giovedì 23 gennaio 2014

PWC Superfinal 2013: Day 8


Le polemiche non accennano a placarsi, anzi se possibile ogni giorno le posizioni si irrigidiscono ulteriormente.
La meteo sembra permettere una prova simile a quella di ieri, il cielo è coperto con un tasso di umidità notevolmente superiore ai giorni precedenti.
La base però è già più alta del decollo alle 11 del mattino.
La task di oggi è una andata a meta al goal si ieri, dopo lo start in prossimità del decollo, una boa ad est, due cilindri di grandi dimensioni per semplificare le cose se la meteo non collaborasse, ed il classico giro fuori - dentro - fuori sulla meta. Il totale è di 66 Km.
Si decolla a rilento, il vento è praticamente nullo e quel poco continua a girare. All'apertura dello start però i piloti sono quasi tutti a base cumulo pronti a partire. Come ieri si formano vari gruppi, ognuno con una interpretazione diversa su come passare i primi 15 Km di gara, come sempre molto complicati.
I primi tengono la destra verso il fiume, si abbasseranno tantissimo ma all'ultimo si salvano, chi fa la strada più interna volando conservativo rimane dietro, anche perché dopo circa un'ora la gara esplode, il cielo ai asciuga, si forma una confluenza lungo la valle sotto la quale i piloti faranno gli ultimi 25 Km senza mai mollare l'acceleratore. 
I primi archiviano la prova in meno di 2 ore, in 10 minuti ci sono 85 piloti come spesso accade a questo livelli.
La base non si è mai alzata sopra i 1600 metri ma chi ha avuto modo di guardarsi intorno ha visto anche oggi panorami spettacolari.
Oggi le cose dovrebbero essere andate discretamente bene per gli italiani: Joachim si è fatto un bel pezzo di gara davanti a tutti, bene anche Peter, Christian, Luca.
Nicole dovrebbe essere prima nella classifica femminile.
Nella generale, Joachim si trova in terza posizione assoluta, come anche Nicole nella classifica femminile. Per entrambi ancora tutto da giocare. Luca Franz nei venti, ma con il sistema FTV hanno ancora chance di migliorare. L'Italia è seconda nella classifica per nazioni, il distacco dalla Francia è grande ma ancora nulla è deciso.
Sembra che avremo tre giorni molto buoni, sarebbe bello finire questo evento in crescendo, con prove interessanti che allontanino i discorsi e le polemiche. In questa situazione più si vola e meglio è.

mercoledì 22 gennaio 2014

PWC Superfinal 2013: Day 7

Questa mattina il cielo è completamente coperto, la base ben sotto il decollo, e le previsioni parlano di rovesci nel pomeriggio. Sicuramente non un buon inizio. A peggiorare le cose ci si mette anche la strada bagnata e ricoperta di fango che mette KO i pullman durante i trasporti in decollo.
Mentre lentamente i piloti giungono in decollo utilizzando mezzi di fortuna, la giornata migliora, a tratti addirittura sembra uscirà timidamente il sole. L'instabilità è molto alta e quindi lo è anche il pericolo temporali.
Si decide per una prova di 61 Km andata a meta a Porquinhos, 15 Km oltre Engenheiro Caldas, dopo aver fatto una tripla boa in-out-in per allungare il percorso.
Il briefing meteo parlava di buona attività termica, ma in realtà la prima parte della gara è molto difficile, la base rimane sotto i 1300 metri, i valori di salita molto bassi, e il vento che spinge a circa 10 Km/h rendendo difficile rimontare le termiche. si formano vari gruppi, che velocemente si separano di vari Km tra loro, ognuno seguendo un proprio percorso obbligato cercando di intercettare i buchi di sole tra le nubi.
La strada più corta, lungo la statale, non paga, la maggior parte dei piloti finisce per terra dopo circa 25 Km di percorso. Alla destra invece, verso il fiume, sembrano avere più fortuna, viaggiano ad una velocità maggiore riuscendo a stare anche più alti.
Sarà questo gruppo a portare avanti la gara, anche se la valle in ombra ad Engenheiro Caldas farà una ulteriore selezione. A passare oltre sono una quarantina, tra questi solo Scialla, Christian, Franz e il Dalla. Nessuno però raggiungerà la meta, unico in goal l'inglese Russell Ogden, con Pepe Malecki corto di qualche centinaio di metri.
Una prova molto selettiva e tecnica, che però non porta fortuna ai colori azzurri. I francesi ci stracciano, aumentando il distacco fino a circa 300 punti nella classifica per nazioni.
Anche nella classifica Overall i nostri slittano indietro di varie posizioni, anche se il sistema FTV lascia ancora ottime speranze di fare bene: Joachim è sesto, decimo Franz, Maurizio ventesimo.
Nicole è terza nella classifica femminile, con un distacco colmabile nelle prossime task dalla prima in classifica, la polacca Klaudia Bulgakow.
Questo sistema di punteggio, benché complicato, ha il vantaggio di lasciare gli stimoli ai piloti anche dopo 5 task disputate, perché con gli scarti ancora molto rimane da giocare.
Le previsioni parlano di giornate in progressivo miglioramento, venerdì e sabato dovremmo avere di nuovo condizioni perfette come all'inizio dell'evento.

lunedì 20 gennaio 2014

PWC Superfinal 2013: Day 6 - CANCELED

Dopo un giorno di riposo si riprende con lo scheduling normale: colazione alle 7.45, navette alle 9.
Il cielo è coperto, di quelli che non promettono nulla di asciutto, ma si sa, a Valadares può succedere di tutto e quindi i piloti lentamente e con una certa diffidenza accettano di essere trasportati in decollo.
L'attesa si fa lunga. Al briefing, la discussione verte principalmente su problemi con la certificazione di alcune vele. Il problema è piuttosto serio, non promette nulla di buono e quindi viene approfondito.
Si disegna comunque una task di 50 Km, con Start sul ponte di ferro e andata a meta a Engenheiro Caldas.
La meteo però non collabora, la base non si alza sopra al decollo, e non si vedono sprazzi di sole con cui giocare, per cui alle 15 circa la task viene annullata per permettere ai piloti di raggiungere l'atterraggio in volo.
Il problema scaturito con gli Ozone Enzo 2 però continua a tenere banco nelle discussioni tra piloti, una soluzione semplice non c'è, la PWCA ha deciso che alla fine della competizione le vele del podio più una per ogni casa costruttrice saranno mandate all'ente omologatore per avere un verdetto. In caso in cui vengano considerate fuori dai parametri di omologazione, 50 piloti sarebbero squalificati dalla competizione. La situazione come si può immaginare è molto delicata.
Qualunque sia il responso, questo genere di cose è destinato a lasciare il segno, comunque l'accusa di cheating, di barare, è rimarrà ed è pesante per chiunque da sostenere. La gara a mio parere è rovinata senza possibilità di recupero, le vele sono oggettivamente diverse da quelle omologate, se squalificano i piloti, ignari della cosa, si compie una ingiustizia nei loro confronti, se non vengono squalificati, si compie una ingiustizia nei confronti di chi gareggia rispettando il regolamento. Non vedo quindi vie di uscita.
Le previsioni sono molto difficile nella situazione meteorologica in cui ci troviamo, potremmo avere due giornate variabili con tendenza a miglioramento nei giorni successivi, ma se la perturbazione sull'Amazzonica comincerà a muoversi, il quadro potrebbe cambiare repentinamente.

domenica 19 gennaio 2014

PWC Superfinal 2013: Day 4

Dopo la Task di ieri, l'Italia è (giustamente) prima nella classifica per Nazioni, con circa 90 punti di vantaggio sulla Francia.
Ieri una grande discriminante è stata la chiusura della prova alle 17.30, moltissimi piloti tra cui molti dei nostri se ne sono dimenticati, cercando di rimanere alti per chiudere in sicurezza sono poi arrivati oltre il tempo massimo.
Oggi i trasporti per il decollo sono stati rimandati alle 10.30, il cielo è coperto e le previsioni parlano di pioggia nel pomeriggio.
Saliamo in decollo e il cielo migliora un poco, viene decisa un prova di 67 Km verso nord est, la boa ha un raggio molto grande per permettere ai piloti di giocare con glinsprazi dinsole nella copertura.
Subito allo start si creano due gruppi, uno punta dritto la boa mentre l'altro rimane alla destra del fiume, dove ancora ci sono alcuni cumuli. Questa sarà la scelta giusta, pur facendo più strada ci si riesce a salvare più facilmente, e si attraverserà il fiume una decina di Km più avanti.
Unico problema, a differenza di quello previsto dagli organizzatori, sarà il recuperondei piloti, visto che lungo questa traiettoria non ci sono strade.
La velatura raggiunge i piloti da sud, e quindi pian piano il gruppo dei piloti ancora in volo si assottiglia; una quarantina riescono a girare la boa e iniziano un difficile rientro, con il vento a favore ma ormai nell'ombra completa.
Un gruppetto di 10 piloti riesce a galleggiare atterrando dopo 48 Km di prova, davanti a tutti Pepe Maleki, ma Luca Donini è terzo. Aaron, Christian, Peter e Scialla si fermano dopo 40 Km, gli altri dietro.
Pur non essendoci piloti a meta, la task ha qualità 1, quindi i punteggi sono più alti di quanto ci si aspetterebbe.
Oggi abbiamo il Rest Day, in quanto le previsioni parlano di un fronte che interesserà la nostra zona per almeno un paio di giorni. Già durante la notte ha piovuto molto forte. Il primo giorno in cui è pensabile tentare una prova dovrebbe essere martedì, ma vedremo come evolve la situazione meteo.

sabato 18 gennaio 2014

PWC Superfinal 2013: Day 3

Già con due sole Tasks disputate, il sistema di punteggio FTV comincia a funzionare, utilizzando solo una porzione del punteggio totale della propria peggiore prova, dove per peggiore si intende non quella con il punteggio più basso, ma quella in cui ho ottenuto il risultato peggiore rispetto agli altri.
Per chi volesse approfondire, trovate una spiegazione di questo sistema di punteggio sul forum; in pratica è una alternativa agli scarti, che però ha due vantaggi: funziona in maniera omogenea qualunque sia il numero totale di prove, e "recupera" le giornata con una qualità bassa e quindi un punteggio al primo inferiore.
In ogni caso, dopo le prime due task gli italiani non stanno eccellendo ne sfigurando, siamo terzi nella classifica a squadra dietro Francia e Svizzera, entrambe con tanta carne fresca. Honorin Hamard, attualmente primo in classifica, è un ragazzino di una ventina d'anni, che già l'anno scorso ben figurava in ogni competizione disputata.
Joachim si trova in sesta posizione, Christian in quindicesima e Aaron appena dietro, con distacchi minimi dal primo. Nicole è seconda pochi punti dietro Seiko Fukuoka. Con il sistema di punteggio FTV e appena due prove disputate è comunque impossibile tirare somme, la gara è ancora apertissima per tutti.
La giornata si presenta soleggiata ma con una velatura alta che se non si diraderà, renderà la prova di oggi diversa dalle precedenti, e dopo due corse a tutta speed non sarebbe neanche male.
Questa volta il fronte che ci promettono da tre giorni sembra proprio arrivare.
Il cielo si copre ulteriormente mettendo tutto in ombra.
La prova è di 77 Km e prevede uno zig zag verso sud tra due grandi cilindri, per poi rientrare verso Ibituruna, con una boa da fare, uscire da un cilindro di 7 Km, e rientrare per la fine sessione velocità, e poi meta a Valadares a circa 8 Km.
L'inizio è molto difficile, si rimare tutti sotto i cumuliin decollo, lo start è un lunga planata, abbassandosi ci si sgrana formando tanti piccoli gruppi che sondano, il gioco è salvarsi e proseguire il volo.
Dopo circa un'ora esce il sole e immediatamente le termiche diventano potenti.
Chi aggancia subito prende vantaggio delle condizioni, per gli altri che devono tirarsi su il ritardo diventa difficile da colmare.
Quando i primi chiudono la sessione di velocità, il cielo ritorna a velarsi, e complice anche l'orario, chi arriva basso non riuscirà più a fare quota per tornare a Valadares. Purtroppo Aaron e Christian sono tra questi.
Gli altri molto lentamente si sollevano, e lottando con un fastidioso vento contrario cercano di rientrare per la meta.
Ci riusciranno in molti ma raggiungerla, ma solo una trentina entro il tempo massimo fissato alle 17.30.
Degli italiani, Luca Donini, Maurizio Maina, Franz Erlacher e Scialla dovrebbero essere a posto, per Luca ci dovrebbe essere anche un ottimo piazzamento ma aspettiamo i risultati ufficiali.
Nicole dovrebbe essere terza di task, dietro a Claudia Bulgakow e Laurie Genovese.

venerdì 17 gennaio 2014

PWC Superfinal 2013: Day 2

Questa mattina il cielo si presenta prevalentemente sgombro, il che forse significa che avremo più vento di ieri. Guardando la prima task, chiusa con una velocità media di 32 Km/h, credo si possa pensare che Governador Valadares a Gennaio è una zona di volo totalmente differente rispetto all'autunno inoltrato, quando cioè si sono disputati gli altri eventi. Le condizioni permettono di correre molto forte e quindi con il sistema di punteggio FTV verrà premiato chi prenderà dei rischi partendo davanti al gruppo e riuscirà a mantenere il vantaggio fino alla meta, quello cioè che è successo nella prima prova.
Oggi la prova fissata è di 81 Km, start sempre in prossimità del decollo, poi un giro attorno a Ibituruna per la meta a Valadares.
Le condizioni sono anche oggi molto generose, si formano da subito vari gruppi, chi parte basso, chi gira fino a base, per i primi 30 Km ci si scambia continuamente posizioni.
Poi, tornando a Ibituruna, il gruppo partito basso riesce a scavalcare il decollo e ad agganciare bene, e non si riprenderanno più. Luca tenta il colpaccio partendo basso per anticipare il gruppo ma non è fortunato. Il punteggio FTV permette questo tipo di tentativi rischiosi, potendo scartare i risultati peggiori.
Gli altri arriveranno praticamente tutti a meta, il primo, Yassen Savov, in appena 2 ore e 10 minuti.
Dei nostri molto bene Joachim e Christian, vedremo come al solito i leading points. I francesi comunque sembrano avere 3 piloti davanti al nostro migliore, quindi anche oggi i cugini d'oltralpe hanno ottime possibità di vincere la classifica a squadre.
Nicole è arrivata bene in goal, vediamo cosa hanno fatto le altre ma dovrebbe essere prima.

giovedì 16 gennaio 2014

PWC Superfinal 2013: Day 1


Come spesso accade nei paesi tropjcali, la mattina il cielo é totalmente coperto, per poi lentamente asciugarsi nella mattinata.

Oggi è il giorno in cui viene testato per la prima volta il nuovo sistema di live tracking, utilizzando dei Flymaster Live dati in uso ai piloti.  Nei prossimi giorni dovrebbe essere possibile anche configurare e personalizzare lo strumento secondo le proprie necessità.
I locali parlano di giornata epica, ed anche se non sembrerebbe guardando il cilo, già la base comincia ad alzarsi ed i cumuli a delinearsi. Il vento è debole da nord-est.
La prova decisa è di 77 Km, fino a Engenheiro Caldas e ritorno con start sopra al decollo.
Appena decollati le condizioni non sembrano particolarmente generose, ma già prima dello start la giornata esplode: termiche potenti, basi a 1900 che si alzano fino a 2200 metri, la gara diventa inevitabilmente una corsa forsennata.
A creare un minimo di suspense è la solita zona blu a sud di Ibituruna, che subito dopo lo start ha obbligato i piloti ad una lunga planata di circa 10 Km senza un solo vario che suonasse.
Avvicinandosi al terreno si formano diversi gruppi, ognuno cercando di agganciare in direzioni differenti. La sinistra del campo di gara sembra più attivo, ci si spinge fino alla cordigliera che porta alla valle di Engenheiro Caldas e si agganciano le basi in confluenza, le medie si alzano notevolmente.
A risalire si ripete la stessa strada inizialmente, il vento nel frattempo è aumentato, ora è intorno ai 10, 12 Km/h sempre da nord-est, quindi ostacolando il rientro.
La zona d'ombra di Ibituruna anche al rientro obbliga i piloti a tirarsi su da basso, ma in queste condizioni la prova è semplicissima e saranno a meta praticamente tutti i partecipanti.
Come spesso accade nelle competizioni di questo livello, abbiamo 4 piloti danati a tutti di 3 minuti, e poi abbiamo 80 piloti nei successivi 5, per cui le posizioni assolute dicono poco del proprio volo. Degli italiani Luca è tra i primissimi, insieme a Aaron, Christian e Scialla. Quasi tutti gli altri non nel raggio di un paio di minuti. I leading points faranno il resto.
Speriamo solo che il tempo si mantenga così, avremo una Superfinale esaltante.

martedì 14 gennaio 2014

PWC Superfinal 2013: Training Days

Come probabilmente sapete, la Superfinale si doveva disputare a Baixo Guandu, ma il 24 Dicembre una terribile inondazione dovuta alle piogge torrenziali ha messo in ginocchio tutta la zona nord dell'Espirito Santo, con molti morti e migliaia di senza tetto.
Logisticamente era diventato impossibile pensare ad un evento della portata della Coppa del Mondo in un'area dove ancora sta operando la protezione civile, per cui dopo lunghe discussioni si è optato per spostare l'evento a Givernador Valadares, luogo molto conosciuto e che dava alcune valide garanzie circa l'organizzazione anche con così poco preavviso.

I piloti hanno cominciato a raggiungere GV con alcuni giorni di anticipo, trovando condizioni di volo magnifiche: abituati alle termiche deboli e alla umidità altissima dei mesi di marzo e aprile, tradizionalmente utilizzati per le competizioni in questa zona, abbiamo trovato buone basi, termiche generose e aria più secca della norma. Se il tempo non cambia, condizioni perfette per una gara di questo livello.
Il team italiano è molto nutrito, ben 18 partecipanti, superato solo dai francesi, e già questo rende chiaro quanto sia competitivo il nostro gruppo a livello mondiale.
Tutta la curiosità di questi primi giorni è concentrata sulle prestazioni dei nuovi mezzi a disposizione dei piloti proprio per questa competizione. La Nuviuk con il nuovo Icepeak 7 Pro, l,Ozone con il  Enzo 2, e le nuove taglie S e L della Gin Boomerang 9.
Già a quattro giorni dall'inizio della competizione l'ampio decollo di Ibituruna era riempito di vele da competizione, ed i piloti da subito hanno cominciato a misurarsi per capire quale fosse il mezzo più performance.
Il verdetto finale però lo daranno i eisultati delle prove.
Ieri sera hanno raggiunto l'Hotel Panorama gli ultimi ritardatari della nostra squadra, unico assente Domenico Pizzi che si trova ancora a Rio in attesa della propria vela, che però fortunatamente dovrebbe essere rientrata in suo possesso e quindi ci raggiungerà in tempo per disputare la prima prova mercoledì.
Per coloro che non conoscono questa zona di volo, Governador Valadares offre un decollo situato a 1120 m con un dislivello di quasi 1000 metri sulla pianura. L'area di volo si apre a ventaglio da Ibituruna lungo le 3 direttive delle strade statali, verso nord, sud, ed est.
A parte la montagna isolata dove è situato il decollo, il panorama è collinare, tipicamente tropicale, con una vegetazione rigogliosa e pochissima civiltà. È quindi abbastanza normale che non ci si discosti molto dalle strade principali, onde evitare recuperi che potrebbero impiegare anche una giornata intera.
In ogni caso, questa non è una limitazione reale, le possibilità già così sono più che soddisfacenti.
Come detto, normalmente le condizioni sono deboli. Ma in questo periodo sembrerebbe possibile anche rientrare controvento, per cui sicuramente non ci limiteremo ad andate a meta.
Le basi sono state oltre i 1700 metri i primi giorni, oggi abbiamo volato fino a 1300 senza però che questo abbia in alcun modo limitato le possibilità.
Ripeto, se non cambia qualcosa sarà una bella competizione.

sabato 7 settembre 2013

PWC Turkey 2013: Day 7 - Task 6



Anche oggi ci si sveglia con il cielo completamente sgombro da nuvole. La meteo prevede venti leggermente più forti rispetto a ieri e maggiore attività termica.
Si decide comunque di rimanere nella valle principale per semplificare i recuperi in vista della premiazione. La prova è di 76 Km, andata e ritorno dal fondo della vale al decollo, e meta sulla strada principale ad est dell'aeroporto. Per questo motivo c'è un tetto a 2000 metri dopo la ESS.
Le condizioni in volo sono da subito molto vivaci, le termiche sono robuste ed il vento lungo il costone lo rende piuttosto scorbutico.
Funziona anche la pedemontana, con buoni valori di vario, ma la strada vincente è come sempre dentro le montagne, risalire appoggiandosi ai costoni non è mai piacevole in queste condizioni ma ogni altra scelta risulta perdente.
La prima parte di gara vento a favore è molto veloce, il rientro invece è difficoltoso anche perchè il vento è ulteriormente aumentato. Chi cerca di risalire la valle lungo la linea delle colline si deve arrendere al vento, di nuovo l'unica scelta da fare è appoggiarsi al costone.
Pepe Malecki trova il valore giusto sul finale di gara che gli permette di arrivare a meta 9 minuti prima del gruppo, composto da una quindicina di piloti. A meta oggi saranno circa una sessantina.

Alla fine di questo evento, i vincitori sono il tedesco Manuel Nübel, la russa Daria Krasnova, mentre la Germania risulta prima di un soffio davanti alla Francia.
Per quanto riguarda i colori azzurri, la spedizione è stata sicuramente deludente: il migliore dei nostri è Florian, ma solo in diciottesima posizione assoluta, e l'Italia si è classificata solo settima.
Per quest'anno gli eventi di Coppa del Mondo sono conclusi, se ne riparlerà a gennaio con la PWC Superfinal 2013 a Baixo Guandu, in Brasile.

PWC Turkey 2013: Day 6 - Task 5

Le previsioni di oggi sembravano molto promettenti: vento meteo quasi nullo, temperature basse nelle valli, quindi buona instabilità dell'aria.
In realtà, alle 11 ancora non si vedeva un cumulo in cielo a perdita d'occhio. Il task committee rimane comunque ottimista e prepara una prova di 95 Km con meta nella valle dietro al costone.
Oggi si sarebbe voluto provare il "conical ESS", ma i piloti hanno deciso contro la sperimentazione di questa novità nel corso di questa competizione, e quindi viene rimandata ai giorni di training precedenti alla Superfinale.
La finestra di decollo apre ma ancora nessun segno di attività, i piloti salgono lentamente seguendo il pendio scarrocciati dentro le montagne, per un paio d'ore non si riuscirà a superare i 2500 metri, e quindi la prima parte di gara è lenta, tutta a costone.
Giunti al passo, dove è necessario fare quota prima di buttarsi dietro nella seconda valle, il primo gruppo che arriva trova una buona termica che li porta oltre 3000 permettendogli di proseguire, gli altri dietro faticano a salire, avanzano lentamente dentro i crinali del passo ma lentamente vanno per terra.
Unico superstite il koreano Ha che, giunto col secondo gruppo, trova un valore che lo porta altissimo a superare i primi e a chiudere il percorso.
Solo un altro pilota dopo di lui arriverà a meta, gli altri pian piano atterrano in una valle apparentemente priva di termiche.

giovedì 5 settembre 2013

PWC Turkey 2013: Day 5 - CANCELLED


Questa mattina ci siamo svegliati con le cime delle montagne innevate. Oggi le previsioni parlavano di vento piuttosto teso da ovest nord-ovest, tendente a girare ulteriormente verso nord nel pomeriggio.
Si sale in decollo per provare di vedere se è possibile decollare da un decollo esposto ad ovest che deve però essere ancora predisposto.
Ma a mezzogiorno il vento appare decisamente troppo forte per pensare ad una task, le nuvole corrono abbastanza spedite da dietro le montagne, per cui si decide di cancellare la giornata.
Come attività alternativa l'organizzazione pensa ad una gita alla fonte di acqua termale, ma i nostri trovano qualcosa di più interessante: una pista di Go-Kart.
Si crea immediatamente un gruppo agguerrito composto dagli italiani, i sud-americani ed una rappresentanza svizzera, austriaca e tedesca.
Il Go-Kart n. 4 non ha retto la giornata, ma ci siamo divertiti parecchio.
Per domani si pensa di fare una prova di utilizzo del Conical ESS, vediamo come va a finire.

mercoledì 4 settembre 2013

PWC Turkey 2013: Day 4 - Task 4 - CANCELLED

Anche oggi ci si aspetta vento piuttosto forte, con una maggiore componente da sud rispetto ai giorni precedenti. La giornata è calda e tersa, la base prevista è intorno ai 3500 ma i primi batuffoli nel cielo sono a quote veramente alte.
La prova è tutta nella valle principale , che viene interamente percorsa dal decollo verso ovest e poi fino all'estremo opposto, con atterraggio dalla parte opposta della valle, e per la presenza dell'aeroporto la quota massima in quella zona sarà di 2000 metri.
La finestra apre alle 13.20 ma già 15 minuti dopo il vento risulta essere troppo forte per decollare in sicurezza, ed anche i piloti in volo riportano che le condizioni non permettono di disputare la task, che viene quindi cancellata.
Per stasera è previsto un party per i piloti.

martedì 3 settembre 2013

PWC Turkey 2013: Day 3 - Task 3

Anche oggi è una bella giornata di sole senza nuvole ad Erzincan. La meteo prevede venti in rinforzo dai quadranti occidentali. Si decide quindi per una andata a meta di 99 Km oltre Tercan, su un altipiano a 1800 metri di quota, con alcune boe di passaggio per cercare di tenere i piloti lontano dalle creste in quanto il vento potrebbe essere forte.
Con i soliti problemi in decollo, ortogonale rispetto al vento e piuttosto scosceso, si va tutti in volo, il vento è già sostenuto e le condizioni sono solo nelle montagne, per cui per salire è necessario spingersi dietro e con il vento tagliato rispetto al costone non è sempre piacevole.
Il primo gruppo comunque copre tutto il percorso in appena 2 ore e 25 minuti, spinti dal vento risalgono due termiche fino a 4000 metri e sfruttano per l'ultima parte del percorso una confluenza nella valle dietro al costone, ad una media di 38 Km/h. Gli altri dietro arrivano in ordine sparso, ed alla fine chiudono in una sessantina.
Dei nostri Joachim e Florian arrivano con circa 8 minuti dai primi, più indietro Domenico.
Per domani si prevedono venti deboli e temperature in calo, per cui potrebbe essere una buona giornata per il volo.

lunedì 2 settembre 2013

PWC Turkey 2013: Day 2 - Task 2

Per oggi la meteo dava venti da sud-ovest non oltre i 15 Km/h, una inversione intorno ai 2000  e base intorno ai 4000 metri. Sembra quindi il giorno ideale per spingersi nella valle successiva, a nord-est di Erincan.
La prova vede dopo lo start di fronte al decollo, uno zigzag inizialenella valle principale per far partire meglio la giornata e poi una andata a meta fino a Tercan, per un totale di 108 Km.
Le condizioni sembrano da subito molto stabili, si fatica a salire e lo scarroccio del vento complica le cose. Per riuscire a stare alti ci si deve spingere dentro le montagne da cui poi risulta complicato uscire, e come sempre si deve trovare il giusto compromesso. Se non si sale oltre 3000 si rimane in una fascia di aria poco favorevole con bolle e discendenze continue.
Il cielo rimane sgombro dai cumuli anche dopo le 3, quando in teoria anche la piana dovrebbe cominciare a funzionare, e sulle creste non si forma nessuna linea di cumuli. La prova potrebbe essere più dura e lenta del previsto. Ed invece nei piani alti l'aria non sarà mai stabile, è invece il vento a spazzare i cumuli. Sulle creste il gruppo sale oltre 3500 metri e si butta dietro il costone verso la meta, che dista oltre 20 Km ma che si raggiungerà in una lunga planata a oltre 90 Km/h.
I primi chiudono in 3h 09m alla media di oltre 32 Km/h. Qualche patema finale in atterraggio posto in sottovento alle colline. In tutto saranno 60 i piloti a meta.
Joachim è nel primo gruppo e dovrebbe essere nei 15, Florian subito dietro e staccati Franz e Federico.

domenica 1 settembre 2013

PWC Turkey 2013: Day 1 - Task 1

Date le aspettative che avevo riguardo il posto, devo dire che sono piuttosto deluso, ma andiamo con ordine.
La meteo per la giornata, disponibile la mattina, è abbastanza incerta ma possibilista, prevede però una entrata di vento forte da ovest nel pomeriggio.
Dopo il safety briefing durante il quale viene ribadito a tutti come in queste aree di volo sia indispensabile avere la radio carica e correttamente impostata, si sale in decollo.
Viste le condizioni incerte circa l'entità del vento, si decide per una prova conservativa di una ottantina di Chilometri tutti nella valle principale, che percorriamo per tutta la lunghezza da ovest verso est e ritorno all'atterraggio ufficiale di Erzincan.
Dopo circa 10 minuti dalla apertura della finestra, però il vento in decollo si dispone deciso da destra, praticamente a 90º rispetto alla direzione corretta, rendendo impossibile partire, chi prova, se riesce ad uscire, si trova poi in sottovento pieno fino a quando non si porta abbastanza fuori dal costone per cercare di rimontare il vento verso ovest. Nel ciclo di termica di circa 30 secondi ogni 3 minuti il vento drizza rinforzando molto e rafficando, permettendo quindi il decollo di pochi piloti ogni volta. Molti rinunciano ed altrettanti riescono a decollare solo a start già aperto.
In volo le cose sono comunque complicate, vento sostenuto in valle ma che accelera sul pendio, e chi decide di mantenere la prima termica fino a base fatica poi ad uscire sulla valle principale.
Il gioco consiste nel trovare la giusta dose tra salire in termica verso le montagne, e rimontare il vento prima di essere troppo lontani dalla valle.
La prova continua malgrado i ripetuti level 3 riportati dai piloti e viene infine stoppata alle 5 quando ormai il vento in valle ha raggiunto i 40 Km/h. Tra i primi Franz, nei dieci, più indietro Joachim e Federico.
Tutto questo qualche settimana dopo la General Assembly in Serbia, a parlare di sicurezza, di arrivi a meta senza esasperare la velocità, ESS conici, quote minime, discorsi che qui sembrano davvero lontani anni luce.