lunedì 13 aprile 2015

PWC Brazil 2015: Baixo Guandu - Day 1

Giornata diversa da ieri, aria umida, cielo coperto, condizioni classiche brasiliane. Col passare  delle ore si asciuga e si pulisce, lasciando spazio ai primi batuffoli. La meteo parla di un ingresso di aria secca e vento leggero variabile, quindi promette essere una grande giornata.
In questa tappa di Coppa del Mondo ci sono moltissimi newcomers, e tra questi ci sono anche i nostri Nicola, Piergiorgio, Tobias e Walter. La commissione quindi decide di non strafare subito il primo giorno e disegna una task di 70 Km tutta attorno a Baixo Guandu, ma molto bella e con varie decisioni da prendere lungo il percorso.
I primi a decollare sono i junior italiani, in gruppo, e fanno capire subito che non sono venuti in vacanza. La giornata non assomiglia assolutamente alle condizioni trovate nel 2013: di fronte al decollo si trovano già ottimi valori, che durante l'arco della giornata arriveranno a segnare 8 metri; le basi sono a 1500 allo start e si farà oltre 2000 metri. Chi si aspettava condizioni deboli e gara lenta rimarrà molto deluso. Fin da subito il primo gruppo corre veloce, ma i distacchi rimangono molto contenuti nella prima parte di gara perché chi si ferma a fare quota recupera abbastanza facilmente. Dopo la prima boa, la gara si fa interessante: ci si divide sui due lati del fiume, la parte destra sembra più veloce, i primi sono a sinistra ma riescono comunque a non farsi superare. Nel primo gruppo abbiamo stabilmente Nicola, Tobias, Luciano e Marco, Piergiorgio e Walter fanno un grande recupero e si trovano a rientrare verso la meta insieme ai primi. Anche per tornare verso Baixo si possono scegliere differenti linee, e nei 20 km di planata chi sta sul fiume trova una linea migliore rispetto alle colline.
Il passaggio sopra Aimores riserva qualche sorpresa a pochi chilometri da meta, una grande area di discendenza mette a terra alcuni piloti, tra cui purtroppo Samuel e Mirco. 
Nicola sceglie la linea migliore e chiude davanti a tutti, staccando lo svizzero Michael Sigel di quasi un minuto. Appena dietro Tobias e Marco, Luciano nei 15 e Piergiorgio nei 30.
Appena arrivati in Coppa del Mondo, i nostri giovani hanno fatto subito capire di che pasta sono fatti. La gara è appena iniziata e se le previsioni sono giuste, sarà anche lunga e impegnativa, ma come si sa chi ben inizia... E noi direi che bene abbiamo iniziato.

domenica 12 aprile 2015

PWC Brazil 2015: Baixo Guandu - Training Day

Per chi era stato già a Baixo nel 2013 il cielo azzurro di questa mattina è una novità assoluta, come anche le previsioni meteo per la settimana di gara.
Andiamo in decollo alle 10 con il cielo già coperto di cumuli, facciamo un briefing in particolare per Nicola, Piegiorgio, Tobias e Walter, prepariamo una task di allenamento e alle 11, quando decolliamo, il cielo sopra il decollo è totalmente coperto.
Dopo una prima mezz'ora di sofferenza, il cielo si riapre e si ricopre nuovamente di cumuli, le condizioni diventano spettacolari, buoni valori di termica, 4 metri con punte di 7, abbastanza inusuali da queste parti.
Ognuno prova percorsi e fa prove di planata con gli altri partecipanti, in molti faranno più di 3 ore di volo per sfruttare una giornata bellissima che speriamo si ripeta nei prossimi giorni.
L'organizzazione è un po' di corsa, hanno perso buona parte della attrezzatura della PWC in aeroporto, quindi la registrazione inizia un po' in ritardo ma alla fine tutto funziona per il meglio.
Unico problema sembra essere il buon Camiciottoli, che su due strumenti è riuscito a non averne nemmeno uno funzionante, seguito da Samuel con uno su due.
A parte questi contrattempi, parzialmente risolti in serata, sembra tutto pronto.  Ceniamo fuori in uno dei quattro ristoranti disponibili in zona. Tre sono identici e propongono pollo, riso e fagioli in varie fisionomie, il quarto invece sembra essere più promettente, con carne, pesce e pasta in un menu piuttosto nutrito. Purtroppo nessuna Churrascaria, ma cercheremo meglio nei prossimi giorni.
Noi siamo pronti, domani si inizia!

venerdì 10 aprile 2015

PWC Brazil 2015: Baixo Guandu

Tra oggi e venerdì tutta la compagine italiana raggiungerà Baixo Guandu, nello stato di Espirito Santo, circa 400 Km a nord di Rio de Janeiro e 150 Km a sud-est di Governador Valadares, meta molto conosciuta per il volo libero brasiliano.
La spedizione italiana è composta da 10 piloti, tra i quali abbiamo molti esordienti nella Coppa del Mondo: Piergiorgio Camiciottoli, Nicola Donini, Tobias Großrubatscher e Walter Scherlin. A loro vanno chiaramente i nostri complimenti e un grande in bocca al lupo per la competizione!

Si raggiunge Baixo Guandu in circa 4 ore di autobus o in taxi da Vitoria, dove si trova l’aeroporto più vicino; in tutto, tra volo interno e trasferimento dall’Italia, impieghiamo più di un giorno di viaggio. Le giovani promesse sono accompagnate dal caposquadra Luciano Pagnoni, Marco Littamè, Mirco e Samuel Cristoforetti, Settimio Calvarese e il sottoscritto.

L’area di volo di Baixo Guandu l’abbiamo già testata durante la PWC del 2013. Malgrado la meteo poco clemente, abbiamo comunque disputato 4 task valide.
Purtroppo nel dicembre del 2013 la città ha subito una tremenda alluvione, che ha causato decine di morti e migliaia di sfollati. Ora la situazione sembra tornata alla normalità.
La strada sterrata che portava al decollo era stata completamente cancellata dalle frane, ma in tempo record la prefettura di Baixo Guandu è riuscita a ripristinare tutti i servizi necessari per poter ospitare nuovamente una gara di Coppa del Mondo.
La zona del decollo principale, Monjolo, è costituita da montagne di origine vulcanica, che creano un panorama frastagliato di valli e picchi senza una particolare direzionalità. I dislivelli sono nell’ordine dei 7-800 metri.
La zona di Baixo Guandu e Aimores, circa 15 Km a nord rispetto al decollo di Monjolo, è invece una vastissima valle dove il fiume Rio Doçe si allarga creando un delta che la occupa totalmente. A nord del fiume, la valle si chiude in un anfiteatro alto circa 500 metri.
Spostandosi verso ovest, seguendo il corso del fiume, si entra in un territorio collinare tipico di questa parte del Brasile, che si estende per centinaia di Chilometri.
La vegetazione è tipicamente tropicale, verde e rigogliosissima.

La città di Baixo Guandu è molto piccola secondo i canoni brasiliani, conta circa 31.000 abitanti, ma il centro si riduce ad un paio di strade dove sono concentrati alberghi, negozi e ristoranti ed una piazza principale dove sarà situato anche il centro operativo della Coppa del Mondo.
A differenza di quanto avviene in Europa, questo genere di evento in Sud America ha un richiamo elevatissimo, e ci aspettiamo molto interesse da parte dei media, del pubblico, e una serie di feste ed eventi collaterali a cui solitamente partecipa la quasi totalità della popolazione.

In Brasile siamo appena entrati nell’autunno, essendo abbastanza prossimi all’equatore, nella zona intertropicale, la lunghezza delle giornate non subisce particolari variazioni, il clima invece dovrebbe essere meno variabile rispetto all’estate.
Fare previsioni meteorologiche in questa zona è molto complicato, tutto è legato alla oramai celeberrima linea di convergenza intertropicale. I locali sostengono che avremo un periodo perfetto per volare, ma altrettanto proverbiale è l’ottimismo dei brasiliani. Dita incrociate!

lunedì 6 ottobre 2014

PWC Superfinal Turkey 2014 Day 11 Task 6

L’ultimo giorno di gara, che è stato annunciato come epico il sabato sera, non sembra tale: la linea di inversione è più nitida e opaca del solito, dal decollo è quasi impossibile vedere la valle sottostante. In alto passano cirri provenienti da ovest che preannunciano copertura in arrivo.
Il task committee rimane comunque molto ottimista e viene assegnata una prova di 91 Km, che attraversa per due volte la valle principale per finire ai bordi di un lago a nord est, dove la valle stessa si chiude.
In volo constatiamo che il vento è abbastanza forte, più dei giorni precedenti, che aiuterà a raggiungere la prima boa ma che poi renderà difficile il rientro.
Allo start si riesce a salire fino a 2700 metri e sul crinale si formano i primi cumuli. Con quella quota il salto attraverso la valle fino al costoncino opposto è agevole e si riaggancia facilmente, ma come previsto il rientro è complicato. Si deve decidere dove puntare, se rimontare faticosamente il vento o lasciarsi scartocciare in un punto più ad est, il grande raggio della boa lo permette.
In ogni caso, attraversata di nuovo la valle, ci si trova circa 20 Km/h di vento scendere dal crinale, e riuscire a portarsi sopravvento sarà molto difficile per tutti.
La maggior parte dei piloti atterra nella valle principale schiacciati dal sottovento, e anche molti di quelli che riescono a passare finiranno nei prati subito dopo.
Solo una decina di piloti riuscirà a fare la boa e a tornare con il vento a favore nella piana verso la meta. Purtroppo nessun italiano è tra questi.
L’unico a raggiungerla è il fenomenale Maxime Pinot che suggella così la conquista del titolo di Leggenda.
I nostri atterrano quasi tutti chi prima chi dopo il costone della seconda boa.
L’evento come detto viene vinto da Maxime Pinot, ed altri due francesi, Hamard e Wirtz, salgono con lui sul podio. Laurie Genovese vince la classifica femminile.
Il primo italiano è Scialla ma bisogna scendere fino alla ventesima posizione.
Di questa Superfinale si possono dire molte cose, l’unica positiva che mi viene in mente è la seconda posizione della squadra italiana, dietro alla Francia che qui si è dimostrata ancora una volta davvero forte.
Per il resto, complice la meteo non proprio collaborativa, e una serie di problemi organizzativi abbastanza sorprendenti, non sarà una competizione ricordata a lungo dai piloti italiani che hanno volato sicuramente sotto le proprie capacità.

domenica 5 ottobre 2014

PWC Superfinal Turkey 2014 Day 10 Task 5

La novità di oggi, aperte le finestre, sono i  cirri che si avvicinano da nord rischiando di compromettere una splendida giornata. Abbiamo ancora forte stabilità e vento leggero da nord, ma il decollo alto dovrebbe funzionare bene come ieri.
La prova sembra molto impegnativa guardandosi in giro: i cirri coprono il sole, la foschia sotto l'inversione è quasi impenetrabile, e la prova è di 80 Km di cui circa 50 in pianura, attraversando la valle verso ovest.
L'inizio della prova conferma le impressioni, non si sale come il giorno precedente e le termiche sono sventate e cicliche. Ma subito dopo lo start tutto cambia, si formano i primi cumuli e si sale fino a 2700 metri, di nuovo tutto è più semplice, il traverso lungo il costone verso la boa di passaggio si fa agilmente ma poi si deve decidere come affrontare l'attraversamento della valle.
Si indugia tutti, si aspetta il ciclo buono ed il cumulo sopra il costone, si fa la massima quota e ci si butta in pianura. Saranno oltre 10 Km di planata pura, cercando dall'altra parte un qualche segnale riguardo dove puntare per risalire. Il gruppo si apre a ventaglio, chi punta la via diretta attraverso il passo lungo il costoncino basso, chi punta il vento cercando termica. Pian piano parte il ciclo e si fa quota tutti, aspettando per buttarsi dietro, sull'altipiano, che immediatamente toglie 500 metri di quota utile. Ma funziona bene, a circa 20 Km dal goal si forma un cumulo immenso a circa 3000 metri sopra un villaggio, chi lo raggiunge farà la quota necessaria a chiudere il percorso.
Yassen arriva per primo nella ascendenza e parte in anticipo, riuscendo a dare 10 minuti al secondo.
Luca è quinto, Joachim e Scialla nei 20.
Con il sistema FTV la classifica cambia continuamente. Dopo la prova di oggi, il primo italiano in classifica è Scialla al sedicesimo posto, e poi Franz al ventunesimo. L'Italia è saldamente al secondo posto, dietro ad una Francia che sembra inarrivabile.
Domani è l'ultima prova di questa Superfinale strana, di cui purtroppo si parla più per i grossi problemi organizzativi che per la sua valenza sportiva. Le ultime due prove sono state finalmente delle vere competizioni, gli animi si sono un po' rilassati e speriamo che si riesca ad avere un risultato che renda giustizia ai valori in campo.

sabato 4 ottobre 2014

PWC Superfinal Turkey 2014 Day 9 Task 4

Tutte le mattine sono la fotocopia del giorno precedente: sole, nessuna nuvola, foschia, forte inversione.
Il vento però è previsto in calo e quindi si sale al decollo alto, ma questa volta è la scelta giusta, la brezza è dominante e non sarà un problema decollare.
La prova di oggi è una race di 76 Km verso nord est, anda e rianda lungo il costone che dovrebbe funzionare. I wind dummies sono stratosferici in pochi minuti quindi tutto sembra perfetto. Allo start siamo a 2700, il primo tiro è semplice e le termiche sono potenti. Il ritorno si complica nella zona della boa, i piloti devono scegliere tra pianura e costone, nessuna scelta funziona molto bene ma chi rimane fuori avrà la peggio e in molti atterrano. La boa si trova dentro una conca e i piloti ci si riversano bassi, altra zona complicata, non tutti riusciranno a fare quota per uscire di nuovo sulla piana per andare a meta.
A questo punto le condizioni sono molto deboli e ci si attacca a tutto per concludere. Chi fa la rotta ottimale senza tornare a costone fa la scelta giusta ed è più veloce. Primo di 55 piloti a meta è il francese Latour, tra gli italiani purtroppo non arrivano Joachim, Luca e Maurizio, che in classifica erano i meglio piazzati. Peter e Franz arrivano nel groppone, Scialla appena dietro.
Come nazione siamo terzi dietro a Francia e Spagna, ma nella generale manteniamo la seconda posizione.
Nella individuale invece dopo la task di oggi i migliori sono Franz e Scialla, rispettivamente in posizione 14 e 16, Peter nei trenta. Il sistema FTV permette però ancora a tutti di recuperare posizioni fino alla ultima task, per cui si può ancora ben figurare.

giovedì 2 ottobre 2014

PWC Superfinal Turkey 2014 Day 7 Task 2

Anche oggi purtroppo le condizioni non sembrano promettere bene: abbiamo il sole e poco vento, ma l'inversione sembra davvero molto forte. La task disegnata è di circa 50 Km con arrivo a meta dall'altra parts della valle dopo uno zig zag lungo il costone. Dopo aver visto però il volo dei wind dummies, si decide di accorciare ulteriormente ponendo anche  l'arrivo nella zona di Pamukkale. Da subito sembra tutto molto difficile, si sale poche centinaia di metri sopra il decollo. Chi riesce a salire un po' di piú e si fida a spingersi dentro sopra il plateau riuscirà ad essere piú veloce e a tenere la quota, gli altri pian piano atterrano nella zona della prima boa, dopo 15 Km di volo. Arriveranno a meta solo in 7. Luca purtroppo atterra poco prima della linea. Il primo è il francese Maxime Pinot in solo 2 ore e 17, gli altri arrivano circa mezz'ora dopo. Tra questi un bravissimo Maurizio Maina, che dopo essere partito in ritardo, recupera il gruppo giusto e chiude il percorso.
Degli altri, a parte lo sfortunato Luca, Peter e Scialla si fermano a 25 Km.
Dopo due prove, Maurizio si trova in terza posizione assoluta, ma purtroppo il secondo italiano è oltre la ventesima posizione. Le condizioni sono veramente al limite, i pochi chilometri che si riescono a fare sono veramente impegnativi, speriamo nei prossimi giorni che qualcosa cambi, anche se la meteo non è dalla nostra parte.

mercoledì 1 ottobre 2014

PWC Superfinal Turkey 2014 Day 6 Task 1

Finalmente ci svegliamo con il sole e con poco vento. In realtà facciamo colazione prima dell'alba, visto che abbiamo deciso di trasferirci a Çameli. Si parte alle 8 per riuscire a essere in decollo per mezzogiorno.
Dopo la giornata catastrofica di ieri, che preferisco dimenticare, oggi tutti hanno veramente bisogno di volare.
Le condizioni sembrano però complicate: forte inversione, nessun cumulo, e vento abbastanza sostenuto. Si decide per una task di 55 Km che ruota attorno a Cameli, che si pensa sia tecnica ma fattibile ma che in realtà si rivela impossibile con la stabilità e il vento di questa giornata.
Pepe Malecki riesce a coprire 35 Km del percorso, ed il gruppo di testa si ferma intorno a 31. Questa prova non vale molto in termini di punteggio ma utilizzando l'FTV avrà la sua importanza per la classifica finale.
Joachim si piazza al sesto posto, Samuel e Gabriele ottimamente nei 20.
Domani è previsto di volare nella zona di Pamukkale, cosa gradita considerando le lunghe trasferte a cui i piloti si sono sottoposti negli ultimi due giorni

domenica 28 settembre 2014

PWC Superfinal Turkey 2014 Day 4

Purtroppo questa edizione della PWC Superfinal non sembra baciata dalla fortuna come le precedenti edizioni. Dopo 4 giorni la meteo non ha permesso di disputare ancora nessuna prova valida. Per tre volte siamo saliti in decollo ma le condizioni sono sempre apparse molto complicate dal principio: vento forte, spesso dalla direzione sbagliata rispetto al decollo, e temporali.
Per i prossimi giorni le previsioni sembrano essere possibiliste: la direzione del vento sembra essere prevalente dai quadranti nord-orientali e non troppo forte; il decollo principale però è esposto a sud-ovest, quindi sarà necessario utilizzare un altro decollo, sulla cui agibilità non sembrano esserci problemi.
Per domani tutto dovrebbe essere pronto per riuscire a disputare una task, l'organizzazione è anche disposta a spostarsi a Çameli, un'altra area di volo a circa due ore di bus da Pamukkale, che potrebbe dare più probabilità di avere una prova. Dobbiamo pensare positivo e vedere cosa succede.

domenica 27 luglio 2014

PWC Macedonia 2014 Day 7 Task 5


Anche oggi splende il sole e si preannuncia una buona giornata di volo.
Al briefing dicono che non sarà una "Mikey Mouse task" solo perché ci sono le premiazioni e scatta l'applauso generale: ci aspettano 102 Km di gara con un tiro lungo la valle dall'estremo nord al confine greco, dopo lo start una decina di Km a sud di Krusevo.
La base supera da subito i 2000 metri, Il vento é molto debole, condizioni ideali per una prova di questo tipo. Dopo lo start, il grosso dei piloti sceglie le montagne per risalire a nord, i pochi che tagliano la pianura trovano bellissime termiche, ma non riescono a battere il gruppo anhe se il costone é meno generoso.
A scendere verso sud i distacchi crescono esponenzialmente, in tanti si centra piú facilmente i valori e si sfruttano meglio le basi che intanto sono arrivate a 2700. Di nuovo la piana lavora meglio delle montagne e chi scende lungo il costone rimarra indietro. Un buco azzurro negli ultimi 10 Km é l'ultima difficoltà di questa lunga task, e qualche pilota arriverà corto.
Davanti si consuma un avvincente duello tra Stefan Morgenthaler e Yassen Savov, rispettivamente primo e secondo in classifica, ma essendo che la quinta prova valida genera uno scarto completo, si giocano tutto in questa manche. Yassen chiuderà per primo in poco piú di tre ore, Stefan subito dietro.
Tra i nostri grandissima prestaziine di Gianni, fin da subito con i primi e a meta con il sesto tempo. Franz subito dietro. Nicole anche oggi é prima delle donne e difende il suo primato nella femminile.
Alla fine di questa competizione, abbiamo volato 5 prove valide in super condizioni, quindi non possiamo lamentarci. Come squadra invece non abbiamo avuto risultati particolarmente brillanti, solo Franz è nei primissimi e Nicole vince nella femminile, ma considerando anche la lunga assenza dalle competizioni, la ventunesima posizione assoluta di Gianni è sicuramente più che soddisfacente.
Come nazione siamo comunque terzi, dietro alla squadra austriaca che ha volato benissimo, e ai francesi.

venerdì 25 luglio 2014

PWC Macedonia 2014 Day 6 Task 4



Ci svegliamo anche oggi con il sole, ma sono ptevisti temporali nel pomeriggio, specialmente nella zona meridionale della valle, per cui si sale in decollo per cercare di volare una prova veloce rimanendo davanti a Krusevo, nella valle principale.
Si cerca di fare tutto veloce, la prova é di 66 Km con un tiro fino a Prilep, andata e ritorno di una ventina di Km a sud lungo la valle, e meta all'aerodromo.
Le condizioni sono ottime, termiche grandi e potenti, si parte verso Prilep dove però la boa risulterà complicata dal forte vento che entra da est. Il gruppo che la tocca da sud, in appoggio sul costone, fa la scelta giusta.
Diventa poi tutto semplice, la valle è piena di cumuli e si viaggia velocissimi, e quando i numerosi congesti cominciano ad essere pericolosi, con un temporale che minaccia la valle, la prova viene stoppata, ma ormai una settantina di piloti aveva completato il percorso. Il primo, Yassen, anche oggi in fuga insieme a Studer, stacca il gruppo e chiude ad una media di quasi 35 Km/h.
Dei nostri molto bene Paolone undicesimo, Alberto e Franz appena dietro nei trenta. Nicole seconda dietro alla giapponese Hiraki, difende la prima posizione nella classifica femminile. Dopo la prova di oggi Franz è decimo assoluto, ed Alberto quattordicesimo, ma se domani disputiamo una task valida, si scarterà il peggior risultato, per cui la classifica potrebbe cambiare molto per tutti. Nella classifica per nazioni ci confermiamo terzi, mentre l'Austria scavalca la Francia al primo posto.

PWC Macedonia 2014 Day 5 Task 3


La giornata per come si presenta alle 9 del mattino non sembra delle migliori: la molta umidità accumulata nei due giorni di pioggia crea basi basse e tanta ombra, ed il vento debole da nord est non pare esser sufficiente per pulire. Si va al decollo est sperando che non si chiuda e non scarichi.
Durante il briefing in decollo cadono alcune gocce, ma siamo fiduciosi: si decide per una prova di 76 Km che sembra comunque ambiziosa, con uno zig zag a scendere lungo la valle fino quasi al confine con la Grecia.
Lo start é molto impegnativo, il costone é completamente in ombra e la piana ancora non lavora, posizionarsi é difficile. Si creano vari gruppetti sparsi per la pianura, si va lenti in modalità sopravvivenza. Pian piano lungo il percorso le condizioni si fanno, i gruppetti si ricompattano per poi aumentare i distacchi man mano che si accelera.
Ci sono vari cilindri molto grandi dati intelligentemente in previsione anche di ampie zone d'ombra lungo il percorso, e che permettono molte scelte diverse; dietro un trio in fuga i gruppi si invertono di posizione ogni volta che una traiettoria attraverso la piana paga più dell'altra.
A meta saranno una novantina, quindi prova indovinatissima malgrado la giornata difficile. Franz é diciottesimo, Alberto intorno alla trentesima posizione, gli altri dietro.
Da previsioni sembra che si riesca a volare ancora due giorni, quindi con il sistema degli scarti ancora tutto è da giocare. Franz si trova in settima posizione assoluta, Alberto quindicesimo ma con distacchi minimi in termini di punti, Gianni in una ottima venticinquesima posizione. Davanti a lui Nicole, prima nella femminile con ampio distacco su Keiko. Come nazioni, l'Italia è terza, dietro a Francia e Austria.

martedì 22 luglio 2014

PWC Macedonia 2014 Day 2


Oggi fin dal mattino il vento viene da sud ovest, molto inusuale per questa zona. Al briefing si decide di utilizzare il decollo esposto ad ovest, che si affaccia su una valletta secondaria piuttosto stretta. Ci si aspetta una giornata stabile e senza cumuli, quindi si opta per una prova conservativa di 80 Km, son uno start e boa a sud ovest di Krusevo, in una valletta da cui per uscire sulla valle principale si dovrà decidere tra varie opzioni. Si attraversa poi la valle fino a Prilep, per scendere a sud circa 20 Km prima della meta all'aviosuperficie.
Il percorso non sembra per nulla scontato, attraversare la valle senza cumuli è complicato. In realtà lo start risulterà essere la parte più complessa della gara, capire la migliore posizione da cui entrare non è semplice, il gruppo che rimonta il vento posizionandosi sulla cresta di fronte al decollo, che fino a pochi minuti prima dell'apertura sembrava avere difficoltà a trovare termica, risulterà essere il più alto ed in posizione di chiaro vantaggio. Nella valletta il vento e le brezze creano situazioni diverse da quelle che ci si aspettava. Toccata la boa, la maggior parte dei piloti opta per tornare sul decollo ed attraversare la valle nel punto più stretto, ma i più veloci risulteranno essere quelli che decidono di forzare subito l'ingresso nella valle principale, dove nel frattempo si sono formati i primi cumuli.
Pian piano si fa la giornata, si formano ampie zone di convergenza, e tutto diventa estremamente semplice. Per ultimare il percorso si può scegliere tra la convergenza in valle o il costone, ma le scelte si equivalgono in termini di velocità ed i distacchi saranno creati principalmente dalla prima parte di percorso. A meta saranno più di cento piloti.
Franz è di nuovo il migliore degli italiani, settimo, Alberto decimo, Gianni nei 30. Nicole trentaduesima e prima nella femminile.

lunedì 21 luglio 2014

PWC Macedonia 2014 Day 1


La giornata di oggi si presenta molto bene fin dal mattino, confermando la previsione che dava venti leggeri da nord e basse probabilità di coperture o sovrasviluppi.
Si cerca di velocizzare il briefing per sfruttare al massimo le condizioni: il tema di gara prevede 85 Km di circuito nella valle principale, passando dal suo etremo settentrionale, scendendo fin quasi a Bitola passando per Prilep, e di ditorno a Krusevo con meta all'aviosuperficie lungo la strada tra Krusevo e Prilep.
Il decollo stranamente é in assenza di vento, rallentando le procedure. Le condizioni da subito promettono bene, basi sui 2300 e cumuli ben sviluppati. La prima parte di gara controvento fa selezione e chi segue le traiettorie migliori prende subito vantaggio.
Il constone che scende a Prilep lavora bene ma non come ci si aspettava, chi prosegue basso perderà poi tempo a recuperare quota, mentre rimanendo alti è tutto più facile. Il primo gruppo raggiunge velocemente la seconda boa. A questo punto si deve attraversare la valle verso Bitola, ma con le basi a 2400 ed i cumuli lungo il percorso non rappresenta un problema. Raggiunta la boa a sud del percorso si deve risalire il vento per circa 15 Km verso Krusevo. La pianura non lavora come sperato e la strada più veloce si ottiene riappoggiandosi al costone. Nella volata verso la meta scappa un gruppo che cerca di riprendere i due fuggitivi, Morgenthaler e Vidic, ma finisce basso e non riuscirà a tagliare la linea. tra questi purtroppo Peter, che aveva fatto una grande manche.
Arrivano in goal circa 50 piloti. Tra i nostri il migliore è Franz, che con una ottima settima posizione conferma lo stato di forma dopo il podio agli italiani. Alberto nei 20, gli altri subito dietro. Bene anche Nicole, seconda nella femminile per soli 25 secondi.

PWC Macedonia 2014 Training day


Krusevo, una piccola località turistica macedone situata a circa 60 Km dal confine con la Grecia, offre una delle aree di volo più belle d'Europa, in particolare per lo svolgimento di competizioni. Si trova a 1300 m. di quota, su uno dei costoni che delimita una valle lunga circa 90 Km, larga 20, e alta 600 m. sul livello del mare. Il clima piuttosto secco ed i venti raramente troppo sostenuti permettono un'alta volubilità, mentre l'orografia rende possibile disegnare prove mai scontate e con molte differenti chiavi di lettura.
Dopo aver rischiato l'incidente diplomatico con i greci nella giornata di ieri, il training day abbiamo però vento da nord ovest che in decollo supera  i 25 km/h e quindi si sconsiglia di volare. In molti si organizzano per alternative, ma alle 2 del pomeriggio il vento cala quel tanto che basta da permettere di decollare.
Fuori le condizioni sono molto belle con ampie confluenze nella pianura.
La meteo dovrebbe essere in miglioramento, dopo un inizio di estate non particolarmente roseo. Krusevo ha normalmente come detto una volabilità molto alta, speriamo venga confermata anche per questa tappa di Coppa del Mondo.