e indietro nella zona davanti al decollo con arrivo in gol in decollo con cilindro di 400mt. 
Si parte, subito quota con base a 2700mt in zona start, e via, prima boa, seconda boa e mentre eravamo diretti verso la terza boa ad oltre metà gara, arriva la comunicazione, task stoppata. In cielo ci sono grossi cumuli che si sono formati in pochissimo tempo, sulle montagne e verso la terza boa già si vede piovere. 
Quindi tutti giù ad atterrare velocemente, il tempo di piegare le vele e comincia a piovere. 
Rientro alla base e verso le 18 premiazioni e chiusura con rinfresco, in tutti i sensi. 
Bene Joachim sul podio col team,
ha ben figurato Maurizio, io e Federico rimandati alla prossima. 

venerdì 9 settembre 2016

PWC Francia 2016 Day 6

Day 6 Task 4
La giornata promette bene. 
Quindi come al solito alle nove si sale per il decollo.  
Al breerfing ci viene data una task di 102km, il percorso si svolge nella parte ovest e nord della nostra zona di gara. 
Apertura finestra ore 11,30, tutti pronti ma nessuno parte. Nella zona di decollo ci sono ancora stese le vele dei biposti e dei free fly, e nemmeno loro partono. 
Il vento oggi è troppo debole, non permette nemmeno di veleggiare. 
Dopo un po' cominciano ad esserci delle folate d'aria e partono quelli fuori gara che cominciano a galleggiare in zona decollo. La brezza comincia a farsi e verso mezzogiorno decollano anche i primi in gara. Piano piano la giornata parte e via via si decolla tutti. 
Start alle 12,45 circa 4km davanti al decollo, e via verso ovest per la prima boa a 27km. Per qualcuno le difficoltà cominciano subito, non si riesce a fare molta quota le termiche non sono ancora ben organizzate e per chi non è alto a sufficienza c'è il solito problema di saltare la solita cresta della falesia, qualcuno va comunque dritto per dritto altri fanno un giro più largo per stare in sicurezza, i primi hanno avuto la meglio e preso subito vantaggio. 
Arrivati alla prima boa si va in direzione nord-est per 30km nelle montagne e poi altri 40km verso ovest per il gol, in un atterraggio nuovo, che si trova nel l'angolo in alto a sinistra sulla cartina. 
Tutto sommato la giornata è stata bella, solite termiche volente con forti discendenze annesse, la giornata è partita un po' più tardi però oggi abbiamo passato i 3300mt sulle montagne e non ci sono stati problemi col vento. 
Rientro in autobus al HQ dove stava piovendo. 
Quindi task azzeccata. 
Dei nostri, come al solito, bene Joachim, non per niente é vicecampione europeo, e anche Maurizio gli altri due andrà meglio domani. 
Forse, perché danno brutto tempo e qui hanno già preparato il palco per le premiazioni. 
Le classifiche sono nello stesso posto dove erano ieri. 
Non ho messo le foto perché non le ho fatte e anche perché o già scritto troppo.